Le venature del legno sono i “segni” tipici di questo materiale: ciò che lo rende riconoscibile e che, a prima vista, lo differenzia da qualsiasi altro. Ogni albero ha le sue venature peculiari, che raccontano la storia della pianta e ne definiscono l'aspetto estetico finale.
Per comprendere come si formano queste caratteristiche, è fondamentale osservare la struttura interna del tronco:
- Midollo: è la parte centrale, di forma cilindrica più o meno regolare; in alcuni casi scompare, lasciando una cavità.
- Durame: è la zona più interna, midollo a parte, e la più pregiata a livello commerciale.
- Alburno: è la parte legnosa più giovane che circonda il durame ed è composto da cellule vegetali vive che trasportano la linfa.
- Raggi midollari: sono strutture cellulari che appaiono come raggi quando si taglia la sezione di un tronco.
- Anelli di accrescimento: sono gli anelli concentrici ben visibili quando viene tagliato il tronco. Ogni anello è formato da due zone, una primaverile (legno primaticcio) e una estiva (legno tardivo). Contandoli, com’è noto, si può risalire con buona approssimazione all’età della pianta.
- Cambio: è uno strato molto sottile, responsabile dell’accrescimento dell’albero.
Tipologie di legno e venature
Esistono diverse essenze, ognuna con caratteristiche uniche:
Il ciliegio presenta un colore rossastro (ma il ciliegio americano arriva al bruno) e venature più scure. È una delle essenze più pregiate. Il noce, di colore bruno, ne esistono molte specie, ciascuna con le proprie caratteristiche. È un legno a poro chiuso, quindi le venature - di sfumature cangianti, che vanno dal marrone al grigio al nero - non sono scavate, tuttavia sono molto evidenti.
Il rovere ha un colore bruno chiaro e venature marroni tendenti al rossiccio. È a poro aperto. È un’essenza compatta e ricca di tannini. Si impiega per la realizzazione di mobili rustici, doghe, serramenti e pavimenti.
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L'abete è un legno chiaro, con tonalità che vanno dal bianco avorio al rosato. È leggero ma molto robusto, e presenta venature sottili e regolari, a poro aperto. Il pino ha un colore biancastro, giallastro o rossastro, con venature lineari. La tessitura è media e la fibratura dritta, ed è un legno ricco di resina.
Infine, il pioppo è un legno morbido e chiaro, con venature regolari tendenti al giallo o al rosso, molto usato per i mobili e per i pavimenti. Esistono poi essenze dalle venature sottili, dove la fibra è dritta e i pori non sono visibili, offrendo un aspetto molto regolare.
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Come valorizzare le venature
Se abbiamo mobili o elementi con venature evidenti e interessanti, è il caso di valorizzarle. La prima domanda che bisogna porsi è: sto lavorando con un legno a poro aperto o a poro chiuso?
Nel caso di un legno a poro aperto ci troviamo di fronte a un’essenza caratterizzata da venature scavate. Si può dunque pensare di accentuare questa peculiarità attraverso delle lavorazioni chiamate:
- Spazzolatura: un'operazione più superficiale.
- Rusticatura: una lavorazione che va più in profondità.
| Tipologia di Legno | Caratteristica poro | Utilizzo tipico |
|---|---|---|
| Rovere | Poro aperto | Mobili rustici, pavimenti |
| Noce | Poro chiuso | Mobili di pregio |
| Abete | Poro aperto | Edilizia, mobili leggeri |
Dopo le lavorazioni, si procede con la finitura. La finitura opaca all’acqua trasparente protegge il legno e lascia visibile il suo colore naturale e le venature. Se si è scelto di usare l’impregnante classico, si potrà impiegare una finitura classica all’acqua oppure una finitura cerosa all’acqua, molto morbida al tatto.
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