Un pomeriggio d’inizio settembre si è trasformato in tragedia al Parco Urbano Moderata Durant di Vibo Valentia, dove Francesco, un bambino di soli tre anni e mezzo, ha perso la vita a seguito di un incidente su una delle strutture OCR (Obstacle Course Racing) installate nell’area giochi. L’impatto con un palo in legno, crollato improvvisamente, si è rivelato fatale.
Il piccolo era in compagnia dei genitori nel Parco, che è gestito dal Comune, quando è rimasto ferito. Il bambino, figlio di una neurologa in servizio all’ospedale cittadino, venerdì sera era arrivato al parco giochi comunale insieme ai genitori. Si è seduto sopra un tronco per dondolarsi ma la trave si è spezzata facendolo cadere e rimanendo schiacciato dal tronco.
Parco Moderata Durant di Vibo Valentia, luogo della tragedia
I Soccorsi e il Trasferimento a Roma
Il piccolo era stato subito soccorso dai genitori, dai presenti e dai sanitari del 118, che ne avevano disposto l’immediato trasferimento all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Qui i medici avevano riscontrato lesioni interne gravissime ed eseguito un delicato intervento per fermare un’emorragia al fegato. Vista la gravità del quadro clinico, era stato deciso il trasferimento al Bambino Gesù di Roma con un volo militare partito da Lamezia, dopo il trasporto in ambulanza del 118. Nella Capitale i chirurghi del Bambino Gesù avevano eseguito un secondo intervento, che inizialmente aveva fatto sperare in un miglioramento.
Dopo il trasferimento da Vibo Valentia a Roma a bordo di un aereo militare, il piccolo era stato sottoposto a un secondo intervento al Bambino Gesù e le sue condizioni sembravano in miglioramento, ma nelle ultime ore sono peggiorate rapidamente. Nonostante i tentativi dei sanitari, il cuore del bambino ha smesso di battere stamane nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Roma dove era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per via delle lesioni riportate al torace e all'addome.
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Purtroppo, è morto il bimbo di tre anni e mezzo rimasto gravemente ferito venerdì scorso in un parco di Vibo Valentia, da una trave in legno che gli ha schiacciato il fegato. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e il piccolo era stato ricoverato al Bambino Gesù di Roma. All'ospedale di Vibo i medici avevano già sottoposto il bimbo a un primo intervento riuscendo a tamponare l'emorragia ma, vista la gravità delle condizioni, era stato deciso il trasferimento nel centro specializzato a Roma.
Non ce l'ha fatta Francesco, il bimbo di tre anni e mezzo rimasto gravemente ferito venerdì scorso nel parco urbano di Vibo Valentia, da una trave in legno che gli ha schiacciato il fegato. Il quadro clinico sembrava essere migliorato dopo il secondo intervento chirurgico eseguito al Bambino Gesù di Roma, dopo essere stato trasferito da Vibo a bordo di un aereo militare, ma è precipitato nelle ultime ore. All'ospedale di Vibo, i medici avevano sottoposto il piccolo ad un primo intervento riuscendo a tamponare l'emorragia ma, vista la gravità delle condizioni, era stato deciso il trasferimento nel centro specializzato della Capitale.
Le Indagini e le Responsabilità
Le autorità sono accorse immediatamente sul posto e hanno avviato le indagini per accertare le responsabilità. La Procura di Vibo Valentia, diretta da Camillo Falvo, ha incaricato l'ingegner Giuseppe Venanzio di effettuare una perizia tecnica sulla struttura del parco, già posta sotto sequestro, per valutare eventuali responsabilità legate alla sicurezza e all'adeguatezza dell'installazione. In questa fase si stanno svolgendo verifiche documentali e amministrative. Con la sua morte cambia l'ipotesi accusatoria che diventa omicidio colposo. La Procura di Vibo Valentia ha dato l'incarico per una perizia tecnica sulla struttura sequestrata, per valutare eventuali responsabilità legate alla sicurezza e all'adeguatezza dell'installazione.
La Procura della Repubblica di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo sull'incidente allo scopo di accertare eventuali responsabilità. La Procura di Vibo ha aperto un fascicolo d'indagine, al momento contro ignoti, (con l'inchiesta affidata alla Polizia) per accertare tutte le responsabilità per l'accaduto.
Accanto all'impianto, secondo quanto riportano i quotidiani locali, sarebbe stato affisso un cartello che indicava chiaramente come questo fosse destinato a utenti maggiorenni, con idonea preparazione fisica e sotto la supervisione di istruttori. Tuttavia, non vi erano barriere fisiche, né controlli per impedire l'accesso ai bambini, che hanno continuato a utilizzare liberamente l'area come un normale parco giochi.
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Il bambino era rimasto gravemente ferito in un parco giochi di Vibo Valentia, di proprietà del Comune, dopo essere stato schiacciato da una trave alla quale si era appoggiato e che ha ceduto improvvisamente.
Il Progetto di Riqualificazione e le Irregolarità
L’intervento denominato “Area verde attrezzata - Riqualificazione Parco Urbano Moderata Durant e realizzazione area fitness via Veneto - Vibo Marina (CUP E45I23000140001)” nasce con un finanziamento di 350.000 euro a valere sulla Legge di Bilancio 2023.
Nonostante la consegna, i lavori procedono con lentezza. Il 5 settembre, mentre il cantiere non era ancora formalmente chiuso, un bambino rimane gravemente ferito su una delle strutture OCR. Secondo la ricostruzione, uno dei pali in legno si spezza, provocando il crollo parziale della struttura.
Il giorno successivo all’incidente, con nota prot. n.52969 del 6 settembre 2025, il Comune di Vibo Valentia chiede a Edilmillenium, Promocost, al direttore dei lavori arch. Dileo e al RUP ing. Maragò relazioni dettagliate sullo stato del cantiere. Dalle documentazioni e dai sopralluoghi emergono gravi irregolarità: lavori parzialmente ultimati, assenza di delimitazioni, difformità tecniche e un certificato di ultimazione parziale dei lavori redatto fuori tempo utile.
L’11 novembre 2025, con determinazione dirigenziale n.2865, il Comune di Vibo Valentia revoca l’incarico al RUP ing. Onofrio Maragò, addebitandogli inadempienze e mancata vigilanza nell’esercizio delle funzioni di garanzia previste dall’art. 15 del D.Lgs. 36/2023. Dopo l’incidente, il Comune ha avviato controlli interni e ha revocato l’incarico al RUP, l’ingegnere responsabile della vigilanza sul cantiere, per mancato controllo e negligenza.
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La Regione Calabria, con DGR n. 22 settembre 2023 - Approvato il documento di indirizzo alla progettazione, redatto dal RUP ing. 30 novembre 2023 - Approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica a cura del geom.
Area del parco giochi posta sotto sequestro