Spesso ci si lamenta per la mancanza di spazio in casa, persino per riporre le piccole cose di uso quotidiano. Siete sicuri di sfruttare bene gli spazi negli ambienti di casa? Questo non fa altro che aumentare il livello di stress giornaliero, causando disagio, malumore, nervosismo e perdita di tempo! Pensate che la maggior parte delle volte la soluzione si trova proprio di fronte ai nostri occhi, ma non la vediamo. Come mai? Le motivazioni possono essere infinite.
La verità è che spesso basta guardare il problema con occhi diversi per trovare la soluzione. Io per esempio, ho sempre desiderato avere diversi piani d’appoggio nella zona giorno di casa, ma non riuscivo a “vedere” la soluzione (che avevo sotto gli occhi!!). Ogni soluzione inizialmente, mi sembrava poco adatta alle mie necessità e agli spazi. E invece, un bel giorno, ho provato ad osservare il problema da un’altra prospettiva e ho trovato la soluzione giusta per utilizzare la parte dietro al divano al meglio!
Non tutti posizionano il divano accanto ad una delle pareti della zona living. Alcuni come me, hanno scelto di collocare il divano al centro, o quasi, del salotto o di un ambiente unico. La parte dietro al divano andrebbe sfruttata in qualsiasi occasione. Scorrendo ne vedremo alcune, le più utili e sfruttabili per ottimizzare lo spazio in casa. Il divano spesso funge da separè tra un’ambiente e l’altro, soprattutto negli open space, o negli appartamenti moderni. Oltre a dividere la zona living dalla cucina, se lo spazio lo permette, potreste inserire un complemento a misura che renderebbe lo spazio dietro al divano più funzionale.
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Come scegliere il complemento d'arredo giusto
Come? Il segreto per evitare acquisti sbagliati è prima di tutto pensare a cosa davvero vi manca. Un piano d’appoggio da sfruttare in mille modi come nel mio caso, oppure una zona per l’ingresso, uno spazio per conservare oggetti, una libreria, una scarpiera. Oggi basta fare qualche ricerca online per trovare infinite proposte di design da valutare. Naturalmente ciò che inciderà sulla vostra scelta sarà il budget che vorreste investire e la funzione che dovrà avere il nuovo complemento.
Un semplice piano d’appoggio per esempio, oltre al fatto che potrebbe essere realizzato con il fai da te, ha un prezzo differente rispetto ad un mobile più elaborato completo di cassetti e ripiani. Se la parte dietro al divano è abbastanza spaziosa e comoda potreste valutare l’idea di inserire un piano lungo e stretto e decisamente robusto da utilizzare come scrivania, o postazione da lavoro in smart working perfetta per posizionare un pc. Se invece lo spazio è ridotto così come il budget che volete investire nell’acquisto di un nuovo complemento, potreste optare per una semplice panca in legno da utilizzare come piano d’appoggio e all’occorrenza sfruttare come seduta.
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Inoltre, se avete gli attrezzi a datti e una buona manualità, potreste realizzare una piano lungo e stretto assemblando tra loro delle tavole di legno a misura. Anche l’Ikea potrebbe fare al caso vostro! Vi consiglio di dare un’occhiata al sito o magari andarci personalmente con misure alla mano e le idee ben chiare su come sfruttare lo spazio dietro al vostro divano. Questa soluzione per esempio è composta da due piani uniti, sfruttabili come piani d’appoggio per oggetti d’arredo e come comodi contenitori per conservare coperte, cuscini e tutto ciò che utilizzate quotidianamente nella zona living. Non tutti hanno una parete dietro al divano, ecco perché è sempre bene ingegnarsi soprattutto se si abita in un appartamento poco spazioso!
In ogni progetto d’interni esiste un punto cieco, un’area silenziosa che raramente viene valorizzata: lo spazio dietro al divano. Eppure proprio questa zona - apparentemente residuale, spesso percepita come mera distanza - può trasformarsi in un dispositivo spaziale strategico, capace di ridefinire funzioni, gerarchie e flussi all’interno del soggiorno. Non si tratta semplicemente di “riempire un vuoto”, ma di progettare una soglia: un retro-scena domestico che, se ben interpretato, può diventare libreria, consolle, micro-studio, quinta architettonica o elemento contenitivo su misura. Una possibilità sorprendentemente trasversale, efficace tanto in open space generosi quanto in appartamenti compatti o in ambienti con eventuali criticità, come le mansarde.
La forza di un mobile posto dietro al divano risiede nella sua ambiguità positiva: non ha un nome univoco perché non assolve mai a una sola funzione, è un ibrido adattativo. Può essere linea d’appoggio, filtro visivo, estensione dell’imbottito, spalla scenografica per quadri e lampade, oppure dispositivo distributivo che organizza i percorsi senza introdurre ostacoli formali.
Nei living più ampi diventa una cerniera che separa e connette allo stesso tempo: definisce il perimetro della zona conversazione senza chiuderla, garantendo un affaccio dinamico sull’intero ambiente. Nelle case piccole, invece, assume un ruolo ancora più importante: aiuta a liberare le pareti, suggerisce micro-funzioni autonome e permette al divano di avanzare verso il centro, migliorando la fruibilità di ogni centimetro.
La sua altezza, la sua profondità e il suo linguaggio materico derivano sempre dalla funzione che si sceglie di affidargli. Un piano ribassato, quasi impercettibile, dialoga con una disposizione rilassata e informale; una consolle a filo schienale si comporta come una continuità operativa; una libreria passante, quando si sviluppa a tutta altezza, assume valenza architettonica, trasformandosi in una parete-vuoto che separa senza dividere. Nei progetti più complessi diventa un sistema integrato: una quinta leggera con vani, nicchie, ripiani, perfetta per accogliere postazioni di lavoro, oggetti di uso quotidiano o semplicemente elementi decorativi che rendono lo spazio più personale e narrativo.
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Che sia un volume su disegno, un arredo iconico, un modulo di modernariato o una soluzione compatta e accessibile, il mobile dietro al divano porta sempre con sé una qualità importante: riattiva una zona dimenticata e le restituisce identità. E lo fa senza stravolgere la planimetria, ma lavorando sul margine, su quel confine sottile dove forma e funzione si incontrano.
Progettare questo spazio significa quindi leggere l’ambiente con attenzione, controllare proporzioni, percezioni e visuali, e sfruttare la tridimensionalità della stanza con un gesto preciso, leggero ma trasformativo.
Come si chiama il mobile dietro al divano
In realtà il mobile dietro al divano non ha un nome specifico, poiché le tipologie di arredo utili a tal scopo sono tante e già precisamente caratterizzate funzionalmente. Una consolle ad esempio si trasforma in utile ripiano per l’illuminazione o piccoli oggetti quotidiani, una libreria - bassa o alta, a seconda della situazione spaziale - lascia a portata di mano volumi e giornali per il relax, una madia bassa dietro a un divano a centro stanza diventa elemento ripartitore del soggiorno, suddividendo in modo fluido aree differenti e percorsi.
Quanto deve essere alto il mobile dietro al divano?
Un mobile posizionato dietro al divano, su misura (come nella foto seguente) o meno, risponde a diverse esigenze, soprattutto pratiche. Quindi la sua altezza, rispetto allo schienale dell’imbottito, va definita in base alla funzione: se deve servire da semplice piano d’appoggio a servizio della zona di conversazione può essere sia quasi a filo sia ribassato di una decina di centimetri, in modo che non si percepisca, ma sia pratico da raggiungere da seduti, senza voltarsi o torcere troppo il busto.
Esempi di soluzioni con tavole di legno dietro al divano
Ecco alcune idee per utilizzare tavole di legno dietro al divano, sfruttando al meglio lo spazio disponibile:
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- Un mobile in legno naturale dietro al divano, con cassetti e piani d’appoggio: ideale per chi cerca spazio contenitivo extra.
- Libreria, passante o a muro, dietro al divano: perfetta per gli amanti dei libri e per creare un ambiente accogliente.
- Libreria in alto a parete dietro al divano: una soluzione scenografica e colorata grazie alla presenza dei libri.
- Due mobili dietro al divano angolare: libreria a tutta altezza e mobili a filo schienale: un sistema integrato e versatile a servizio della zona conversazione.
- Mobile basso dietro al divano nella mansarda: per sfruttare al meglio ogni centimetro di superficie disponibile.
- Mobile divisorio multifunzione dietro il sommier-divano: un elemento architettonico a tutto tondo che assolve simultaneamente a più funzioni.
- Mobile scrivania dietro al divano: una soluzione pratica per l’home office informale.
- Mobile dietro al divano, un po’ distanziato: per accedere facilmente alle ante e creare un effetto scenografico interessante.
Tabella riassuntiva delle soluzioni
| Tipo di Mobile | Funzione Principale | Vantaggi |
|---|---|---|
| Consolle | Piano d'appoggio, Illuminazione | Versatile, Adatta a piccoli spazi |
| Libreria | Contenimento libri, Separazione ambienti | Crea atmosfera accogliente, Ottimizza lo spazio |
| Scrivania | Postazione di lavoro | Funzionale, Ideale per smart working |
| Mobile Contenitore | Stoccaggio oggetti | Massimizza lo spazio, Ordine |
Idee extra per personalizzare il tuo spazio
Oltre alle soluzioni già proposte, puoi personalizzare ulteriormente lo spazio dietro al divano con:
- Piante: aggiungono un tocco di verde e freschezza all'ambiente.
- Illuminazione: lampade da terra o da tavolo creano un'atmosfera accogliente e funzionale.
- Oggetti decorativi: quadri, sculture e vasi riflettono il tuo stile personale.
Sfruttare lo spazio dietro al divano con tavole di legno è un modo intelligente per ottimizzare l'ambiente, aggiungere funzionalità e personalizzare il tuo soggiorno. Con un po' di creatività e le giuste idee, puoi trasformare questa zona spesso trascurata in un vero e proprio punto di forza della tua casa.