Guida completa agli utensili e alle placchette per tornitura

Gli utensili di tornitura, spesso chiamati acciai per tornitura, vengono utilizzati sui torni per asportare materiale dal pezzo in lavorazione. A seconda dell'uso previsto, si utilizzano diversi tipi di utensili, classificati in base alla direzione di lavoro e all'applicazione specifica.

Tipologie di utensili di tornitura

In base alla posizione del tagliente principale, è possibile determinare la tipologia di utensile:

  • Utensili di tornitura destri: La direzione di taglio o di lavoro è da destra a sinistra.
  • Utensili per la tornitura a sinistra: La direzione di taglio o di lavoro è da sinistra a destra.
  • Utensili di tornitura neutri: Sono progettati per tagliare o lavorare in entrambe le direzioni.
  • Utensile di tornitura interna: Noti anche come barre di alesaggio, sono utilizzati per lavorare i pezzi dall'interno, previa esecuzione di un foro.
  • Utensile per la filettatura: Gli scalpelli per filettare sono utilizzati per produrre filettature su pezzi torniti.

Materiali e design degli utensili

Quando si sceglie l'utensile di tornitura giusto, occorre considerare il materiale del tagliente:

  • Utensile di tornitura HSS: L'acciaio HSS (acciaio ad alta velocità) ha il più alto carico di rottura e la migliore rettificabilità; grazie all'eccellente affilabilità, questi scalpelli possono essere facilmente riaffilati.
  • Utensili con placchette in metallo duro brasate: Si caratterizzano per la loro durezza, ma sono più soggette a rotture rispetto ai metalli puri.
  • Utensili con inserti indicizzabili: Hanno il vantaggio di poter sostituire rapidamente e facilmente i taglienti usurati e, a seconda del materiale da lavorare, è possibile montare sul supporto l'inserto più adatto.

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Il sistema di codifica ISO per inserti da tornitura

Il sistema di designazione ISO, definito dalla norma ISO 1832, costituisce il linguaggio universale attraverso cui produttori e utilizzatori comunicano le caratteristiche geometriche e dimensionali. Un codice tipico, come CNMG 120408-PM, identifica univocamente l'inserto.

Decodifica delle posizioni principali:

  1. Forma dell'inserto: Identifica la sagoma del perimetro (es. C per rombo 80°, V per rombo 35°, S per quadro).
  2. Angolo di spoglia inferiore: Definisce la robustezza del tagliente (N=0°, C=7°, P=11°).
  3. Classe di tolleranza: Determina la precisione di posizionamento del tagliente.
  4. Caratteristiche costruttive: Indica la presenza del foro di fissaggio e del rompitruciolo.
  5. Dimensioni: Le posizioni 5 e 6 indicano la lunghezza del tagliente in mm.
  6. Spessore: Le posizioni 7 e 8 specificano lo spessore dell'inserto.
  7. Raggio di punta: Influenza finitura superficiale e robustezza del tagliente.
Forma Angolo di punta Caratteristiche
C 80° Versatile, buona robustezza
V 35° Massima accessibilità, finiture
S 90° Economico, sgrossatura

Selezione dell'inserto in base all'applicazione

La scelta dell'inserto ideale è il primo passo per l'ottimizzazione del processo produttivo. Un inserto correttamente scelto garantisce produttività elevata, finiture superficiali conformi alle specifiche e vita utensile ottimale.

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Inserti positivi vs negativi

  • Inserti negativi: Hanno un angolo di spoglia inferiore a zero gradi. Sono molto robusti e ideali per sgrossatura o tagli interrotti.
  • Inserti positivi: Hanno un angolo di spoglia inferiore a sette gradi. Sono meno resistenti ma offrono un taglio più affilato, ideale per finiture accurate.

Infine, non bisogna trascurare il raggio di punta: maggiore sarà il valore del raggio, più l'inserto sarà robusto, ma richiederà più potenza e potrà innescare vibrazioni. Al contrario, un raggio minore migliora la precisione in profilatura ma aumenta il rischio di rottura del tagliente.

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