Tra le tante lavorazioni manuali la piallatura è quella che preferisco di gran lunga e dalla quale traggo le maggiori soddisfazioni. Ma non è stato sempre così. Soprattutto all’inizio ho commesso tanti errori molti dei quali dovuti all’imperizia ma soprattutto alla troppa fretta di voler raggiungere il risultato finale. Ho scoperto a mie spese che è fondamentale, prima di qualsiasi altra cosa, entrare in possesso di alcune nozioni di base sulla sua struttura, il suo funzionamento e le dinamiche che ne governano l’ utilizzo. Rimango tutt’ora convinto che per un principiante la pialla non sia un utensile semplice da manovrare. Il suo utilizzo infatti non risulta di immediata comprensione così come può esserlo ad esempio quello di un sega o di uno scalpello.
L'Importanza della Qualità e la Preparazione Iniziale
Se la pialla è di scarsa qualità o presenta talune imperfezioni nella sua struttura queste inficeranno gravemente il nostro lavoro. Persino acquistando una pialla del tutto nuova questa necessiterà comunque di taluni accorgimenti che ne permettano l’utilizzo in modo pieno e soddisfacente. Le pialle usate, le c.d. pialle vintage, necessitano quasi sempre di interventi più o meno incisivi e in generale di maggiori cure, soprattutto quelle appena acquistate. È proprio in questa prima fase che bisogna porre in essere tutta una serie di interventi che permettano di farle lavorare a dovere.
Scegliere una Pialla: Nuova o Usata?
Anzitutto cosa e dove cercare una volta presa la decisione di acquistare una pialla in metallo? Premetto che, come detto in un precedente post, come primo modello opterei per una numero 4 o una numero 5 (ma anche una 4 e 1/2 andrebbe bene). Se decidiamo per una pialla nuova di fabbrica eviterei decisamente quelle da pochi euro proposte nei vari brico e/o vendute on line. Questo perchè il materiale utilizzato e la qualità costruttiva di queste pialle super economiche non sempre risulta soddisfacente e comunque sicuramente non all’altezza del tipo di lavorazione alla quale dobbiamo giustamente ambire. Spesso, affinchè possano lavorare efficacemente, è necessario porre in essere tutta una serie di accorgimenti tali che, alla resa dei conti, non ne risulta conveniente, in ordine di tempo e fatica profusa, il loro acquisto. Inoltre, essendo queste pialle di bassa qualità e molto economiche, non sono destinate a durare nel tempo, e risulta quindi superfluo sottolineare che il loro già scarso valore è destinato praticamente ad azzerarsi. Detto questo, sul mercato esistono molti prodotti di media ed alta qualità che valgono tutti i soldi investiti per il loro acquisto.
Il Fascino e la Storia delle Pialle Vintage
Personalmente prediligo l’acquisto di pialle usate (le c.d. pialle vintage). I motivi sono molteplici e cercherò di esprimerli sommariamente. Le pialle usate costano meno di quelle nuove e, secondo chi scrive, sono anche di migliore qualità, specialmente se scegliamo tra i marchi più blasonati come ad esempio Stanley, Record, I Sorby e Woden.
Stanley è considerato un pioniere nella progettazione delle pialle in metallo utilizzate oggi e ha prodotto una vasta gamma di modelli di pialle già nel 1900. Della gamma originale rimangono solo alcuni Modelli. Storicamente sono da prediligere le pialle made in UK o made in USA, nazioni che vantano una storia pluricentenaria nella produzione di utensili manuali per falegnameria. In Inghilterra e negli Stati Uniti, le pialle prodotte all'epoca vengono spesso acquistate di seconda mano e utilizzate con manici e ferri da pialla nuovi, ad esempio quelli di Hock Tools.
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Il Valore del Restauro
Queste pialle necessitano quasi sempre di sostanziosi interventi di restauro, operazione che per molti potrebbe sembrare ardua ma che, secondo il sottoscritto, difficoltosa non è e può solo che arrecare benefici. Infatti il dover restaurare una pialla porta l’utilizzatore ad entrare in stretto contatto con essa, dovendola smontare pezzo dopo pezzo, provvedere alla sua pulizia, al suo restauro ed al successivo riassemblaggio. Così facendo avremo conosciuto com’è fatta una pialla, la sua struttura intrinseca, quali meccanismi la fanno funzionare, e tanto altro ancora. L’ operazione di restauro, inoltre, infonde in noi l’innegabile soddisfazione di essere riusciti a riportare agli antichi splendori un utensile altrimenti destinato all’oblio, l’aver ricondotto alla piena operatività un oggetto donandogli altre centinaia di anni di vita e permettendone così il passaggio alle generazioni future. Le pialle costruite in UK ed in USA, specialmente quelle prodotte prima della fine della seconda guerra mondiale, sono di fattura ineguagliabile, sia per la qualità dei materiali adoperati che per la tecnica costruttiva utilizzata. Sono arrivate a noi dopo decenni di utilizzo quotidiano e questo ne testimonia la bontà realizzativa.
Old planner restoration/ Restauro vecchio pialletto
Cosa Controllare nell'Acquisto di una Pialla Usata
Cosa dobbiamo guardare in una pialla usata prima di procedere al suo acquisto? Rivolgendoci al mercato di Ebay (di gran lunga il sito con il maggior numero di articoli disponibili) purtroppo non avremo la possibilità di vedere di persona l’oggetto nè tantomeno provarlo. Quindi dovremo giocoforza affidarci alle foto inserite nell’annuncio ed alla buona fede e conoscenza tecnica dell’utensile da parte del venditore. È fondamentale in questi casi leggere attentamente la descrizione fornita diffidando di quelle troppo generiche ed osservare bene le foto, meglio se ne sono state inserite più di una, perchè spesso denotano trasparenza e sicurezza della bontà di ciò che viene venduto.
Componenti Principali di una Pialla
Per una valutazione accurata, è utile conoscere i componenti principali di una pialla:
| Lettera | Componente |
|---|---|
| A | corpo pialla |
| B | Frog |
| C | Lama (ferro) |
| D | Controferro |
| E | Lever cap |
| F | Vite di blocco Lama - controferro |
| G | Vite di blocco lever cap |
| H | Vite pomello anteriore |
| I | Pomello anteriore |
| J | Vite manico posteriore |
| K | Manico posteriore |
| L | Leva di aggiustamento laterale |
| M | Leva a forcella |
| N | Rotella di profondità lama |
| O | Viti di blocco frog |
Dettagli da Verificare
Meglio cercare pialle prodotte antecedentemente alla seconda guerra mondiale, marcate Stanley o Record. Verificare con attenzione se tutte le parti della pialla sono presenti. La mancanza anche di una sola vite può successivamente creare problemi per la difficoltà di reperimento ed onerosità di spedizione rapportata al suo oggettivo valore. In questo caso può aiutare, almeno i primi tempi, avere a portata di mano un esploso della struttura di una pialla così da poterlo confrontare ed attualizzare.
Una volta verificato che la pialla sia completa nelle sue parti possiamo controllare la qualità e la vita residua della lama. Una lama originale e con tanta vita residua (verificabile guardando la lunghezza del ferro) è sicuramente da preferire. Le condizioni dei manici sono importanti, soprattutto la loro solidità e tenuta. Meglio se sono in legno e se non danneggiati o scheggiati. Queste piccole imperfezioni non inficiano solitamente la dinamica della pialla ma la successiva opera di sistemazione, se si decide di effettuarla e seppur non difficoltosa, richiederà comunque del tempo da dedicare. Sovente si rende necessario procedere al loro smontaggio e accorciare la vite che passa all’interno così da garantirne una rinnovata tenuta. Un elemento fondamentale da verificare con accuratezza invece è la condizione della suola e dei fianchi del corpo pialla. Devono essere assolutamente privi di fratture, crepe o spaccature, specialmente vicino alla bocca da dove fuoriesce la lama. In generale, poi, bisogna accertarsi delle buone condizioni del controferro, del lever cap, della vite di profondità (meglio se in ottone) e della leva laterale. Da preferire inoltre le pialle che presentano un frog pieno. In linea di massima, se i pezzi sono tutti presenti, gli eventuali difetti (con l’eccezione dei danni alla suola di cui dicevo prima) possono essere facilmente risolvibili con un pò di pazienza e tempo a disposizione. L’affilatura del tagliente e del controferro è sempre da mettere in conto, così come la spianatura della suola e dei fianchi del corpo pialla.
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Prezzi e Strategie di Acquisto
Spesso il prezzo delle pialle vintage, specialmente quelle messe all’asta, è abbastanza basso. Questo dipende principalmente dalla marca e modello della pialla ma anche dalle sue condizioni generali. Una pialla già restaurata verrà venduta ad un prezzo superiore ad una pialla che necessita di consistenti interventi di restauro. Il prezzo però non dovrebbe mai essere troppo basso in quanto questo potrebbe nascondere difetti non evidenziati dal venditore. Generalmente diffido di quegli annunci con una sola foto e con descrizioni troppo generiche e stringate a meno che non sia assolutamente convinto da altri fattori della bontà dell’oggetto. Un occhio sempre alle spese ed alla forma di spedizione.
Acquisti Internazionali e Consigli Finali
Spesso le spese per l’Italia sono oggettivamente alte e talvolta la spedizione non è tracciata. Inoltre bisogna sempre tener conto che gli utensili manuali per la lavorazione del legno (e le pialle non fanno eccezione), come accennato, sono difficilmente acquistabili in Italia. L’ acquisto su Ebay inglese porta con sè il problema del cambio sfavorevole euro - sterlina ma per contro ha spese di spedizione accettabili. L’ acquisto su Ebay americano ha come aspetto positivo il cambio favorevole euro - dollaro ed un generale livellamento dei prezzi verso il basso. Il consiglio che posso dare, prima di procedere all acquisto, è quello di non farsi prendere dalla voglia di comprare tutto e subito. Acquistare il poco che serve per il lavoro da fare e soprattutto non fermarsi al primo articolo trovato per la fretta di concludere, questo anche a costo di farsi scappare l’acquisto. Verificare sempre con calma le tante aste disponibili, farsi un idea dei prezzi di mercato, controllare i feedback degli utenti e l’ affidabilità del venditore anche e soprattutto la sua propensione ad interfacciarsi con voi dopo l’acquisto e la consegna dell’ oggetto. Spesso possiamo avere la sgradita sorpresa, come è successo recentemente a me, di vedersi recapitare un articolo non conforme a quanto descritto, o peggio ancora con danni occulti.
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