Nonostante il dinamico sviluppo tecnologico e la comparsa di nuovi materiali, il legno rimane ancora una delle materie prime più importanti. Le prove sul legno sono essenziali per sviluppare e mantenere la qualità, la resistenza e la durata dei materiali da costruzione. L’analisi accurata delle proprietà del legno, degli adesivi e dei rivestimenti garantisce che i prodotti soddisfino gli standard del settore e funzionino in modo affidabile negli ambienti di costruzione reali. La verifica statica di elementi realizzati in legno strutturale esistente, massiccio o lamellare, richiede l’esecuzione di adeguate indagini e prove sul materiale per la caratterizzazione meccanica e tipologica del legno.
Caratterizzazione e test di invecchiamento del legno
Le prove di caratterizzazione del legno rivestono un ruolo fondamentale per una corretta valutazione delle proprietà fisico-meccaniche di questo materiale. Tra le proprietà fisico-meccaniche proprie del legno possiamo sicuramente annoverare la durezza, la resistenza alla trazione, la resistenza alla compressione, la rigidità flessionale e l’elasticità. Le prove di invecchiamento sul legno sono fondamentali per valutare le variazioni che può subire il materiale per azione di agenti esterni, per usura e per sua stessa struttura.
Un’alternativa sono i test accelerati condotti in una camera QUV. Già dopo poche settimane di questo tipo di test è possibile ottenere informazioni su come appariranno la facciata di un edificio o una pergola da giardino dopo 5, 10 o anche diversi anni di utilizzo. Durante i test vengono analizzati, tra l’altro, i cambiamenti di colore e lucentezza, nonché la presenza di crepe e sfaldature del rivestimento.
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Valutazione del legno strutturale esistente
La Circolare 2019 definisce tre livelli di approfondimento per le prove da eseguire sul legno esistente: prove limitate, prove estese e prove esaustive. Tra le tecniche di indagine strumentale si annoverano:
- Estrazione di carotine: eseguite mediante il succhiello di Pressler.
- Penetrazione statica: consiste nel far penetrare a una profondità di 5 mm una piccola sfera di acciaio.
- Resistenza all’estrazione della vite: utile a valutare lo stato di conservazione in superficie.
- Trapani strumentati: strumento in grado di rilevare la resistenza che il legno oppone all’avanzamento, ottenendo il profilo resistografico.
La verifica statica è necessaria per definire il Livello di Conoscenza della struttura e il relativo Fattore di Confidenza per la riduzione delle proprietà meccaniche del materiale.
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Il vetro nelle applicazioni tecniche
Il vetro è sempre stato usato dalle persone sin dai tempi antichi. Il silicio è la principale materia prima del vetro. La caratteristica più importante che rende il vetro diverso da altri materiali è il suo punto di fusione: viene ammorbidito se riscaldato a fuoco vivo e può assumere qualsiasi forma. I laboratori e le organizzazioni di collaudo e ispezione tengono conto delle normative vigenti e delle norme nazionali ed estere pubblicate durante l’esecuzione di test sul vetro. Sono stati pubblicati molti standard per i test sul vetro, come le serie EN 1279 per i vetri isolanti.
| Materiale | Principali proprietà monitorate | Metodo di test comune |
|---|---|---|
| Legno | Durezza, resistenza, umidità | Resistografia, Test QUV |
| Vetro | Fusione, resistenza chimica | Norme EN 1279 |
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