Realizzare una recinzione in legno fai da te è una soluzione sempre più apprezzata da chi desidera delimitare e abbellire il proprio spazio esterno con un tocco personale. Questo materiale consente di valorizzare e trasformare qualsiasi area esterna, donandole calore, armonia e un tocco di autenticità che si integra perfettamente con l’ambiente circostante. Inoltre, è la soluzione perfetta per definire i confini della tua proprietà con stile e funzionalità.
Per realizzarla a regola d’arte è necessario prestare attenzione ad alcuni accorgimenti e soffermarsi su altrettanti dettagli. Piantare pali per recinzione non è un’impresa titanica, ma richiede un po’ di preparazione e attenzione ai dettagli. Seguendo questa guida, potrai affrontare il lavoro con la sicurezza di un professionista.
Progettazione e Preparazione Iniziale
La chiave per un lavoro ben fatto è partire con il piede giusto. Per iniziare, è tuttavia importante capire come devono essere posizionati i pali di legno per posizionare una recinzione sicura. Prima di cominciare i lavori è meglio mettere nero su bianco le idee per vedere se funzionano, ipotizzare le dimensioni, ecc. Ogni progetto prende il via dallo stato di fatto: fai un rilievo di massima delle misure dell’area dove va collocata la staccionata in legno fai da te.
La prima cosa da fare è definire il perimetro della tua recinzione. Usa un metro a nastro per misurare con precisione l’area da delimitare. Poi, con dei paletti provvisori e una corda, traccia il percorso che seguirà la recinzione. Sarà infine importante valutare la conformazione del terreno per evitare sorprese durante la posa (pietre, radici, etc.).
Preparazione del Terreno
Prima di posare i pali è necessario preparare il terreno. Questo significa rimuovere eventuali radici, sassi o altri ostacoli che potrebbero impedire la posa ad una profondità sufficiente. Per preparare il terreno è consigliato seguire alcuni passaggi:
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- Per prima cosa scavare buche ad una certa profondità che solitamente corrisponde al 60% della lunghezza del palo.
- Una volta scavato, poi, il terreno sul fondo del buco va compattato per evitare che rimangano spazi vuoti che possono compromettere la stabilità dei pali una volta inseriti.
- Il fondo del buco va quindi livellato, per evitare che i pali si inclinino o crollino ed è sempre buona norma rimuovere eventuali detriti che potrebbero, nel tempo, interferire con la stabilità dei pali.
Con il terreno così preparato, è possibile iniziare a posare i pali. Prima di tutto, è necessario segnare la posizione dei pali con una corda o un filo.
Scelta del Legno e dei Materiali
Per una recinzione che ben sopporti il trascorrere del tempo, è importante scegliere i materiali giusti per ottenere il risultato desiderato. Prima di tutto, si potranno scegliere i materiali, concentrandosi sulla tipologia di pali in legno da utilizzare. Ricorda: scegliere materiali di qualità è fondamentale per garantire la durata della tua recinzione.
Il mercato propone un’ampia varietà di prodotti in legno, facilmente reperibili sia online che nei punti vendita specializzati. Sono disponibili in numerosi formati, essenze e finiture, con fasce di prezzo molto diversificate. I pali in legno si tagliano con facilità, permettendo di personalizzare altezza e lunghezza delle assi secondo le proprie esigenze. Sul mercato è possibile trovare pali in legno di lunghezza standard, generalmente da 3 o 4 metri. In base alle esigenze specifiche del progetto, questi pali vengono spesso tagliati su misura per adattarsi perfettamente all’installazione desiderata.
Materiali da considerare:
- Larice: Perfetto per esterni, resistente e dal colore caldo. Ha un colore caldo, resiste alle intemperie, ed è facilmente reperibile anche a distanza di anni.
- Pino/Abete: Alternative economiche se ben trattate. È possibile utilizzare dei pali tondi o mezzi tondi in abete o pino trattati in autoclave con vuoto pressione.
- Castagno: Legno pregiato resistente all'umidità e agli agenti atmosferici, grazie al suo alto contenuto di tannini naturali che lo rendono autoprotetto contro marcescenza e insetti.
- Pino Finlandese: Molto compatto e resistente grazie al clima rigido. La sua venatura è molto gradevole alla vista e facile da lavorare, ha pochi nodi, una buona stabilità e una discreta resistenza, rendendolo adatto per questa applicazione.
Trattamenti del Legno
Assicurarsi che il palo sia trattato è fondamentale per renderlo maggiormente resistente all’acqua e agli agenti atmosferici. Il legno utilizzato per realizzare gli steccati sia in pannelli che a singole doghe è il Pino impregnato in autoclave. Il trattamento in autoclave consente di utilizzare il legno in esterno garantendo protezione contro gli agenti atmosferici ed ambientali, non è però il massimo dal punto di vista estetico in quanto si presenta con chiazze verdastre simili a muffa che con il tempo tendono al grigio. Se propendi per il legno, scegli un’essenza resistente alle intemperie, come il larice. Può andare bene anche il pino, più economico: basta impermeabilizzarlo con dell’impregnante.
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Nel caso in cui decideste di utilizzare il larice, a meno che non vogliate lasciarlo grezzo, suggeriamo un trattamento con olio protettivo per esterno. L’olio, a differenza dell’impregnante che è un prodotto secco, mantiene il legno grasso e lo preserva da spaccature e fenditure. È, inoltre, molto semplice da manutentare in quanto si consuma gradualmente senza creare macchie e quindi non occorre rimuovere lo strato vecchio con della carta vetrata prima di dare una nuova mano di prodotto.
Un altro vantaggio è la possibilità di trattare il legno con impregnanti o vernici protettive, disponibili in una vasta gamma di colori.
Componenti di una Staccionata Fai-da-te
Per realizzare una divisione in giardino, terrazzo, terreno etc. senza rivolgersi ad un professionista, la soluzione più semplice è acquistare degli elementi a pannelli pre-assemblati. Questi steccati in legno sono composti da moduli pre-assemblati di lunghezza 180 cm, con altezze e forme variabili, e corredati di cancelletto in legno della stessa altezza. Tutti gli elementi sono realizzati in legno di pino impregnato in autoclave, adatto quindi all’uso in esterno senza ulteriore trattamento se non per fini estetici.
I montanti NON sono mai compresi nel prezzo e vanno scelti come accessorio. I montanti, pali quadri da 7 x 7 cm che possono diventare 9 x 9 per steccati particolari, oppure per sostenere carichi eccezionali (esempio uso recinzione per animali). La differenza è soprattutto estetica. I montanti in legno standard in commercio si trovano con lunghezze che vanno dai 100 ai 200 cm (e che ovviamente si possono tagliare se necessario) e con sezioni:
- QUADRATA con perimetro 7x7 o 9x9 centimetri
- ROTONDA con diametro 8 o 10 centimetri
L’uso di pali quadrati è molto più semplice di quelli tondi, perché permette il fissaggio con viti o staffe su una superficie liscia, anziché tonda. La sezione del palo quadrato usato come montante è la 7 x 7 centimetri, nettamente la più venduta e diffusa.
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La lunghezza delle traverse varia in base alla distanza tra i montanti; mentre il numero, l’altezza, la larghezza, lo stacco da terra delle tavole verticali variano a seconda della distanza tra i montanti e delle scelte estetico-funzionali.
Di seguito una tabella comparativa dei legni comunemente usati per le staccionate:
| Tipo di Legno | Resistenza alle Intemperie | Estetica | Costo | Manutenzione |
|---|---|---|---|---|
| Larice | Alta | Caldo e naturale | Medio-alto | Bassa (olio protettivo consigliato) |
| Pino/Abete | Media (se trattato) | Versatile | Basso | Alta (trattamenti regolari) |
| Castagno | Molto alta | Pregiato e venato | Alto | Bassa |
| Pino Finlandese | Alta | Gradevole e uniforme | Medio | Bassa |
La Distanza Ideale tra i Pali Verticali
Una volta definito il percorso, stabilisci la distanza tra i pali. È necessario rispettare la distanza tra i pali, che dovrebbe essere intorno ai due metri l’uno dall’altro per garantire la stabilità della recinzione. In genere, è consigliabile posizionare i pali ogni 2-3 metri per garantire la massima stabilità. L’unico elemento che resta costante in tutte le versioni sono i pilastri che andranno posti ad una distanza di circa 150/200 cm uno dall’altro e che fungeranno da sostegno e da ancoraggio al suolo della struttura. I pali vanno posti alla distanza fra loro preferibilmente circa ogni 2 - 2,5 mt.
In sintesi, la distanza tra i pali verticali per una staccionata in legno dovrebbe generalmente variare tra i 1.5 e i 2.5 metri, con una raccomandazione comune di circa due metri per assicurare la massima stabilità e durata nel tempo della recinzione.
Tecniche di Fissaggio dei Pali
L’ancoraggio al terreno è fondamentale perché in caso di forte maltempo la recinzione deve resistere alle intemperie. La tecnica corretta per il fissaggio dei pali montanti nel terreno si articola in 4 semplici fasi. Questo è quanto consigliamo ai clienti che intendono eseguire questa tipologia di installazione in quanto facile, economica, sicura, ecologia e pensata per durare nel tempo.
Fissaggio con Supporti a Terra
Come sempre noi suggeriamo di non mettere a contatto diretto il legno con il suolo per evitare marcescenze. L’ideale è quindi fissare i pilastri, con dei portapilastri, su una base in cemento come può essere un piccolo plinto o un muretto di confine. Per mantenere ancorata saldamente la recinzione hai bisogno di picchetti per fissaggio, conosciuti anche come porta pali da interrare. Questi sono inseriti nel terreno e servono per sostenere il palo. Poi, si infila il palo nel picchetto e lo si avvita. Il vantaggio in questo caso è che non devi cementare i picchetti.
I pali verticali possono anche essere fissati in una buca con il cemento. Un’alternativa più sostenibile ed estremamente funzionale è l’utilizzo dei supporti Vortek per pali in legno: non richiedono scavi, eliminano l’uso del cemento, sono riutilizzabili e proteggono il legno dall’umidità del terreno, aumentandone la durata nel tempo, senza l’intervento di un tecnico specializzato. I nostri supporti sono stati progettati con particolare attenzione alla durata e alla funzionalità. Sono dotati di una tazza formata da due mezze lune e di un piattello bombato, entrambi studiati per garantire un efficace deflusso dell’acqua grazie ai fori di scolo. L’installazione è semplice: basta avvitare il supporto nel punto desiderato con una chiave manuale e inserire il palo. Successivamente il palo in legno dovrà essere fissato al supporto con delle viti da legno.
Esistono moltissime varianti di staffe in commercio, in base al materiale (metallo zincato, acciaio inox), spessore, finitura, paese di produzione. Nel dubbio, sempre meglio rivolgersi ad una ferramenta professionale anziché un generico Brico o Market online.
Supporto per recinzione su Terreno Vortek T35
Interramento Diretto
I pali dovranno essere interrati a una profondità sufficiente a garantire la stabilità della recinzione, che si aggira intorno ai 50 centimetri. Le buche devono essere almeno un terzo dell’altezza del palo fuori terra. Usa una trivella manuale per terreni morbidi o una trivella meccanica per terreni più duri.
In caso di necessità si può, però, interrare il palo tondo trattato ma, in questo caso, è consigliabile un trattamento preventivo della parte che verrà interrata con catramina o carbolineum. Si scaverà un buco nel terreno, una volta posto al suo interno il palo, è meglio riempire il buco con della ghiaia in modo da drenare l’acqua. Bisognerà poi fare attenzione a mettere il palo a piombo e a livellare tutti i pilastri alla stessa altezza.
Posizionamento e Allineamento
Con il terreno così preparato, è possibile iniziare a posare i pali. Prima di tutto, è necessario segnare la posizione dei pali con una corda o un filo. Quindi si potrà procedere con la scavatura dei buchi, adottando gli accorgimenti visti in precedenza, utilizzando una trivella o una vanga.
Posiziona il primo palo nella buca e usa una livella per assicurarti che sia perfettamente verticale. Poi, con una corda guida, allinea i pali successivi per creare una linea dritta e uniforme. Verificato che i pali siano dritti e livellati si potranno fissare al fondo con malta o con una miscela di sabbia e cemento.
Sarà infine importante valutare la conformazione del terreno per evitare sorprese durante la posa (pietre, radici, etc.).
Alternative Sconsigliate
Salvo casi specifici, è sempre consigliabile NON affogare il legno nel cemento in plinti o altro: il legno infatti è “materia viva” che ha bisogno di potersi muovere e respirare per durare nel tempo. Altre due tecniche molto diffuse per il fissaggio dei pali nel terreno sono la bruciatura esterna e la catramazione dei pali. Nonostante la loro diffusione, sconsigliamo vivamente l'utilizzo di queste tecniche perché poco efficaci, poco ecologiche e molto dispendiose. Entrambe queste due tecniche vengono eseguite prima dell'inserimento del palo nel terreno e, quindi, non penetrano nelle nuove crepe naturali o piccole fessurazioni che il palo produce dopo l'interramento. Ricordiamo che il Legno è un materiale VIVO e lo rimarrà sempre: per questo motivo è soggetto a piccoli movimenti, crepe e fessurazioni durante la sua vita.
Inoltre, durante la bruciatura del palo si inquina l’aria - a meno che tale procedura non venga fatta in macchinari chiusi con filtri certificati - e, con l’infissione nel terreno, si inquina il terreno e la falda. Anche la catramazione inquina molto in particolare la falda acquifera. La combustione della legna ha un impatto negativo sulla qualità dell’aria che respiriamo e, quindi, sull’inquinamento atmosferico. Durante la sua combustione, infatti, vengono liberate in atmosfera grandi quantità di sostanze inquinanti, dannose per la salute.
Assemblaggio e Completamento della Staccionata
Come fare la recinzione? Comincia con i pali in legno, gli elementi portanti della staccionata. Prima però delinea il tracciato della staccionata e individua la posizione precisa di ogni montante (puoi usare picchetti e spago). Per un lavoro più rifinito ed elegante si può creare un incavo sul pilastro in modo da incastrarci le tavole orizzontali. Questo, però, è un lavoro molto delicato in quanto se il piano di ancoraggio non è perfettamente livellato si creerà un dislivello, anche minimo, tra i due pilastri e le tavole faticheranno ad incastrarsi perfettamente.
Per quanto riguarda l’unione dei pali verticali con quelli orizzontali, si possono utilizzare i classici chiodi, che permettono un montaggio rapido ma possono creare delle crepe nel legno. Per ovviare a questa problematica, l’utilizzo dei Vortek Cross rappresenta la soluzione innovativa: composti da perni che abbracciano i pali con apposite rondelle bombate, offrendo una tenuta eccellente e un risultato estetico pulito e ordinato.
A questo punto, completata la posa, bisognerà fissare la recinzione con chiodi e viti di fissaggio adeguati. Per completare l’opera con un tocco contemporaneo, è possibile proteggere i pali verticali con coperchi in acciaio inox: un dettaglio funzionale che previene l’usura del legno e al tempo stesso dona un’estetica pulita e attuale. Suggeriamo di coprirne la sommità con degli appositi copripali in acciaio, in modo da proteggere, quella che è la parte più esposta, dalle intemperie.
Manutenzione e Durata nel Tempo
Se vuoi che la tua recinzione duri a lungo, proteggi i pali dagli agenti atmosferici. Per i pali in legno, applica periodicamente un trattamento impermeabilizzante. Per mantenere la recinzione in legno in buone condizioni, è necessario controllare periodicamente che i pali siano ancora saldamente posizionati nel terreno.
Una volta completata la recinzione, ispezionala regolarmente per verificare che i pali siano stabili e che non ci siano segni di cedimento. Una posa accurata è il primo passo per ottenere una recinzione che duri nel tempo.
Estetica e Funzionalità
Il legno, con la sua linea naturale e autentica, valorizza lo spazio esterno creando un ambiente accogliente, ordinato e armonioso. A differenza di altri materiali più freddi o industriali, il legno trasmette un senso di calore e autenticità, che rende l’ambiente più piacevole da vivere e visivamente più curato.
Una recinzione in legno rappresenta una scelta eccellente dal punto di vista estetico e funzionale. In particolare, se viene realizzata con doghe ravvicinate e con un’altezza media o elevata, è in grado di garantire un notevole livello di protezione visiva e isolamento acustico. Grazie a queste caratteristiche, la recinzione consente di creare un’atmosfera più intima e protetta, trasformando il proprio giardino in un luogo riservato, dove potersi rilassare in totale tranquillità. Questa soluzione è perfetta per chi desidera vivere appieno gli spazi esterni della propria casa, senza rinunciare a comfort, privacy e serenità.
Per arricchire l’estetica della staccionata è possibile decorarla con piante rampicanti: gelsomino, edera, clematide o rose rampicanti si intrecciano con il legno creando un effetto scenografico e naturale. Una staccionata in legno ben progettata può anche fungere da elemento di design che delimita gli spazi senza appesantire l’ambiente, contribuendo a creare un’area privata e protetta, ma al tempo stesso elegante. Quando si sceglie come verniciare una staccionata di legno si può ovviamente dare libero sfogo alla fantasia e ai propri gusti estetici.
Supporto per recinzione su Terreno Vortek T35
La Sostenibilità del Legno
Una staccionata in legno rappresenta una scelta sostenibile per diversi motivi legati all’ambiente, alla durata e alla possibilità di riutilizzo. Prima di tutto, il legno è un materiale naturale, rinnovabile e biodegradabile, che comporta un impatto ambientale decisamente inferiore rispetto ad altri materiali come plastica o metallo. Inoltre, il legno richiede meno energia per la sua lavorazione, dalla produzione al trasporto, rispetto ad altri materiali da costruzione.