Prima o poi ogni chitarrista si avventura nel fai-da-te, a volte a piccoli passi, altre gettandosi a capofitto nella costruzione di una chitarra. Poca esperienza e attrezzatura di fortuna, però, possono causare imperfezioni. Nella lunga ed "estenuante" vita da plettratore mannaro può capitare di sconfinare in altri regni, trovandosi di fronte a problemi come tagli poco precisi o alloggiamenti che non calzano alla perfezione. Questo articolo offre soluzioni dettagliate per rimediare a queste sbavature.
La Sfida delle Imperfezioni nel Fai-da-Te
Durante la realizzazione di progetti come lo scasso del manico o tacco, anche con la massima attenzione, possono venire fuori delle sbavature. Cioè, montando il manico nel tacco, quà e là si vedono palesemente dei "buchi" di qualche decimo di millimetro. In parole povere, l'alloggiamento non calza perfettamente col manico come si conviene. Molti penserebbero di ovviare mettendo una mascherina adatta a "nascondere" le sbavature. Tuttavia, in molti progetti, la mascherina non è contemplata o semplicemente non è esteticamente desiderata.
La domanda che sorge spontanea è: come si fa a riparare quelle sbavature in modo tale che si vedano il meno possibile o per niente proprio? Già in passato si leggeva che certe imperfezioni piccole si potevano riparare usando colla e segatura dello stesso legno, oppure con lo stucco per legno. Ma cosa c'è di vero in queste affermazioni?
Il Parere dell'Esperto: Marco Omar Viola di MOV Guitars
Marco Omar Viola di MOV Guitars chiarisce che il problema è comune: padroneggiare gli utensili da taglio e arrivare ad avere dei risultati soddisfacenti richiede molta perizia e tanto tempo perso a fare prove su prove. Secondo l'esperto, nessun intervento di stuccatura sarà mai completamente invisibile. Se alla fine del travaglio non si fosse soddisfatti, si consiglia di pensare a una finitura alternativa che permetta di coprire le imperfezioni con la vernice.
Stucco Fai-da-Te: Metodi e Preparazione
Quando c’è bisogno di riparare dei piccoli danni al legno, come graffi, buchi o crepe, non c'è niente di meglio che lo stucco per legno, in particolare le varianti fai-da-te realizzate con colla e polvere di legno o segatura.
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1. Stucco con Colla Vinilica e Segatura/Polvere di Legno
I vecchi falegnami conoscono la preparazione dello stucco di legno da sempre anche se spesso, per questioni di praticità, preferiscono l’impiego di colla vinilica quale medium per la preparazione dello stucco. Meglio ancora della segatura fine, la polvere di legno, che si può ottenere utilizzando una raspa a grana fine. Questo permetterà di realizzare uno stucco fai da te dalla consistenza più omogenea e meno grossolana.
Per prepararlo basta mettere in una ciotola un po' di segatura/polvere di legno e aggiungere gradualmente la colla vinilica, mescolando bene con un cucchiaio o una spatola. In alternativa, puoi ottenere lo stucco mescolando colla vinilica e segatura molto fine: per fare ciò versa della segatura in un recipiente, aggiungi un po' di colla e un po' d'acqua fino ad ottenere un impasto denso. Lo stucco così ottenuto va bene per riempire piccole crepe o piccoli fori. Tuttavia, non lo si può dipingere, quindi se va bene per il primo fasciame, non va bene per il secondo.
COME FARE STUCCO per LEGNO | 3 minuti di Falegnameria #1
2. Stucco con Colla a Caldo e Polvere di Legno
Chiamo “stucco di legno” lo stucco composto da colla a caldo e polvere di legno. A volte questo stucco è chiamato “stucco di segatura” ma il termine non è corretto. È importante infatti che la polvere di legno che usi sia finissima. La polvere di legno deve essere finissima per consentire allo stucco di asciugare velocemente e ancorarsi alla base che stai stuccando. La preparazione è molto semplice.
Poni sulla base che hai scelto per amalgamare un poco di polvere di legno, lavorala con la spatola formando un cono con un foro al centro. Aggiungi la colla a caldo e amalgama con la spatola. È molto importante usare lo stucco di legno quando è caldo. Sia l’ambiente di lavoro che il pezzo che stai stuccando devono essere caldi. Se lo stucco tende a raffreddarsi puoi aggiungere l’acqua del pentolino; se la percentuale della colla è troppo bassa, aggiungi colla.
Non è molto importante disporre della polvere di legno della stessa essenza che stai stuccando in quanto questo stucco si colora molto bene con il mordente all’acqua. Un trucco importante: non colorare lo stucco con le terre colorate: è molto difficile “centrare” il colore giusto.
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Per la preparazione della colla a caldo, si può aggiungere una piccola porzione di anti-fermentativo per evitare che la colla ammuffisca. In restauro si impiega un conservante chiamato Nipagina ma per il fai da te casalingo si può aggiungere qualche goccia di aceto di vino o acido citrico. La gelatina ottenuta deve essere lasciata rigonfiare per una notte a temperatura ambiente. Dopo aver sciolto completamente la colla e avendo cura che rimanesse ben calda, si aggiunge la polvere di legno fino a raggiungere una consistenza adatta ad essere stesa sul supporto.
3. Colla Animale e Trucioli Sottili (Metodo da "Restauratore")
Se tu volessi provare un metodo da "restauratore", potresti prendere un avanzo dello stesso pezzo di legno e piallarlo lungo la vena per ottenere dei trucioli molto sottili, da incollare con colla animale sulle parti lese. Una volta incollate, possono essere lavorate per riallineare la superficie. Se il lavoro è ben fatto, risulta invisibile.
4. Collante Nitrocellulosico con Segatura
Un'altra opzione è l'uso di collante nitrocellulosico diluito con solvente nitro ed impastato con segatura dello stesso legno che si vuole stuccare. Questo metodo è particolarmente indicato per piccole stuccature. Asciuga abbastanza rapidamente e si lascia carteggiare alla perfezione.
5. Gommalacca Densa e Segatura
Sui mobili in legno pregiato da trattare poi a gommalacca, spesso per danni piccoli si usa un impasto di gommalacca molto densa e segatura. Ovviamente non lo si può fare se si usa la gommalacca pronta; se invece si acquista quella in scaglie da sciogliere in alcool, si può dosare la densità di piccole quantità di soluzione a cui miscelare la polvere di legno.
Se il foro è profondo ti conviene prima tapparlo con un pezzetto di legno (va bene anche un normale stecchino), quindi introduci la pasta di gommalacca e segatura, aspetti che asciughi, ne introduci altra (si ritira un po' in asciugatura), livelli, attendi che asciughi, una spagliettata con lana d'acciaio 4 zeri e non dovresti vedere più alcuna traccia del foro.
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Stucco per Legno Commerciale
Quando c’è bisogno di riparare dei piccoli danni al legno, come graffi, buchi o crepe, non c'è niente di meglio che lo stucco per legno. Lo stucco per legno è completamente diverso dallo stucco per muro. Infatti lo stucco per legno può essere miscelato, per ottenere la tonalità desiderata, con delle terre coloranti. Al contrario, lo stucco che vendono nei barattoli spesso è lo stesso per muro e per legno; in questo caso, è meglio lasciar perdere, perché negli anni fa una crepina.
Usa questo stucco per stuccare grosse lacune o per ricostruire parti rovinate, soprattutto su schiene o fondi di mobili anche molto antichi. Per chiudere i buchi lasciati dalle viti di fissaggio, la cosa migliore è tapparli prima con delle "scheggette" di legno, poi eventualmente stuccare con stucco per legno.
Resine da Ricostruzione: Alternative Avanzate
Se invece non si disponesse di materiale e di utensili per lo stucco fai-da-te, si possono provare con delle resine da ricostruzione. Si può provare con la bicomponente Pattex, quella che prima si chiamava Duo. Il problema però sta nel fatto che, in base al legno, si usa un diverso colore della resina per mascherare nella maniera migliore.
Resina Catalizzata (Kit di Riparazione Vetroresina)
Un trucco più avanzato è l'uso della resina catalizzata con cui si impregna la fibra di vetro per creare il fiberglass. La si usa per ricostruire parti mancanti del legno. È trasparente giallognola ed ha grandi capacità adesive e ricostruttive e l'incredibile capacità di riflettere il colore del legno circostante rendendo invisibile la riparazione. Quando è dura si carteggia come se fosse legno e amen: una volta lucidata non si vede più niente.
Per procurarsi questo materiale, in ferramenta si può chiedere un kit di riparazione vetroresina: contiene un po' di stoffa in fibra di vetro, la resina e il catalizzatore. Potrebbero avere anche la sola resina senza la stoffa, ma è più probabile che sia in confezioni troppo grandi; è bene valutare il formato più conveniente. Un ulteriore consiglio: assicurarsi che sia di freschissima produzione: una lunga giacenza nei magazzini fa scadere in fretta l'efficacia della resina.
Attenzione però, i buchi delle viti, essendo perfettamente circolari e col bordo molto netto, e in quanto tale tendente ad accumulare sporcizia, potrebbero rimanere piuttosto visibili. La resina funziona bene quando si riempiono lunghe fessure, crepe, dilatazioni, spaccature fra le fibre del legno. Sui buchi tondi non tutti hanno provato con la stessa efficacia.
Consigli Pratici e Avvertenze
- Per interventi piccoli, puoi anche miscelare la polvere di legno con la colla. Devi fare attenzione, però, a non lasciare troppi residui di colla intorno al foro poiché ti ritroveresti, in fase di lucidatura a gommalacca, ad avere degli aloni dovuti proprio al collante.
- La preparazione dello stucco di legno è una tecnica antica che si utilizzava per la stuccatura del supporto ligneo e per piccoli rifacimenti di parti mancanti.
- Usa questo stucco per stuccare grosse lacune o per ricostruire parti rovinate, soprattutto su schiene o fondi di mobili anche molto antichi.