La lavorazione del legno con la sgorbia è un'arte antica che permette di creare intagli e forme precise. In questa guida introduttiva scoprirete tutto ciò che è necessario sapere per avvicinarvi al mondo delle sgorbie per legno in modo metodico e consapevole. La sgorbia, uno strumento essenziale per falegnami e scultori, si presenta in diverse forme e dimensioni, ognuna adatta a specifici lavori.
In parole semplici, la sgorbia è uno scalpello con la punta arrotondata o a “V”, come un’unghia. Le sgorbie non differiscono semplicemente per la misura nominale, ma soprattutto per la geometria del tagliente. Il numero di profilo descrive la curvatura e l’apertura del tagliente: più il numero sale, più il taglio diventa profondo, chiuso e scavato. La larghezza indica invece lo spazio lineare coperto dal tagliente.
Le famiglie di sgorbie fondamentali
In tutte le specifiche lavorazioni dei materiali c’è sempre una dotazione di base che non può mancare; nel caso della tornitura, oltre alla macchina e agli accessori di presa sul pezzo (mandrini, contropunte ecc), ci sono gli utensili da taglio. Abbiamo identificato quattro sgorbie per tornio che sicuramente sono fondamentali per l’esecuzione del lavoro:
- Sgorbia per sgrossatura: È la sgorbia che si usa sempre per iniziare il lavoro di tornitura, quando il pezzo è ancora irregolare. La robustezza, le dimensioni e l’angolo di affilatura di questa sgorbia sono fatti per consentire di regolarizzare il pezzo anche se ha la corteccia e spigoli.
- Sgorbia per profilare: Questo utensile è utilizzato principalmente nella tornitura tra le punte, per dare all’oggetto la forma desiderata. La forma della sezione, unita all’angolo di affilatura molto acuto (fra i 30° e i 45°), permette di ottenere dettagli minuti.
- Sgorbia per scavare: È la sgorbia più versatile, ottima per la tornitura trasversale (a traverso vena) e le operazioni di scavo di ciotole e vasi.
- Bedano (o troncatore): Molto versatile, si utilizza per riportare le misure dei diametri, intestatura di pezzi, preparazione di prese mandrino e rifinire superfici piatte o curve.
Tecniche di utilizzo e sicurezza
La scelta della sgorbia migliore dipende dal tipo di lavorazione che si sta facendo. L’efficienza della lama è essenziale per un lavoro pulito e preciso. Uno scalpello non affilato, infatti, rende il lavoro più lungo ed è difficile da controllare. Rispettate sempre la fibra del legno, procedendo con passate progressive e leggere, evitando di affondare l’utensile eccessivamente.
Per quanto riguarda la sicurezza, prima di utilizzare una sgorbia, è bene accertarsi che la superficie da trattare non abbia nodi o chiodi che potrebbero interferire con il taglio, spostando accidentalmente la lama. Inoltre, colpite l’utensile con il mazzuolo solo se la sua struttura (manico, ghiera e codolo) è esplicitamente progettata per questo scopo.
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Manutenzione e affilatura
Un sistema di affilatura idoneo è fondamentale per il mantenimento del filo. Affilare regolarmente la sgorbia con una pietra per affilatura o con una coramella in pelle per mantenere il tagliente efficiente. Non dimenticate la protezione dei taglienti: le sgorbie non devono mai essere riposte sfuse all’interno di cassetti, poiché il filo esposto e curvo si danneggia rapidamente a causa degli urti reciproci tra le lame.
| Tipologia Utensile | Applicazione Principale | Angolo Affilatura |
|---|---|---|
| Sgorbia Sgrossatura | Regolarizzazione pezzo | 40° - 45° |
| Sgorbia Profilare | Dettagli e sagome | 30° - 45° |
| Bedano | Troncatura e misure | 25° - 30° |
Comprendere il profilo, la curvatura e il comportamento di una sgorbia è il primo vero passo per dominare la materia lignea e trasformare una tecnica manuale in pura espressione artigianale.
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