L'arte di lavorare il legno è ricca di tecniche e segreti, e uno degli aspetti fondamentali è saper unire due pezzi in modo solido e duraturo. In questo articolo, si parlerà di uno dei sistemi più diffusi per assemblare le parti in legno di un mobile: l'assemblaggio con le spine di faggio, comunemente noto come spinatura o bironatura.
La spinatura è uno dei metodi più usati e affidabili per assemblare mobili in legno. È un sistema estremamente semplice e largamente utilizzato nel fai da te e nei mobili industriali per collegare due parti di legno senza dover ricorrere agli incastri. Conviene diventare esperti in questa semplice tecnica che ci evita di dover realizzare incastri e dà ottimi risultati sia sul legno massello, sia su multistrato, MDF e truciolare.
In questa guida vediamo come funziona l’assemblaggio con spine, quali strumenti usare (compresa una dima per forare con precisione) e come incollare i pezzi per ottenere un lavoro pulito e resistente. Per chi si occupa di lavorazioni professionali sul legno, conoscere la dima per spinatura è fondamentale, poiché non stiamo parlando di buchi generici, ma di quelli necessari all'inserimento di spine di legno, che servono per unire due pezzi senza viti o chiodi.
Cosa sono le Spine di Faggio?
Innanzitutto, cosa sono le spine di faggio? Sono nient'altro che dei piccoli cilindri in legno di faggio, di diametro e lunghezza variabile. Le spine sono tondini di legno con superficie rigata, disponibili in vari diametri e lunghezze. La spinatura consiste nell’inserimento di un tondino di legno robusto (la spina) in due fori perfettamente corrispondenti presenti su entrambi i pezzi da unire. Il sistema della "spinatura" (è il nome utilizzato per l'assemblaggio con le spine di legno) prevede di fare dei fori sulle due parti da assemblare in cui si vadano ad incastrare le spine. Una spina mantiene equilibrata la presa quando ha le due metà precise infisse, l’una in un foro e l’altra in quello corrispondente.
La Precisione: Elemento Chiave nella Spinatura
La cosa essenziale, per realizzare una spinatura funzionale, è la precisione. Se viene a mancare, compromettiamo sicuramente il lavoro. L’unica fase del lavoro che necessita di una certa cura e precisione è appunto quella di far combaciare alla perfezione i fori nei due pezzi, e questa precisione va applicata soprattutto nella realizzazione dei fori. In questi casi, se si sbaglia anche di qualche millimetro, c’è il rischio di rovinare tutto. Le spine di faggio, se posizionate con precisione, garantiscono un’unione solida e duratura.
Leggi anche: Termini e peculiarità del dialetto reggiano
Strumenti Necessari per una Spinatura Efficace
Per realizzare una giunzione per spinatura, serve una punta da legno con vettino di centratura, fornita di boccola di arresto profondità. Per praticare i fori necessari alla spinatura, si utilizza il trapano. In primo luogo, hai bisogno di una buona dose di occhio preciso. Poi serve un trapano, le punte che corrispondono alle spine da usare per unire il legno, le boccole per frenare la foratura e avere la giusta profondità, morsetti per mantenere il pezzo di legno fermo, colla da passare sulle spine se hai necessità di rinforzare il bloccaggio degli elementi. Procurati anche un mazzuolo di legno. A questo set si aggiunge la dima per centrare i fori.
I fori si praticano con una punta da legno azionata dal trapano. Inoltre, i fori devono avere una determinata profondità e non attraversare il pezzo (a meno di voler eseguire una spinatura passante), per cui la punta, durante la foratura, deve arrestarsi alla profondità voluta. Ciò si ottiene con appositi accessori di arresto che limitano la corsa del trapano. Il concetto è semplice: la spina deve prevedere un foro cieco non più profondo della sua lunghezza; scegli la punta del trapano in base al diametro delle spine che userai (es. 6mm, 8mm o 10mm). I fori possono essere realizzati con trapano montato su colonna e manovrato a mano, magari con l’apposita guida aggiuntiva che serve a lavorare con sicura verticalità.
Le Guide e le Dime per Foratura: Alleati della Precisione
Le guide sono forse la cosa più importante. Servono a praticare dei fori dritti e precisi, corrispondenti a dove c’è il foro nell’altra tavola. La spinatura si ottiene utilizzando guide di foratura di vario tipo che hanno la caratteristica di guidare la punta del trapano per mezzo di una o più boccole, perfettamente in verticale rispetto alla superficie del legno. Ma la loro caratteristica principale è quella di offrire alla foratura esattamente il punto corrispondente a quello in cui c’è il foro nell’altro pezzo. È utile sapere che la maggior parte delle guide presenti in commercio dispone di boccole metalliche guida-punta, del diametro di 6-8-10 mm, per l’esecuzione di fori adatti a spine di pari diametro. La dima per centrare i fori quando si lavora il legno è fondamentale in alcune occasioni.
Con questo termine intendiamo attrezzi di varia forma e utilità realizzati da blocchi con guide differenti, di vario diametro, per fare buchi nel legno con grande precisione. L'aspetto interessante da valutare è che esistono guide differenti per effettuare buchi precisi nel legno. Un bravo artigiano di questo materiale sa scegliere il modello giusto per le proprie necessità. Le dime non servono solo a creare fori precisi e perpendicolari nel legno, esistono modelli pensati per realizzare buchi a tasca, vale a dire alla traditora, in diagonale. Esistono anche cilindri di legno pensati per questo scopo e, di conseguenza, delle dime che guidano la punta del trapano con la massima precisione. Come puoi vedere dall’immagine in alto, la forma è caratterizzata da una sezione diagonale che impedisce al trapano di prendere direzioni differenti da quelle previste.
Tipologie di Dime Specifiche
Dima a morsa: Praticamente è una morsa, dentro la quale si stringono le parti sulle quali vogliamo eseguire i fori. Sulla parte fissa di questa morsa vi sono tre fori calibrati (da 6,8 a 10 mm), debitamente sfalsati rispetto ai piani di riscontro, per lavorare esattamente al centro dello spessore dei pannelli. Nella parte di mezzo della maschera, vi sono altri tre fori, corrispondenti esattamente ai primi.
Leggi anche: Spinatura del Legno: Metodo a 90 Gradi
Dima con perni di centraggio: È un attrezzo che presenta una serie di boccole di vario diametro che guidano la punta elicoidale durante la foratura, grazie a quattro perni che permettono di centrare perfettamente una delle boccole sulla costa della tavola.
Spinatrice per legno professionale: Con questa spinatrice per legno si riescono a spinare in serie tavole e pannelli (MDF, multistrato) con una lunghezza massima di 600 mm. Una serie di arresti regolabili da registrare in base allo spessore e al posizionamento delle due parti da unire permette la massima precisione. L’esecuzione dei fori si effettua con grande rapidità in quanto i due pezzi da unire vengono lavorati in contemporanea. Si tratta di una guida con una serie di boccole, affiancata da un morsetto.
Dima universale: La dima non è altro che un utensile in materiale plastico (solitamente, anche se esistono modelli in metallo) con dei fori e dei morsetti che consentono di effettuare buchi precisi nei vari blocchi, in modo da creare gli alloggi ideali per la spinatura. Il punto di forza di questo strumento è la capacità di effettuare fori perfettamente allineati e alla stessa distanza. La dima ti consente di effettuare proprio questo grazie a guide e morsetti che consentono di regolare lo strumento in modo da effettuare i fori combacianti. Inoltre, la sua semplicità è pari solo alla versatilità: questo attrezzo ti consente di realizzare giunzioni a T, a L o testa-testa su pezzi di legno con diverse dimensioni.
Guida di foratura autocostruita: Per la spinatura legno fai da te di pezzi di limitata lunghezza, possiamo autocostruire una guida di foratura, semplice ma affidabile. Utilizziamo un pezzo di legno dello stesso spessore di quello da forare per unire con la spinatura. Due pannellini sottili, applicati sui fianchi, permettono di fermare la guida durante la foratura delle coste.
Il Processo di Spinatura: Passo Dopo Passo
Il processo per realizzare il tuo lavoro è chiaro: dopo aver scelto il tipo di giuntura - a filo per pannelli dello stesso spessore, a T per ripiani perpendicolari, ad angolo - posizioni la dima sul legno che vuoi forare, fissala con i relativi morsetti o le viti di bloccaggio. Poi, usa le punte per legno con il blocco dedicato alla spinatura. Fatta la prima serie di fori, i marcatori vi vengono inseriti. Su di essi si appoggia con precisione la seconda parte da unire, e si dà un leggero colpo di martello. Questo passaggio assicura che i fori della seconda parte siano perfettamente allineati a quelli della prima. Bene, a questo punto non ci resta che forare e mettere le spine, ed i due pezzi combaceranno perfettamente.
Leggi anche: Mafell DD40: Opinioni degli Utenti
Successivamente, inseriamo le spine, che sono già sbavate alle estremità per meglio penetrare, riempiendo il foro di colla vinilica. Le assestiamo con leggeri colpi di mazzuolo, fino a che abbiano raggiunto l’esatta profondità e ci assicuriamo della loro perpendicolarità. Quando si effettuano lavori di spinatura, infatti, è necessario inserire altri piolini in legno per mantenere le assi ferme e per rendere tutto più solido.
Tutorial Spinatura
La Spinatura su Diversi Tipi di Legno
La spinatura è possibile qualunque sia il tipo di legno da unire. Conviene diventare esperti in questa semplice tecnica che ci evita di dover realizzare incastri e dà ottimi risultati sia sul legno massello, sia su multistrato, MDF e truciolare. Tuttavia, qualche difficoltà presenta il truciolare. Infatti, i fori praticati su di esso rischiano di fare sgretolare le parti adiacenti.
Tecniche di Giunzione del Legno: La Spinatura e Altri Metodi
In questo articolo, esploreremo diverse tecniche per la spinatura del legno a 90 gradi, un’operazione nota anche come unghiatura o augnatura. L’arte di lavorare il legno è ricca di tecniche e segreti. Abbiamo già scritto un articolo dedicato a come tagliare il legno a 45 gradi, e questo è un passaggio importante per il processo che stiamo affrontando. Una volta sagomato i blocchi, le travi o le assi in questo modo, puoi decidere di incollare e unire i profili per ottenere un angolo di 90 gradi, come, ad esempio, avviene per le cornici che rappresentano un classico esempio di unghiatura.
Chiamata augnatura o unghiatura, il risultato è lo stesso: con questo termine intendiamo il processo che porta a unire due pezzi di legno tagliati a 45 gradi. In realtà, da un punto di vista strettamente architettonico, l’augnatura è il taglio obliquo che consente a due elementi di innestarsi e creare un incastro con il legno. Grazie a questo processo, quindi, si dice che gli elementi augnati si incrociano e si bloccano. Ora, però, bisogna capire come unire gli angoli di 45 gradi in modo solido e duraturo. Vediamo insieme diverse tecniche.
Giunzione con Colla e Chiodi
Il modo più semplice per fare una giunzione del legno a 45 gradi è usare la colla specifica. Dopo aver tagliato e levigato l’asse in modo da rendere i lati omogenei, puoi usare un prodotto pensato proprio per questo scopo. Chiaramente non è il modo più solido per fermare un’augnatura, ma può essere utile in situazioni in cui i pezzi non sono soggetti a grandi stress. Utilizzare i chiodi per attraversare il legno e bloccare la giunzione è una soluzione, però chi conosce bene la lavorazione del legno sa che esistono combinazioni strutturali più articolate, solide e funzionali.
Giunzione con Spine di Legno (Spinatura)
La giunzione con spine o “spinatura” è un modo pratico per unire due tavole di legno senza chiodi o incastri. Sto parlando delle spine, vale a dire piccoli perni di legno con filettatura che servono a unire due pezzi di legno. Per creare i fori, basta usare una dima per fori a tasca per forare il legno con una determinata angolatura. Devi lavorare su blocchi di legno più consistenti, in grado di fornire lo spessore utile per usare le spine che hanno un diametro dai sei ai dieci millimetri.
Giunzione con Lamello
Questo elemento è simile come concetto alla spina ma si presenta come un elemento piatto e allungato, simile a una linguetta, che permette di unire piani e tavole di legno con maggior solidità e precisione, senza affondare in profondità come avviene con altri metodi. La prima soluzione da prendere in esame: una volta uniti i due pezzi di legno con la colla, puoi effettuare una fessura sull’angolo e infilare la lamella bagnata sui lati con la colla. Una volta fissata, puoi tagliare i bordi che escono e levigare il tutto. Per effettuare questo lavoro è necessario uno strumento in grado di creare le asole nel legno tagliato a 45 gradi: si può ottenere questo risultato con la fresatrice lamellare. La giunzione con lamello usa lo stesso principio della spinatura, ma usa dei tasselli piatti al posto delle spine. È un metodo perfetto se stai cercando come fissare due tavole di legno sottili; va bene per le tavole di truciolato, per i compensati multistrato e anche per il massello. Il sistema non va bene se hai bisogno di giuntare due travi di testa: i tasselli sono troppo sottili.
Giunzione a Coda di Rondine
In realtà, la giunzione a coda di rondine è abbastanza visibile. Consiste infatti nel sagomare i due pezzi come se fossero tasselli di un puzzle, in modo che si incastrino tra loro. Se hai esperienza e sei preciso, puoi realizzare la giuntura anche a mano. Te lo sconsigliamo: bastano pochi millimetri per rovinare l’incastro e il lavoro. Posiziona le tavole nella guida, in modo che guidi il trapano o la fresatrice lungo le sagome. Un ultimo consiglio: la giunzione a coda di rondine va bene per le tipologie di legno massello dure. Usala con le tavole di frassino o con le tavole di rovere. Questo tipo di giunzione è una tra le più belle esteticamente ed è per questo che sale nel podio tra le più amate e le più popolari di sempre. Di solito viene utilizzata per cassetti o scatole porta oggetti. Unione a coda di rondine: È un tipo di incastro che viene utilizzato in falegnameria per le unioni d’angolo perché fornisce maggiore qualità rispetto ad altri tipi di incastro. La caratteristica è data dalla forma dei denti che sono a coda di rondine, ossia trapezoidali. Per questo tipo di incastro (se non ci si vuole ammattire più del necessario) sono stati fatti milioni di tutorial e video nel mondo del web e realizzarne una versione propria è ogni giorno più “accessibile”. Consigliamo di utilizzare una dima apposita e seguire le istruzioni che vi vengono fornite. Si, hai ragione … basterebbe un taglio a 45° con la vostra sezionatrice o bella lama da banco ed il gioco sarebbe fatto.
Altri Tipi di Incastri
L’arte degli incastri in legno è una delle più affascinanti testimonianze dell’intelligenza artigianale umana. Oltre alla spinatura, esistono numerosi altri tipi di incastri, ciascuno con le sue caratteristiche e applicazioni:
- Unione ad intaglio di testa: È il sistema più semplice per unire due pezzi di legno. Bisogna realizzare a mano o tramite sega a nastro due intagli perfettamente identici e speculari. Il taglio dovrà avere una profondità pari alla metà dello spessore dei pezzi.
- Unione con dente e canale: È un tipo di incastro in cui, su uno dei pezzi di legno, viene ricavato una sorta di canale che ha lo spessore dell’elemento da incastrare.
- Unione intermedia a mezzo spessore: Molto simile all’unione ad intaglio di testa, ma i pezzi in questo caso sono uniti ad incrocio. Un pezzo sarà dotato di un dente di mezzo spessore, mentre l’altro presenterà un intaglio sempre di mezzo spessore.
- Unione intermedia a mezzo spessore con coda di rondine: Si tratta di una variante dell’unione intermedia a mezzo spessore, dove il listello viene sagomato a coda di rondine.
- Unione rinforzata: È un sistema che consente una buona stabilità unendo diversi listelli dotati di calettatura.
- Unione con inserti a coda di rondine: È un metodo molto utile per l’unione longitudinale tra assi a filo piano. È un incastro piuttosto complesso che va eseguito con precisione e accuratezza. Si realizzano prima gli intagli per gli inserti a coda di rondine e, una volta ricavata la sagoma, si scava con lo scalpello.
- Incastro con tenoncini squadrati a tutto spessore: Questo tipo di incastro si utilizza per unire perpendicolarmente due pezzi che dovranno sopportare pesi notevoli.
- Unione a merlatura: Questo tipo di unione prende il nome dalla somiglianza con le torri merlate dei castelli, infatti i denti sono della stessa lunghezza dello spessore dell’asse che devono attraversare.
- Unione a spinatura tonda: È sicuramente tra le tecniche di giunzione più diffuse da realizzare.
Come Incollare Due Tavole di Legno
Sapere come incollare due tavole di legno è un’altra cosa semplice solo in apparenza. Ti consigliamo di usare quanto ti stiamo per dire insieme alle informazioni sopra. La colla per il legno più usata è quella vinilica, la stessa che si dà ai bambini per fare i loro lavoretti. È atossica, fatta per il 50% da acqua e molto penetrante. Quest’ultimo particolare la rende perfetta per incollare il legno, che invece è molto poroso.
Per incollare le tavole di legno tra loro, spalma uno strato di colla vinilica su entrambe e uniscile nei modi già visti. Dopodiché devi tenere i due pezzi in pressione, ovvero premuti forte l’uno contro l’altro. La colla vinilica classica non va bene se stai cercando come incollare tavole di legno per la cucina o il giardino. In quel caso, ti serve una colla che resista bene a calore e acqua.
tags: #si #dice #spinatura #o #bironatura