La creazione di tavoli in legno a Saluzzo è una tradizione intrisa di passione ed esperienza, gli ingredienti che vengono messi quotidianamente per la realizzazione di pezzi unici. Selezionare personalmente il legno migliore e, in modo del tutto artigianale, realizzare manufatti dal design ricercato ed esclusivo sono i pilastri di questa produzione. Oggi la produzione non è riservata solo ai tavoli in legno massello, ma si estende a oggetti in legno per ogni ambiente della casa.
Scegliere un tavolo in legno massello significa portare in casa un elemento destinato a durare nel tempo, capace di unire materia autentica, valore estetico e funzionalità quotidiana. Comprendere caratteristiche e differenze significa scegliere con consapevolezza. I tavoli in legno artigianali sono adatti per ogni spazio della casa: il soggiorno, lo studio, la cucina e la zona notte.
L'Artigianato Saluzzese: Un Ponte tra Tradizione e Innovazione
La nostra selezione di tavoli artigianali in legno, personalizzabili e riproducibili su misura, costituisce un punto da cui trarre ispirazione, uno spunto da cui partire per progettare il proprio tavolo in legno. Si tratta di pezzi unici di alta qualità, ideali per la sala da pranzo e la zona giorno, ma anche tavolini bassi e da caffè, scrivanie e scrittoi per studi e camere da letto.
Tutti i nostri tavoli su misura sono realizzati usando legno massello nuovo o di recupero, oltre al ferro, vetro, resine e altri materiali, realizzabili in versione allungabile o fissa. Per avviare una progettazione con la nostra falegnameria puoi inviare una richiesta con qualche idea o richiedere una videochiamata con i nostri falegnami per capire insieme le varie tipologie di tavoli in legno da personalizzare. Scegliere uno dei nostri tavoli artigianali, realizzati a mano all’interno del nostro laboratorio, significa poter progettare e costruire un tavolo artigianale che risponda alle esigenze dello spazio e al proprio gusto.
Come fare un Tavolo Industrial di Retrofficina Milano e Rosso Tibet
START 2026: Celebrazione dell'Artigianato a Saluzzo
Start, il contenitore che in primavera vuole narrare Saluzzo e le sue eccellenze, sarà occasione per un viaggio che, ancora una volta, accenderà una luce sul saper fare. Cuore pulsante di START è proprio l’88ª edizione della Mostra Nazionale dell’Artigianato a Saluzzo, con l'inaugurazione che parte venerdì 10 aprile alle 17.30 proprio da Casa Cavassa, per snodarsi fino a Il Quartiere in Piazza Montebello 1. La manifestazione si snoderà tra le vie della Città, raggiungerà Casa Cavassa, museo che a metà Ottocento, grazie al Tapparelli, trovò nuova vita e la sua ricostruzione fu palestra di tante maestranze, dal 2017 cuore pulsante della Mostra Nazionale dell’Artigianato.
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Un viaggio in una storia che guarda al domani, ai giovani e all’innovazione dell’artigianato di oggi. L'evento rappresenta una fusione di tradizione e innovazione, con le botteghe degli artigiani del territorio e ospiti da fuori regione. Accanto a questo, una nuova mostra, tutta da disegnare, che ha al centro il legno e trova, in una direzione artistica prestigiosa, quella di Axel Iberti, la nota che rilancia in una visione europea l’artigianato saluzzese.
Il Quartiere: Laboratorio di Idee e Creatività
Il Quartiere sarà la sede di un palinsesto di eventi da vivere in prima persona, accogliendo artigiani, laboratori, incontri e dimostrazioni. Primi fra tutti i workshop che daranno la possibilità al pubblico di toccare con mano il lavoro in bottega. Oltre sessanta artigiani hanno deciso di raccontarsi a Start 2026. Se le opere devono approdare online, anche il loro racconto deve essere fruibile da chiunque, sia da chi visita START dal vivo, sia da chi la scopre navigando sul web. Ogni artigiano sarà protagonista del racconto del proprio lavoro. Start darà corpo anche a una serie di interessanti momenti di confronto.
IL QUARTIERE, la casa della Partecipazione che ha saputo in pochi anni diventare una nuova Piazza saluzzese, viva e ricca di umanità, si sta completando, tassello dopo tassello. Ultimi passi, alcuni arredi della Foresteria e lo spazio Spaccio. Una serie di laboratori partecipati da giovani e non, aperti a tutti, permetteranno di lavorare ancora una volta a un mobilio semplice e seriale ma capace di dare identità a un luogo che sarà residenza, casa, spazio comune.
Manuela Cavallo - artigiana dei tessuti che con Produzione Lenta e Claudia Comar ha già avviato nelle passate edizioni un percorso di scambio e riflessione con il pubblico - sarà protagonista di un workshop/incontro in cui raccontare una filosofia di vita e spiegare gli aspetti negativi del Fast Fashion. Nei giorni in cui Start Artigianato aprirà le porte delle botteghe a Saluzzo si aprirà anche PRODOTTI IN FUGA, la realtà firmata URCA che vuole essere un punto di raccolta di abiti usati, di vendita di capi di abbigliamento e accessori, un teatro di swap party, laboratori e corsi.
Maestri del Design e Artigiani del Legno
Curata da Axel Iberti, designer artefice del rilancio del brand Gufram, la mostra esplora il materiale simbolo del territorio attraverso opere iconiche. Attraverso opere di maestri storici e talenti contemporanei, provenienti anche dalla Fondazione Ferrero Comotto, la mostra propone un vero e proprio viaggio nella creatività che si confronta con un materiale straordinario, duttile, naturale e vivo come il legno.
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Tra i designer iconici nella mostra si potranno ammirare:
- Philippe Starck: pioniere francese del design democratico attivo dagli anni ’80 con Dick Deck, sedia in legno che sfida la gravità con gambe asimmetriche, enfatizzando la venatura naturale come firma materica.
- Maartje Sternkamp: designer olandese espone Highchair, sgabello modulare in legno multistrato che gioca su incastri semplici, rivelando la texture lignea come elemento giocoso e funzionale.
- Ettore Sottsass: la madia Freemont in legno laccato, dove la materia primordiale si nobilita in pattern colorati e volumetrici (concessione Memphis Milano).
- Marco Zanini: propone Amazon, cabinet in legno esotico che mimetizza giunti e venature in un richiamo tribale alla foresta originaria.
- Alighiero Boetti: il leggio Leggi, piano inclinato in legno grezzo che incarna minimalismo concettuale.
- Bill Woodrow: trasforma la sedia Harry con legno riciclato, pieghe e tagli che narrano metamorfosi industriali.
- Richard Woods: artista britannico, i tappeti RW2/RW3 con stampe woodgrain su legno, parodia ironica della grana che ridefinisce texture e illusione materica.
- Alvaro Siza: Farfallina (seduta) e Farfallina Esplosa (pannello), elementi in legno piegato che fluttuano come ali, esaltando flessibilità e leggerezza materica (opere in gentil concessione da Bottega Ghianda).
- Pino Tovaglia: grafico-designer, le lettere Amore medie e piccole scolpite nel legno, superfici levigate che trasformano l’alfabeto in reliquie tattili (opere in gentil concessione da Bottega Ghianda).
Tra le opere che provengono da diversi paesi europei annoveriamo: due opere della serie Noveau di Jiri Krejcirik, artista praghese, e Oda Chair di Ton A.S., ditta nata in Rep. Ceca e nota in tutto il mondo. E ancora: gli artisti olandesi Ward Wijnant con le opere della serie Blend e Onno Adriansee con le opere della serie Dawn.
Fra i nomi più contemporanei in mostra saranno presenti le opere di:
- Studio Nucleo (Piergiorgio Robino e Daphne Forestieri, Torino): esplora archetipi industriali con la panchina Souvenir of the Last Century e il cabinet Boolean And.
- Lesels: presenta le madie Scapto e Saltus insieme ai tavolini Kira ed Etentea, arredi in legno massello con linee pure che assecondano le fibre naturali per un dialogo intimo con l’ambiente domestico.
- Alessandro Zambelli: espone l’Orologio Wait of time clock e le poltroncine Murano Nascer do sol bench, legni marcatamente venati che scandiscono tempo e comfort tattile.
- Atelier Biagetti (Alberto Biagetti e Laura Baldassarri): la cassa sonora L’Architetto, struttura lignea che amplifica vibrazioni, ibridando arredo e performance acustica.
- Konstantin Grcic: in collaborazione con ALPI Spa, ha progettato l’opera Totem #5 che fa parte di una serie di totem in legno presentati in occasione della mostra “Prevalentemente soleggiato con rovesci sparsi”.
La mostra infine apre uno sguardo attento agli artisti e designer piemontesi di diverse generazioni, tra cui:
- Luca Federico Ferrero (Torino, 1995, Accademia Albertina): porta la serie Per fare un albero ci vuole il legno, sculture che sezionano e ricompongono legni locali, narrando crescita, taglio e rinascita arborea in forme archetipiche.
- Enzo Mastrangelo (Alba, 1975, architetto-artista): la madia Incomposizione in betulla con garze e pigmenti, dove il legno diventa tela per linee temporali e stratificazioni pittoriche.
- Enzo Bersezio (Lesegno CN, 1943, allievo di Sandro Cherchi): 3 opere della serie Minareto, totem intrecciati in legno che evocano archetipi naturali, minimalisti e poetici, privilegiando la materia viva per memorie superficiali (quest'ultima in gentil concessione dalla Galleria il Fondaco Bra).
- Omar Barbero: l'ebanista saluzzese, le cui opere iconiche saranno esposte insieme agli altri maestri.
Le Radici Storiche dell'Artigianato del Legno a Saluzzo
La famiglia Astesana opera nel settore dell'arredamento sin dal 1938. Questa realtà fu introdotta da Astesana Achille, conosciuto come grande artigiano nella lavorazione del legno che iniziò il suo cammino producendo mobili in legno pregiato in una piccola bottega situata in Revello. Col passare del tempo, accentrò la sua produzione su poltrone, sedie e tavoli. Essendo ormai una ditta consolidata e in continua fase di espansione, il figlio Giuseppe ebbe necessità di spazio e costruì il primo laboratorio nella zona industriale del paese. L'A.P.R. sas di Astesana Giuseppe & C. propone prodotti di classe in legno e metallo, sedie rivestite con tessuti trapuntati di prima qualità, tavoli rotondi e rettangolari in diverse misure.
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Eventi e Appuntamenti Collaterali di START
Da qui START allarga lo sguardo su un percorso vivo che anima sabato 11 e domenica 12 aprile, e in replica il 18 e 19 aprile con “Le botteghe del fare” al Quartiere, dove oltre sessanta artigiani e associazioni modellano materiali disparati intrecciando mani esperte e storie personali. Tra questi, Beatrice Ottonelli con legni di A la Simo de l’Arbu, Alessandra Cerotto nelle illustrazioni evocative, Andrea Ruggeri e Federica Maffioli nel design ligneo, Andrea Besana nei mosaici, Martina Olivero con gioielli macramé di Atelier Galene, Aurora Vena in ceramica, Bruna Couture negli abiti upcycling, Clair de Lume nel vetro luminoso, Cashmere Monviso nei tessuti caldi, Ceramica Solel nel gres, fino alle arpe Iris Gold di Salvi Harps e associazioni come APS Penelope nella tessitura, Liberi Dentro-Area51Lab nella sartoria riciclo, I Passatempi di Griselda.
Tanti i laboratori pratici come quelli di intaglio con Massimo Vitale, calligrafia di Lorena Signori, mosaici, arpe dal vivo, light design e origami, che aprono porte a dimostrazioni dal vivo e impegno sociale, con orari sabato 15-20 e domenica 10-20 a ingresso gratuito.
Tanti gli appuntamenti collaterali che rendono ancora più ricca questa edizione di START. Alla Castiglia, dall’11 aprile al 17 maggio, sarà visitabile “FRANCESCA CASALE SENSU”. Il Monastero della Stella completa il weekend con “Il tempo ricamato”: domenica 12 aprile tante attività - laboratorio per bambini e ragazzi, la conferenza della psicologa Senesi “Mani in movimento, mente in equilibrio” sul valore manuale per concentrazione ed emozioni, dimostrazione di tombolo e alle 17.30 lo spettacolo “Teresa, la sarta che voleva ricucire il firmamento” di Teatro Casa Alfieri, tra mostra, laboratori e teatro che celebrano la tessitura come equilibrio tra mani e mente.