Per restauro e preparazione di una pialla mi riferisco a tutti quegli accorgimenti propedeutici al suo corretto funzionamento, quindi l’affilatura della lama (dorso e tagliente), la spianatura della suola e dei fianchi e l’assetto della pialla in generale affinché questa riesca a produrre trucioli. In questo articolo mi riferirò ad una classica Record n.4 stile Bailey ma le indicazioni possono adattarsi a quasi tutte le pialle da banco. Le pialle manuali, nonostante possa sembrare anacronistico, sono ancora molto attuali. Sono moltissime le situazioni in cui una pialla manuale risulta essere lo strumento più adatto. La pialla manuale è uno strumento essenziale per trasformare il legno grezzo in un pezzo squadrato e levigato. Che si tratti di assottigliare tavole, spianare superfici o recuperare scarti di legno, la pialla è un utensile prezioso per ogni appassionato del fai da te.
Tipologie di Pialle e Loro Componenti
Esistono diverse tipologie di pialle, ognuna adatta a specifici impieghi: alcune sono di legno, altre di metallo. Le pialle occidentali in metallo, evoluzione della tradizionale pialla di legno, sono famose per la loro robustezza e precisione. Le pialle giapponesi (o “kanna”), hanno una struttura unica che permette alla lama di tagliare tirando verso di sé, a differenza delle pialle occidentali che funzionano spingendo. Infine, esistono pialle generaliste, versatili e adatte a un’ampia gamma di lavori, e pialle altamente specializzate, concepite per compiti specifici come la creazione di scanalature e modanature, o la finitura di superfici particolari.
Scopriamo in dettaglio questo straordinario utensile, iniziando da una classica pialla occidentale in metallo (una “Numero 4”):
- Manico e pomello: questi sono gli elementi che consentono di impugnare la pialla.
- Corpo della pialla: realizzato in ghisa o acciaio, il corpo è la struttura portante della pialla.
- Ferro o lama: questa è la parte tagliente della pialla.
Tabella: Tipologie di Pialle e Utilizzi
| Tipo di Pialla | Utilizzo |
|---|---|
| Piallone | Sgrossatura di tavole grezze |
| Piallino | Rifinitura di pezzi prossimi al montaggio |
| Sponderuola | Levigatura in costa, rifinitura degli spigoli e superfici limitate |
Ispezione Iniziale e Smontaggio della Pialla
Una pialla nuova di fabbrica normalmente non ha bisogno di rettifiche particolari, ad eccezione dell’affilatura della lama. Se invece abbiamo acquistato una pialla vintage è importante controllare svariate cose, tra cui la planarità della suola. Avete ricevuto una vecchia pialla da un amico o l'avete acquistata in un mercatino dell'usato? Ispezione visiva. Se avete acquistato una vecchia pialla o non la usate da molto tempo, dovreste concentrare la vostra attenzione su alcune aree. Osservate la pialla da tutti i lati. Com'è la suola della pialla, ci sono segni di usura? Tenete un righello di prova sulla suola in senso longitudinale e trasversale per vedere quanto è uniforme. Che aspetto ha il bordo del ferro? È arrugginito? C'è qualcosa incastrato nella bocca della pialla? Il cuneo di legno è intatto o ha i bordi scheggiati? Aiutandoci con un righello in metallo verifichiamo se esistono concavità, soprattutto in prossimità della bocca. Se ci fossero dobbiamo eliminarle.
Smontaggio della Pialla
Per prima cosa è necessario smontare la pialla. A tal fine, rimuovere il ferro da stiro e il rompitruciolo (noto anche come aletta). Afferrare saldamente la pialla intorno alla protezione della mano, al ferro da stiro e al cuneo di legno, quindi colpire con forza la parte posteriore con un martello. Molte pialle sono dotate di un pulsante di impatto supplementare per proteggere la scatola della pialla da eventuali danni. Se il ferro non si allenta, è possibile che si sia arrugginito e sia letteralmente incrostato sul suo letto di legno. In questo caso è possibile allentarlo con leggeri colpetti, alternando il lato destro e quello sinistro. Se si tratta di un piano con rompitruciolo (doppio piano), questo deve essere svitato dal ferro. È pratico un cacciavite rompitruciolo speciale con una lama dello spessore e della larghezza giusti per la testa della vite molto grande. Con un normale cacciavite della giusta misura, è facile che si sfili a causa dell'asta lunga. Per svitare l'aletta con un cacciavite di questo tipo, posizionare il ferro da stiro nel cassetto del banco da lavoro o bloccarlo nel morsetto anteriore. In questo modo è possibile allentare la vite in modo sicuro con entrambe le mani sul cacciavite e con la forza necessaria.
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Restauro e Pulizia dei Componenti
Spianatura della Suola
Lasciando montata la lama ma ritraendola al di sopra della bocca pratichiamo con un pennarello nero delle tracce parallele sulla suola della pialla e strofiniamola sulla carta abrasiva partendo da una grana 80 (potremmo partire anche da una grana superiore, dipende dalle condizioni della suola) e lavoriamo fino a quando le tracce non saranno scomparse o comunque poco visibili. Non è fondamentale rimuoverle tutte e completamente, essendo sufficiente eliminare quelle più vicino alla bocca, garantendo così che in quella porzione di suola vi sia perfetta planarità. Assicuriamoci che la superficie dove apponiamo la carta sia piana e rigida (come un piano in vetro o in granito o del multistrato spesso). Passiamo quindi alle grane successive, arrivando almeno alla grana 250. Ho quindi ripetuto questa operazione cambiando abrasivo prima a grana 240 e infine 400, anche per le due sponde. Poniamo quindi di lato la pialla e levighiamo anche i fianchi. Con poche passate di lima arrotondiamo leggermente anche gli spigoli vivi del corpo pialla, in particolar modo tra la suola e i fianchi. Se vogliamo, possiamo rifinire successivamente anche con la carta abrasiva. Infine, è consigliabile incerare la suola con cera per pialle o cera per candele (paraffina) e lucidarla con alcuni trucioli.
Rimozione della Ruggine e Pulizia Generale
La carta abrasiva si renderà utile anche per eliminare le eventuali tracce di ruggine presenti. Se la ruggine fosse eccessiva potremo fare alla pialla un preventivo bagno in aceto tenendola in ammollo almeno per una notte, per poi passare alla carta abrasiva o alla lana d’acciaio. Per rimuovere la ruggine sulle parti in acciaio di tutto il gruppo lama ho eseguito un bagno in immersione di aceto bianco per 48 ore: successivamente con una paglietta di acciaio da cucina ho pulito facilmente i pezzi dalla ruggine. Infine, approfittiamone per pulire tutte le varie parti, quindi smontando il frog, lubrificando con olio o WD40 la leva di spostamento laterale, la rotella di avanzamento e arretramento della lama e tutte le varie viti.
Restauro del Corpo e delle Parti in Legno
Mi sono poi occupato del corpo della pialla che è stato ripulito con carta abrasiva per rimuovere i diversi schizzi di vernice, poi sgrassato, ed infine verniciato con uno smalto nero per metalli. Se la vernice del corpo pialla si fosse staccata potremmo intervenire con nuova vernice (c.d. japanning). Personalmente non amo gli interventi troppo invasivi sulle pialle vintage. Mi piace mantenere alcuni difetti e quella patina depositata dal tempo che ne testimonia gli anni vissuti.
Per quanto riguarda le parti in legno: Controlliamo la robustezza dei manici eventualmente stringendo le viti, accorciandole o apponendo del materiale a spessore. Se i manici fossero in cattive condizioni potremo scartavetrarli e ripassarli con gommalacca e cera o addirittura ripararli o sostituirli. Pomello anteriore e manico sono stati completamente carteggiati per rimuovere la vecchia finitura che in alcuni punti era deteriorata, sono stati poi tinti con un mix di mordenti per 2/3 color noce chiaro, e 1/3 mogano medio, quindi trattati ad olio e finiti con gommalacca che ho applicato a pennello.
Riparazione e Affilatura del Ferro (Lama)
Prima di mettere in uso la pialla è indispensabile assicurarsi che la lama sia affilata con precisione e opportunamente regolata. Innanzitutto, è necessario controllare la planarità del lato a specchio del ferro da stiro e, se necessario, rielaborarlo. Un lato piatto dello specchio non è solo un prerequisito per una riaffilatura rapida ed efficace del ferro, ma consente anche un adattamento preciso del rompitruciolo. La piastra di affilatura diamantata è la più adatta per la ravvivatura. Con pochi movimenti sulla piastra, è possibile vedere rapidamente se e dove ci sono delle irregolarità. Con la piastra diamantata si può quindi smerigliare il lato a specchio. A seconda delle condizioni del lato dello specchio, questa operazione può richiedere un po' di tempo. Successivamente, affilare il ferro utilizzando il metodo preferito. Abbiamo fornito istruzioni dettagliate sull'affilatura dei ferri da stiro sul sito www.richtig-schärfen.de. Una volta affilata la lama e controllato il controferro (per questa operazione vi rimando al seguente link Affilare gli scalpelli e le lame delle pialle / Sharpening chisels and plane irons).
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Controllo e Allineamento del Rompitruciolo
Per verificare successivamente il supporto del rompitruciolo, posizionare l'aletta nella posizione sul lato dello specchio in cui verrà successivamente installata. Tenere il pacchetto di lembi di ferro in controluce in modo da poter vedere lo spazio tra l'aletta e il ferro. Se si nota una leggera fessura tra il ferro e il bordo del rompitruciolo, l'aletta non è in piano e deve essere rilavorata. Se i rompitruciolo non sono posizionati correttamente, durante la piallatura i trucioli vengono spinti tra il ferro e l'aletta. Può anche accadere che il bordo anteriore dell'aletta sia deformato. In questo caso, anche l'aletta deve essere rilavorata. Il bordo anteriore del rompitruciolo è rettificato in rilievo. Il "bordo di taglio" del rompitruciolo è rettificato con un angolo di circa 30-40°. Questa superficie smussata spesso non è diritta, ma è arrotondata nella superficie. Alcuni lucidano questa superficie in modo che il truciolo possa scivolare facilmente su di essa. Il bordo anteriore dell'aletta non deve essere affilato. Al contrario, viene molato uno smusso molto sottile di circa 80°. A tale scopo, posizionare l'aletta in verticale sulla pietra abrasiva e inclinarla leggermente verso lo smusso. A questo punto, tirare il rompitruciolo sulla pietra per quattro o cinque volte. Questa superficie deve essere molto stretta in modo da rompere il truciolo in modo pulito, ma senza che si attacchi a questa superficie. Questo si appoggia sul dorso della lama e la sua forma ad arco permette di sollevare il truciolo permettendo alla lama di avanzare lungo la venatura del legno.
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Rimontaggio e Regolazione Fine della Pialla
Montaggio della Lama e del Rompitruciolo
Una volta che il ferro è di nuovo affilato e l'aletta è pronta, si possono riavvitare i due pezzi. Accostiamo lama e controferro ponendo il controferro ad una distanza compresa tra 1 e 2 mm. dal tagliente della lama e avendo cura di allineare bene i fianchi tra loro, facendo attenzione a non far toccare il tagliente affilato al controferro. Il controferro va inserito sul dorso della lama e non dalla parte del bisello. Quindi serriamo lama e controferro per mezzo della vite centrale. Il bordo rompitruciolo deve essere il più vicino possibile al bordo di taglio, l'ideale è una volta e mezza o due lo spessore del truciolo. Per creare trucioli sempre più fini bisogna tenere il controferro via via più vicino alla parte tagliente della lama.
Inserimento del Gruppo Tagliente nel Corpo Pialla
Poniamo la pialla sul banco e inseriamo il gruppo tagliente così formato usando come inserti la vite centrale e lo slot a forcella presente sul frog che va ad inserirsi nel foro superiore presente sul controferro. Il gruppo va montato sul frog in modo tale che il bisello si trovi verso il basso (pialla in posizione bevel down). Quindi inseriamo il lever cap nella vite centrale e facciamolo scivolare verso il basso. Infine abbassiamo la leva del lever cap per bloccare il tutto in posizione. Se la chiusura risultasse troppo difficoltosa allentiamo leggermente la vite centrale superiore con un cacciavite. Se invece non serrasse abbastanza stringiamo la vite. Procediamo per tentativi sino a quando non otterremo una chiusura che opponga un po’ di resistenza ma non così tanto da sforzare. Una chiusura troppo rigida infatti renderà difficile ruotare agevolmente la rotella che comanda il movimento avanti e indietro della lama mentre una chiusura troppo debole non manterrà fermo in posizione il gruppo lama.
Regolazione della Profondità e dell'Allineamento Laterale della Lama
Regolazione della Pialla. Prima di iniziare il lavoro controlliamo bene che la lama della pialla sia esattamente al centro della bocca e che sporga appena dalla bocca stessa. Arretriamo la lama facendo in modo che questa non esca dalla bocca, afferriamo la pialla capovolta, quindi con la suola rivolta verso l’alto, tenendola con il pomello anteriore nella mano sinistra mentre con la mano destra ruotiamo la rotella zigrinata che comanda il movimento della lama agendo verso destra fino a quando non vedremo fuoriuscire il tagliente dalla bocca della suola. Per questa operazione è consigliabile mettersi in favore di luce e traguardare la suola con un solo occhio così da poter migliorare la messa a fuoco. L’obiettivo è quello di far fuoriuscire il tagliente in modo uniforme dalla bocca della suola. Se dovessimo notare che il tagliente fuoriesce più da un lato rispetto all’altro agiamo sulla leva laterale spostandola nella stessa direzione di quella dove il tagliente fuoriesce maggiormente. Quindi se il tagliente fuoriesce maggiormente sulla destra spostiamo la leva che comanda lo spostamento laterale della lama verso destra. Questo movimento è possibile grazie alla terminazione della leva di spostamento laterale che, inserendosi nell’apertura della lama, ne permette lo spostamento. Quando saremo soddisfatti del corretto allineamento del tagliente rispetto alla bocca della suola ritraiamo la lama fino al di sopra della bocca.
Tecniche di Piallatura del Legno
Piallare il legno è una delle tecniche fondamentali nella lavorazione del legno, utilizzata per ottenere superfici lisce e uniformi, rimuovere imperfezioni e preparare il legno per ulteriori lavorazioni. La piallatura del legno è un processo che permette di trasformare una tavola grezza in una superficie perfettamente liscia e pronta per la finitura.
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Preparazione del Legno
Prima di iniziare a piallare, è fondamentale preparare correttamente il legno. La preparazione ti aiuta a evitare problemi durante la piallatura e a ottenere una superficie liscia e uniforme. La prima cosa da fare è scegliere il legno giusto per il tuo progetto. Consiglio pratico: se sei alle prime armi, inizia con legni morbidi per prendere confidenza con la tecnica. Per piallare in sicurezza e con precisione, il legno deve essere saldamente fissato al banco di lavoro. Utilizza morsetti: posiziona il legno sul banco e fissalo con morsetti. Posizionamento: fissa il legno in modo che la grana sia orientata nella direzione del movimento della pialla.
Esecuzione della Piallatura
Blocchiamo nella morsa un pezzo di legno posto di costa con uno spessore di circa 2 cm., poniamo la pialla sul pezzo e proviamo a piallare. Al primo tentativo, avendo ritratto la lama, non otterremo alcun truciolo. Ruotiamo quindi la rotella di avanzamento della lama di un quarto di giro e proviamo ancora a piallare. Se ancora non esce niente insistiamo nel far avanzare la lama fino a quando questa, a contatto con il legno, non comincerà a produrre trucioli finissimi. Continuiamo ad abbassare la lama fino a quando il truciolo prodotto sarà della stessa larghezza del pezzo di legno e di una consistenza (spessore) uniforme. Se dovessimo ottenere un truciolo non omogeneo dobbiamo agire sempre sulla leva di spostamento laterale. Infatti, se il truciolo fosse più spesso sul lato destro significa che la lama fuoriesce di più sul lato destro mangiando più legno su quel lato. Spostando la leva laterale che comanda la lama verso destra faremo avanzare il tagliente sulla sinistra e al contempo lo faremo arretrare sul lato destro, fino ad ottenere il parallelismo necessario tra il tagliente e la bocca della pialla. La lama deve essere ben affilata e avere gli angoli laterali smussati per non creare solchi nella tavola durante la piallatura.
Angolo della lama: L’angolo della lama determina quanto legno verrà rimosso ad ogni passaggio. Per una piallatura di sgrossatura, imposta la lama a un angolo più basso. Profondità di taglio: Regola la profondità di taglio in base alla quantità di materiale che desideri rimuovere. Consiglio pratico: se non sei sicuro di quale profondità di taglio utilizzare, fai sempre una prova su un pezzo di scarto dello stesso legno. Movimento uniforme: posiziona la pialla all’inizio del pezzo di legno, con la lama leggermente sollevata. Inizia a spingere la pialla lungo la lunghezza del legno con un movimento uniforme e fluido. Distribuzione della pressione: all’inizio del passaggio, applica una leggera pressione sulla parte anteriore della pialla. Man mano che procedi lungo il pezzo, distribuisci la pressione in modo uniforme. Consiglio pratico: per ottenere una superficie completamente liscia, esegui passaggi sovrapposti, in modo da coprire tutta l’area. Passaggi leggeri: regola la pialla per rimuovere solo una piccola quantità di legno per ogni passaggio. Controllo della superficie: dopo ogni passaggio, controlla la superficie del legno per verificare la presenza di eventuali imperfezioni. Consiglio pratico: se noti piccole imperfezioni o graffi dopo la piallatura, utilizza della carta vetrata fine per rifinire la superficie.
La piallatura eseguita a mano è senza dubbio la lavorazione che ci mette più intimamente a contatto con il legno. Occorrono sensibilità, pazienza e attenzione ma alla fine il risultato, così ottenuto, è di grandissima soddisfazione. Non bisogna premere con troppa forza ed il pezzo va immorsato in modo fermo e sicuro. È altresì importante saper sistemare la lama nel ceppo: non deve mai sporgere eccessivamente. Le passate vanno date con calma, senza lasciarsi prendere dalla foga. È noto, infatti, che a fine corsa la pressione esercitata dalle mani sulla pialla tende a diminuire e con essa diminuisce per conseguenza anche la profondità della passata; perciò al centro del piano rimangono dei solchi più accentuati.
Lavorare con la Vena del Legno
Piallare il legno è una delle tecniche fondamentali nella lavorazione del legno. Ciò significa che la venatura non è mai uniforme e ciò rappresenta un problema perché quando usiamo una qualsiasi pialla è necessario conoscere la direzione della vena. Non sempre è facile individuarla: qualche volta è continua da un lato all’altro della tavola, altre volte cambia senso a metà strada, costringendoci a piallare dalle due estremità verso il centro. Uno degli errori più comuni che si possono commettere è piallare contro vena. Agire così, vuol dire danneggiare inevitabilmente il piano, perché in questo caso il truciolo rischia di essere strappato. Individuare la giusta direzione non è difficile. Qualsiasi tipo di legno, purché non sia stato pennellato di vernice, porta sulla superficie dei peli finissimi. Basta accarezzarlo e se si procede dalla parte sbagliata, questi si rizzano anche su tavole già ben levigate. Soluzione: per evitare gli strappi, è fondamentale piallare sempre seguendo la direzione della grana del legno.
Manutenzione e Sicurezza
Manutenzione della Pialla
Mantenere la tua pialla in buone condizioni è essenziale per garantire una piallatura efficace e sicura. Una pialla ben mantenuta non solo facilita il lavoro, ma prolunga anche la vita dell’attrezzo. Controllo regolare: verifica lo stato della lama prima di ogni utilizzo. Affilatura: puoi affilare la lama della pialla utilizzando una pietra per affilare o una macchina affilatrice. Rimozione dei trucioli: rimuovi tutti i trucioli e la polvere accumulati all’interno della pialla. Conservazione: conserva la pialla in un luogo asciutto e lontano da fonti di umidità. Consiglio pratico: se prevedi di non utilizzare la pialla per un lungo periodo, considera di smontare la lama e conservarla separatamente, dopo averla ben oliata.
Sicurezza sul Lavoro
Piallare il legno è un’attività che, sebbene possa sembrare semplice, richiede attenzione e precauzioni per evitare incidenti. La sicurezza deve essere sempre la tua priorità, sia che tu stia utilizzando una pialla manuale che una elettrica. Pulizia e ordine: mantieni l’area di lavoro pulita e priva di ostacoli. Ventilazione: se lavori in uno spazio chiuso, assicurati che sia ben ventilato. Illuminazione adeguata: assicurati di avere un’illuminazione sufficiente per vedere chiaramente il pezzo di legno su cui stai lavorando. Consiglio pratico: posiziona una lampada da lavoro direttamente sull’area di piallatura. Per piallare il legno, utilizza una pialla manuale o elettrica, a seconda delle esigenze. Fissa il legno saldamente, regola la pialla, e spingila lungo la grana con movimenti uniformi.