La pialla: guida completa all'uso, alla struttura e alla manutenzione

In una falegnameria amanuense, tra i tanti utensili presenti, ve ne sono alcuni che sono più utilizzati di altri. C’è un altro utensile altrettanto indispensabile sul quale, così come per le seghe, si sono scritti interi libri: sto parlando dell’universo delle pialle. Dicendo un’ovvietà e volendo sintetizzare al massimo, le pialle piallano, ovvero spianano e levigano una superficie di legno.

Le diverse categorie di pialle

Nel tempo si sono costruite pialle sempre più specifiche ed adatte alle diverse lavorazioni, variandole in forma, dimensioni e materiali utilizzati. A prescindere da queste differenze, le pialle si possono comunque dividere in due grandi categorie: le pialle in legno e le pialle in metallo. Le pialle si possono a loro volta suddividere in alcune sottocategorie a seconda del tipo di lavorazione alle quali sono destinate:

  • Scrub planes (Sbozzini): Una pialla con una bocca più larga del normale, utilizzata per il lavoro gravoso di sgrosso di tavole grezze.
  • Bench planes (Pialle da banco): Sono le più utilizzate in falegnameria per la loro versatilità. Tra queste troviamo le Smoothing planes (pialle da finitura), le Jack planes e le Jointer planes.
  • Block planes: Pialletti a una mano, chiamati anche pialletti a blocco, insostituibili per versatilità.
  • Spokeshaves (Vastringhe): Particolare tipo di pialla adatta a lavorare su superfici curve.
  • Router planes: Utilizzate per spianare e levigare incavi nella falegnameria.

Focus sulla Jack Plane

Le pialle numero 5, quelle con una lunghezza della suola intorno ai 35 cm, sono anche chiamate Jack planes. Esse rappresentano il punto di equilibrio ideale per la versatilità in officina. Nelle comuni pialle metalliche di tipo Stanley, l'angolo di taglio della lama è di 45°. Sebbene esistano variazioni, questa configurazione è lo standard che ha fatto la storia della falegnameria moderna.

Come impostare una pialla a mano (il metodo corretto)

Composizione e funzionamento delle pialle in metallo

Le pialle in acciaio presentano una struttura più complessa rispetto a quelle in legno. Sono formate da una base sulla quale è montato un frog (seduta) sul quale a sua volta poggiano la lama ed il controferro, tenuti in posizione mediante il serraggio del lever cap.

  1. Base (o suola): Costituisce il corpo principale e deve essere assolutamente piana.
  2. Frog (seduta): Supporto montato sulla base sul quale poggiano la lama e il sistema di regolazione.
  3. Lama (o ferro): La parte tagliente che fuoriesce dalla bocca.
  4. Controferro (cap iron): La sua principale funzione è quella di rompitruciolo, ma funge anche da sostegno alla lama stessa dando rigidità in fase di taglio.
  5. Rotella di regolazione profondità: Posta sul retro del frog, serve a regolare la profondità di taglio con precisione millimetrica.
Componente Funzione principale
Lama Taglio del legno e produzione trucioli
Controferro Rompere il truciolo e dare rigidità
Frog Sede per il gruppo di taglio e regolazione
Lever cap Bloccaggio lama e controferro

Consigli pratici per la messa a punto

Il prerequisito fondamentale per ottenere buoni risultati è una pialla perfettamente affilata. Spesso, quando si acquista una pialla, la lama è solo molata e non affilata. Per garantire che il controferro possa svolgere il suo lavoro, dovrebbe trovarsi parallelamente al tagliente per un massimo di 0,5-1 mm. Inoltre, una corretta lubrificazione è essenziale: spalmate di tanto in tanto la suola della pialla con un po' di paraffina o cera per piallare e la vostra pialla "galleggerà" sulla superficie del legno.

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