Guida Completa ai Sistemi di Ancoraggio per Decking: Scelta e Caratteristiche

Realizzare un pavimento in legno per esterni non significa solo scegliere le doghe migliori, ma assicurarsi che il sistema di fissaggio sia all'altezza delle sfide climatiche e strutturali. Attraverso la lettura di questo blog riuscirete infatti a capire quali sono gli elementi di valutazione prima dell’acquisto di un decking o cladding removibile e a scoprire quali sono i migliori sistemi di fissaggio a clip e perché!

Il termine "decking" identifica la pavimentazione in legno che consente di arredare il tuo terrazzo o il tuo giardino. Oggi, il termine identifica anche le pavimentazioni realizzate con il "finto legno", imitazione ottenuta con materiali tecnici o miscele di resina e polvere di legno.

Progettisti e clienti sono sempre più orientati verso la cura degli spazi aperti circostanti la casa, l'ingresso pedonale e carrabile, il giardino, le aiuole e, immancabilmente, il deck ovvero il più esclusivo dei pavimenti per esterni che porta anche all'esterno la bellezza dei pavimenti in legno.

La diffusione in plen air del legno sembra essere una richiesta crescente anche per la consapevolezza dei consumatori che "vivere bene" richiede la disponibilità di un ambiente adeguato allo sviluppo del sano stile di vita, da riconoscersi principalmente nello spazio verde.

La Cultura del Decking e le Sue Peculiarità

Questo dato è confermato dalla domanda registrata dai produttori di semilavorati anche se non sembra accompagnato da una cultura e consapevolezza dei requisiti estetici e prestazionali del decking. Difficile trovare informazioni puntuali e difficile anche ragionare su tecniche e tecnologie dal momento che non esiste una regolamentazione al momento in cui scriviamo.

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Va tenuto presente che i prodotti che utilizziamo dovranno subire l'azione degradante degli agenti metereologici che avranno maggior o minore impatto in base al prodotto ed alla tecnica di posa utilizzata. Probabilmente saprai che il Teak (o Teck) è il più conosciuto ed apprezzato legno per esterno, grazie alla sua stabilità dimensionale che gli permette di sopportare bene gli agenti atmosferici e gli sbalzi di temperatura ed umidità.

Quello che forse non ti aspetti, ma che va precisato, è che oltre al cambiamento di colore dovrai aspettarti anche delle variazioni dimensionali (dovute alle continue variazioni dell'umidità relativa del legno) e l'aumento della ruvidità superficiale, causata dal ciclico desorbimento/assorbimento di umidità. È soprattutto il desorbimento a causare, durante il periodo estivo, fessurazioni diffuse nelle tavole.

Infine dovrai anche tenere conto che il tuo pavimento potrà avere delle deformazioni longitudinali e potranno sconnettersi alcuni elementi proprio in conseguenza di queste deformazioni. La necessità di dover sostituire qualche elemento fa parte delle caratteristiche del decking e non costituisce un evento anomalo o da imputare a cattiva qualità del fornitore o del posatore.

Mantenimento e Aspettative

Forse saprai anche che qualsiasi sia il tipo di legno scelto per il tuo decking dovrai accettare che, esposto all'azione degli agenti climatici, subirà un rapido scolorimento tendendo verso il grigio cenere e che potrà variare non solo nell'estetica ma anche nella funzionalità. Esiste una protezione che renda il decking "eterno"? Spoiler: no, non esiste. Qualsiasi impregnante o vernice o trattamento di protezione è di fatto inutile in esterno. Ogni trattamento ad oggi conosciuto è infatti soggetto a dilavamento o distacco con successiva degradazione fisica e perdita della capacità di proteggere il decking.

Certo, i ponti delle navi sono oggetto di accurata e quotidiana manutenzione, vengono ripetutamente puliti, carteggiati, protetti con vernici filmanti che proteggono da UV e che impediscono l'ingrigimento della superficie. Difficile pensare di poter adottare questa manutenzione continua anche a casa tua.

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La corretta presentazione di un materiale dovrebbe consistere nel far vedere al cliente anche il decking esposto per un paio di anni alle intemperie, ingrigito e invecchiato. L'onesto posatore o venditore dovrebbe spiegare e far visionare un deck che abbia sofferto le condizioni atmosferiche. Ovviamente, però, un campione soggetto ad ingrigimento è molto meno "emozionale" di un campione perfetto in cui il legno sia perfetto, caldo e affascinante, per questo raramente troverai un campione "vissuto". Ribadisco che questo non significa dire che il legno all'esterno non vada bene o che sia esteticamente brutto, ma semplicemente che va considerata naturale la sua ossidazione, il cambio di colore. Il problema, semmai, è quello di generare delle false aspettative, per cui il cliente finale si aspetta che il legno rimanga dello stesso colore del campione visto in show room per sempre.

Il Decking e le Tecniche di Fissaggio

In relazione alle tecniche di fissaggio non esiste una regola "ideale" per costituire una piattaforma di ancoraggio degli elementi, i quali presenteranno continue modificazioni delle loro dimensioni trasversali, opponendosi a sistemi di fissaggi rigidi. Per questo motivo le regole da rispettarsi durante la progettazione sono:

  • Interposizione di una adeguata fuga (fessura) di almeno 5/8 mm nel perimetro del pavimento.
  • Le testate delle doghe non devono essere poste a contatto ma distanziate di almeno 376 mm.
  • Va ricercata l'aerazione dell'intercapedine sotto al pavimento che favorisca la rapida asciugatura del legno dopo la pioggia.
  • L'intercapedine sotto alle doghe va progettata in modo che non vi sia ristagno d'acqua o ostacoli al suo rapido deflusso.
  • La sottostruttura dovrà essere realizzata in materiali più durevole (e non certo più scarsi) rispetto a quelli utilizzati per il pavimento, perché la sottostruttura è sottoposta a maggiore stress rispetto al pavimento.
  • I fissaggi vanno applicati ad almeno 45 mm dalla testa delle doghe per evitare di provocare la spaccatura della doga.
  • I fissaggi a vite devono essere anticipati da una svasatura del foro per evitare microcrepe che possono nel tempo ingenerare fessurazioni o spaccature.
  • La ferramenta dovrà essere in acciaio inox e non in ferro per evitare macchiature da ruggine sul legno.
  • Le doghe vanno attentamente esaminate e vanno scartate quelle non perfette o svergolate. Solitamente una percentuale di circa il 5% delle doghe presenta delle alterazioni tali da sconsigliarne la posa.

Sistemi di Fissaggio Removibili: I Rischi delle Viti

La possibilità di proporre una clip che rende ogni doga del pavimento sostituibile è un argomento che da sempre interessa aziende, professionisti e clienti finali. Ma ci sono delle caratteristiche ben precise per valutare un sistema buono da uno “farlocco”.

Quando si parla di clip a scomparsa che si montano come quelle tradizionali ma che grazie ad alette o sistemi simili rendono possibile la rimozione facile e veloce di ogni doga, rischiamo di cadere in inganno. Spesso si usa un pregio per gettar confusione sulle fragilità… e a costo di ripeterlo fino allo sfinimento, la fragilità numero uno di qualsiasi clip è una sola: la vite!

Scongiurate con tutto voi stessi qualsiasi sistema di fissaggio a clip che necessiti di svitare una vite per rimuovere le doghe! Vediamo insieme il perché.

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Problematiche dell'Ancoraggio a Vite su Diverse Sottostrutture:

  • Legno: Se avvito le mie clip removibili su una sottostruttura di legno devo pregare che non mi occorra mai di rimuovere le doghe di decking. Perché? La vite che va tolta e rimessa poi nello stesso buco non avrà la stessa tenuta! Quindi mettiamo che si tratti di un’area che dobbiamo ispezionare più volte durante la stagione… dopo la terza/quarta volta la vite finirà con il non avere più presa rendendo la clip totalmente inefficiente… sarà necessario dunque smontare una parte molto più ampia di pavimento e sostituire la sottostruttura in quanto quel buco della vite non è più utilizzabile.
  • Composito: Se avvitiamo la nostra clip su una sottostruttura in materiale composito, anche volendo usare viti INOX, non solo avremmo lo stesso scenario espresso sopra ma dovremmo fare anche i conti con la dilatazione del materiale plastico! Cosa accade? Lo spostamento può causare addirittura la rottura della vite, rendendo quella clip non più utilizzabile (la stessa cosa può accadere anche per i movimenti di una sottostruttura in legno, a seconda dell'essenza utilizzata).

Ammesso che tutto ciò che avete appena letto sia tollerabile c’è da considerare un’ultima cosa… ogni volta che si svita e si riavvita la vite per estrarre una doga, il trapano non potrà non rovinare i lati delle doghe a fianco! Sarà solo una questione di tempo, ed il pavimento venduto come removibile, inizierà a rimuoversi di sua spontanea volontà!

Soluzioni Innovative per il Fissaggio Removibile Senza Viti

Esiste allora una clip da avvitare che scongiura e risolve i problemi sopra citati? Certo! Risolvere questo problema con una clip da avvitare è semplice! Basta scegliere una tipologia di clip che si avvita normalmente a qualsiasi sottostruttura come quelle tradizionali, ma che per rimuovere le singole doghe non abbia bisogno di svitare alcuna vite!

Questa tipologia di clip esiste, si chiama iFly e consente la rimozione di ogni doga attraverso un semplice giro della chiave in dotazione. Ciò che rende questa clip immune dai problemi sopra citati è il fatto che una volta avvitata, le viti non si toccano più! Vediamolo insieme in un video REALE:

iDecking Revolution, azienda italiana leader nel mondo per aver brevettato i migliori sistemi di innovazione sul montaggio dei pavimenti per esterni ha addirittura un sistema rimovibile completamente esente da viti! La tecnologia, che poi è la stessa integrata nella clip iFly, si chiama EasyChange, vediamola insieme.

Posare una terrazza in legno senza viti a vista: questo è possibile con i sistemi di BioMaderas e Früh. Anche le tavole per decking in legno tropicale possono essere fissate in modo sicuro, permanente e nascosto. Esistono vari modi per fissare i pannelli della terrazza senza viti a vista. Per le tavole da decking in legno tropicale, tuttavia, si dovrebbe sempre utilizzare un fissaggio avvitato dal basso. Il fissaggio laterale non è adatto al legno per decking molto resistente.

Nei sistemi offerti da Betterwood, le clip o le modanature vengono avvitate dal basso alle tavole della terrazza, che a loro volta vengono fissate alla sottostruttura.

Clip per Decking Wovar

Da Wovar è possibile ordinare clip per la realizzazione di un decking, o pavimento da esterno, con fissaggio a scomparsa. Le clip per decking fanno sì che non sia necessario fissare viti nei listoni. Di conseguenza, i tuoi listoni avranno una durata nel tempo ancora maggiore. Inoltre, le clip donano al tuo decking una finitura pulita, senza che ci siano teste di viti in vista. Non tutti i tipi di legno sono adatti all'uso in abbinamento alle clip per decking. È importante scegliere un tipo di legno stabile che non si deformi troppo. I legni più stabili, deformandosi poco, non si staccano dalle clip. Le varietà di legno adatte alle nostre clip per decking sono: Padouk e Ipé in legno duro e, in misura minore, Mukulungu e Massaranduba essiccati artificialmente.

Cerchi viti per decking al posto delle clip? Vuoi effettuare la posa di un pavimento flottante con tavole piallate in modo preciso e uniforme? Allora ordina subito le clip per decking e i distanziatori per decking del marchio Wovar.

Kit Dakota Quix System: Un Esempio di Fissaggio Invisibile

Scegliere questo sistema professionale significa garantire alla propria terrazza una longevità e un'estetica superiore, grazie a componenti coordinati che eliminano ogni errore di compatibilità. Il kit assicura una ventilazione ottimale sotto le doghe per prevenire muffe e marciumi, offrendo al contempo una resistenza estrema alla corrosione degli agenti atmosferici.

Kit Dakota Quix System adatto alla realizzazione di pavimentazioni decking esterne a doghe in legno naturale. Il sistema di fissaggio invisibile si adatta a doghe di ogni dimensione. Il kit Quix System è stato sviluppato da Dakota per fornire una soluzione pratica, veloce ed invisibile ai comuni sistemi di fissaggio per pavimentazioni esterne a doghe in legno. Il sistema è adatto a tutti i tipi di doghe in legno naturale, grazie alla modularità delle barre, che possono essere spezzate e fissate su qualsiasi larghezza. Il sistema garantisce la posa sia su qualsiasi tipo di magatello che direttamente sul calcestruzzo e, grazie ai distanziali da 5 mm, si otterrà un giunto preciso per un risultato finale uniforme e professionale. Il kit è studiato per la posa di circa 4 m2 di decking.

Contenuto e Dati Tecnici del Kit Dakota Quix System

In dotazione compreso nel Kit:

  • 10 x Clip di fissaggio
  • 64 x Barre di fissaggio
  • 2 x Distanziatori 5mm
  • 200 x Viti autofilettanti 6 x 25 mm
  • 20 x Viti autofilettanti 4 x 25 mm

Le barre, le clip, i due distanziatori sono in PP (polipropilene), le viti in acciaio.

Componente Quantità Materiale Note
Clip di fissaggio 10 Polipropilene (PP)
Barre di fissaggio 64 Polipropilene (PP) Modulari, adattabili a ogni larghezza doga
Distanziatori 2 Polipropilene (PP) Misura 5 mm per giunti precisi
Viti autofilettanti 200 Acciaio Dimensioni: Ø 6 x 25 mm
Viti autofilettanti 20 Acciaio Dimensioni: Ø 4 x 25 mm
Copertura ~4 m2 - Studiato per la posa di circa 4 m2 di decking

Normative di Riferimento per il Decking

Sono due le norme di riferimento per il settore del parquet da esterno:

  1. La UNI 11538-1 del 2014: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 1: Elementi di legno - Requisiti”. Questa norma definisce le caratteristiche pertinenti e i metodi di valutazione per determinare le caratteristiche degli elementi di rivestimento di legno massiccio e/o giuntati di testa e/o multistrato utilizzati in pavimentazione esterne, per impiego mediante fissaggio meccanico al piano di posa.
  2. La UNI 11538-2 del 2018: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni”. La norma definisce le tipologie e le caratteristiche pertinenti degli elementi di appoggio delle pavimentazioni di legno per esterni, posate mediante fissaggio meccanico o a incastro e degli elementi di fissaggio stesso.

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