Tavoli Antichi in Legno: Caratteristiche, Valore e Guida all'Acquisto

I tavoli antichi in legno, autentici e spesso restaurati, sono elementi d'arredo ideali per conferire eleganza e carattere a sale da pranzo, cucine o studi. La nostra collezione offre una varietà di tavoli in legno massello, fissi o allungabili, risalenti al XVIII e XIX secolo, disponibili in stili come Luigi XVI, Impero, Barocco, Biedermeier e Art Déco. Con gambe tornite, intarsi raffinati e piani ampi, ogni tavolo unisce funzionalità e un inestimabile valore storico, portando con sé un racconto del passato che arricchisce ogni ambiente.

La Storia e l'Evoluzione del Tavolo Antico

Dalle Origini Greco-Romane al Medioevo

Le origini del tavolo sono da rintracciarsi nell’epoca greco-romana, quando era utilizzato sia per il culto che per la vita domestica. Dalle descrizioni greche, giunte fino ai nostri tempi, la forma più utilizzata era quella rettangolare con tre piedi. Pian piano l’utilizzo del tavolo si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo, fino a Roma che lo utilizzava con un’unica gamba centrale divisa in tre, conosciuta come mensa delphica. I supporti erano molto lavorati e non mancavano i riferimenti agli dei e a figure mitologiche. Sempre nella città capitolina si utilizzava anche un tavolo di lusso con gambe incrociate, realizzato in legno e marmo. Non mancavano i tavoli realizzati in legno raro, arricchiti con dettagli in oro, argento, rame argentato, bronzo o pietre preziose.

Nonostante lo sfarzo e la sontuosità, fino al XIV secolo il tavolo continuò ad essere considerato un bene essenziale. Veniva quindi coperto con una tovaglia e riposto dopo il pasto. I tavoli sono tra i mobili più antichi usati dall’uomo, in quanto nascono con una funzione esclusivamente pratica, sia culturale che domestica o commerciale. Nel XIV secolo i tavoli erano costituiti da un piano poggiante su gambe fisse unite da una traversa, che fungeva da appoggio per i piedi dei commensali. Questa tipologia di tavolo antico ha il nome di tavolo fratino, spesso usato nei conventi.

Il Rinascimento e l'Epoca Barocca

È a metà del XIV secolo che il tavolo inizia ad avere forme sempre più ricercate. Durante il Rinascimento si assiste ai primi dettagli di stile significativi: gambe scolpite, con motivi come la zampa di leone, la chimera o la foglia d’acanto, e forme architettoniche. Iniziarono ad utilizzarsi i tavoli ornamentali in diverse forme e il ripiano veniva decorato con dipinti e intarsi. È questo il periodo che vede la realizzazione di tavoli molto sontuosi, realizzati in ebano e avorio, pietre dure e marmo. In epoca rinascimentale, i tavoli antichi assunsero una struttura più imponente e massiccia, uno stile che si diffuse non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.

A Firenze, il neoclassicismo vide i tavoli ricoprirsi di “scagliola”, una pasta in marmo capace di rendere il tavolo più elegante. Al Barocco appartengono forme più fantasiose con effetti cromatici.

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Dal Settecento all'Ottocento: Stili Regionali e Specificità

Nel corso del XVII secolo vennero introdotti nuovi modelli di tavoli destinati ad usi specifici, seguendo gli stili delle varie epoche e delle diverse aree geografiche di produzione; la struttura tendeva comunque a snellirsi e alleggerirsi. Con il passare del tempo il tavolo assunse anche una funzione sociale: rettangolare per rimarcare il ruolo dominante della persona che siede a capotavola (ad esempio il capofamiglia); rotondo per dare un’idea di democrazia. Il Settecento caratterizzò i salotti borghesi con tavoli dalle forme diverse, come quelli da caffè, da gioco, da epistola e da lettura.

Il continente antico, custode di arte e cultura, vide l’alternarsi di differenti tipologie di tavolo durante il XVIII secolo. L’Inghilterra, nel XVIII secolo, presentava tavoli a cancello con gambe incernierate, il cui piano diviso a metà si ribalta, oppure tavoli a nido, con tavolini sempre più piccoli all’interno. In Francia prendevano vita dei tavoli con piano in cuoio e rivestimenti di bronzo dorato, piccoli tavoli con cassetto e zampe a liuto detti guéridons e piccoli tavoli da notte detti bonheur du jour. L’Italia, intorno al XX secolo, diede vita a differenti tipologie di tavolo: lo scrittoio, la scrivania, il leggio, il tavolo tondo e il tavolo ovale. Su influenza del mondo orientale iniziò ad utilizzarsi anche il tavolo basso posto davanti a divani e poltrone.

Un esempio di tavolo datato 1700 è il Tavolo antico da salotto, di origine toscana, lastronato in palissandro con cassetto frontale, idoneo ad essere utilizzato come scrittoio. Le gambe hanno la sagoma di Luigi XV e terminano con un piedino a ricciolo squadrato con un para spigolo in tarsia geometrica.

Il 1800 ha lasciato esemplari come il Tavolo da Salotto Intarsiato, un balaustro tornito e decorato con intarsi a toppo. L’unica gamba centrale poggia sul pavimento tramite tre piedi sagomati ed intarsiati. Il piano rotondo è lastronato in noce ed altri legni ed ha decorazioni concentriche. Allo stesso periodo appartiene il Tavolo antico in noce allungabile per sala da pranzo. Il piano è quasi circolare ed è stato realizzato in legno massello di noce, mentre la fascia sotto il piano è lastronata.

Caratteristiche Distintive dei Tavoli Antichi in Legno

L’eleganza del legno attraversa i tempi grazie ai tavoli antichi in vendita, disponibili in una grande varietà di materia prima pregiata. Spaziamo tra tavoli da pranzo, tavoli rotondi, tavoli rettangolari, tavoli antichi del ‘500, ‘600, ‘700, ‘800, ‘900, includendo tavoli antichi usati, allungabili, da restaurare, in legno, in noce, in rovere e in massello.

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Tra le nostre proposte si possono trovare un tavolo rettangolare fisso rustico francese di fine 1800 inizio 1900 in legno di noce, un grande tavolo francese di metà 1800 in stile Luigi XVI in legno di noce, e un tavolo rettangolare francese della seconda metà del 1800 in stile Provenzale in legno di ciliegio. Non mancano un bellissimo tavolo francese della seconda metà del 1800 in stile Provenzale in legno di noce, un tavolo circolare inglese della seconda metà del 1800 in stile Vittoriano in legno di palissandro, e un tavolo apribile con alette laterali a bandelle di forma ovale in legno di rovere. Esempi di tavoli più antichi includono un tavolo rustico rettangolare della prima metà del 1800 in legno di ciliegio e un grande tavolo circolare sorrentino della prima metà del 1800 in legno di noce.

Quando si valuta un tavolo antico, è fondamentale considerare la sua costruzione. Tavoli in legno massello, impiallacciati o lastronati offrono diverse caratteristiche e valori. La lastronatura, in particolare, può conferire un valore superiore se ben realizzata e originale.

Alcuni tavoli antichi potrebbero presentare applicazioni in ottone o in bronzo dorato. Queste applicazioni si trovano spesso in mobili risalenti all’Ottocento, sebbene si possano trovare esemplari anche del Settecento. Se le applicazioni sono in buono stato, esse conferiscono ulteriore valore al tavolo.

Ecco una tabella riassuntiva dei tipi di lavorazione del legno:

Tipo di Lavorazione del Legno Descrizione Valore (generalmente)
Legno Massello Realizzato interamente con un unico pezzo di legno o più pezzi assemblati senza l'applicazione di strati esterni. Alto
Impiallacciato Uno strato sottile di legno pregiato viene applicato su un supporto di legno meno nobile o compensato. Medio-Alto
Lastronato Simile all'impiallacciatura, ma con uno strato di legno pregiato più spesso, conferendo maggiore robustezza e prestigio. Maggiore del massello se ben eseguito e originale

Valutazione e Acquisizione di un Tavolo Antico in Legno

La valutazione dei mobili antichi è molto complessa, ma ci sono alcune regole da tenere presenti per comprenderne il valore. Questo discorso vale in modo specifico anche per la valutazione dei tavoli antichi. Prima di tutto è necessario dare un’occhiata al mobile nella sua completezza: la forma esteriore, le gambe, i piedi, le sagome. Osservando questi particolari si ha un’idea del periodo in cui il tavolo è stato costruito e della sua storia. Osservando la patina del tavolo antico, è doveroso controllare che la lucidatura sia originale.

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Se possiedi o hai ereditato un tavolo antico, uno scrittoio o una scrivania antica e vuoi sapere il loro valore, la prima cosa da considerare è l’epoca di produzione dell’oggetto. Un mobile antico assume infatti un valore maggiore se è originale e quindi antico, piuttosto che in stile ma di fattura più recente. Altri aspetti che vengono considerati nella valutazione di tavoli antichi e scrivanie antiche sono: lo stato di conservazione, la qualità tecnica, l’utilizzo di materiali più o meno pregiati, l’attribuzione ad un ebanista o ad una bottega, la provenienza e la rarità. In ogni caso, prima di acquistare un tavolo antico di valore, è sempre consigliabile consultare esperti del settore.

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Una prima valutazione di scrivanie, scrittoi e tavoli antichi è spesso gratuita, se finalizzata a scopo di vendita, anche senza impegno o alcun vincolo per i vostri mobili.

Cura e Mantenimento del Tavolo Antico

Per conservare un tavolo di legno antico correttamente, è importante proteggerlo dalla luce diretta del sole e dalle fonti di calore. Utilizza dei sottobicchieri per evitare segni di calore o umidità e puliscilo regolarmente con un panno morbido e asciutto per rimuovere polvere e sporco. Applica una cera naturale ogni sei mesi per nutrire il legno e preservare la sua bellezza. Infine, evita prodotti chimici aggressivi che possono danneggiare la finitura.

Come Distinguere un Tavolo Antico da uno Moderno

Per distinguere un tavolo in legno antico da uno moderno, puoi osservare il tipo di lavorazione. Gli arredi antichi mostrano spesso segni di artigianalità, come giunture e lavorazioni a mano, che oggi sono meno comuni. Inoltre, il legno antico ha una struttura più densa e presenta caratteristiche uniche, come nodi o variegature, che raccontano la storia dell'albero. Un altro indicatore può essere il modo in cui il tavolo è stato trattato: se ha una finitura naturale, è più probabile che sia antico.

L'Impatto e i Vantaggi di un Tavolo Antico nell'Arredamento

Avere un tavolo in legno antico porta con sé molti vantaggi. Prima di tutto, il legno antico è spesso di alta qualità, proveniente da alberi che crescevano lentamente e offrivano una densità straordinaria. Inoltre, un tavolo di questo tipo aggiunge un tocco di storia e carattere a qualsiasi ambiente, rendendolo unico e affascinante. Il legno antico ha un impatto significativo sull'atmosfera di una stanza. Porta calore e accoglienza, che possono rendere uno spazio più invitante. La sua patina e le sue imperfezioni raccontano storie del passato, aggiungendo un senso di nostalgia e autenticità. Infine, il legno ha proprietà fonoassorbenti che aiutano a creare un'atmosfera più tranquilla e rilassante, perfetta per momenti di convivialità.

Tipologie Specifiche di Tavoli Antichi

Tavolini Antichi: Versatilità e Fascino

I tavolini antichi sono i jolly dell’arredamento, mobili versatili e pieni di fascino che si adattano a mille usi e contesti. Che sia un tavolino da fumo, un guéridon, un tavolo da gioco o un semplice appoggio, questi piccoli capolavori sono tra i mobili antichi più amati e collezionati. La varietà di tavolini antichi è straordinaria. Nel Settecento nascono i tavolini da lavoro per le dame, con cassetti e scomparti segreti. L’Ottocento vede la diffusione dei tavoli da gioco, con piano reversibile o a libro, e dei tavolini da salotto, posti di fronte ai divani. Esistono tavolini “a nido”, che si incastrano l’uno nell’altro, e “serviteur”, con più piani. I nostri antiquari e galleristi ne garantiscono la qualità e l’autenticità, offrendo una vasta scelta di stili, epoche e dimensioni. Esplorate la nostra collezione di tavolini antichi per trovare il pezzo perfetto da affiancare a una poltrona, da usare come comodino alternativo o da porre al centro del vostro salotto.

Scrivanie e Scrittoi Antichi: Funzionalità e Stile

La scrivania, nota anche come scrittoio, come mobile per scrivere corredato da cassetti o ripostigli, si afferma solo nel Quattrocento. Nel XVI secolo, a Firenze, inizia a diffondersi lo stipo-scrittoio, ovvero un mobile a doppio corpo costituito da una parte inferiore a sportelli e una superiore chiusa a ribalta che si apriva mostrando il piano di scrittura e i cassetti. Nel Seicento vengono introdotte le ribalte antiche, mentre nel Settecento si diffusero i sécrétaires e i bureaux in Francia. Le scrivanie antiche vengono realizzate in diversi modelli che seguono tuttavia lo stile dei tavoli e dei mobili nelle varie epoche e aree di produzione.

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