I morali sono travetti in legno che vengono impiegati nell’orditura secondaria del tetto, indispensabili per sostenere i mattoni o le tavole della copertura.
Tipologie di Legno per i Morali
Esistono diverse tipologie di legno apprezzate per la realizzazione dei morali, ognuna con le proprie peculiarità.
Morali in Castagno
I morali in castagno offrono una grande varietà di pregi messi a disposizione da questo tipo di legno, unanimemente ritenuto il più versatile sul territorio italiano. Il merito va attribuito alle sue caratteristiche tecnologiche: la lunga durabilità, per esempio, che è favorita dalla presenza del tannino. Un altro aspetto da non sottovalutare è rappresentato dalla scarsa sensibilità rispetto ai cambiamenti di temperatura e di umidità. Risulta evidente, dunque, per quale motivo il castagno venga privilegiato per la realizzazione dei morali. Questo legno, semiduro, si trova nella classe 2 di durabilità, ed è facile da lavorare: è, dunque, piuttosto versatile e duttile, trovando impiego in molteplici soluzioni.
Morali in Rovere
Altrettanto apprezzati risultano i morali in rovere, le cui qualità si rivelano perfette per questi tipi di prodotti. La leggerezza di questo tipo di legno, abbinata a una notevole resistenza, è senza dubbio una qualità fondamentale molto apprezzata a livello di fabbricazione. Per quanto i morali non trovino nella componente visiva la loro ragion d’essere principale, va comunque precisato che il rovere si presenta come un legname sofisticato, elegante, raffinato, dal valore estetico importante. Insomma, anche se ai morali non viene richiesto di essere belli, accattivanti o intriganti alla vista, il rovere assicura comunque anche questi pregi. Esso è, inoltre, poco nodoso: flessibile e al tempo stesso duro, è in grado di resistere molto a lungo nel tempo anche per la capacità di combattere senza difficoltà i parassiti.
Morali in Abete
Meritano una citazione, infine, anche i morali in abete. In sostanza, i morali in castagno, in rovere o in abete meritano di essere scelti per la solidità che assicurano e per la loro affidabilità.
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Legno - caratteristiche
Il Legno Massello: Definizione e Caratteristiche
Ancora oggi, ci troviamo spesso a rispondere a domande, da parte di nostri clienti e follower, riguardanti il legno massello, le sue caratteristiche e peculiarità. Abbiamo quindi pensato di raggruppare e sintetizzare un po’ delle risposte che forniamo in merito a questo interessante materiale.
Definizione e Significato di Legno Massello
Immagina il tronco di un albero molto grande, con un bel diametro. Immagina di tagliarlo da parte a parte, ottenendo così una sezione circolare. Un bel disco di legno, per intenderci. Se nella tua memoria provi a cercare questa immagine, potrebbe balenare il ricordo di qualche escursione in montagna o tra i boschi, in cui avrai potuto ammirare la sezione di un albero appena tagliato. La parte interna del tronco, in cui il legno è maggiormente compatto e di colore più scuro prende il nome di durame. La parte più esterna invece di colore più chiaro, prende il nome di alburno, essendo più giovane, tenera e meno densa. Quando parliamo di legno massello, stiamo indicando quindi tavole di legno derivanti dalla medesima pianta. Questa è sezionata longitudinalmente e coerentemente, la sua composizione intrinseca comprenderà sia durame che alburno.
Da Quale Albero si Ricava il Legno Massello?
Avendo letto la prima parte dell’articolo, avrai già intuito la risposta. Il legno massello non viene ricavato da un unico tipo di albero. Bensì descrive legname derivante dal sezionamento di una pianta, comprensivo quindi di durame e alburno. Fatta luce anche su questo punto, la prossima domanda sorge spontanea...
Che Differenza C’è tra le Varie Tipologie di Legno Massello?
Diciamo che il legno massello di Abete, Faggio, Frassino, Mogano e Noce, in generale è ottimo per creare mobili, arredamento e pavimentazione, per interni. Mentre il legno massello di Rovere e Larice, può essere utilizzato per elementi d’arredo da interno o da esterno.
Cose da Sapere sul Legno Massello
Il legno massello è unico, nel senso che, pur prendendo il materiale da due piante della stessa tipologia, il risultato non sarà mai identico. Ogni albero ha una sua storia e pur provenendo dallo stesso territorio, ogni pianta può svilupparsi in maniera differente. Ecco che variazioni di colore ed eventuali crepe, non sono da intendersi come difetti, bensì al contrario sono proprio il segno distintivo della qualità e naturalezza della materia prima. Infatti, ragionando all’inverso, i vari legni fabbricati industrialmente, forniscono tavole che son completamente identiche ed omogenee.
Pregi e Difetti del Legno Massello
Il legno massello è indiscusso sinonimo di qualità, in termini oggettivi. La sua capacità di durare nel tempo ed egregia resistenza, fanno sì che ad oggi, sia uno dei materiali di riferimento per determinate lavorazioni in falegnameria. Al contempo, non è sempre indicato. Infatti la dimensione delle tavole ottenibili è legata alla dimensione dell’albero da cui si estrae. La rarità di questo materiale, la sua lavorazione e la particolare stagionatura, hanno una incidenza diretta sul prezzo del materiale. Anche qui, vi sono varie soluzioni, in realtà molto più accessibili di quanto si possa pensare. Chiaramente, se lo si paragona a materiali di minor pregio e di derivazione industriale, come legno multistrato, OSB o MDF, il confronto chiaramente non regge. Il punto quindi è quindi definire l’utilità dell’artefatto che si andrà a creare. Se ad esempio fosse una tettoia di legno, provvisoria, non avrebbe senso farla in legno massello. Di contro, un pavimento, che si vuole duri una vita, al contrario, deve essere fatto con un materiale durevole. A volte poi, può accadere che il legno massello scurisca con il passare del tempo. Alcuni lo chiamano difetto, altri invece si innamorano di questa peculiarità. Questo capitolo, va dunque letto con gli occhiali del buon senso. Ogni materiale ha un utilizzo più consono ed uno meno pratico ed utile.