Guida Tecnica ai Subwoofer Amplificati da 18 Pollici e Oltre in MDF

I subwoofer sono altoparlanti progettati specificamente per riprodurre le basse frequenze, aggiungendo "calore" alla stanza sonora, proprio come un caminetto in salotto. Vengono infatti utilizzati per completare lo spettro acustico di altoparlanti più piccoli, migliorando l’esperienza di ascolto tanto della musica quanto del cinema. Wikipedia definisce il subwoofer come "un altoparlante woofer o diffusore acustico dedicato alla riproduzione di suoni e rumori a bassa frequenza".

Attualmente, quasi tutti i modelli in commercio sono subwoofer attivi, cioè dotati non solo dell’altoparlante, ma anche di un amplificatore interno. L'amplificatore integra un circuito DSP a 32 bit a bassa rumorosità. I subwoofer attivi funzionano molto bene in modalità automatica e non richiedono necessariamente altre impostazioni, ma questo dipende in gran parte anche dal prezzo del subwoofer. Nel complesso, si può dire che nel caso dei subwoofer attivi il suono è più fluido e la gamma dei bassi suona meglio.

I subwoofer passivi, oggi raramente utilizzati, sono rimasti in uso quasi esclusivamente in ambiti professionali (PA). Da questo punto in poi, salvo diversamente specificato, faremo riferimento ai subwoofer amplificati.

L'Anatomia del Subwoofer Amplificato

Un sistema audio attivo include l'amplificazione di potenza all’interno del cabinet. Questi dispositivi sono sempre dotati di uno o più woofer di generose dimensioni, necessari per "muovere" grandi quantità d’aria e generare quel caratteristico "punch" sonoro - una sensazione fisica che ci coinvolge profondamente, sia durante un film che durante un energico assolo di batteria.

Nella riproduzione audio, tramite i diffusori, vengono riprodotte diverse frequenze da diversi componenti. Le alte frequenze passano dai tweeter, ovvero "l’occhio" dei diffusori, solitamente con diametri di 2-4 cm. Le medie frequenze vengono riprodotte da woofer - o coni - di medie dimensioni, con diametri variabili che vanno dai 5 ai 16/17 cm. Quelle che invece vengono definite le "basse frequenze" possono essere generate solo da membrane di ampie dimensioni, dai 16 ai 30 o più cm di diametro.

Leggi anche: Approfondimento Subwoofer MDF

È chiaro quindi che per ottenere un suono naturale piacevole e coerente, c’è la necessità di utilizzare driver (altoparlanti) diversi per frequenze diverse. Di conseguenza se vogliamo ottenere dei bassi convincenti, i nostri speaker dovranno necessariamente essere dotati di driver di medio-grandi dimensioni.

Subwoofer da 18 Pollici per Applicazioni Professionali

Il SUB 18-AX è un subwoofer attivo da 18” ad alta potenza, progettato per applicazioni audio live in ambienti di piccole e medie dimensioni. Grazie al woofer di ultima generazione e all’amplificatore in classe D, offre una pressione sonora fino a 135 dB con eccellente chiarezza e headroom. Il robusto cabinet in legno con rivestimento in poliurea garantisce durabilità, mentre la connessione powerCON TRUE1 TOP impermeabile assicura un’affidabilità superiore. È il complemento ideale per diffusori da 10”, 12” e 15”, con preset crossover ottimizzati per un’integrazione immediata.

L'RCF TTS 18-A è un modulo subwoofer compatto ad alta uscita ideale in combinazione con gli impianti di tournée a due vie TT+. Il woofer RCF TTS 18-A II è dotato di magnete in neodimio leggero, bobina mobile in rame interna ed esterna, doppi ragni in silicio, cono trattato resistente all'acqua, gruppo magnetico con minima compressione di potenza. RCF produce questi componenti per offrire la riproduzione delle basse frequenze più pulita, nitida e non distorta. Il cono è composto da 30% di fibra di carbonio, 20% di fibra di vetro e 50% di pasta di cellulosa. Questa particolare composizione chimica è stata attentamente studiata per migliorare la robustezza e la rigidità del cono evitando qualsiasi deformazione che ne pregiudicherebbe l'efficienza. I tecnici del suono RCF hanno sviluppato l'esclusivo sistema di iperventilazione con una compressione di potenza molto bassa. Il cono è resistente all'acqua.

I cabinet RCF TT+ sono realizzati in multistrato di betulla di alta qualità con trattamenti impermeabilizzanti. Il rivestimento in poliurea e la robusta struttura del cabinet sopravvivono all'uso e al trasporto a lungo termine e il box separato per l'amplificatore garantisce la migliore efficienza e affidabilità dei componenti. I subwoofer sono impilabili e leggeri, per una facile installazione e un facile smontaggio. Una presa con poli sulla parte superiore e sui lati consente l'utilizzo del box in diverse configurazioni. Il trasporto è veloce con il kit Kart staccabile: un carrello con ruote robuste tipo tournée e meccanismo a camme rotanti.

Leggi anche: Scopri il subwoofer in MDF per Audi A6 C7 Avant

Tecnologie Avanzate e Controlli Digitali

Dotato di processing digitale avanzato, il SUB 18-AX include un pannello touch a colori, controllo remoto via Bluetooth®, doppio crossover, EQ a 8 bande, delay e configurazioni per setup cardioidi. Il sistema può essere controllato tramite l’app RCF LiveRemote (iOS/Android), permettendo regolazioni precise in tempo reale.

Nei modelli più avanzati, sono presenti anche un DSP (processore digitale del segnale) e un’elettronica di controllo per gestire il taglio delle frequenze, la fase e il guadagno. L'amplificatore integra un circuito DSP a 32 bit a bassa rumorosità, controllato dall'esclusiva rete RDNet di RCF per gestire facilmente i limitatori di soft clipping, i limiti RMS, la polarità, l'ampiezza, la temporizzazione e l'equalizzazione. Tutte le impostazioni, il monitoraggio e le funzioni avanzate sono disponibili all'interno del software RDNet Networked Management. Il pannello di controllo disponibile sul retro regola la sensibilità d'ingresso, il Low Cut, lo Xover, il volume, il bypass, il ritardo e la selezione delle predisposizioni.

RDNet è una piattaforma per il monitoraggio e il controllo integrato dei sistemi audio: dai piccoli setup live o installati ai grandi sistemi. Fonici e tecnici possono gestire in modo intuitivo ogni dispositivo della rete, dai singoli componenti a gruppi di diffusori. La piattaforma fornisce il completo controllo dei dispositivi compatibili, offrendo strumenti di configurazione per l'ottimizzazione flessibile e veloce. Tramite un'interfaccia centralizzata, l'utente ha accesso in tempo reale su tutte le impostazioni chiave di ogni componente.

L'Esempio dei Subwoofer Velodyne Digital Drive Plus

Un membro della serie Velodyne Digital Drive Plus è un subwoofer di riferimento attivo, controllato da DSP. Con la tecnologia Digital Drive Plus, si può regolare automaticamente il volume, l’interruttore, la fase e l’integrazione nel sistema audio. Il controllo monitora e gestisce il movimento del cono quasi 16.000 volte al secondo, mantenendo le distorsioni al di sotto dello 0.5%, il che è abbastanza straordinario. Il suo amplificatore è efficiente per oltre il 95% e dedica praticamente tutta la sua potenza alla produzione di suoni profondi. Tutti i subwoofer della serie Digital Drive Plus sono di enorme potenza di 1250 watt e 3.000 watt di potenza dinamica. E l’avanzato programma EQ Plus per auto a 8 bande fornisce non solo una bassa distorsione, ma anche i bassi più accurati.

Con questo software è molto facile integrare il subwoofer nel proprio sistema audio. Grazie alla loro risposta in frequenza estremamente bassa, sono capaci di una potenza davvero impressionante. Grazie all’amplificatore di potenza in Classe “D” ad alta efficienza, il subwoofer può produrre fino a quasi 3.000 watt di potenza in uscita. Il subwoofer, l’Auto EQ Plus a 8 bande e il sistema di correzione acustica ambientale DSP sono in grado di effettuare regolazioni precise utilizzando un programma di calibrazione automatica del microfono. Ciò che è davvero un grande passo avanti con questo subwoofer è che le impostazioni del dispositivo possono essere effettuate non solo digitalmente, ma possono essere calibrate anche manualmente da un computer. C’è un display a LED commutabile sulla parte anteriore del subwoofer, che indica le funzioni di silenziamento del volume e selezione di fase, che possono essere controllate con il telecomando a infrarossi. Il subwoofer Velodyne ha anche una modalità notturna e una funzione di limitatore dinamico. Per un movimento della membrana veloce e preciso, il dispositivo è dotato di una grande bobina rotante a 6 strati.

Il crossover è regolabile, la trasmissione in frequenza è compresa tra 14.4 Hz e 12 Hz, il subwoofer pesa 64 kg, è dotato di ingressi XLR/RCA, LFE (Low Frequency Effect) simmetrici e asimmetrici e un microfono, nonché ingressi e uscite RS232. Sul Digital Drive Plus sono presenti anche un trigger da 12 V, una porta Ethernet, una presa video S e una porta USB. Un dissipatore di calore in alluminio e un condensatore di riserva assicurano che il dispositivo non si surriscaldi durante il funzionamento. L’interno è rivestito con imbottitura in polietilene per ridurre la risonanza. Il suono privo di distorsioni è favorito dalle pareti laterali coniche. È disponibile nei seguenti colori: nero, ebano, satinato, ciliegio e noce. L’Energy Recovery System garantisce un’efficienza del 95%.

Techfocus - Powersoft Nota 142: Amplificatore ultra-compatto con funzioni avanzate

Integrazione del Subwoofer nel Sistema Audio

I diffusori più grandi, da pavimento, dotati di maggiore volume interno e forme capaci di ospitare dei driver per bassi riescono a riprodurre anche le frequenze inferiori. Gli altoparlanti da scaffale, per non parlare dei satelliti o micro speaker, non possono scendere in frequenza oltre una certa soglia e quindi non riproducono alcune frequenze. In qualche modo, con un po di libertà, possiamo dire che più grande è il diffusore o il sistema di diffusori e meno è necessario un subwoofer. E viceversa. In questo modo dotarsi di un set di altoparlanti da pavimento di discrete dimensioni rende il subwoofer non strettamente necessario, se non per l’ascolto di film. Equipaggiarsi invece con diffusori compatti porta invece a raccomandare, spesso, l’abbinamento di un sub coerente con il sistema.

Subwoofer Amplificato in Sistema Stereo (2.1)

I subwoofer vengono spesso impiegati per rinforzare ed estendere la gamma bassa nei sistemi stereo a due canali, noti anche come sistemi HiFi. In un setup stereofonico, composto da due altoparlanti, l’aggiunta di un subwoofer trasforma il sistema da un tradizionale "2.0" a un "2.1", dove il ".1" indica proprio la presenza del subwoofer. Solitamente, il subwoofer si abbina a diffusori da piedistallo. Questi altoparlanti compatti, a causa delle dimensioni ridotte dei loro woofer e del volume interno limitato, traggono un grande vantaggio dall’inserimento di un subwoofer HiFi.

Subwoofer Attivo in Sistemi Home Theater

Nel contesto di sistemi Home Cinema multicanale, il subwoofer è un elemento fondamentale. Durante la visione di film, eventi sportivi o altri contenuti audiovisivi, la presenza scenica e la pressione sonora sono essenziali, e il subwoofer è ciò che conferisce profondità e corpo al suono. Nei sistemi AudioVideo e Home Theater, gli altoparlanti sono solitamente numerosi, ma sono principalmente dedicati alla riproduzione delle frequenze medio-alte, in base alle impostazioni dei sintoamplificatori AV e dei processori audio. In configurazioni come 5.1, 7.2, 9.2, 11.2, o 13.2 canali, il numero dopo il punto indica la presenza di uno o due subwoofer attivi, mentre il primo numero rappresenta il numero di diffusori "tradizionali". Nei sistemi Home Cinema, il subwoofer (che può essere singolo, doppio o anche quadruplo) è gestito come un vero e proprio canale separato, chiamato LFE (Low-Frequency Effects).

Lyngdorf in particolare incoraggia a dotarsi di coppie di sub di minori dimensioni piuttosto che di singole grosse unità. "Two sub is megl che one". Meglio due sub compatti ai lati della stanza che uno solo in un angolo. Per partire comunque, niente paura, può bastarne uno singolo. Naturalmente sottolineiamo che per potersi dotare di due sub la nostra elettronica (processore audio, amplificatore…) li deve poter supportare, verificate quindi il manuale della vostra sezione di amplificazione prima di dotarvi della seconda unità.

Connessione e Calibrazione

Un subwoofer attivo va collegato alla rete elettrica e deve ricevere un segnale d’ingresso. Quest’ultimo può arrivare tipicamente tramite un cavo di segnale per subwoofer - lungo anche molti metri - oppure tramite connessione di alto livello.

Tipologie di Connessione

Il cavo singolo, sempre terminato con connettore RCA, è l’unica scelta per impianti AudioVideo e va collegato sul retro dell’amplificatore o processore audio alla Uscita Sub. La connessione avviene esclusivamente tramite un cavo coassiale RCA per subwoofer.

Nel caso di impianti stereo 2.1 invece si può usare, oltre alla porta sub-out dell’amplificatore, se presente, la soluzione cosiddetta di alto livello. Questa seconda tipologia di connessione prevede in sostanza che dall’amplificatore ai cavi che vengono inviati ai diffusori se ne affianchino altrettanti in parallelo indirizzati al subwoofer stesso. Un secondo tipo di connessione Sub di alto livello prevede invece che dall’amplificatore una coppia di cavi bipolari vengano indirizzati al solo Sub, che filtrerà e tratterrà le basse frequenze e rimanderà successivamente il segnale ai diffusori. In questo caso i diffusori riceveranno solamente frequenze medio alte.

Connessione Wireless

Un’alternativa, nel caso dell’uscita di linea, è quella di utilizzare al posto di un cavo, un trasmettitore wireless. In questo modo il subwoofer può essere posizionato con maggiore libertà e riceverà un segnale senza fili dal resto dell’elettronica. Grazie a questo accorgimento si possono creare comodi sistemi completamente wireless.

Regolazioni e Controlli

Nei modelli più avanzati, sono presenti anche un DSP e un’elettronica di controllo per gestire il taglio delle frequenze, la fase e il guadagno. Sul retro del Sub si andranno quindi a regolare frequenza di taglio, guadagno e fase. Nel caso di sistemi Home Cinema tutti i controlli sul retro del Sub vengono bypassati dal processore audio e dalla connessione LFE. Viceversa, usando una connessione di alto livello sarà necessario lavorare manualmente sul retro del box sub sui settaggi vari.

Prestazioni e Considerazioni

Un sub di alto livello è molto pesante, stabile e dotato di un box acusticamente inerte. Inoltre presenta uno o più woofer, magari contrapposti, per portare un basso, una potenza, un volume ancora maggiore, e con più controllo. Un Sub di fascia alta risponde con molta maggior precisione a quella che è la curva ideale del segnale, non fa fatica a smuovere il grosso cono ma lo fa con autorevolezza e velocità, nel più assoluto controllo. Non ci sono sbavature, non ci sono transienti molli… Questi Sub sono perfetti per l’ascolto sia di musica HiFi che la visione di film in sistemi surround di fascia alta.

Il suono privo di distorsioni è favorito dalle pareti laterali coniche. È risaputo che nella fluidodinamica le turbolenze vengono ridotte grazie a un design intelligente dell'apertura. La porta reflex con flusso laminare è una soluzione che aiuta a raggiungere un buon comportamento aerodinamico dell'aria, guadagnando efficienza e riducendo la distorsione.

Un Esempio Pratico: Il Test del Velodyne Digital Drive Plus

Il subwoofer Velodyne è stato testato in una sala cinematografica dove abbiamo potuto testare le prestazioni del subwoofer con l’amplificatore Pioneer SC LX-901 e la coppia di altoparlanti Harman Kardon Citation Tower premium. Abbiamo iniziato la prova con il film d’azione di guerra lanciato nei cinema nel 2019. Velodyne ha prodotto un suono preciso e chiaro e bassi potenti, nelle scene di combattimento ci siamo sentiti come se fossimo davvero sul posto, abbiamo sentito un suono realistico e spaziale.

Abbiamo provato lo strumento anche nel campo della musica. Abbiamo ascoltato la canzone attuale di Kygo e Miguel - Remind Me to Forget. Il subwoofer Velodyne è in grado di fornire bassi sorprendentemente intensi e chiari, non abbiamo riscontrato alcuna distorsione a volumi più alti. Nel complesso, il suono è realistico e chiaro, ma non eravamo completamente soddisfatti delle dinamiche, quindi lo consigliamo piuttosto per guardare dei film. È meglio scegliere un altro dispositivo per ascoltare la musica.

Un altro svantaggio è il peso grande che rende molto difficile lo spostamento del subwoofer. Anche il prezzo è piuttosto alto, non tutti possono permetterselo. Ci sono troppe opzioni di impostazione/calibrazione, che possono creare confusione.

Modello Esemplare Potenza RMS Potenza Dinamica Risposta in Frequenza Peso Materiale Cabinet
RCF SUB 18-AX Non specificata Fino a 135 dB SPL Non specificata Non specificata Legno con poliurea
Velodyne Digital Drive Plus 1250 W 3000 W 12 Hz - 14.4 Hz 64 kg Non specificato (con pareti coniche)
DS18 SB10A (10") Non specificata Non specificata 38 Hz - 250 Hz Non specificata MDF da 0.6 pollici

Per tutti gli appassionati di audio che esigono un suono eccezionale ma hanno uno spazio limitato, DS18 offre la soluzione perfetta. Il DS18 SB10A, un subwoofer sottile da 10 pollici racchiuso in una scatola compatta e sigillata, progettato per portare bassi da urlo anche negli spazi più ristretti. Alloggiato in una robusta cassa sigillata in MDF da 0,6 pollici, l'SB10A è costruito per resistere all'uso quotidiano mantenendo una qualità sonora ottimale. L'involucro che ospita l'SB10A ha un volume interno di 12 litri (0,42 ft3), consentendo a questo subwoofer di raggiungere il perfetto equilibrio tra compattezza e prestazioni. L'SB10A offre un'impressionante risposta in frequenza che va da 38Hz a 250Hz, garantendo note basse ricche e profonde che risuonano nel veicolo.

tags: #subwoofer #amplificato #dap #mdf #18 #pollici