Il Teak per Esterni e Bordi Piscina: Eleganza, Durabilità e Manutenzione

Nel mondo dei pavimenti per esterni, il decking si riferisce alla posa di pavimentazioni per esterni in legno o materiali compositi, utilizzate soprattutto per terrazze, giardini o bordi piscina. Grazie alla sua versatilità, il decking offre un'ampia gamma di materiali, stili e colori, combinati con caratteristiche tecniche avanzate che garantiscono resistenza e durabilità nel tempo. Per l'esterno, è consigliato utilizzare legni resistenti agli agenti atmosferici e all'umidità, come il teak, l'iroko, il cumaru e il garapa. Tra questi, il teak si distingue come una scelta eccellente, unendo estetica e prestazioni elevate, e si afferma come una soluzione ideale per piscine, giardini e altre aree esterne.

In questo articolo, esploreremo i vantaggi e gli svantaggi del pavimento in teak per piscine, fornendo informazioni utili per valutare se questa è la soluzione giusta per te.

Che cos'è il Teak e perché è così Amato

Il teak è un’essenza legnosa di grande fascino, si ricava dall’omonima pianta che cresce nelle foreste tropicali e sud-tropicali in diversi Paesi del sud-est asiatico. Il nome scientifico dell’albero è Tectona grandis, e in natura, l’albero del teak può raggiungere altezze importanti, fino a circa 60 metri. Questa pianta cresce nelle foreste tropicali del sud-est asiatico, anche a quote elevate. Il teak è apprezzato da sempre per la sua robustezza, la sua stabilità dimensionale e la sua resistenza.

Il teak fu inizialmente utilizzato per le costruzioni navali, sia per il fasciame che per le pavimentazioni dei ponti. Proprio per queste caratteristiche viene utilizzato anche in ambito nautico, per la costruzione di imbarcazioni e rivestimenti esposti all’acqua. Considerate le particolari caratteristiche di questo legno, esso è stato in seguito utilizzato anche per infissi, arredi da giardino, mobili, pavimenti, bordi piscina e strutture esposte all’esterno.

Oltre alle prestazioni tecniche, il teak è molto apprezzato anche per l’aspetto estetico. La sua superficie presenta venature naturali molto eleganti, che un trattamento professionale può esaltare in modo evidente. La bellezza del teak arricchisce i dehors, conferendo loro un fascino unico e una sensazione di calore e accoglienza.

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Origine e Tipi di Teak

Il teak cresce anche in alcune zone dell’Africa e del sud America, ma la qualità del legno asiatico è superiore. Esistono diverse tipologie di Teak asiatico, alcune delle quali sono peraltro in via di estinzione a causa dello sfruttamento intensivo degli scorsi decenni.

  • Teak comune: È la tipologia di teak maggiormente utilizzata poiché possiede tutte le caratteristiche descritte in precedenza. Presenta delle fibre rigate con tonalità non uniformi che variano dal marrone al rosso e al giallo.
  • Teak Burma: Questa tipologia di legno è una tra le più pregiate al mondo, tuttavia essendo a rischio di estinzione il suo utilizzo è altamente sconsigliato. Proviene dal Myanmar ed è caratterizzato da delle fibre scure dovute ai sali minerali tipici di questo territorio.
  • Teak Filippino: Questo legno proviene dalle Filippine e dalla pianta Tecntona philippinensis.

Il miglior teak da utilizzare per lavori strutturali o di falegnameria è quello birmano, mentre da un punto di vista estetico il teak migliore risulta essere quello indiano. L’impiego di questo legno è andato aumentando nel corso degli ultimi decenni ma la disponibilità, soprattutto del teak asiatico, sta diminuendo sempre di più e proprio per questo motivo il suo costo è ormai piuttosto elevato.

Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2010, l’area delle foreste di teak naturale si è ridotta di 385.000 ettari (l’1,3%) tra il 1992 e il 2010. A causa di campagne di disboscamento selvaggio, nel 1989 in Thailandia venne imposto il divieto di taglio delle foreste naturali e il teak thailandese (conosciuto a livello commerciale come “Teak Siam”) oggi non viene più esportato in tronchi e tavole, ma soltanto sotto forma di manufatti. Anche il “Teak Burma” (proveniente dal Myanmar) si sta esaurendo, nonostante la politica ambientale di questo stato sia stata differente da quella thailandese. La crescita naturale di questi alberi non va di pari passo con la richiesta commerciale: per poter ricavare dal teak il tavolame per l’industria navale la pianta deve crescere per circa 60-70 anni. Così, per rispondere alle crescenti richieste del mercato, negli ultimi anni è stato creato anche il teak artificiale. Tuttavia, il teak coltivato in alcune zone africane e sudamericane cresce generalmente più stretto, più basso e presenta un ridotto contenuto di resina oleosa: ciò comporta una minore impermeabilità, resistenza e durabilità del legno.

Vantaggi del Parquet in Teak per Piscine

Il parquet teak esterno porta con sé un’eleganza senza tempo che trasforma qualsiasi spazio esterno in un’oasi di bellezza naturale. Ma quali sono i vantaggi specifici che rendono il teak una scelta così popolare?

  1. Resistenza alle Intemperie: Il legno in teak ha una resistenza e una durevolezza straordinarie. È un legno duro, che resiste agli urti e alle flessioni. È anche un legno stabile che non risente dei cambi di temperatura o dell'umidità.
  2. Versatilità: Queste qualità fanno sì che si possa usare questo legno in ogni ambiente, senza temere danni. In un ambiente domestico si può scegliere il parquet in teak per il giardino, per la terrazza oppure per un patio in cui trascorrere rilassanti momenti all'aperto in compagnia di familiari e amici.
  3. Estetica: Il colore del legno va dal marrone chiaro con venature dorate al marrone scuro, con venature e riflessi anche rossi e neri. Soprattutto negli ambienti interni è possibile apprezzare la ricchezza delle sfumature del parquet in teak. Oltre alle prestazioni tecniche, il teak è molto apprezzato anche per l’aspetto estetico. La sua superficie presenta venature naturali molto eleganti.
  4. Comfort: Il legno si calpesta volentieri anche a temperature basse a differenza di pietra, cemento o piastrelle che sono confortevoli solo a temperature superficiali superiori. All'esterno abbiamo anche il problema che i pavimenti si scaldano molto a causa dell'irraggiamento solare. Ma non è il caso del legno che non ci scotterà mai i piedi.
  5. Ecocompatibilità: Il legno è rinnovabile (se certificato FSC), riciclabile, richiede poca energia per produrlo e posarlo, non rilascia emissioni, polveri nocive. Inoltre utilizzare il legno stimola i coltivatori a piantare piante e tutti respireremo meglio.
  6. Assorbimento Acustico: Il legno ha ottime capacità di assorbimento acustico che derivano dalla sua natura fibrosa e dall'elevato coefficiente di smorzamento del materiale stesso.

Svantaggi e Considerazioni sul Pavimento in Teak per Piscina

Nonostante i numerosi vantaggi, è importante considerare anche gli svantaggi e le precauzioni necessarie per mantenere il pavimento in teak in ottime condizioni.

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Il parquet teak esterno, con la sua raffinatezza naturale e la sua capacità di resistere agli elementi, è un materiale ambito ma presenta anche alcuni aspetti da considerare:

  1. Costo: Il prezzo potrebbe essere il primo, importante, deterrente nella decisione di posare un legno nel terrazzo o nel patio esterno. Effettivamente un pavimento in legno da esterno, anche quando non viene realizzato con legni prestigiosi quali il Teak, costa comunque molto. Un buon pavimento in legno per esterno supera tranquillamente i 100 euro, ed un ottimo pavimento - quale il Teak Asia - si posiziona sui 200 euro al metro quadrato.
  2. Manutenzione: È abbastanza risaputo il fatto che il legno in esterno richieda un paio di passaggi all'anno con un olio specifico. Si tratta di un intervento semplice: l'olio si stende con un panno o con una pennellessa ed ha la funzione di ravvivare il colore del pavimento e di evitare una eccessiva secchezza. Le fibre del legno, se nutrite con l'olio, dilatano e rimangono compatte.
  3. Deperibilità: La mancanza di olio farà assumere al legno, in modo definitivo, questa colorazione grigia. Inoltre può essere che alcune tipologie di legno (quelli meno compatti) possano dar luogo a delle piccole schegge.
  4. Cambiamento di Colore: Sotto l'effetto dei raggi solari (UV) la lignina muta al suo interno producendo dei "polifenoli" a basso peso molecolare, generalmente di colore più scuro. Questa caratteristica significa che sotto l'azione del sole e delle piogge la lignina si trasforma ed il legno diventa di un colore più grigio ed anche più vulnerabile all'attacco di funghi e batteri.

Consigli per la Posa e la Manutenzione del Decking in Teak

Per garantire la durabilità e la bellezza del tuo pavimento in teak per piscina, è fondamentale seguire alcuni consigli utili per la posa e una manutenzione regolare e appropriata. La durata del decking in legno dipende dal tipo di legno e dalla manutenzione. I legni duri come il teak o l'iroko possono durare anche oltre 20-30 anni, se correttamente trattati.

Parquet e Decking Rimini | Tutorial posa decking

Fase di Posa

Durante la posa, le doghe possono essere disposte in modo lineare e affiancate senza soluzione di continuità, oppure con un leggero spazio tra di esse, a seconda dello stile desiderato e delle specifiche tecniche.

  • Aria tra le Doghe: Il primo consiglio per realizzare un eccellente “parquet da esterno” è quello di lasciare "aria" tra le doghe e cioè uno spazio di 5-8 millimetri tra le doghe per favorirne l’asciugatura dopo la pioggia.
  • Applicazione delle Viti: Applicare le viti per il fissaggio in posizione non inferiore ai 45 millimetri dalle teste delle tavole in modo da ridurre la spaccatura della doga.
  • Magatello Resistente all'Acqua: Un altro accorgimento importante è che il magatello, su cui si avvita la doga, deve essere anche questo di un legno (o di un materiale) resistente all'acqua.
  • Pendenza: La sottostruttura di magatelli deve essere sollevata in modo da consentire all'acqua di defluire: il ristagno di acqua al di sotto del pavimento è anti-igienico e condiziona la durabilità del pavimento in legno. La pendenza minima da dare al sottofondo è di un centimetro per metro.

Trattamento e Manutenzione Protettiva

Il teak è un legno compatto, oleoso e poco assorbente. Questa caratteristica rappresenta un vantaggio, perché rende il materiale più resistente rispetto ad altre essenze. Tuttavia, quando viene posato all’esterno, soprattutto in una zona esposta come il bordo piscina, ha comunque bisogno di una protezione adeguata. Acqua, sole, umidità e agenti atmosferici possono infatti modificare nel tempo l’aspetto della superficie. Per questo motivo, un trattamento con olio impregnante aiuta a proteggere il legno, a limitare l’assorbimento dell’acqua e a mantenere più a lungo il colore naturale del teak.

La manutenzione periodica con prodotti specifici aiuta a conservare nel tempo la protezione e l’aspetto naturale del teak. Il decking in legno richiede una manutenzione regolare per preservarne l'aspetto e la durata. È consigliabile pulirlo con prodotti specifici almeno una volta all'anno e trattarlo con oli protettivi per legno che lo proteggano dagli agenti atmosferici e dai raggi UV.

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Le Fasi del Trattamento Protettivo

Dopo la posa, una pavimentazione in teak per esterni deve essere trattata con un olio impregnante adatto al legno. Il trattamento serve a proteggere la superficie da macchie, acqua e agenti atmosferici, senza coprire l’aspetto naturale del materiale. Un intervento professionale richiede attenzione, perché il teak assorbe poco e deve essere trattato seguendo con precisione la risposta del legno.

  1. Preparazione del sistema impregnante: Per il trattamento della pavimentazione è stato scelto OLIO41, impregnante oleo-ceroso specifico per legni esterni e decking. Il prodotto protegge il legno dall’invecchiamento causato dagli agenti atmosferici, ne esalta le caratteristiche estetiche e mantiene la naturale traspirabilità della superficie. Poiché il teak è un’essenza particolarmente compatta e ricca di oli naturali, l’impregnante può essere utilizzato diluito. Questa scelta aiuta il prodotto a distribuirsi meglio e a penetrare in modo più controllato nei materiali poco assorbenti. Per questo motivo possono essere impiegati diluenti specifici come AGRUMOIL o DILUOIL.
  2. Applicazione dell’impregnante sul teak: Una volta preparato il prodotto, l'impregnante va distribuito sulla pavimentazione seguendo il verso delle fibre del legno e controllando costantemente l’assorbimento della superficie. Questa fase richiede particolare esperienza, perché il teak assorbe il prodotto in modo diverso rispetto ad altre essenze. L’applicazione deve risultare omogenea su tutta la pavimentazione, evitando zone eccessivamente bagnate o aree poco trattate.
  3. Rimozione degli eccessi di prodotto: Dopo circa 20-30 minuti dall’applicazione, il prodotto non assorbito deve essere rimosso mediante strofinatura con panni morbidi e strumenti idonei alla lavorazione del legno. Questo passaggio è fondamentale perché il teak non deve rimanere carico di impregnante in superficie. La corretta rimozione degli eccessi consente di ottenere un aspetto uniforme, valorizzando le venature naturali del legno ed evitando accumuli che potrebbero compromettere il risultato estetico.
  4. Valutazione della protezione finale: Una volta completata l’applicazione, si verifica l’uniformità del trattamento e il livello di protezione ottenuto. Nel caso del teak, spesso una sola applicazione è sufficiente grazie alla compattezza del materiale. Tuttavia, su superfici particolarmente esposte al sole e agli agenti atmosferici, come una pavimentazione a bordo piscina, l’artigiano può valutare l’opportunità di applicare una seconda mano per aumentare ulteriormente la durata del trattamento. L’acqua rimane in superficie senza essere assorbita dal legno grazie al trattamento impregnante.

Consigli per la Manutenzione Regolare

  • Pulizia Regolare: Rimuovere i detriti in eccesso dai pavimenti in legno per esterni è il primo passo per evitare accumuli di acqua e danni alla superficie outdoor. Una spazzola a setole morbide è l’ideale per rimuovere foglie e sporco tra le assi del pavimento. Lavare con un detergente per parquet. Per evitare di rovinare il teak o di rimuovere prematuramente la protezione, è importante utilizzare un detergente specifico per legno e parquet. In questo caso, per la manutenzione può essere indicato PULIBRILL®, detergente concentrato a pH neutro studiato per la pulizia ordinaria e straordinaria non aggressiva delle superfici in legno.
  • Trattamento Antifungino: È importante anche applicare un trattamento antifungino e antiparassitario per prevenire la formazione di alghe, muschi e funghi.
  • Riapplicare l’olio periodicamente: L’olio impregnante per teak non è eterno. Sulle superfici calpestabili, soprattutto se esposte all’esterno, la protezione tende a consumarsi nel tempo. Quando il legno appare più secco, smagrito o meno protetto, può essere necessario ripetere il trattamento. La frequenza di manutenzione dipende da diversi fattori, tra cui esposizione al sole, uso della superficie, condizioni climatiche e assorbimento del legno.
  • Quando dare una doppia mano di impregnante: Se la pavimentazione è molto esposta al sole e agli agenti atmosferici, come nel caso di questa piscina con pavimento in teak, può essere utile applicare una seconda mano di impregnante. La seconda applicazione deve essere sempre valutata in base all’assorbimento reale del legno.

Alternative al Teak per Esterni

Le doghe in legno, disponibili in diverse varianti, offrono soluzioni sia classiche ed eleganti, con disposizioni tradizionali, sia dal design più moderno e minimalista, caratterizzate da doghe più sottili e linee pulite. In entrambi i casi, il legno scelto è resistente e duraturo, adatto per la posa in esterno e capace di mantenere la sua bellezza nel tempo. La maggior parte dei parquet per esterni più venduti è in legno massello come: Ipè, Cumaru, Bamboo, Teak, Garapa e Mucolungo. Questi legni sono una scelta pregiata grazie alla loro resistenza agli agenti atmosferici.

Oltre ai legni esotici, esistono alternative che offrono caratteristiche diverse:

  1. WPC (Wood Plastic Composite): Nel mondo dei pavimenti per esterni, i materiali compositi, noti anche come WPC, stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più ampia e riconosciuta. L'acronimo WPC sta per Wood Plastic Composite, legno composito da esterno. Questo termine definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali: legno, segatura, plastica e derivati. Il legno composito WPC è un materiale ecologico che sostituisce il legno naturale. È composto dal 60% di bamboo, 30% di resine plastiche e 10% di additivi. Combinando fibre naturali, polimeri e additivi, il WPC offre una resistenza superiore all'umidità e ai cambiamenti di temperatura, risultando ideale per pavimentazioni, camminamenti, patii e bordi piscine. Questo tipo di parquet rappresenta un'evoluzione tecnologica, progettato per emulare l'aspetto del legno naturale senza presentare difetti come scheggiature, torsioni, attacchi di insetti e funghi, e richiede una manutenzione minima. Questo materiale trova applicazione in molti ambiti grazie alla sua durabilità in ambiente esterno. In commercio è possibile trovare doghe in legno WPC alveolare con fori, doghe in WPC pieno e doghe in WPC rivestito. Sì, il decking in WPC (Wood Plastic Composite) è generalmente più resistente rispetto al legno naturale. È un materiale composito che non si deforma, non marcisce e resiste meglio agli agenti atmosferici.
  2. Finto Teak per Esterni: Molti rivenditori offrono listoni in teak per esterni a una varietà di prezzi e offerte. È importante fare una ricerca attenta per trovare la migliore combinazione di qualità e convenienza per le proprie esigenze.
  3. Piastrelle in Gres Porcellanato Effetto Legno: Si tratta di un materiale molto usato negli spazi interni della casa, ma che può essere posato anche all'esterno, grazie alle alte prestazioni tecniche e all'elevata resistenza.

Soluzioni Specifiche per Decking Esterno

Armony Floor produce direttamente i propri parquet per esterni, in legno esotico, provenienti da foreste certificate, rispettando le norme e i requisiti per una corretta e sicura gestione forestale. Armony Floor presenta, in alternativa ai legni esotici, i legni compositi denominati WPC. Il parquet per esterni Armony Floor rappresenta la scelta perfetta per chi desidera un pavimento in legno che unisca estetica e prestazioni elevate. Scegliendo il parquet per esterni Armony Floor, investi in un prodotto certificato e garantito, che unisce eleganza e sostenibilità.

Un esempio specifico è il Pavimento a Moduli da Esterno in Teak Navy:

  • Descrizione: Pedana che grazie ad una doga in senso longitudinale rispetto alle altre, crea nella posa un effetto di tipo navale.
  • Materiale: Pavimento con pedane a moduli in legno di Teak di piantagione certificato FSC, con trattamento termico di vaporizzazione e presenza di alburno.
  • Installazione: Facile da installare, unisce funzionalità e versatilità a estetica e durata. Posa AUTOPOSANTI ad incastro.
  • Consigli: Si consiglia una pre-oliatura.
  • Dimensioni: 854x664x50mm.
  • Peso: 2 kg.

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