La luce è l’elemento essenziale per sottolineare o sdrammatizzare la forma delle cose. Qualunque sia l’oggetto, a prescindere dalla sua geometria, è la luminosità che accentua le sfumature, che ne mette in evidenza i tratti. Si può arredare con cura la propria casa, ma se si sbaglia l’illuminazione si rischia di perdere tutto. Ecco come valorizzare proprio i punti luce rendendoli a loro volta componenti di design sfruttando un materiale naturale e versatile come il legno.
La natura crea, l'uomo ricrea, riutilizza, e sfrutta la sua bellezza per il proprio habitat domestico. Il lampadario è la ciliegina sulla torta dell’arredamento domestico. Fateci caso: quante volte vi è capitato, soprattutto dopo un trasloco, di rimanere mesi e mesi senza lampadario, con la lampadina che penzola dal cavo elettrico? E in effetti è proprio così; trovare il modello giusto che risponda alle esigenze di ognuno non è facile, anche perché in commercio (e soprattutto nelle grandi catene a basso prezzo) spesso i modelli disponibili non soddisfano le nostre aspettative. Per non parlare degli esemplari in legno, più unici che rari, e a volte dal costo troppo elevato.
Ecco una breve lista di progetti interessanti, che potrete realizzare con le vostre mani oppure far produrre da un artigiano di fiducia, per avere in casa il pezzo unico che state sognando.
Ispirazioni di Design con il Legno
Il legno, con la sua autenticità e genuinità, si presta magnificamente a custodire e valorizzare la luce, sprigionando un'atmosfera quasi magica. L'originalità spesso nasce dallo stravolgere le regole dello stile e dettarne di proprie, e la semplicità unita all'accostamento di naturale con l'artificiale genera un risultato sorprendente.
- Un ceppo di legno, qualche filo e delle lampadine stile retrò ed ecco un magnifico lampadario rustico.
- Questo tronco dalla forma particolare mette in risalto il contrasto tra i componenti elettrici e l'elemento selvatico naturale.
- Un altro esempio di come l'autenticità e genuinità del legno sia come un vassoio d'argento su cui servire il piatto forte: "la luce".
- Ammettiamolo, questo accostamento tra neon e trave in legno grezzo è da applauso.
- Suggestivi dettagli nascono l'anima della bellezza.
- Linee e curve, geometrie regolari con forme spontanee, nell'insieme tutto funziona perfettamente.
- Con questo lampadario nella stanza gli ospiti non riusciranno a staccare gli occhi dal soffitto.
- Molto particolare e azzeccata anche questa fusione di componenti e materiali per un lampadario dal design unico.
- Parole d'ordine "minimale ma mai banale".
- Guardate come il legno sembra custodire e valorizzare la luce sprigionando un'atmosfera quasi magica.
Dopo questa carrellata di foto magari la prossima volta che vi troverete in un bosco, più che godervi il paesaggio aguzzerete lo sguardo in cerca di materiale per realizzare la vostra versione di queste stupende creazioni. Chissà, forse vi abbiamo rovinato un po' il gusto di godervi la natura, o vi abbiamo aiutato ad aprire la mente per liberare tutta la fantasia di cui siete capaci!
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Come realizzare un lampadario con un ramo di albero -tutorial-
Tecniche di Realizzazione per Lampadari in Legno
Il Lampadario Tornito: Eleganza e Luce Diretta
Il lampadario tornito è un’ottima scelta se si vuole optare per una luce orientata verso il basso, come nel caso, ad esempio, di un punto luce che scende sopra al tavolo da pranzo. La caratteristica di questo tipo di lampadari è che sono quasi più belli da spenti che da accesi.
- Occorrente: Per realizzare questo tipo di lampada, ciò che vi occorre è un tornitore (ovvero qualcuno che sappia lavorare al tornio).
- Il disegno: Prima di iniziare a mettere la matita su carta (o a impugnare il mouse), acquistate il sistema elettrico (almeno cavo e portalampada, per intenderci). Se riuscite, disegnate la sagoma in scala 1:1 su una griglia da 1 x 1cm. Per il tornitore sarà più facile la lavorazione e voi potrete avere un’idea più concreta del risultato finale.
- Il dettaglio da ricordare: Il legno è un materiale vivo! Quando si lavora con il massello, bisogna tenere ben presente che con il tempo, le variazioni di temperatura e di umidità dell’ambiente, può essere soggetto a fessurazioni. Questo però fa parte del gioco quando ci si affida a un materiale naturale.
- Un’alternativa: Usando il lamellare (che si ottiene dall’incollaggio di più tavole di legno) si possono ottenere contrasti cromatici particolari. Il tornitore potrebbe però non apprezzare, perché la colla può intaccare l’affilatura delle sgorbie.
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Il Piallaccio: La Delicata Trasparenza del Legno Sottile
Il piallaccio altro non è che un sottile foglio di legno ottenuto con macchine particolari chiamate sfogliatrici. In questo modo si ottiene una lastra molto sottile che in genere è venduto in uno spessore di 0,6 mm. Molti designer si cimentano con questo tipo di prodotto per la produzione di lampade, proprio perché la sottigliezza del materiale garantisce il filtraggio della luce attraverso la fibra del legno.
In commercio esistono i piallacci naturali, ottenuti direttamente dalla lavorazione del tronco e che mantengono la sagoma naturale della pianta, e i ricostituiti, prodotti industriali ricavati dall’accostamento di più strisce (fino a ottenere anche piallacci di 60 cm di larghezza) che vengono poi incollate su supporti di varia natura, come stoffe, carta o su adesivo.
| Caratteristica | Piallaccio Naturale | Piallaccio Ricostituito |
|---|---|---|
| Produzione | Diretta dal tronco, mantiene sagoma naturale | Industriale, da accostamento di strisce |
| Estetica | Molto più bello, unico | Meno bello, può avere difetti di fabbricazione |
| Lavorabilità | Difficile, fragile | Più facile, prodotto industriale |
| Disponibilità | Meno comune | Facilmente acquistabile (negozi di bricolage) |
La scelta finale resta a voi: lavorare con un materiale naturale al 100%, consapevoli della sua bellezza e al tempo stesso della sua fragilità (e della conseguente difficoltà di lavorazione), oppure affidarvi a un prodotto industriale, indubbiamente meno bello ma comunque d’effetto e più facilmente lavorabile. Proprio per la difficoltà di lavorare con questo materiale, conviene assecondarlo. Meglio preferire delle forme curve e sinuose piuttosto che provare a forzarlo a fare movimenti strani o peggio a incollarlo su un supporto rigido, a meno che non sia pieno. La strada più facile è lasciarlo libero di dialogare con se stesso, incollandolo alla struttura solo in piccole porzioni e assecondando la sua tendenza naturale a curvarsi in senso longitudinale.
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È importante considerare che più il legno è chiaro, più lascerà filtrare la luce. Legni più venati, soprattutto nelle composizioni con fogli oltre i 5 cm di larghezza, daranno vita a effetti di luce e trasparenza molto suggestivi, una volta che la lampada è accesa.
Un esempio classico è un foglio di piallaccio richiuso su se stesso a cilindro. In questo caso, quello più semplice e banale, si può optare sia per il ricostituito che per quello naturale; il foglio può essere incollato con colla vinilica, oppure graffettato (usando clip metalliche). Si possono anche cercare di ricreare delle forme più regolari e simmetriche, attraverso un modulo che si ripete oppure tramite un incollaggio di lamelle della stessa dimensione attorno ad un supporto rigido regolare (ad esempio attorno a una base cilindrica).
Guida completa step-by-step per un lampadario con strisce di impiallacciatura
Crea con noi un meraviglioso lampadario fai da te utilizzando strisce di impiallacciatura di legno: quando accenderai le luci, proietterà ombre incantevoli sulle pareti dei tuoi ambienti. Segui questo semplice tutorial per creare una decorazione funzionale e al tempo stesso altamente personalizzata, che renderà unica la tua casa. Un lampadario di questo tipo risalta particolarmente in ambienti dallo stile minimalista. Il lampadario è realizzato con materiali naturali.
- Come prima cosa, prepara il tubo di plastica trasparente.
- Crea un foro sul fondo del tubo in cui inserire il cavo del lampadario e taglia la filettatura dalla parte superiore. Leviga i bordi con della carta vetrata.
- Taglia i bordi di impiallacciatura. Avrai bisogno di circa 20 strisce lunghe 60 cm ciascuna.
- Misura la circonferenza del tubo avvolgendolo con il metro di carta e suddividi la misura ottenuta in 10 parti uguali.
- Utilizzando il pennarello, segna i punti in cui dovrai praticare i fori per i rivetti, due in alto e due in basso per ogni segmento.
- Segna due punti su ciascuna estremità delle strisce di impiallacciatura e crea i fori sull’impiacciallatura.
- Inserisci i rivetti dall'interno del tubo, poi infila una striscia di impiallacciatura e fissala.
- Piega l'altra estremità della striscia sull'altro lato del tubo e bloccalo con i rivetti.
- Taglia l’eccesso dei rivetti con delle pinze.
- Prosegui fissando una striscia sopra l'altra, e inserisci l'estremità inferiore sotto la striscia sul lato opposto.
- Continua in questo modo fino a quando non avrai completato l'intero lampadario.
Lampadari Modulari: Giochi di Luci e Ombre
Questo sistema è molto semplice da sviluppare e si compone di moduli disposti attorno ad un’asse centrale; in questo caso c’è spesso un disco (o due) di legno con appositi incastri equidistanti che accoglie le lamelle che costituiscono la raggiera; la struttura è facile da progettare e consente delle variazioni nella sagoma del lampadario, semplicemente modificando la forma del singolo modulo.
- Come costruire il disegno: Anche in questo caso, come nel tornio, potete disegnare una sagoma in prospetto, a grandezza naturale, su una griglia di 1x1cm.
- Un dettaglio fondamentale da non sottovalutare: Con una struttura di questo tipo, fatta di elementi sottili che si intervallano a distanze regolari, si ottengono giochi di luce e ombre molto particolari: dimenticatevi l’effetto di diffusione che avreste usando un paralume tradizionale; la lampadina resterà a vista e i moduli produrranno un reticolo di ombre sul soffitto e sulle pareti.
Una volta realizzato il disegno della sagoma non vi resta che passare al taglio. Quale materiale usare? Un’altra opzione: se volete, potete far tagliare i moduli con la macchina al taglio laser. Anche in questo caso, affidatevi a chi ne sa per impostare il disegno. E’ importante, infatti, realizzare un disegno in scala 1:1 con programmi adatti e saper ottimizzare i pezzi in un foglio di materiale, per limitare gli sprechi.
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Un fattore importante: la macchina al taglio laser è un fascio di fotoni che taglia il materiale con una precisione millimetrica, un po’ come la spada laser dei guerrieri Jedi di Star Wars. Il laser genera delle alte temperature localizzate che bruciano il materiale, ottenendo un taglio netto di meno di un millimetro. Ciò ha una conseguenza importante sull’aspetto dell'oggetto tagliato perché il bordo in corrispondenza del taglio risulterà irrimediabilmente annerito (potremmo quasi dire “bruciato”).
Creazioni con Listelli di Legno: Simmetria e Complessità
In questo tipo di progetto bisogna giocare sulla composizione. Il materiale è facile da trovare e da lavorare. Un presupposto importante: i listelli devono essere tutti uguali in sezione. Questo vi permetterà di effettuare molte variazioni sul tema della ripetizione di uno stesso modulo. Simmetria e regolarità. Disporre i listelli secondo uno schema regolare, in cui sono equidistanti tra loro, aiuta ad accentuare questo concetto di modularità in maniera semplice ed elegante.
In alcuni casi, si può variare la lunghezza dei singoli elementi, mantenendo però la stessa sezione. Proprio in virtù della sezione regolare, potete assemblare i listelli ottenendo una struttura complessa. A questo punto si aprono due strade: la prima è quella in cui lo scheletro si sviluppa attorno alla lampadina. In questo, come in altri casi visti prima, dovete tenere conto dell’effetto di ombra che esso andrà a ricreare. Per evitare lo sgradevole effetto puntinato tipico degli strip LED, si può integrare un vetrino opalino che funga da diffusore per la luce.