Supporti Regolabili per Decking: Vantaggi e Svantaggi

In questo articolo esploreremo il mondo del decking, scoprendo i vantaggi ma anche quali sono le cautele e le attenzioni che un pavimento esterno in legno necessita. Scoprirai quali precauzioni e informazioni è importante conoscere per ambientare correttamente il legno all'esterno. Troverai moltissime informazioni utili per valutare se e come realizzare il decking di casa tua. Ti consigliamo di leggere questo articolo dove potrai trovare molti consigli utili, imparare la terminologia che viene utilizzata per il decking, conoscere quali essenze sono le migliori e quali le più costose e molte altre cose ancora.

Abbiamo realizzato davvero moltissimi pavimenti per esterno in migliaia di Case a Vicenza e Verona, utilizzando tantissimi materiali differenti. In questo articolo ti parleremo anche delle alternative, dei grès ad "effetto legno" oppure dei pavimenti in wpc (una miscela di polvere di legno e pvc)... risponderemo ad alcune domande frequenti e ad altre che ci poniamo anche noi, ad esempio: La minore diffusione del pavimento per l'esterno è causata da una scarsa conoscenza delle caratteristiche del decking oppure dal prezzo elevato? Buona lettura!

Decking in legno composito WPC

Costo del Decking: Un Problema?

Il prezzo potrebbe essere il primo, importante, deterrente nella decisione di posare un legno nel terrazzo o nel patio esterno. Effettivamente un pavimento in legno da esterno, anche quando non viene realizzato con legni prestigiosi quali il Teak, costa comunque molto. Un buon pavimento in legno per esterno supera tranquillamente i 100 euro, ed un ottimo pavimento - quale il Teak Asia - si posiziona sui 200 euro al metro quadrato. Questa certamente può essere una delle cause per cui la richiesta di un parquet per esterno non è elevatissima, ma altre caratteristiche potrebbero costituire un freno per la domanda. Ad esempio la paura che un pavimento esterno in legno richieda molta manutenzione.

Essendo un'azienda trasparente ti lasciamo questo link per scoprire i prezzi specifici del decking che trattiamo nei nostri showroom: Decking per esterni: prezzi specifici

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Decking in legno per una casa in stile giapponese

Pavimento legno esterno Valles

La Manutenzione del Legno in Esterno

In trentino è piuttosto normale vedere terrazzi o portici pavimentati con delle doghe di legno. I termini decking e cludding in Trentino sono usati normalmente. Che cosa significano? In entrambi i casi quando utilizziamo queste parole intendiamo dei rivestimenti di superfici in esterno, realizzati in legno o in materiali compositi.

Se per decking intendiamo la posa in orizzontale di pavimentazioni come vialetti giardini, marciapiedi, patio o terrazze o spiagge di piscine. Mentre per cladding si intende l'utilizzo in verticale di questi materiali come ad esempio un rivestimento delle pareti esterne di un edificio o una barriera frangisole.

Per vedere che cosa significa cladding basta recarsi in Alto Adige e osservare le migliaia di facciate di case rivestite in legno. Ma in altre parti d'Italia, ed anche qui in Veneto, non siamo così abituati al legno e non lo sappiamo gestire, proteggere e manutenere.

È abbastanza risaputo il fatto che il legno in esterno richieda un paio di passaggi all'anno con un olio specifico. Si tratta di un intervento semplice: l'olio si stende con un panno o con una pennellessa ed ha la funzione di ravvivare il colore del pavimento e di evitare una eccessiva secchezza. Le fibre del legno, se nutrite con l'olio, dilatano e rimangono compatte.

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Ma se non viene fatta la manutenzione? Quali sono le conseguenze?

In realtà le conseguenze non sono affatto gravi. È noto che il legno, posto all'esterno, tende a diventare grigio. Ebbene la mancanza di olio farà assumere al legno, in modo definitivo, questa colorazione grigia. Ma non è detto che sia una cosa negativa: in qualche caso questa colorazione è ricercata dal cliente. Inoltre può essere che alcune tipologie di legno (quelli meno compatti) possano dar luogo a delle piccole schegge. Il problema si pone nel caso in cui si possa camminare sul legno a piedi scalzi: nel caso di un terrazzo di un bar, ad esempio, questa preoccupazione viene meno.

Insomma la preoccupazione per la necessità di manutenzione e per la deperibilità del legno si fa sentire, senza che vi sia una approfondita conoscenza delle problematiche che la mancata manutenzione comporta.. nulla di così grave!

Ma quali sono invece i vantaggi di posare un legno all'esterno?

Pavimentazione esterno piscina in WPC

In questa pompeiana esterna è stato scelto un decking in rovere scuro, materia che prosegue verso la piscina con delle zattere che attraversano il giardino.

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Il Decking Diventa Grigio?

Una delle critiche che viene fatta al decking è quello che perde la brillantezza nel tempo, assumendo una tonalità grigia e sbiadita. Il colore vivo del legno, insomma, è destinato a perdersi con il passare del tempo?

Il legno è composto da cellulosa (40-45%), da emicellulosa, da acqua e da lignina (20-30%). Quest'ultima, la lignina, è la responsabile del mutamento di colore del decking in esterno. A chi non è capitato di scoprire, spostando un tappeto o un divano, che una parte del pavimento in legno è rimasta del colore originale mentre il resto si è - come si dice - "ossidato"?

Sotto l'effetto dei raggi solari (UV) la lignina muta al suo interno producendo dei "polifenoli" a basso peso molecolare, generalmente di colore più scuro. Questa caratteristica significa che sotto l'azione del sole e delle piogge la lignina si trasforma ed il legno diventa di un colore più grigio ed anche più vulnerabile all'attacco di funghi e batteri.

Per questo motivo occorre utilizzare dei prodotti specifici che ci consentono la manutenzione dei pavimenti per esterni e che sono in grado di rimuovere la patina grigia del legno. Generalmente si tratta di oli impregnanti a base vegetale che esaltano i colori del legno e che penetrano all'interno dello stesso proteggendolo in profondità.

Decking in un terrazzo a Vicenza

Perché Posare il Legno all'Esterno?

Innanzitutto per motivi etici: sappiamo che il legno è una risorsa rinnovabile, che rispetta l’ambiente: la sua coltivazione permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica. A patto, però, che si tratti di un legno di piantagione e non di un legno prelevato da disboscamenti selvaggi di foreste primarie. Per esserne assolutamente certi il legno dovrebbe essere certificato FSC. In questo caso avremo la certezza che la pianta è stata piantata e coltivata appositamente per essere utilizzata come materia prima per i vari utilizzi del legno.

Questa certificazione è molto diffusa per i materiali europei o americani, ma molto più difficile da ottenere sui legni esotici come quelli che vengono utilizzati nel settore delle pavimentazioni in legno per esterno.

Ma proseguendo con le motivazioni: il legno è un materiale nobile, con la sua colorazione e la sensazione di "calore" ci regala sensazioni di naturalezza e comfort, specie se ci camminiamo a piedi scalzi. All'esterno abbiamo anche il problema che i pavimenti si scaldano molto a causa dell'irraggiamento solare. Ma non è il caso del legno che non ci scotterà mai i piedi. Mettiamoci anche il fatto che si sposa a meraviglia con il verde del giardino. Un decking in legno può diventare uno splendido pavimento esterno per la piscina, oppure il pavimento di un grande terrazzo o di un patio da destinare al divertimento e ad ospitare una cena.

Il legno è affascinante anche se posato in un percorso all'interno di un giardino. Insomma i vantaggi di un decking in legno sono:

  • Comfort: il legno si calpesta volentieri anche a temperature basse a differenza di pietra, cemento o piastrelle che sono confortevoli solo a temperature superficiali superiori
  • Ecocompatibilità: il legno è rinnovabile (se certificato FSC), riciclabile, richiede poca energia per produrlo e posarlo, non rilascia emissioni, polveri nocive. Inoltre utilizzare il legno stimola i coltivatori a piantare piante e tutti respireremo meglio
  • In caso di incendio il legno ha un comportamento prevedibile, brucia lentamente e senza rilasciare sostanze tossiche come i materiali artificiali
  • In caso di assestamenti il legno, che è un materiale duttile e flessibile, si adatta
  • Rumore: il legno ha ottime capacità di assorbimento acustico che derivano dalla sua natura fibrosa e dall'elevato coefficiente di smorzamento del materiale stesso.
  • Posa: la posa è veloce, non presenta particolari rischi e si esegue a secco
  • Durabilità: la durata delle costruzioni in legno è fissata a 50 anni. La cura e la manutenzione regolare, come vedremo, consente una durata di gran lunga superiore. Manutenzione significa garantire un'ottimale efficienza strutturale e funzionale, tenendo conto delle finalità e delle destinazioni d'uso del pavimento.

Ora che ti abbiamo dato le principali motivazioni ed ispirazioni per convincerti a scegliere questa tipologia di pavimento, dovremo però anche parlare degli svantaggi o meglio delle cose che è necessario conoscere per non rimanere delusi dal tuo futuro pavimento in decking. Prima di affrontare questi argomenti facciamo un passo indietro...

Il Decking per Esterni

La pavimentazione per esterni è anche detta decking o deck e con questo termine si intende un manufatto specifico e del tutto diverso dai sistemi di pavimenti in legno per interni che hanno caratteristiche completamente differenti.

Non solo la struttura di posa sarà differente, non solo le specie di legno, ma anche le motivazioni che determinano le scelte: si pensi ad esempio alla scelta del colore. Se all'interno si scegli il colore in base all'essenza, nel caso del pavimento in legno per l'esterno, questo ha poco senso dal momento che qualsiasi specie esposta alle intemperie perderà la sua colorazione nel tempo, assumendo una tonalità grigio-brunita. Questo effetto causato dai raggi UV può essere ridotto - ma non eliminato - con la manutenzione periodica, utilizzando degli oli impregnanti ad azione schermante.

Qualsiasi Tipo di Legno all'Esterno Diventa Grigio?

Si! anche se dipende dalla esposizione al sole della zona pavimentata. Ci capita che qualche cliente ci chieda di poter avere "lo stesso colore del parquet interno anche sul pavimento esterno". Questo è possibile solo nelle prime settimane, poi il legno esterno inizierà a colorarsi di grigio.

La definizione di decking, nell'uso comune, si applica non solo al legno massiccio, posato su una struttura di supporto, ma anche all'utilizzo di materiali compositi come il WPC, in parte plastica ed in parte polvere di legno di cui parleremo in un separato articolo.

Pavimento esterno in decking WPC effetto legno

Quali Formati per il Decking?

Anche la scelta del formato del legno per esterni si compie tra una gamma di formati differente rispetto a quella (oggi davvero enorme) disponibile per i pavimenti interni.

È una scelta importante dal momento che da questa derivano la modalità del fissaggio, la pedonabilità e il generale aspetto della superficie.

I principali formati in cui troviamo semilavorati in legno per le pavimentazioni esterne sono fondamentalmente di 3 tipi:

  • I grandi listoni di legno con spessore 22, larghezza 120/140 e di lunghezze fino a 2200 millimetri;
  • I listoni di spessore 16/18, larghezza di 80/90 e di lunghezza fino a 2000 millimetri;
  • Le quadrotte con dimensioni quadrate di 30x30 o di 50x50.

Come Scegliere il Formato del Decking?

Per quanto concerne i criteri da considerare per la scelta del formato va detto che a maggior formato corrisponde la maggior deformazione da ritiro e/o rigonfiamento.

All'esterno questi fenomeni accadono soprattutto d’estate quando il forte irraggiamento e le conseguenti temperature inducono una forte riduzione dell’umidità del legno, con un ritiro degli elementi che possono far imbarcare le tavole.

Attenzione: queste deformazioni non devono essere considerate un difetto del prodotto o una deficienza attribuibile ad un errato essicamento o ad una posa sbagliata ma è una naturale condizione fisica che deve essere accettata da chi sceglie di posare il legno all'esterno.

Noi consigliamo di ordinare le tavole con una lavorazione "bombata" in modo che la parte centrale della tavoletta sia leggermente più alta delle parti laterali. In questo modo l'acqua defluisce meglio e si evita l'effetto "imbarcamento". Questo tipo di lavorazione ha una incidenza trascurabile in termini di prezzo.

Consigli per la Posa del Pavimento Esterno

  • ARIA TRA LE DOGHE: Il primo consiglio per realizzare un eccellente “parquet da esterno” è quello di lasciare "aria" tra le doghe e cioè uno spazio di 5-8 millimetri tra le doghe per favorirne l’asciugatura dopo la pioggia
  • APPLICAZIONE DELLE VITI: Applicare le viti per il fissaggio in posizione non inferiore ai 45 millimetri dalle teste delle tavole in modo da ridurre la spaccatura della doga
  • SELEZIONARE LE DOGHE: Selezionare con cura le doghe prima di posarle eliminando quelle anche leggermente svirgolate
  • IL MAGATELLO: Un altro accorgimento importante è che il magatello, su cui si avvita la doga, deve essere anche questo di un legno (o di un materiale) resistente all'acqua: non posso mettere a vista, in superficie, una doga in teak e poi avvitarla su un legno che marcisce a contatto con l'acqua!
  • PENDENZA: La sottostruttura di magatelli deve essere sollevata in modo da consentire all'acqua di defluire: il ristagno di acqua al di sotto del pavimento è anti-igienico e condiziona la durabilità del pavimento in legno. Tenere sollevata la struttura consente anche una adeguata ventilazione, altrettanto salutare per il mantenimento a lungo termine del pavimento. La pendenza minima da dare al sottofondo - su cui appoggerà il pavimento per esterno - è di un centimetro per metro. Ma questo è il minimo. Meglio se si riesce a fare di più.

Posa di decking

I Nemici del Pavimento in Legno per Esterno

Proviamo a pensare a Venezia: centinaia di milioni di tronchi piantati a sorreggere Chiese, Basiliche, Palazzi addirittura un Ponte, quello di Rialto, in pietra ad arcata unica... architetture che parrebbero del tutto incompatibili con il sottosuolo, fatto di fango e sabbia. Eppure da 500 anni il Ponte di Rialto è li a testimoniare che i circa 8.000 tronchi piantati in due anni per sorreggerlo non si sono deteriorati. Così come le centinaia di migliaia di pali di legno di varie essenze (qualcuno dice un milione, altri 300.000) che sorreggono la Basilica della Salute da 400 anni. Eppure sono immersi in acqua. Ma allora l'acqua è oppure no nemica del legno?

Leggi anche: Umidità e legno

In realtà il degrado del legno avviene ad opera di microorganismi e funghi oppure insetti ed è perfettamente normale che questo degrado avvenga: la natura ha progettato l'albero in modo che possa avere delle funzioni anche una volta morto, trasformandosi in nutrimento per il sottobosco. Questo avviene,...

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