Se stai configurando un impianto Hi-Fi o home cinema, il ruolo del subwoofer è fondamentale per arricchire l'esperienza d'ascolto con bassi profondi e coinvolgenti. Ma quale tipo di subwoofer è meglio scegliere: a cassa chiusa (sospensione pneumatica) o bass reflex? Entrambi i design hanno caratteristiche uniche che li rendono più adatti a certi utilizzi e preferenze, specialmente quando si considera un'installazione personalizzata come quella in un'Audi A6 C7 Avant con un cabinet in MDF.
Subwoofer a Cassa Chiusa: Caratteristiche, Vantaggi e il Ruolo dell'MDF
Un subwoofer a cassa chiusa è progettato con un cabinet completamente sigillato. Non ci sono porte o aperture, il che significa che l'aria all'interno della cassa agisce come una "molla pneumatica" per il cono del driver. Questa configurazione offre numerosi vantaggi per chi cerca una riproduzione dei bassi estremamente controllata.
Vantaggi del Design a Cassa Chiusa:
- Risposta dei bassi precisa e controllata: La cassa sigillata elimina il rischio di risonanze indesiderate causate da aperture, garantendo bassi puliti e definiti.
- Transienti più rapidi: I subwoofer a cassa chiusa offrono una risposta ai transienti superiore, ovvero una maggiore capacità di riprodurre variazioni rapide nel segnale audio. Questo si traduce in una maggiore fedeltà nella riproduzione di strumenti a percussione e passaggi musicali complessi.
- Smorzamento intrinseco: Dal punto di vista dello smorzamento, un sistema a cassa chiusa funziona in modo estremamente efficace, frenando il cono e mantenendone il controllo in tutte le condizioni operative.
Svantaggi e Considerazioni:
- Minore profondità dei bassi rispetto ai bass reflex: Sebbene i bassi siano precisi, un subwoofer a cassa chiusa potrebbe non scendere altrettanto in profondità rispetto a un bass reflex con lo stesso driver. Questo è un compromesso per la sua maggiore precisione.
- Maggiore richiesta di potenza: Il design chiuso richiede più energia dall'amplificatore per produrre gli stessi livelli di volume rispetto a un bass reflex, a causa della "molla pneumatica" creata dall'aria interna.
L'utilizzo di un materiale come l'MDF (Medium Density Fibreboard) per la costruzione di una cassa chiusa è cruciale, specialmente in un contesto automotive come l'Audi A6 C7 Avant. L'MDF è noto per la sua elevata densità e rigidità, che riducono al minimo le vibrazioni indesiderate del cabinet e contribuiscono a mantenere l'integrità del suono, garantendo che l'energia acustica sia emessa dal driver e non dalla cassa stessa.
Subwoofer Bass Reflex: Funzionamento e Implicazioni
Il design bass reflex include una porta o un tubo che permette all'aria di uscire dal cabinet. Questo design è popolare per la sua capacità di generare bassi potenti con minore richiesta di energia.
Vantaggi del Design Bass Reflex:
- Maggiore efficienza: Grazie al contributo della porta, i bass reflex richiedono meno potenza per raggiungere alti livelli di pressione sonora, il che li rende una scelta efficiente per sistemi che necessitano di maggiore "punch".
Svantaggi e Aspetti Critici:
- Rischio di distorsione: La presenza di una porta può introdurre risonanze o rumori indesiderati, specialmente a volumi elevati o quando il subwoofer non è progettato correttamente.
- Transienti meno precisi: Rispetto a una cassa chiusa, il bass reflex potrebbe risultare meno reattivo ai cambiamenti rapidi nel segnale audio, sacrificando un po' di definizione per la profondità.
Senza fare un trattato sul principio di funzionamento della porta reflex, la porta accordata controlla il movimento del cono solo alla frequenza di risonanza della stessa, dato che a quella frequenza emette il massimo del suono ma oppone la maggior resistenza acustica. Sopra e sotto quella frequenza la FASE DI EMISSIONE ruota, insieme a quella dell’altoparlante, dove decade verso il basso. Quindi le due emissioni si “fondono a zero gradi tra loro” nel punto di incrocio tra le risposte. In sostanza, alla frequenza di accordo della porta, il cono è frenato, come risaputo.
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Sopra la frequenza di risonanza della porta, dal punto di vista dello smorzamento funziona come in cassa chiusa. Sotto, praticamente come se fosse in aria libera. Ragion per cui un sistema reflex ha meno “smorzamento intrinseco” a bassa frequenza rispetto alla cassa chiusa: non ha alcun “freno pneumatico”. Quindi serve un altoparlante intrinsecamente smorzato. E nei sistemi “estremi” (PA o anche HT..) è opportuno eventualmente un passa alto (ovviamente elettronico) per evitare che l’altoparlante possa essere “accidentalmente eccitato” da frequenze sotto la FS, danneggiandosi.
La Scelta tra Cassa Chiusa e Bass Reflex: Destinazione d'Uso
La scelta tra un subwoofer a cassa chiusa e un bass reflex dipende principalmente dal tuo uso e dalle tue preferenze. Se cerchi precisione, controllo e velocità, un subwoofer a cassa chiusa è la scelta giusta, specialmente per l'ascolto musicale critico. Al contrario, se desideri bassi potenti e profondi per il tuo home cinema o per un’esperienza immersiva, un subwoofer bass reflex sarà più adatto. Quando scegli un subwoofer, valuta attentamente le dimensioni della stanza, l’utilizzo previsto e il tuo budget.
| Caratteristica | Subwoofer a Cassa Chiusa (Sealed) | Subwoofer Bass Reflex (Ported) |
|---|---|---|
| Design | Completamente sigillato | Con porta/tubo di accordo |
| Risposta Bassi | Precisa, controllata, veloce | Potente, profonda |
| Transienti | Più rapidi | Meno precisi |
| Efficienza | Minore, richiede più potenza | Maggiore, richiede meno potenza |
| Rischio Distorsione | Minimo | Potenziale a volumi elevati |
| Smorzamento intrinseco | Alto (molla pneumatica) | Minore a bassa frequenza |
| Ideale per | Ascolto musicale critico | Home cinema, esperienza immersiva |
Ottimizzazione dell'Impianto Audio nell'Audi A6 C7 Avant: Il Caso Audison
Chiusa parentesi sui principi generali, tutto è partito dal fatto che i woofers sotto i sedili non sono probabilmente adeguati, non sono adeguatamente pilotati e neppure tarati a ragion veduta. Quindi non soddisfano le aspettative. Che Audison “non sappia progettare sistemi”, non è certamente vero. È che li progetta avendo in mente di vendere più materiale possibile e risparmiando più tempo possibile agli installatori. Perchè dalla manodopera per lavorazioni e tarature non ci guadagna nulla. E invece a rendere la vita facile a gli installatori, risparmiandogli tempo e fatica (anche e soprattutto per la taratura) ci guadagna e li fidelizza. Non a caso fa pure i cablaggi per montare (volendo bestemmiare) a linea “Prima” collegata direttamente all’alimentazione della head unit originale.
Il tuo sistema, quindi, per come è strutturato, “richiede un sub” perchè i woofers da sotto sedile sono costruiti per essere efficienti e QUINDI non SCENDONO più di tanto, nonostante abbiano complessivamente a disposizione un volume simile o maggiore di quello del sub che hai acquistato (si estende anche nei -longheroni). Ma possono essere più facilmente pilotati dalla SCARSA amplificazione dell’8.9bit, consigliato per il sistema. Ed Audison, così, piazza una amplificazione piccola e facile da inserire, vende un sacco di altoparlanti e piazza pure un sub (nel suo sistema completo proposto). Il risultato è certamente gradevole per un utente non smaliziato, rispetto al sistema di serie (se almeno tarato con il proprio file previsto, che vale peró per il proprio sistema completo) e costa un sacco di soldi, con poca manodopera. Logicamente non soddisfa minimamente palati più esigenti.
Mettendo il sub, per sopperire al poco “punch” dei woofers sotto sedile, otterrai che la “botta” verrà da dietro. Ed infatti, per MASCHERARE, guarda caso, loro propongono il sistema completo con i coassiali posteriori. Non mettendo il sub, ti manca “botta”, perchè i woofers che ti propongono non scendono e perchè l’ampli non li spinge come vorresti, nemmeno configurato a ponte. In compenso, attraverso il file di taratura di base (che non so se stai usando eh..) sono tagliati alti per “fare un po’ di booo booo davanti” e sollevare i medi da 10, che se li fai scendere fino a 150/200 Hz richiedono un po’ di trattamento alle lamiere ed al pannello, sul quale Audison, al solito, non guadagna. Il motivo è che forse il sistema si estenderà mezza ottava più di VERI WOOFERS pilotati da un BUON AMPLI. E per avere un miglioramento sull’impatto, dovrai delegare a lui in sostanza, il lavoro dei woofers. Non fargli fare da sub. Quindi: spostare indietro l’assetto del suono. Non è che io sono un profeta eh.. Ho solo buttato un occhio al sistema Audison. E possiedo e conosco bene un AP4.9bit, che davvero, come finali interni, è IL MINIMO SINDACALE per avere un po’ di impatto e discesa su un woofer.
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Non è che se finisci la benzina e trovi del gasolio, puoi mettere quello. Se serve la benzina, ti tocca girare a piedi finchè non trovi quella. Comunque, a parte gli “esempi estremi”, l’ampli c’è l’hai. Prenditi il sub e fai delle prove. Puó essere che riesci a trovare un compromesso che ti piace, anche se il punch viene un po’ da dietro. Io sono andato avanti così 5 anni, dato che avevo acquistato dei woofers Audison, poi sostituiti da una coppia di Hertz (stessa cosa..) entrambi con frequenza di risonanza di 70 Hz, e la botta davanti non la sentivo. Poi ho cambiato marca, scegliendo qualcosa di più RAGIONATO (e anche meno costoso) per la MIA situazione e magicamente è arrivata la botta davanti. Ora è finito l’amplificatore.. Ma vabbè. Si cambierà pure quello. Ma io ho in mente LA MIA IDEA DI SUONO.
Sai cosa farei io, al posto tuo? Una prova ancora più estrema: metterei in serie i woofers sotto sedile e li piloterei con L’AP1d, piloterei a ponte con 4 canali i medi e separerei ed amplificherei con una coppia di canali i tweeters. Giusto per tentare di non mettere un sub che non vorrei mi spostasse l’assetto dell’impianto. E, eventualmente, cambierei i woofers, se non scendono. Comunque, oh.. Ma è davvero un peccato veder sprecate delle predisposizioni con quel potenziale. Credimi. D’altronde, l’audio è un gioco e non tutti giochiamo allo stesso. Ciao! Attualmente in attesa di cominciare i lavori sulla nuova auto.
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