Il Legno nell'Arte e nel Cinema Italiano: Omaggio a Aldo, Giovanni e Giacomo

Il legno, materiale versatile e ricco di storia, occupa un posto speciale nell'arte e nella cultura italiana. Dalle creazioni artigianali ai set cinematografici, il legno racconta storie di tradizione, innovazione e sostenibilità. Questo articolo esplora l'importanza del legno, con un focus particolare sull'omaggio al trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo attraverso la replica della celebre scultura del Garpez.

Lavorazione del legno

Il Legno nell'Artigianato Italiano

L'Italia vanta una lunga tradizione nella lavorazione del legno, con artigiani che trasformano questo materiale in opere d'arte uniche. Un esempio è la mandola, uno strumento musicale ibrido dal gusto orientaleggiante. La tavola armonica è composta da quattro pezzi di legno di conifera incollati su una cassa di mezza zucca con disegni incisi. Gli ornamenti vegetali, con uccelli fantastici e putti alati, riflettono lo stile europeo di fine Ottocento. Il manico di castagno e la paletta di acero, con piroli di bosso, testimoniano l'abilità artigianale. L'impiego di legni europei e della zucca come cassa rende questo strumento particolarmente originale.

Un altro esempio di maestria artigianale è rappresentato dal lavoro di Gabriele Mura, un artigiano sardo che ha realizzato una riproduzione dell'opera dell'immaginario scultore Garpez. Utilizzando pioppo rosato del Mandrolisai di Samugheo e decorazioni tradizionali sarde, Mura ha creato un omaggio unico al trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Oggetti d'arredamento come il GRANDE TAVOLO BASSO degli anni '60, realizzato in legno, o le DUE POLTRONE degli anni '70, che combinano legno e tessuto, dimostrano come questo materiale sia stato centrale nel design italiano del XX secolo. Anche complementi d'arredo come la consolle MCGUIRE degli anni '60, che combina legno e cuoio, testimoniano la versatilità del legno. La libreria TREDICI & C. degli anni '60, che utilizza legno e plastica, e il divano componibile degli anni '80, realizzato con legno, rattan e tessuto, sono ulteriori esempi di come il legno sia stato impiegato in modi innovativi.

Il Legno e il Cinema: L'Omaggio a Aldo, Giovanni e Giacomo

Il cinema italiano ha spesso celebrato l'arte e l'artigianato, e un esempio emblematico è il film "Tre uomini e una gamba" di Aldo, Giovanni e Giacomo. La scultura del Garpez, presente nel film, è diventata un'icona culturale. La replica fedelissima del Garpez da 75cm, realizzata in polistirene ad alta densità, è un omaggio ironico e irresistibile all'arte contemporanea. Perfetta per arredare con un tocco di umorismo, questa replica è un pezzo cult del cinema italiano.

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L'artigiano Gabriele Mura ha portato la sua riproduzione del Garpez direttamente nelle mani di Giacomo Poretti, realizzando un sogno e creando un momento di gioia e divertimento. Questo incontro sottolinea il legame tra l'arte cinematografica e l'artigianato locale.

Garpez Aldo Giovanni e Giacomo
La scultura del Garpez, icona del film "Tre uomini e una gamba"

L'Importanza del Legno Riciclato: Un Messaggio di Sostenibilità

Recentemente, è emerso un dibattito sull'uso del legno riciclato nelle campagne pubblicitarie. Una pubblicità di una grande azienda italiana di riciclo del legno, con protagonista Giovanni Storti, ha sollevato interrogativi sulla narrazione della sostenibilità. Nella pubblicità, Storti afferma che per la cameretta di una bambina non sono stati tagliati alberi, poiché è tutto legno riciclato. Questa affermazione, pur evidenziando il valore del riciclo, omette la fase iniziale del processo: il taglio degli alberi.

Il legno riciclato proviene da boschi o impianti specializzati, e la sua trasformazione in pannelli truciolari per l'industria del mobile è un esempio virtuoso di economia circolare. Tuttavia, è fondamentale comunicare in modo completo ed equilibrato, spiegando che il taglio degli alberi, se gestito in modo responsabile e certificato, può essere parte di un ciclo sostenibile. Questa narrazione complessa ma onesta promuove una comprensione più profonda del rapporto tra uomo e ambiente.

La pubblicità, pur scegliendo una strada più semplice e strizzando l'occhio al "populismo ambientale", perde l'opportunità di educare il pubblico sulla gestione forestale sostenibile e sull'importanza di considerare l'essere umano come parte integrante della natura, come sottolineato da Papa Francesco nella sua Esortazione apostolica Laudate Deum.

L’industria del riciclo di questa materia prima rinnovabile è infatti un fiore all’occhiello del nostro Paese: con una percentuale che si attesta al 63% circa rispetto all’immesso al consumo - valore che è più del doppio rispetto all’obiettivo fissato dall’Unione Europea (30% entro il 2030) - l’Italia in questo campo è un vero e proprio esempio per tutta Europa. Il 95% del legno riciclato viene trasformato in pannelli truciolari utilizzati dall'industria del mobile e dei complementi d'arredo.

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Il Mestolo: Un Utensile Indispensabile

Il mestolo, un utensile umile ma essenziale in cucina, ha una storia antica. Anche se non sono stati trovati reperti del Neolitico, il mestolo è diventato un simbolo della cucina tradizionale. In diverse regioni italiane, il mestolo ha nomi e usi diversi, dal "cuppìn" abruzzese al "trudda pasthusadda" sardo. Pellegrino Artusi, nel suo manuale "La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene", lo considera un accessorio indispensabile per chiunque si avvicini alla cucina.

Esistono mestoli per ogni esigenza: per servire a tavola, da salsa, per estrarre ciliegie sotto spirito, con il fondo forato per sgocciolare o grandi, da mensa. Il materiale più comune è il metallo, ma un tempo si usavano anche alpacca, rame, ottone, ferro smaltato o legno. Il mestolo, in tutte le sue forme, continua ad essere un compagno fidato in cucina.

Mestoli di diversi tipi

Anche se alcuni oggetti presentano lievi difetti o segni del tempo, la loro storia e il loro valore culturale rimangono intatti. L'etichetta originale e il marchio della manifattura spesso aggiungono un tocco di autenticità e valore storico.


Tabella riassuntiva dei diversi tipi di mestoli e loro nomi regionali:

Regione Nome del Mestolo
Abruzzo Cuppìn o Manière
Puglia Cuppìn o Cucchiarella
Calabria e Basilicata Cuppìn o Rimminu
Lazio Ciondale, Manéru, Scolemareglio, Sgommarellu
Emilia Romagna Casù, Misclòt (Bologna), Mìscul
Liguria Cassa
Lombardia Casùl o Caza
Marche Cammarò
Sardegna Trudda Pasthusadda (schiumarola)

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