Guida tecnica al posizionamento della gronda in coperture di legno lamellare

La realizzazione di una copertura in legno rappresenta un intervento complesso che richiede precisione millimetrica, dalla progettazione strutturale fino alla posa dell'ultimo elemento. Rispetto al legno massello, il lamellare garantisce maggior stabilità, grazie alla sua struttura omogenea, offrendo un rapporto eccellente tra resistenza e leggerezza. Costruire un tetto in legno lamellare non è un'operazione improvvisata; è un processo che parte dal tavolo da disegno e arriva in quota, con ogni fase che dipende dalla precedente.

L'importanza della linea di gronda

Un tetto che protegge, ma anche capace di isolare e offrire comfort, inizia dalla linea di gronda. Per questo, accanto al laterizio, è necessario utilizzare gli accessori che sono più adeguati per ottenere comfort e risparmio energetico. Affinché tale operazione sia efficace, è necessario che il progettista e il termotecnico concretizzino un insieme di strati differenti che interagiscono tra loro e concentrano in un “pacchetto” tutte le funzioni di protezione, di sicurezza, di isolamento e di salubrità.

La posa dei manti di copertura prevede sempre il posizionamento del primo elemento in corrispondenza della gronda in basso a destra o sinistra, proseguendo poi verso la linea di colmo seguendo una direzione diagonale. Per la posa delle tegole è generalmente utilizzata la listellatura detta “alla lombarda”, ossia listelli in legno o metallo disposti parallelamente alla linea di gronda.

Coppi del tetto che scivolano video1

Dettagli costruttivi e accorgimenti tecnici

  • Altezza del listello: Deve sempre essere usato un listello più alto di almeno 2 cm per le tegole in cotto, e almeno 2,5 cm per le tegole in cemento, rispetto a quelli usati lungo la falda.
  • Soluzioni alternative: In alternativa, il rialzo del primo listello può essere ottenuto con un sovra-listello di circa 2 cm da fissare sopra le staffe che accolgono il canale di gronda al fine di vincolarle meglio.
  • Gestione del legno: Quando si utilizzano listelli in legno, è necessario prevedere un'interruzione di 3-4 cm ogni 1,5 - 2 metri lineari.

È importante sottolineare che l'utilizzo di travi in legno lamellare poste in una configurazione orizzontale (con le lamelle "in foglio"), pur essendo una soluzione tecnicamente possibile, è spesso sconsigliato. Se l'elemento subisce un momento flettente laterale dato dal carico dello sporto di gronda, la sollecitazione si traduce in trazione e compressione ortogonale alle fibre del legno, meccanismo a cui il materiale risponde con bassa resistenza.

Vantaggi fiscali per il rifacimento del tetto

A prescindere dal costo, è utile sapere che per il rifacimento di tetti in legno esiste un ecobonus che permette di accedere a vantaggiose detrazioni fiscali:

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Tipologia intervento Agevolazione
Manutenzione straordinaria (ristrutturazione) Detrazione 50% in 10 anni
Miglioramento della classe energetica Detrazione 65% in 10 anni

Fasi operative per una copertura a regola d'arte

La prefabbricazione in officina garantisce tolleranze millimetriche che rendono il montaggio in cantiere più rapido e preciso. Il montaggio segue un ordine rigoroso:

  1. Posa delle travi principali sugli appoggi metallici.
  2. Assemblaggio delle connessioni (bulloni, piastre, staffe).
  3. Posa dell'orditura secondaria (arcarecci, correnti).
  4. Installazione dei pannelli di copertura o del tavolato.

Solo dopo aver completato il controllo di tutti i giunti, l'applicazione dei protettivi e la verifica strutturale da parte del direttore dei lavori, il tetto è considerato completato e consegnato al cliente.

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