I Pavimenti in legno rappresentano una delle scelte più affascinanti e senza tempo per valorizzare qualsiasi ambiente domestico. Grazie alla loro estetica calda e naturale e alla capacità di abbinarsi a stili moderni, classici o rustici, portano negli spazi un carattere unico e una sensazione immediata di comfort. Scegliere un pavimento in legno significa investire in bellezza e qualità. L’aspetto vivo e autentico delle venature rende ogni superficie irripetibile, mentre le tonalità calde creano atmosfere accoglienti e raffinate.
I Pavimenti in legno sono anche estremamente durevoli: possono essere levigati e rinnovati più volte, mantenendo il loro splendore per decenni. Inoltre, il legno è un materiale naturale ed ecologico, proveniente da risorse rinnovabili. La sua lunga durata nel tempo riduce la necessità di sostituzioni frequenti, contribuendo a un minore impatto ambientale. Una casa con un pavimento in legno ha sempre un fascino particolare.
Tipologie di Pavimenti in Legno e Similari
Per affrontare nel dettaglio tutte le tipologie di pavimento in legno esistenti sarebbe necessario un manuale. Tuttavia, possiamo distinguere le principali categorie.
Legno Massello
Il legno massello è autentico e prezioso, composto da tavole di legno pieno. Essendo ogni elemento formato da un unico pezzo, le caratteristiche del legno vengono mantenute totalmente. Le assi di legno massello hanno uno spessore che va dai 10 millimetri fino ai 22 millimetri (da 1 cm a 2,2 cm).
Questo tipo di pavimento deve essere accuratamente essiccato. Non è (sempre) adatto per i riscaldamenti a pavimento e per gli ambienti umidi (cucina e bagni): il motivo è lo stesso, l’umidità. In particolare il bagno può raggiungere fino al 70% di umidità, un valore spesso molto superiore a quello che un pavimento in legno massello riesce a sopportare senza “muoversi”.
Leggi anche: Prezzi Pavimento Grigio Legno Perlato
Il pavimento in legno massello deve essere levigato e rifinito una volta posato in opera. In realtà, ci sono in commercio anche parquet in massello prefiniti, cioè già levigati e verniciati. Il problema di questa soluzione è proprio il fatto che il legno è massello. In un ambiente nuovo sicuramente le fibre del legno si adatteranno alle caratteristiche di umidità muovendosi in qualche modo. Ciò porterà i listelli a deformarsi (anche di poco), ma quanto basta per non essere più perfettamente complanari. Viene comunemente chiamato solamente parquet prefinito perché il massello prefinito non è diffuso ed è commercialmente più semplice da far comprendere.
Legno Multistrato (Prefinito)
Il pavimento in legno multistrato è formato da più strati di legno incollati tra di loro. Questa soluzione ha un enorme vantaggio tecnico per quanto riguarda la stabilità alle variazioni di umidità. Infatti se nel legno massello le forze dovute alla reazione delle fibre agli sbalzi di umidità si propagavano per tutto lo spessore del listello portando a deformazioni dello stesso, in questo caso tali forze si interrompono nello strato (molto più sottile) dove si generano e sono addirittura controbilanciate dallo strato superiore che ha le fibre disposte perpendicolarmente.
Questa caratteristica ha portato anche ad un’altra importante possibilità: quella di realizzare tavole di dimensioni maggiori (i listoni tanto pubblicizzati al giorno d’oggi). Ormai si va diffondendo sempre di più la soluzione a tre strati di cui i primi due sono di legni di qualità più bassa, mentre l’ultimo strato, quello nobile, è dell’essenza che abbiamo scelto per il nostro pavimento. L’essenza più diffusa per gli strati di supporto è l’abete (o il pioppo) ma quella che da un risultato migliore in fatto di stabilità è sicuramente la betulla.
L’unico aspetto negativo è la durata del pavimento che, secondo le esperienze avute da quando è stato inventato, non può mai superare i 60 anni ma potrebbe anche ridursi a soli 30 anni. Il motivo è dato proprio dallo spessore sottile dello strato nobile che non consente di effettuare tante levigature. Infatti una levigatura può togliere fino ad 1 millimetro di spessore, quindi oltre la terza levigatura non è possibile andare.
Pavimento Laminato
Il cuore del listone laminato è realizzato in fibre di legno impastate e incollate attraverso delle resine. Sopra questa stampa viene posata una pellicola protettiva trasparente (detta comunemente overlay) che preserva il listone da eventuali danni. L’ultimo strato di cui è composto un listone laminato si trova sotto a tutto ed è quello che va direttamente a contatto con la superficie su cui verrà posato il pavimento: questo strato viene chiamato controbilanciatura ed è generalmente realizzato in carta resinata.
Leggi anche: Sostenibilità del Legno Composito
Questo strato ha una funziona essenziale: quella di prevenire l’imbarcamento del listone a causa dell’umidità. Infatti lo strato centrale in HDF è pur sempre formato da fibre di legno, quindi molto sensibile all’umidità. Tutti questi strati vengono uniti con due processi distinti che determinano anche in gran parte la qualità e il prezzo finale del singolo listone. A seconda della tecnica realizzativa utilizzata e dei materiali applicati questo tipo di listone può arrivare a sopportare tranquillamente un utilizzo intenso senza graffiarsi e senza muoversi minimamente, anche per molti anni. Alcune aziende produttrici utilizzano per lo strato di finitura superficiale (overlay) pellicole realizzate con il corindone, il minerale più duro al mondo dopo il diamante. I prodotti base possono costare anche 5 €/mq. Li trovi nei negozi di bricolage, ma non devi assolutamente aspettarti prestazioni tecniche ed estetiche di gran livello e durature. Per cominciare ad avere dei risultati degni di nota devi orientarti sugli spessori maggiori (almeno 1 centimetro) e su qualità maggiore. Naturalmente anche i prezzi salgono di pari passo, per arrivare (e superare a volte) il costo di un normale pavimento in legno prefinito.
Pavimenti in Legno e Assi Piccole per Case di Piccole Dimensioni
Quando parliamo di arredare case piccole, alcune scelte d’arredo possono influenzare la percezione di spazio. Il parquet, tra le varie opzioni, tende a valorizzare appartamenti di dimensioni ridotte, grazie alle caratteristiche estetiche che lo rendono un materiale adatto a ogni stile. Nel caso di una piccola casa, un parquet chiaro, insieme alla disposizione delle assi, può contribuire notevolmente ad abbracciare l’idea di ampiezza, insieme ad un accostamento consapevole dell’arredamento.
Nello specifico, il parquet legno massello, rappresenta un prodotto estremamente versatile che si presta perfettamente a migliorare l’idea di ampiezza di piccole superfici. Valorizzare una casa piccola con un parquet chiaro può essere un buon investimento oltre ad una scelta estetica di grande impatto visivo. A tal proposito, optare per un parquet massello in spazi ridotti, può essere un modo efficace per contenere i costi e allo stesso tempo avvalersi di un materiale nobile.
Il parquet massello, per la sua eleganza, rende la casa piccola esteticamente più attraente. Dona un senso di calore e accoglienza e si adatta ad ogni arredamento per migliorarne l’impatto visivo e contribuire a dare l’idea di ampiezza. Il colore di un parquet chiaro massello tende a riflettere la luce. Questo può far sembrare una stanza più ampia e aperta.
L'Influenza della Direzione delle Assi
La direzione in cui vengono posate le assi del parquet legno massello possono influenzare la percezione dello spazio. Se posate in orizzontale, queste ultime, faranno sembrare la stanza più larga. Se posate in verticale daranno invece l’idea di maggior lunghezza. Un contrasto marcato tra il colore del pavimento e quello dei mobili può far sembrare una stanza più piccola. Scegliere un parquet massello che si avvicini al colore dei mobili può aiutare a creare un senso di continuità, che fa sembrare lo spazio più ampio.
Leggi anche: Pavimenti in legno a basso spessore: vantaggi
Verso di posa parquet #interiordesign
Assi Economiche per un Look Rustico
In quest’articolo voglio trattare pavimenti realizzabili con doghe “economiche” in abete o larice ad esempio (che sono le essenze più comuni), e magari addirittura con il fai-da-te! Mi riferirò quindi a doghe “maschiate” acquistabili anche all’ ingrosso o addirittura sotto casa in centri come il “Brico” a prezzi che mediamente oscillano tra i 10,00€ ed i 15,00€ al mq per l’abete, un po di più per il larice! In base alla tecnica costruttiva infatti cambierà anche il “progetto” di posa del pavimento. Ad ogni modo, bisogna considerare, che solitamente, questo tipo di materiale non dovrebbe avere spessori al di sotto dei 2cm. Ancora meglio se maggiore. A questo spessore, si va ad aggiungere quello del “supporto” delle doghe in legno (tavolato grezzo o “magatelli”) di almeno altri 3cm. Dunque, va da sé che il calcolo complessivo degli spessori è fondamentale quando si interviene in un contesto preesistente, dove ad esempio sono già presenti infissi/porte, che dovrebbero essere sostituite/accorciati con tutto ciò che ne consegue. Altro aspetto da considerare è l’altezza dei locali.
Le doghe in legno, devono essere necessariamente ancorate al supporto per evitare spostamenti ed avvallamenti nel tempo. Questo ancoraggio in genere avviene tramite “chiodatura” (visibile o invisibile), più raramente tramite “incollaggio”. Per non vedere i chiodi sulla faccia superiore delle tavole che compongono il pavimento in legno la chiodatura viene generalmente realizzata disponendoli a 45° sulla faccia laterale di ogni singola lista. Esiste un metodo alternativo di posa dei pavimenti in legno tramite chiodatura, adatto principalmente alla posa su pavimenti esistenti: è infatti possibile incollare sulla pavimentazione perfettamente piana dei pannelli di tipo OSB, cioè dei pannelli economici ricavati da scaglie di legno incollate tra loro, e successivamente inchiodare su questi pannelli il tuo pavimento in legno.
Le immagini qui riportate, si riferiscono ad una posa delle doghe “senza fuga”. Questo consente di risolvere problemi legati all’accumulo di sporco tra gli interstizi, soprattutto dopo aver trattato opportunamente il legno, questi non sarà neanche soggetto ad eventuali infiltrazioni d’acqua da caduta accidentale. Al pari di un comune parquet. Volendo la fuga invece, basta montare le doghe al contrario! L’effetto sarebbe quello tipico delle “perline” per il rivestimento a parete, ma trasferito sul pavimento. Stuccate per eliminare fori, fessure ecc. Per concludere, questo genere di pavimento non sarà mai perfetto.
Confronto tra Abete e Larice per Doghe Economiche
| Caratteristica | Abete | Larice |
|---|---|---|
| Durezza | Più morbida | Più dura |
| Adattabilità ai sottofondi con movimenti | Si adatta bene | Richiede sottofondi stabili e rigidi (es. latero-cemento) |
| Sensibilità alla luce e variazioni di colore | Più sensibile, più soggetto a variazioni di colore | Meno sensibile |
| Sensibilità agli sbalzi di temperatura e ritiri | Meno soggetto a ritiri (se trattato) | Soffre di più, può comportare fessurazioni |
| Resistenza | Inferiore (a parità di spessore) | Superiore (grazie alla durezza) |
Per entrambi, prima della posa, sarebbe opportuno un periodo di “decantazione” nell’ ambiente in cui andranno, per dare al legno il tempo (almeno 15-20 gg) di ambientarsi e prendere la temperatura finale all’ interno, evitando ritiri bruschi successivi. Trascorso questo periodo, sarà bene eliminare la parte terminale delle doghe che probabilmente si sarà scurita rispetto al resto.
Posa del Pavimento in Legno
Perché dovrebbe interessarti qualcosa della tipologia di posa del tuo nuovo pavimento in legno? In fondo non sarai mica tu a doverlo fare! Il tuo obiettivo deve essere capire quali sono le caratteristiche e le problematiche connesse ad un pavimento in legno, sapere quali formati puoi scegliere, quali tipi di posa ci sono, le finiture. Andiamo ad approfondire rapidamente modalità, pregi e difetti di tutte queste tecniche di posa. Ricordati che il legno è una fibra e quindi ragisce alle variazioni ambientali muovendosi.
Tipi di Posa
- Posa incollata: Nel caso di posa su massetto è importante che questo massetto non sia di tipo autolivellante perché troppo sottile, preferibilmente non dovrebbe essere nemmeno di quelli alleggeriti perché sono meno resistenti e non adatti ad un pavimento in legno. Nel caso di posa su pavimento esistente devi verificare che sia perfettamente stabile, cioè non ci siano piastrelle che si muovono, altrimenti i movimenti del legno farebbero saltare tutto in pochissimo tempo. In questo secondo caso (piastrelle che si muovono) devi togliere queste piastrelle e riempire i buchi in modo da livellare oppure fissare nuovamente le piastrelle al sottofondo. Spendiamo due parole sulla colla: non dovrai essere tu a sceglierla ma il tuo parchettista. Però deve essere quella giusta per la tua situazione! Un’ultima nota sulla posa ad incollaggio su pavimenti radianti (il riscaldamento a pavimento): il massetto deve essere fatto con ancora più cura e prima di posare il pavimento deve essere seguito un protocollo di accensione e spegnimento dell’impianto per stabilizzarlo.
- Posa flottante: La prima indispensabile operazione da fare è posare un tappetino isolante, solitamente fogli di polietilene dello spessore di circa 2 millimetri. Questo strato serve a prevenire l’eventuale risalita di umidità e ad isolare dai rumori. Sopra questa membrana può essere posata la pavimentazione che potrà essere di tipo prefinito o laminato. Inoltre, ma è assolutamente la prassi per il prefinito e il laminato, le tavole devono essere o ad incastro o con sistema maschio/femmina. Infine devi sapere che, in caso tu abbia ambienti molti grandi, è necessario inserire dei giunti di dilatazione: generalmente questi giunti vanno inseriti ogni 12 metri lungo un lato e ogni 8 lungo l’altro.
- Posa inchiodata: I magatelli sono in legno meno nobile rispetto a quello della pavimentazione e vengono avvitati al pavimento sottostante tramite dei classici fischer. Possono essere montati anche su pavimentazione esistente, però generalmente è consigliato, per questioni di spessore complessivo e costi, utilizzare tale tecnica direttamente sui sottofondi grezzi. Questo tipo di posa, come te l’ho appena descritta, conferisce una caratteristica particolare al pavimento in legno, infatti essendoci dello spazio vuoto sotto il pavimento questo funge da cassa armonica, amplificando il rumore dei passi e creando un caratteristico scricchiolio.
Schemi di Posa
Riuscire a darti una panoramica completa degli schemi di posa per un pavimento in legno è un’impresa titanica: nel corso dei secoli ogni zona del mondo ha sviluppato più schemi di posa tipici.
- Posa a correre: Questo è senza dubbio il sistema di posa più diffuso e prevede di posare tutti gli elementi parallelamente tra loro ma con una sfalsatura tra le giunzioni di testa delle singole liste. La soluzione classica prevede di posarli parallelamente o perpendicolarmente alla porta di ingresso alla stanza.
- Posa a cassero irregolare o tolda di nave: Si tratta di una variante del precedente schema di posa.
- Posa a spina di pesce: Hai presente un muro di mattoni? In questo caso gli elementi vengono disposti perpendicolarmente tra di loro in modo tale che la testa di un listello batta nell’angolo del lato lungo del precedente. Per quanto riguarda la tecnica di posa quella migliore è sicuramente a colla, mentre è assolutamente da sconsigliare il flottante in questo caso (credo che non ci sia nessun posatore professionista che lo faccia).
- Posa a quadri: Questa posa è caratterizzata dalla formazione di sorte di piastrelle quadrate date dall’affiancamento di più listelli. Possono essere posati parallelamente ai muri o in diagonale con gli stessi accorgimenti già visti per le pose a correre.
Finiture del Pavimento in Legno
Chiariamo subito un punto: un pavimento prefinito o un laminato (che come abbiamo già detto non è legno) non richiede alcun tipo di trattamento. Tu del trattamento che deve essere fatto sul tuo pavimento in legno massello appena posato vedrai solo l’ultimo passaggio, quello che da l’aspetto finale. La levigatura su un pavimento in legno nuovo serve per pareggiare tutte le assi mentre su un pavimento vecchio serve principalmente per togliere lo strato di vernice preesistente.
Verniciatura
Sicuramente è la finitura più diffusa per i pavimenti in legno. Esistono due tipi di vernici: a solvente e ad acqua. La prima si è dimostrata essere nociva per l’uomo e la seconda no. Quale credi sia meglio scegliere? Le vernici a solvente sono state le prime ad essere state immesse sul mercato e quando sono uscite le prime all’acqua non avevano una buona resa. Il secondo aspetto è il tipo di finitura che puoi avere con le vernici: può essere opaca o lucida. Chiaramente dipende dalle tue preferenze. È una finitura molto resistente e quindi rende più pratica la manutenzione. La vernice forma una sorta di patina che impedisce ai liquidi di penetrare. Quindi se cadono sostanze come oli, saponi, etc., non vengono assorbiti e quindi non vi saranno modifiche estetiche del pavimento.
Oliatura
Il trattamento ad olio permette la traspirazione del legno: l’olio penetra nelle fibre del legno e ne satura i pori. Nonostante queste caratteristiche la cera crea una patina sulla superficie del pavimento che lo rende molto resistente al calpestio e alle rigature.
Ceratura
Questa finitura è per alcuni aspetti assimilabile alla finitura a olio: infatti a differenza della vernice non ottura i pori facendo traspirare il legno. La ceratura può essere fatta a freddo o a caldo. Le cere non sono per forza naturali: infatti la maggior parte è formata da miscele di cere sintetiche e naturali.
Oli Cerati
Per concludere questo paragrafo sui trattamenti con cui può essere rifinito un pavimento in legno massello grezzo è necessario parlare della comparsa sul mercato da alcuni anni di olii cerati: cioè che hanno le caratteristiche sia dell’olio che della cera. Questo permette di dare pavimenti con un aspetto molto naturale, molto resistenti e con un ciclo manutentivo molto lungo.
Problematiche Comuni e Prevenzione
Non ci interessa affrontare problemi legati alla manutenzione ordinaria ma le problematiche che una posa errata del tuo nuovo pavimento in legno potrebbe portare. Ad esempio spesso i tempi ristretti per eseguire i lavori non sono solo un’esigenza delle imprese ma anche una richiesta dei committenti. Per quanto attiene alla qualità dei legni è sempre un discorso economico: ricordi il detto “più spendi meno spendi”? Una tavola di legno di qualità è costosa. Se vuoi risparmiare vai incontro a possibili fregature come ad esempio un legno non correttamente essiccato.
Sull’ultimo punto, le condizioni di cantiere, invece non puoi avere grandi responsabilità: deve essere il tuo tecnico o l’impresa a dirti se il tuo appartamento può o meno, in base alle condizioni e ai lavori che vuoi fare, essere adatto alla posa di un pavimento in legno. Se l’ambiente è umido o il pavimento confina con un ambiente umido (terreno o cantina non riscaldata) non è sufficiente semplicemente un massetto fatto bene. Ci potrebbe volere una barriera al vapore per evitare all’umidità di arrivare a contatto con il legno del tuo pavimento. Il massetto, anche quando fatto con tutti i crismi, deve avere il tempo di asciugarsi completamente. Come dicevamo sopra troppo spesso le imprese corrono, quindi i massetti sono fatti e dopo pochi giorni si posa il pavimento in legno. In quest’ultimo paragrafo abbiamo fatto una breve panoramica sulle cause delle problematiche più comuni di un pavimento in legno, quasi sempre dovute alla sua posa.