Sogni un'oasi di relax nel tuo giardino, ma l'idea di una piscina ti riempie di dubbi? Immagina di trasformare il tuo spazio in un luogo di quiete, dove le giornate si arricchiscono con momenti di pace e svago. La verità è che una piscina fuori terra in legno o con un rivestimento sopraelevato è la soluzione perfetta per unire il calore naturale di un design elegante alla funzionalità e al divertimento.
Un deck per piscina è una piattaforma che prolunga una piscina. In quanto accessorio di relax e comfort, è noto anche come bordo piscina in legno. È inoltre una terrazza sopraelevata che costituisce un’opzione molto attraente per l’allestimento di una piscina fuori terra. Il deck per piscina offre numerosi vantaggi, rendendolo un accessorio ideale per godersi momenti memorabili di balneazione. Grazie alla sua configurazione, puoi sorvegliare i tuoi bambini mentre si divertono in acqua. Puoi anche gustare un succo di frutta fresco o sederti al bordo di questo patio con i piedi immersi nell’acqua.
Le terrazze allestite intorno alle piscine possiedono altri punti di forza, come la loro praticità, il loro comfort, la loro estetica impressionante e la loro sicurezza. Il deck prendisole è una piattaforma sollevata, costruita solitamente in legno o materiali compositi, che circonda la piscina. È uno spazio dove potersi sedere o stendersi comodamente attorno alla piscina, senza dover aggiungere complementi d’arredo come lettini o sdraio. Uno dei principali vantaggi di un deck prendisole è la facilità di accesso.
Scelta dei Materiali e Sezioni Minime del Telaio
Il telaio è lo scheletro del tuo progetto. Per evitare flessioni e garantire la tenuta nel tempo, è fondamentale rispettare le sezioni minime dei materiali scelti. Realizzare un rivestimento per piscina in WPC (Wood Plastic Composite) non solo regala un impatto estetico paragonabile a quello delle piscine interrate di lusso, ma garantisce una durabilità e una resistenza all’acqua che il legno tradizionale non può offrire.
Per la sottostruttura del tuo deck elevato puoi considerare diverse opzioni:
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- Alluminio (Scelta Consigliata): Utilizza profili tubolari quadrati 30×30 mm con spessore 2 mm. L’alluminio è il materiale principe per il bordo piscina: non arrugginisce, è facile da tagliare, leggero da movimentare e lo spessore di 2 mm garantisce un’eccellente resistenza alla torsione.
- Legno: Se preferisci il legno (rigorosamente trattato in autoclave per esterni), la sezione minima dei listelli portanti deve essere 50×50 mm.
- Acciaio: Per una struttura in acciaio (zincato o inox), la sezione minima consigliata è 25×25 mm. Attenzione al peso maggiore e alla necessità di trattamenti antiruggine sui tagli se si usa il ferro zincato.
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Le Regole d'Oro degli Interassi e dei Disegni Tecnici
Perché la struttura non fletta sotto il peso delle persone e il WPC non si imbarchi, devi memorizzare queste tre misure fondamentali di interasse:
- Telaio Principale Portante: La distanza massima tra i montanti verticali (interasse) deve essere di 70 cm (calcolata per il profilo in alluminio 30x30x2).
- Sottostruttura Piano Calpestabile (Bordo superiore): La distanza tra i magatelli su cui avviterai le doghe in WPC per camminare non deve superare i 40 cm.
- Sottostruttura Rivestimento Verticale: Per le pareti della piscina, non essendoci carico da calpestio, l’interasse dei profili di supporto può arrivare a un massimo di 50 cm.
Inoltre, è consigliabile lavorare per moduli. I prototipi illustrano moduli lineari con una lunghezza di 2000 mm. Questa scomposizione facilita l’assemblaggio e la messa in bolla della struttura. La profondità del bordo superiore (il piano di calpestio) è progettata per essere di 465 mm. Questa misura offre un bordo comodo per sedersi a bordo vasca o appoggiare oggetti, senza rubare troppo spazio al giardino.
Nei disegni tecnici noterai degli elementi inclinati: questi sono i rinforzi diagonali (o saette) e sono assolutamente cruciali. Unendo il montante verticale alla traversa orizzontale superiore (il bordo da 465 mm), questi rinforzi scaricano il peso e impediscono alla struttura di “oscillare” lateralmente. Per ogni montante portante, inserisci un profilo di rinforzo tagliato a 45 gradi.
Anche il raccordo angolare richiede particolare attenzione. Le due strutture lineari non si sovrappongono semplicemente, ma i profili orizzontali superiori (da 465 mm) si incrociano o si affiancano poggiando su un montante d’angolo condiviso.
Tutorial Passo-Passo: Costruzione del Telaio in Alluminio
Realizzare un telaio solido è il segreto per un rivestimento piscina perfetto e duraturo. Basandoci sui progetti ingegnerizzati, abbiamo strutturato questa guida pratica per aiutarti ad assemblare un telaio portante in alluminio (profilo consigliato: 30×30 mm, spessore 2 mm) con altezza massima di 135 cm.
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Fase 1: Il Taglio dei Profili
Prima di iniziare l’assemblaggio, prepara tutti i pezzi per un singolo modulo da 2000 mm. Avrai bisogno di montanti verticali tagliati a 1300 mm, traverse orizzontali lunghe tagliate a 2000 mm, traverse orizzontali corte (per la profondità) tagliate a 465 mm e magatelli per calpestio tagliati anch'essi a 465 mm.
Fase 2: Assemblaggio dei Telai Portanti Verticali
Invece di costruire prima un lungo rettangolo, è molto più solido creare dei “portali” o “spalle” verticali indipendenti. Prendi due montanti verticali da 1300 mm e uniscili alla base e in cima utilizzando due traverse corte da 465 mm. Per un modulo lungo 2000 mm, dovrai preparare almeno 4 portali verticali, in modo da poterli distanziare con un interasse massimo di 70 cm.
Fase 3: Creazione del Modulo Lineare da 2000 mm
Posiziona i 4 portali in verticale, parallelamente l’uno all’altro. Fissa una traversa lunga lungo la base frontale dei portali e una lungo la base posteriore, poi fissa altre traverse lunghe da 2000 mm nella parte superiore (sia frontale che posteriore) per ottenere uno scheletro modulare autoportante.
Fase 4: Posa dei Magatelli e dei Rinforzi Diagonali
Osservando il telaio dall’alto, posiziona i profili (magatelli) tagliati a 465 mm trasversalmente sulle traverse lunghe superiori. Fissali con viti autoperforanti, assicurandoti che la distanza (interasse) tra un magatello e l’altro non superi rigorosamente i 40 cm. Successivamente, inserisci i rinforzi diagonali (saette) fissandoli diagonalmente nell’angolo interno formato tra il montante verticale e la traversa orizzontale superiore per impedire oscillazioni.
Fase 5: Messa in Bolla e Fissaggio a Terra
Posiziona il modulo da 2000 mm completato accanto alla piscina. Utilizza la livella per assicurarti che sia perfettamente in piano. Ancora la base del telaio ai plinti o alla platea in cemento tramite tasselli e staffe a “L” pesanti.
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Sistemi di Fissaggio e Gestione della Dilatazione Termica
La posa con clip invisibili è lo standard qualitativo nel decking WPC moderno. Le clip in acciaio inox o in PVC vengono inserite nel canale della doga e avvitate al magatello, garantendo un fissaggio nascosto senza viti a vista. Ricorda che vicino a una piscina l'ossidazione è implacabile: per questo motivo, utilizza esclusivamente viti in Acciaio Inox A4.
Il WPC, come tutti i compositi legno-plastica, si dilata con il calore e si contrae con il freddo. Ignorare questo fenomeno è la causa numero uno di rigonfiamenti e instabilità nel lungo periodo. Segui sempre queste semplici regole pratiche:
- Lascia sempre 8-10 mm di giunto perimetrale tra le doghe e muri, gradini o strutture fisse.
- Non installare mai le doghe “spinte” contro una parete o un cordolo.
- Le clip garantiscono la fuga laterale (5-6 mm) ma il giunto longitudinale alle testate va lasciato libero di almeno 5 mm per consentire la corretta dilatazione termica del materiale.