Terrazzi e Verande in Legno Lamellare Chiusi in Vetro: Caratteristiche, Vantaggi e Normativa

Sogni la bellezza di una veranda in legno per lo spazio esterno della tua casa? Stare in giardino, o in terrazza, a guardare il sole tramontare e far cadere le stanchezze dell’ennesima giornata di lavoro. I terrazzi e le verande in legno lamellare chiusi in vetro rappresentano una soluzione architettonica sempre più apprezzata per ampliare gli spazi abitativi, unendo estetica, funzionalità e resistenza. Questa guida esplorerà le caratteristiche distintive, i numerosi vantaggi, le considerazioni sulla costruzione e, aspetto cruciale, la normativa vigente che ne disciplina la realizzazione.

Il Legno Lamellare: Un Materiale Innovativo

Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. È un materiale strutturale molto solido e resistente, prodotto incollando delle tavole di legno a loro volta già classificate per uso strutturale. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi, come l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso e la lenta combustione in caso di incendio. Allo stesso tempo, è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.

Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Il processo di incollaggio a pressione è un processo di formatura e unione delle tavole di legno ottenuto mediante l’utilizzo di opportune colle sotto l’azione di una pressione costante e duratura nel tempo.

Per quanto riguarda la lunghezza, le dimensioni di una trave in legno lamellare possono essere varie. L’unico accorgimento è quello di studiarne la luce in modo tale che sia possibile il trasporto e la messa in opera della stessa. La normativa non fissa la lunghezza minima delle assi, mentre stabilisce misure precise per lo spessore e la sezione trasversale: lo spessore finito delle lamelle deve essere tra 40 e 45 mm per elementi da costruzione diritti e non esposti a variazioni climatiche rilevanti (inseriti nelle classi di servizio 1 e 2) e di 35 mm per gli altri elementi, appartenenti alla classe di servizio 3.

In linea generale, le essenze legnose maggiormente utilizzate per il legno lamellare sono le conifere, come abete rosso e bianco, frassino, larice, faggio e pino. Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in incollato omogeneo, in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza, o incollato combinato, quando appartengono a differenti classi di resistenza.

Leggi anche: Precauzioni Legno Terrazzi

Vantaggi del Legno Lamellare nelle Costruzioni

Scegliere strutture e coperture in legno lamellare è oggi una soluzione ottimale non solo dal punto di vista del design e della sicurezza, ma anche da quello economico. I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:

  • Resistenza e Durabilità: Il legno lamellare è un materiale strutturale molto solido e resistente, con un'ottima resistenza statica a flessione e trazione. La durevolezza aumenta se si tratta di legno lamellare, con numerosi esempi di edifici che sfidano il passare del tempo.
  • Leggerezza: Questo materiale ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato), il che si traduce in una maggiore sostenibilità dei carichi, una riduzione delle opere di fondazione in cemento, un notevole risparmio dei tempi di cantiere e una generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto). Il legno lamellare si distingue per il peso più contenuto, che può ridurre i carichi sulla struttura e facilitare la progettazione, soprattutto in zona sismica.
  • Isolamento Termoacustico: Il legno lamellare possiede un'elevata capacità isolante naturale. Le coperture in legno lamellare permettono un'elevata insonorizzazione; infatti, la struttura, fatta di strati di materiale leggero e di camere d'aria, si comporta in maniera ottimale rispetto a soluzioni più pesanti, migliorando comfort e consumi energetici se abbinato a un corretto pacchetto di copertura.
  • Resistenza al Fuoco: Nonostante sia legno, il lamellare presenta un'eccezionale resistenza al fuoco, ritardando la propagazione delle fiamme agli strati interni. La combustione provoca una riduzione del materiale, ma nessun degrado delle sue proprietà meccaniche. A differenza di altri materiali, il legno lamellare non ha cedimenti improvvisi, la costruzione non collassa repentinamente, ma in modo lento e graduale.
  • Proprietà Antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente. Il materiale del tetto può influenzare molto la resistenza della struttura durante l’azione sismica.
  • Versatilità e Estetica: Il legno lamellare è estremamente versatile e può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno. Sul piano estetico offre un fascino caldo e architettonico, ideale anche per ambienti moderni.
  • Sostenibilità Ambientale: Dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo, il legno lamellare ha un basso impatto ambientale ed è facilmente riciclabile, contribuendo a costruzioni ecocompatibili in ambito privato o pubblico.

Anche i tempi di posa risultano spesso più rapidi grazie a elementi prefabbricati e lavorazioni “a secco”. Per far ciò, però, è necessario che il legno lamellare venga ottenuto correttamente e sfruttando al massimo le sue caratteristiche.

Verande in Legno Lamellare e Vetro: Design e Funzionalità

La soluzione in legno lamellare e vetro unisce importanti caratteristiche tecniche a notevoli elementi di design. È infatti una struttura capace di donare luce all’ambiente esterno, ma anche di migliorare l’esposizione dell’edificio. Con questo tipo di soluzione si ha una veranda che valorizza l’aspetto estetico del legno, la bellezza e il calore delle sue sfumature e la piacevole sensazione di una struttura completamente naturale. Ci sono poi anche una serie di vantaggi tecnici come l’elevato isolamento termoacustico di questo materiale e un’ottima resistenza sismica e alle fiamme.

MONTAGGIO PORTICATO IN LEGNO LAMELLARE!!

Altre Tipologie di Verande in Legno

Esistono diverse tipologie di verande combinabili con il legno, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Verande in legno alluminio: Le verande in legno e alluminio uniscono la bellezza naturale del legno alle caratteristiche tecniche dell’alluminio. Il risultato è una struttura solida, leggera e capace di resistere agli agenti atmosferici e ai tentativi di effrazione. Inoltre, questa soluzione consente di coprire spazi più grandi grazie alle proprietà costruttive dell’alluminio.
  • Verande in legno e muratura: Questo tipo di realizzazione è ideale per coloro che vogliono ottenere un ambiente aggiuntivo per la propria casa. Si tratta infatti di una struttura stabile che prevede una parte in muratura, finalizzata anche a migliorare la coibentazione dell’ambiente, e una in legno per la copertura e le finiture.
  • Verande in legno e policarbonato: Una versione più moderna che, grazie alle proprietà del policarbonato, assicura elevate prestazioni in termini di resistenza, durevolezza, leggerezza e facilità di lavorazione. Queste caratteristiche consentono una maggiore progettualità per ottenere verande dalle forme più innovative, il tutto senza rinunciare alla solidità e alla bellezza di uno spazio di questo tipo.

Costi di Realizzazione per Verande in Legno

Vuoi capire quanto costa una veranda in legno? I prezzi variano in base a tipo di legno, dimensioni e finiture. Per definire i prezzi per la realizzazione e l’installazione delle verande in legno è fondamentale tenere in considerazione due criteri principali: la grandezza e il tipo di legno.

Leggi anche: Prezzi Pavimento Grigio Legno Perlato

Forniamo indicativamente alcuni prezzi medi, ma è necessario considerare che per un preventivo preciso e definitivo è indispensabile un sopralluogo da parte di un tecnico qualificato:

Tipologia di veranda in legno Costo al mq
Veranda in legno lamellare 250-400€ al mq
Veranda in legno massello 260-550€ al mq
Veranda prefabbricata 200-250€ al mq
Verande aperte o a portico 120-300€ al mq
Verande in legno e vetro 400-600€ al mq
Verande in legno e muratura a partire da 700€ al mq

Quando parliamo di metratura per il calcolo dei costi delle verande in legno, bisogna considerare che si fa riferimento alla grandezza della copertura e dei lati esterni e non della superficie calpestabile.

Permessi e Normative per la Costruzione di Verande in Legno e Vetro

Un aspetto cruciale e critico per la realizzazione delle verande è quello relativo alle questioni legali e burocratiche. Serve il permesso per una veranda in legno? In molti casi sì, soprattutto se la struttura è fissa. Le verande in legno, infatti, sono tendenzialmente fisse e per questo non rientrano nella cosiddetta edilizia libera e per poter essere installate necessitano dell’ottenimento di alcuni permessi.

Questo perché la veranda è una struttura che aumenta la volumetria dell’immobile e ne modifica la facciata. Per questi lavori bisogna richiedere l’autorizzazione da parte dell’ufficio competente del Comune di appartenenza dell’immobile. Il Consiglio di Stato ribadisce che l'installazione di pannelli in vetro atti a chiudere integralmente un’area che si presenti aperta su tre lati determina, senz'altro, la realizzazione di un nuovo locale autonomamente utilizzabile, con conseguente incremento della preesistente volumetria, ed è pertanto soggetta a permesso di costruire.

Infatti, la “la veranda integra, infatti, un nuovo locale autonomamente utilizzabile, il quale viene ad aggregarsi ad un preesistente organismo edilizio, per ciò solo trasformandolo in termini di sagoma, volume e superficie” (Consiglio di Stato sez. VI, 24 gennaio 2022). È fondamentale valutare gli interventi in modo complessivo e non atomistico, accertando la sussistenza di plurimi lavori di carattere strutturale, non assentiti dal necessario titolo edilizio. In materia edilizia la natura pertinenziale è riferibile soltanto ad opere di modesta entità e del tutto accessorie rispetto a quella principale, non a opere che si connotano per una propria autonomia e rilevante carico urbanistico, come le verande chiuse.

Leggi anche: Stile Arte Povera per la Sala da Pranzo

Va poi considerato anche il caso in cui ci fossero dei vincoli urbanistici o ambientali che possono determinare non solo la costruzione della veranda, ma anche il tipo di materiali da utilizzare e altre limitazioni tecniche. Per questo motivo è fondamentale rivolgersi a un professionista del settore, il quale si occuperà anche dell’aspetto burocratico presentando, ove necessario, la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività), la relazione tecnica asseverata o le variazioni catastali.

Norme Tecniche e Calcolo Strutturale per il Legno Lamellare

Qual è la normativa inerente le travi in legno lamellare? Il 1 luglio 2009 sono definitivamente entrate in vigore le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), che insieme alla Circolare Esplicativa, forniscono le direttive per la progettazione e la realizzazione di strutture in legno. Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa.

Le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla funzione dell’elemento nella struttura. Ad esempio:

  • elementi con prevalente comportamento assiale (controventi o appartenenti a travature reticolari) sono verificate a trazione e/o compressione;
  • elementi con funzioni portanti nei confronti dei carichi verticali sono verificati a pressoflessione retta e taglio;
  • elementi con funzioni resistenti nei confronti di azioni orizzontali sono verificati a pressoflessione/tensoflessione deviata e taglio oppure a sforzo normale se hanno la funzione di controventi.

Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd, dove Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale; kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura; γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale.

Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono: di trazione parallela alla fibratura; di compressione parallela alla fibratura; di pressoflessione/tensoflessione; di taglio; di taglio e torsione; di stabilità; di deformabilità. Questo renderà quindi di fatto obbligatorio indicare nei capitolati anche le indicazioni della classe di resistenza del materiale.

MONTAGGIO PORTICATO IN LEGNO LAMELLARE!!

Considerazioni sulla Qualità Estetica del Legno Lamellare

È bene innanzitutto fare alcune precisazioni sulla terminologia che si utilizza nel campo della classificazione del materiale. La classificazione “a vista” si basa sulla osservazione diretta e oggettiva, da parte di un operatore, di alcuni parametri rivelabili visivamente e misurabili (per esempio rapporto tra la dimensione massima di un nodo e la dimensione dell’elemento strutturale). Tuttavia, queste considerazioni non hanno nulla a che fare con la qualità estetica di un prodotto a base di legno in termini di requisiti strutturali.

Nella classificazione meccanica a vista, infatti, si possono anche ammettere difetti come, per esempio, una quantità limitata di muffe dell’azzurramento, che non hanno nessuna influenza sulle proprietà meccaniche, ma possono essere considerate semplicemente un danno estetico, che quindi può deprezzare il materiale. È possibile quindi che una fornitura di legname classificato per resistenza presenti anche bluettature. Questo non sarebbe stato possibile se nel capitolato o nel contratto di acquisto fosse stata specificata anche una determinata classe di qualità della fornitura (in alcune classi di qualità non sono ammesse, infatti, le macchie dell’azzurramento, si veda la norma UNI EN 942 "Il legno nel settore della falegnameria - Classificazione generale della qualità del legno").

La dicitura "a vista" spesso si riferisce non al metodo di classificazione usato per definire la classe di resistenza del materiale, ma in alternativa alla dicitura "ad uso industriale" o "classe industria", o altre indicazioni simili. Si tratta di indicazioni che fanno riferimento alla qualità estetica di un prodotto specifico e non ad una normativa o ad altre regolamentazioni. Appare quindi piuttosto evidente che la semplice dicitura "a vista" in un appalto non si basa su una definizione normativa, ma può lasciare il campo aperto a apprezzamenti, valutazioni e, quindi, a discussioni diverse. I riferimenti indicati e l'uso corrente possono senz'altro essere usati come punti di riferimento.

Bonus e Detrazioni Fiscali per le Verande in Legno

La realizzazione di una veranda in legno può beneficiare di incentivi fiscali, in particolare del Bonus Ristrutturazioni con detrazione del 50% fino a un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Il Bonus veranda 2025 permette di risparmiare fino al 50% con le detrazioni fiscali, ma solo rispettando specifici requisiti. È fondamentale che l’intervento sia regolarmente autorizzato e documentato, con fatture intestate e pagamenti tracciabili.

tags: #terrazzi #in #legno #lamellare #chiusi #in