Le piste ciclabili che costeggiano i corsi d'acqua rappresentano un'infrastruttura fondamentale per la mobilità dolce e il tempo libero. Spesso caratterizzate da percorsi pianeggianti e immersi nel verde, queste vie offrono un'alternativa sicura al traffico veicolare, permettendo di riscoprire il territorio lungo le sponde dei fiumi.
L'esperienza lungo il fiume Sangone
La "Via fluviale del Sangone" nasce da un progetto di recupero del parco fluviale e unisce i Comuni di Beinasco, Orbassano, Rivalta di Torino, Bruino e Sangano. La pista è asfaltata ed è lunga in totale 5,00 km. Il percorso è praticamente pianeggiante. Incominciamo la nostra pedalata in mezzo alla natura, la strada non è molto larga e nei tratti con curve bisogna moderare la velocità per la possibilità di incrociare chiunque: dal podista, al gruppo di amici che passeggiano, o una signora con il cane al guinzaglio oppure altri ciclisti non incolonnati.
Il luogo è ottimo per gli spazi verdi anche per una gita fuori porta con gli amici. Dopo aver visionato la pista del Sangone, la ritengo ottima per un uso con biciclette da turismo leggero quali le city o le trekking. Per la famiglia che vuole trascorrere una giornata con i figli pedalando senza grosse preoccupazioni e assaporando le bellezze della natura, questo percorso è ideale.
Sicurezza e staccionata lungo il percorso
La protezione dei ciclisti è un tema centrale nella progettazione di queste infrastrutture. Lungo il fiume Serio, ad esempio, dopo la centrale elettrica, per 200 metri la pista diventa d’asfalto e fiancheggia la strada divisa da una staccionata, per riprendere nuovamente con un bellissimo sterrato. L'uso di elementi di delimitazione come le staccionate, ove presenti, aumenta la percezione di sicurezza e separa fisicamente il percorso ciclabile dalla carreggiata stradale.
Analisi tecnica delle infrastrutture ciclabili
La corretta realizzazione delle piste richiede il rispetto dei criteri di legge per garantire la fruibilità e la sicurezza. Purtroppo, in alcuni casi, le opere non vengono realizzate seguendo i criteri di legge: è il caso, ad esempio, della riqualificazione lungo viale delle Cascine, che risulta completamente inadatta ad accogliere il traffico pedonale e ciclabile destinato a visitare un’area naturale protetta.
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Tabella: Elementi di valutazione di una ciclabile fluviale
| Elemento | Caratteristica ideale |
|---|---|
| Segnaletica | Orizzontale e verticale chiara |
| Protezione | Cordoli o staccionate di separazione |
| Superficie | Asfalto o sterrato stabilizzato |
| Larghezza | Conforme al DM 557/99 |
Sono stati realizzati due percorsi ciclopedonali monodirezionali ai lati della carreggiata, posizionando dove possibile un cordolo di protezione in calcestruzzo. Purtroppo, le larghezze di tali percorsi sono addirittura inferiori a quanto stabilito dal DM 557/99 per quanto riguarda i collegamenti ciclabili. In altre zone, la riorganizzazione degli incroci ha portato alla rimozione di piste in corsia riservata considerate non a norma perché a doppio senso e senza cordolo.
Importanza della manutenzione e del decoro
Il successo di una ciclabile non dipende solo dalla sua costruzione, ma anche dal mantenimento nel tempo. È importante ricordare che le aree fluviali sono patrimoni naturali e culturali. Aiutateci a tenerlo pulito, curatelo, diventatene ambasciatori. La gestione corretta di questi spazi, dai percorsi ciclopedonali agli attraversamenti, contribuisce a rendere la mobilità sostenibile una scelta quotidiana per i cittadini.
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