Sgorbia: Il Duplice Significato tra Imperfezione e Strumento Artigianale

Il termine "sgorbia" si rivela essere una parola ricca di sfumature, capace di descrivere tanto un'imperfezione, un errore o un segno malfatto, quanto uno specifico strumento utilizzato nell'arte dell'intaglio del legno. Questo viaggio etimologico e semantico ci condurrà attraverso le sue diverse accezioni, esplorando l'origine del suo nome e la sua evoluzione nel linguaggio comune, fino ad arrivare alla sua identità come attrezzo professionale.

L'origine del termine: un viaggio etimologico

Spesso, quando abbiamo la vaga impressione di una parentela fra parole, si tratta di un abbaglio. A volte invece in quell’impressione sta un nocciolo di verità. L'etimologia della parola "sgorbia" (più anticamente "scorbio") è affascinante e complessa, con diverse ipotesi che ne tracciano le radici.

Al Diez pare voce iberica, derivando dal b. lai. GÙBIA, GÙVIA, GÙLVIA, &ULBIA. Per altri, invece, potrebbe essere connesso al lai. CÙRV-US, curvo, che le presterebbe anche il senso di ghiera (usato dal Varchi) e di cerchio metallico adoperato per rinforzo (usato dal Cellini). Mentre per altri ancora sorge dalla radice [SKARBH] dell'a.a. ted. KÉRB-AN, intagliare, che sembra essere la medesima esistente nel gr. gràph-ein, dal b. lai. GÙBIA, GÙVIA, GÙLVIA, &ULBIA, che al Delàtre pare connesso d'intagliare.

Il Larramendi propone un collegamento con "gurbia" o "gubia", e "sgorbia" sp. gubia; pori. goiva; mod. prov. gubio; fr. gouge. Il nesso etimologico sembra anche coinvolgere il gr. gly-phein, scolpire, nel cello: gali. gilb strumento per forare, rostro, a. irl. gulp-an aculeo e fors' anche nel lat. scùlpo scolpisco, intaglio, scàlp-o gratto, scortico, incido, scòrb-is fossa.

In Senese, ad esempio, si dice "Sgubbia", che meglio si accorda con le altre forme romanze, suggerendo un senso di cosa incavata, scanalata, scavare, incidere. Tutte queste derivazioni convergono verso un significato legato alla curvatura, all'incavo e all'azione di scavare o incidere.

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Lo Sgorbio nel linguaggio comune: dalla macchia all'imperfezione

Nel linguaggio quotidiano, "sgorbio" assume una pluralità di significati che vanno ben oltre la sua presunta parentela con lo "scorpione", un aracnide di bellezza terrificante, che non ha niente da invidiare a un samurai catafratto in un’armatura laccata.

Lo sgorbio è innanzitutto il pastrocchio, la macchia d’inchiostro fatta per trascuratezza mentre si scrive. Così, dal pavimento lo sgorbio passa al foglio in mani maldestre, e prosegue. Lo sgorbio da chiazza si fa parola scritta male, il passo è breve: ci danno la lista della spesa e passiamo un’eternità fra corridoi e scaffali a tentare di decifrare sgorbi, senza steli di Rosetta a conforto.

E ancora oltre, lo sgorbio diventa la cosa in genere fatta male, pur se con un preferenziale tratto artistico: con complimenti festevoli riceviamo da manine emozionate gli sgorbi che hanno fatto oggi a scuola, su ogni mobile conserviamo gli sgorbi di creta della nonna, e ci sorprendiamo per il prezzo a cui è stato battuto uno sgorbio all’ultima asta.

Sgorbio vs. Scarabocchio: una distinzione importante

Certo pare più serio dello scarabocchio, lo sgorbio - dopotutto, non ha quel suffisso diminutivo così simpatico. Si sente e si vede: lo scarabocchio ha un tratto estemporaneo, perfino ozioso, mentre lo sgorbio può essere sorretto da tutto lo studio e l’intenzione, con una complessità elevata. Arriva anche all’apparenza di un profilo umano.

Se dico che una persona è uno scarabocchio, la decifrazione è meno immediata, ci sono delle valutazioni volatili che possono confliggere fra vezzeggiamento e spregio; se dico che è uno sgorbio, è pianamente brutta e sgraziata, con l’irrevocabilità dell’errore nero su bianco e inemendabile.

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Il nesso con il nero scorpione è frutto di una contiguità metaforica che si sviluppa anche in altre parole, come quella fra scarabeo e scarabocchio. A onore della metafora dello sgorbio, la silhouette dello scorpione è particolarmente complessa, e non è peregrino immaginarla come un accrocco di estroflessioni - fra chele, zampe, code, pungiglioni - come rivoli d’inchiostro che si diramano e allargano da una chiazza centrale.

Dire che una persona è uno scorbio poteva magari alludere ai caratteri più radicalmente fetenti immaginabili dello scorpione - stupidamente cattiva e traditrice, ad esempio, come lo scorpione dell’antica favola, che trafigge per pura e naturale malignità la rana che lo sta gentilmente traghettando, uccidendola e morendo con lei. Lo sgorbio finisce per essere solo brutto, e lo è secondo un paradigma d’ordine classico e relativamente bonario quale quello che cerca di disciplinare l’inchiostro sulla pagina. Sgradevole, ma poteva andare peggio.

La Sgorbia come strumento: precisione e arte nell'intaglio del legno

La seconda accezione del termine "sgorbia" si riferisce a uno strumento di lavoro, utilizzato in particolare nell'intaglio e nella scultura del legno. In questo articolo scoprirai la differenza fondamentale che passa tra uno scalpello e una sgorbia. Potrai così avere le idee più chiare su come intagliare il legno.

Spesso si scambia lo scalpello con la sgorbia e viceversa. Ma pur essendo attrezzi simili hanno una fondamentale differenza. La differenza tra scalpello e sgorbia sta tutta nel profilo della lama. Gli scalpelli hanno la lama, detta anche per l’appunto tagliente, piatta. Le sgorbie invece hanno il profilo tagliente curvo come quelle che compaiono nella foto qui sotto.

Le lame delle sgorbie, degli scalpelli e dei coltelli sono realizzate in acciaio temperato. Alla famiglia degli scalpelli appartiene anche il bedano, generalmente più grosso e robusto del normale scalpello perché studiato per lavori più gravosi, quando si ha necessità di asportare più materiale. Si tratta di lame sottili di dimensioni ridotte, montate su piccoli manici in legno.

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Tecniche e sicurezza nell'utilizzo della sgorbia

Per chi si avvicina all'intaglio del legno, è fondamentale conoscere le basi. Bene, qui trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno per incominciare a intagliare e incidere il legno. Le istruzioni sono chiare, ma ciò che più aiuta sono le sequenze fotografiche che ti guidano in ogni fase del lavoro.

Il linguaggio è semplice e discorsivo, con particolare attenzione agli aspetti pratici e ai problemi concreti. Tutte le tecniche illustrate sono state collaudate personalmente dall’autore, che svolge la professione di scultore da oltre vent’anni.

È essenziale che il luogo di lavoro sia ben illuminato. Tutto ciò per prevenire qualsiasi tipo di incidente. Il manuale di scultura su legno descrive con minuzia di particolari i trattamenti delle superfici e di tutte le fasi di progettazione, sgrossatura e scavo di una scultura. Sono inclusi nel libro cinque esempi di basso e altorilievi e sculture appositamente studiati per illustrare al principiante i materiali, l’attrezzatura e le tecniche di esecuzione di elaborati con vario grado di difficoltà.

Le 5 migliori sgorbie di cui hai bisogno per iniziare a intagliare - Guida all'intaglio del legno

Riepilogo delle differenze tra Sgorbia e Scalpello

Caratteristica Sgorbia Scalpello
Profilo della lama Curvo Piatto
Funzione principale Scavare, creare concavità, modellare superfici curve Tagliare, spianare, realizzare incastri o scanalature dritte
Varianti Diverse curvature e dimensioni Comprende il bedano (più robusto per lavori gravosi)
Materiale Acciaio temperato Acciaio temperato

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