Laura Renna: Un'Esplorazione Artistica tra Materia, Metamorfosi e Sensazioni

Laura Renna, artista pugliese classe 1971 che vive e lavora a Modena, è stata selezionata dalla galleria Villa Contemporanea di Monza nel contesto del VI Premio Ora. La sua ricerca artistica si distingue per un approccio profondamente personale e in continua evoluzione, che sfida le definizioni tradizionali.

La Filosofia dell'Andare e Venire

Riflettendo sulla sua pratica, l'artista afferma: “Cosa faccio? Vado e vengo. Seguo la scultura là dove deve andare”. Questa frase allude al carattere germinativo della sua ricerca, maturata punto dopo punto, ma anche al valore positivo dell’errore, del ripensamento, e alla possibilità di guardare la realtà da un punto di vista inconsueto, scegliendo liberamente di cambiare strada.

Il suo lavoro è estremamente organico pur nella varietà dei materiali, legato alle forme minerali e vegetali da cui trae ispirazione. Si tratta di un'arte fatta di intrecci, di fotografie e di ritagli sottili, così come di grandi sforzi fisici e materiali industriali piegati a mano. Laura Renna ha una predisposizione ad assecondare una processualità aperta. Ha importanza invece “l’indefinito” o il “non finito”, in contrapposizione al termine “definitivo”, associato spesso alla scultura. L'artista sente la necessità di lasciare una seconda possibilità all’opera.

Il suo non voler scegliere di stare di qua o di là non è la mancanza di una presa di posizione, si tratta piuttosto della necessità di voler prendere più posizioni, altrettanto valide per lei. Per questo motivo diversi suoi lavori nascono come sculture ma si trasformano in fotografie, oppure, come nel caso di Acrocori, le immagini fotografiche dopo varie manipolazioni diventano materiale per le sculture. Il suo lavoro segue diverse traiettorie, apparentemente distinte tra di loro.

Opere e Materiali: La Morbidezza che Inganna

Quando si parla di scultura solitamente si pensa al bronzo o al marmo. Nel caso di Laura Renna, le opere appaiono sempre morbide e flessibili, sia che lo siano realmente (come l’arazzo della prima sala della mostra "Acrocori / Accrochés"), sia che ingannino volutamente la vista sfidando il tatto (pensiamo al carattere ambivalente della lana d’acciaio).

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La Lana d'Acciaio: Tra Durezza Industriale e Morbidezza Visiva

Laura Renna ha usato la lana d’acciaio per la prima volta nel 2006 per realizzare Memoria inossidabile, una scultura pensata come omaggio al lavoro di Pino Pascali, che aveva usato la lana di ferro per la sua Trappola del 1968. A differenza delle pagliette utilizzate da Pascali, però, la lana di acciaio che usa per le sue sculture è ancora una materia prima, non ha cioè la forma finita di un prodotto o di un oggetto. È perciò un materiale a tutti gli effetti, che usa per costruire il suo oggetto/opera. Questo è un materiale industriale, difficile da manipolare, repellente al tatto, ma morbido alla vista.

"Acrocori / Accrochés": Dualità e Site-Specific

La mostra allestita presso la sede di Villa Contemporanea s’intitola Acrocori / Accrochés, un'allusione al dato reale dal quale trae ispirazione il suo lavoro. Le opere esposte presentano uno spiccato carattere site-specific. Sono state realizzate per lo spazio della galleria e sono il frutto di una collaborazione che ha visto la partecipazione attiva del curatore, Alberto Zanchetta, e della gallerista Monica Villa. Il progetto iniziale si è modificato nel tempo grazie al loro contributo, per questo motivo il risultato è nuovo anche per i suoi occhi.

La galleria ha due stanze, una grande e una piccola. Lo spazio di solito influenza molto il suo lavoro, così ha pensato a due installazioni diverse che parlassero di dualità e di contrasto: grande e piccolo, luminoso e buio, leggero e pesante, etereo e materiale. Nella prima stanza prende posto un grande lavoro a parete costituito da immagini di paesaggi montani, fotografie realizzate durante le sue passeggiate, ritagliate, stropicciate e poi cucite su nastri di cotone colorati che a loro volta creano un disegno nello spazio.

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Influenze e Morbidezza Nascosta

L'artista non ricerca volutamente una "morbidezza" intesa come dolcezza delle forme; quella, piuttosto, proviene dal suo bagaglio personale. La ricchezza e la morbidezza del barocco, la decadenza di un paesaggio “spettinato” come quello del sud della Puglia, le dune di sabbia dorata, le lenzuola stese mosse dal vento… Tutte cose che hanno contribuito a formare il suo sguardo.

Temi e Riconoscimenti

I media utilizzati da Laura Renna sono vari: scultura, installazione, fotografia. Natura, scultura, fotografia, lavoro artigianale e industriale, memoria, metamorfosi, spazio, sono temi intorno ai quali la sua ricerca si muove. Frutto di una pratica artigianale, il suo lavoro rivela un’attitudine trasformativa, nell’intenzione di riplasmare ciò che ha perso valore e funzione.

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Premi e Collezioni

Nel 2008 ha vinto il Premio della Fondazione Arnaldo Pomodoro, un concorso internazionale per giovani scultori. Le opere dell’artista sono state esposte alla Galleria civica di Modena, Annarumma Gallery e Marignana Arte. Alcuni dei suoi lavori sono nelle collezioni di Fondazione Arnaldo Pomodoro e della Galleria Civica di Modena.

Collaborazioni e Esposizioni

Nel 2016 ha iniziato a collaborare con Adiacenze con la mostra Que reste-t-il a cura di Ilaria Bignotti.

Tra le sue numerose esposizioni, si annoverano:

  • KINESIS, Francesca Pasquali and Laura Renna (due mostre personali) Museo ALT, Alzano Lombardo (Bergamo), a cura di Tullio Leggeri, Ilaria Bignotti.
  • Béance. Fede e Bellezza. Per una nuova scultura. PAM! Privatissima. Arte Modena 2020.
  • Reality Show. Fondo AA.VV. IV Francesco Fabbri Prize, Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV) Italy, a cura di Carlo Sala.
  • A.R.T. Nutrimento e conservazione dell’Arte, Galleria Banca Sistema, Milano, a cura di Andrea B.
  • A.R.T. Nutrimento e conservazione dell’Arte, Chiesa di Sant’Andrea della Zirada, Venezia, a cura di Andrea B.
  • Punti di partenza. JCE Jeune Création Européenne, Salon Itinerant d’Art Contemporain, Montrouge, Francia / Klaipeda Exhibition Hall, Klaipeda, Lituania / Galerie im Traklaus, Salzburg, Austria / Palazzo Ducale, Genova, Italia / Centre Cultural Tecla Sala, L’Hospitalet De Llobregat, Barcellona, Spagna / Museo Amadeo de Souza Cardoso, Amarante, Porto, Portogallo, dal 2007 al 2009, a cura di Sandra Solimano e Emilia Marasco.
  • Living room. Artisti a domicilio.

Prossimi Appuntamenti

Dal 17 febbraio, Laura Renna esporrà da Marignana Arte a Venezia, nella collettiva E-merging Nature, a cura di Ilaria Bignotti e Federica Patti. Dal 24 febbraio, in occasione della rassegna Meccaniche della Meraviglia 12. In the City a Brescia, terrà a Palazzo Averoldi la personale Phantasmata, a cura di Ilaria Bignotti. In maggio installerà, infine, una sua opera site-specific all’interno del Louhu Art Museum di Shenzhen, in Cina, per la Biennale.

La Voce dell'Artista: L'Arte che Scuote

Laura Renna riflette sul suo percorso artistico: "Le ho sempre provate tutte, sin da bambina. Pianoforte, architettura, pittura, decorazione e ora la fotografia; nella quale mi sto specializzando all'Accademia di Brera. Sono sempre stata abbastanza tormentata e confusa, ma penso sia una tipica caratteristica degli artisti. Non che io mi reputi tale, anche perché oggi lo possono essere tutti; cerco semplicemente di fare quello che amo. A prescindere che possa essere chiamato 'arte' o no. Per me basta che emozioni."

Secondo l'artista, "l'arte deve far pensare, piangere, commuovere, incazzare... deve squotere. Forse sì, sono decisamente controcorrente in una società che oggi punta al guadagno e non alla sostanza."

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