Sei alla ricerca di informazioni sui pavimenti in legno antico o in assi di legno grezzo? In questo articolo troverai tutto quello che c’è da sapere. Abbiamo realizzato una miniguida per conoscere le caratteristiche di questo tipo di pavimenti, le informazioni sulla lavorazione, la provenienza, i prezzi e molto altro. Alla fine, quando avrai un quadro chiaro sulla qualità e gli usi di questi pavimenti, potrai decidere di acquistarli o meno.
Origine e Identità del Legno Antico
I pavimenti in legno antico sono composti da travi o tavole recuperate da tetti in legno o da edifici demoliti. Il legno antico, infatti, non si ricava dai tronchi degli alberi, ma da tavolati di legno precedentemente utilizzati in altri edifici. Le tavole dei nostri pavimenti in legno antico, ad esempio, sono recuperate da vecchie cascine di montagna demolite o in disuso. Per tale motivo, si parla anche di legno antico di recupero. Il legno antico è, dunque, un legno già usato, molto datato, che conserva tutti i segni del tempo, come spaccature, fori, tarli e chiodi. Tutti questi segni vengono esaltati e migliorati durante il processo di lavorazione delle tavole.
Caratteristiche Uniche e Sostenibilità
I pavimenti in legno antico possiedono delle caratteristiche uniche e irripetibili. Le doghe emanano tutto il fascino e il calore del legno vissuto e vengono riproposte per decorare non solo i pavimenti, ma anche pareti e soffitti. La principale caratteristica del legno antico è il suo aspetto, che mostra tutti i segni tipici del passato. La superficie è scolorita, ruvida. Tarli, chiodi e venature, sono lì, a testimoniare un legno che è stato usato negli anni e che ha sopportato di tutto: luci, ombre, sole e gelo. Un lavoro artigianale minuzioso e attento, riporta ogni singola tavola a nuova vita. I colori e le venature di questi legni vengono esaltati, ma in modo nuovo e più raffinato.
I pavimenti in legno antico sono anche ecologici e a basso impatto ambientale. Non causano deforestazione e richiedono un basso consumo energetico per essere prodotti. Durante la fase di lavorazione, si usano infatti solo strumenti artigianali, che consumano pochissima anidride carbonica. Ben diverso, invece, l’impatto ambientale del legno ricavato dagli alberi. Il taglio indiscriminato delle foreste, priva l’ambiente del prezioso lavoro delle piante, immettendo nell’atmosfera ingenti quantità di anidride carbonica. Per questo, la scelta del legno antico è sempre preferibile rispetto ad altre tipologie di legnami.
Le Essenze e le Dimensioni dei Pavimenti in Legno Antico
Le essenze dei pavimenti in legno antico sono simili, se non uguali, a quelle di altri tipi di parquet. La scelta dell’essenza dipende essenzialmente dal tipo di legno recuperato. In genere, da vecchie strutture demolite, si recuperano tavole in rovere antico, larice, olmo e abete. La spiegazione è semplice: molti legni di recupero provengono essenzialmente da case di montagna. Queste erano originariamente costruite con i legni dei boschi montani. Dai tavolati di legno antico si possono ricavare listoni e listelli, ovvero tavole rettangolari. I listelli sono lunghi e stretti, mentre i listoni sono lunghi e larghi. Questi ultimi si possono usare per grandi superfici. Lo spessore delle tavole in legno antico è, di solito, di 16/18 mm. La tavola in legno antico contiene sempre uno strato di legno nobile, ovvero di legno pregiato. La fase di lavorazione e produzione porta poi a realizzare un pavimento in legno a due strati, di cui il primo, sempre di legno nobile.
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Maxiplance: Eleganza e Continuità
Listoni di grandi dimensioni, per esaltare senza interruzioni la continuità di venature, nodi e sfumature naturali del legno, sono irresistibili e affascinanti. I veri amanti del legno non potranno che essere rapiti dalla bellezza di un pavimento posato con tavole di grandi dimensioni. Un susseguirsi e rincorrersi di venature e sfumature, interrotte qui e lì dalla presenza di nodi che, lungi dall’essere considerati difetti, dichiarano con la loro presenza l’esclusività del prodotto che si sta ammirando. Quando gli spazi lo consentono, le maxiplance sono senza dubbio una delle soluzioni pavimento più raffinate ed esclusive che si possa scegliere. Ricavate da tronchi di grandi dimensioni, possono arrivare ad avere fino a 50 cm di larghezza e 6 m di lunghezza, con spessori che variano dai 16 ai 22 mm a seconda delle specifiche esigenze del committente.
Il Processo di Lavorazione e Restauro
Nel pavimento in legno antico, le travi di legno recuperato vengono immediatamente trasferite in laboratorio per essere lavorate a mano. La prima fase di lavorazione consiste nella pulizia. Prima si rimuovono polvere e sporcizia, chiodi di ferro o staffe. In secondo luogo, si procede al lavaggio. Poi, al taglio, per ottenere le doghe del pavimento. La fase di lavorazione più importante è quella del restauro. Le tavole vengono lavorate artigianalmente per esaltare le variazioni di colore, le venature e i segni dei chiodi, ma anche per nascondere le spaccature e renderle più uniformi. Le tavole vengono anche levigate per sembrare più lisce. L’applicazione dello stucco, nella stessa pasta del legno, conferisce uniformità alla superficie delle doghe. La fase finale consiste nella lucidatura con oli e cere naturali. Il risultato sarà un pavimento in legno antico, assolutamente naturale e privo di sostanze chimiche. Tutti i pavimenti in legno antico sono delle vere e proprie opere d’arte.
Restauro Antico
Trattamenti e Finiture per le Assi di Legno
Le tavole che compongono i pavimenti possono essere sottoposte, ancora grezze, a dei trattamenti che ne modificano la struttura e le proprietà in profondità o per migliorarne la superficie.
Trattamenti Strutturali
- Naturale: Il legno non viene trattato. Lasciare il legno al naturale vuol dire aspirare a realizzare un pavimento che sappia esprimere pienamente le qualità insite dell’essenza legnosa.
- Evaporata: Le tavole evaporate sono sottoposte all’azione del vapor saturo alla temperatura di circa 100° quando il legno è ancora verde. Questo procedimento è impiegato per modificare la colorazione di alcune specie legnose. L’acacia evaporata è un materiale molto richiesto per i pavimenti.
- Termocottura: Le tavole vengono letteralmente “cotte” in appositi forni a temperature di circa 200° in modo da scurire e rafforzare il legno tramite un procedimento termico. Il processo di termocottura aumenta la stabilità del legno rendendolo più resistente all’umidità e alle torsioni. Con questa tecnica si colora il legno in profondità, non soltanto in superficie. L’effetto che si ottiene è duraturo e di sicuro impatto estetico.
Trattamenti Superficiali e Finiture
Un pavimento in legno può essere trattato per modificare la sua superficie. Questi trattamenti avvengono con lo scopo di migliorare la resa estetica alla vista e al tatto o per aumentare la resistenza del legno agli agenti esterni e rendere la pavimentazione durevole con il passare degli anni.
- Spazzolatura: È un trattamento per evidenziare le venature di un pavimento in legno. Le assi vengono passate con apposite spazzole in metallo che mettono in rilievo le venature.
- Spazzolatura accentuata: Si effettua per preparare la tavola alla decapatura, rimuovendo la parte più tenera del legno.
- Piallatura a mano: Lavorazione artigianale che fornisce un aspetto elegante e aumenta il valore del pavimento. Le piccole irregolarità garantiscono massima personalizzazione.
- Piallatura a macchina: Le tavole piallate a macchina si presentano uniformi e perfettamente regolari.
- Levigatura: Rende le tavole lisce e permette al legno di assorbire meglio le sostanze e gli oli.
Le finiture sono il tocco finale che si dà al pavimento prima di dichiararlo compiuto:
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- Oliatura: Oliare un pavimento in legno fa in modo che il pavimento acquisisca una migliore stabilità e resistenza all’escursione termica. Oli naturali penetrano nell’essenza nutrendo e proteggendo la fibra, mantenendo aperti i pori del legno per una migliore traspirazione.
- Verniciatura: La verniciatura chiude completamente i pori del legno impermeabilizzando la superficie e la rendendola più adatta per ambienti come bagni e cucine. Crea una patina protettiva che riduce il pericolo di graffi.
- Decapatura: Significa far risaltare in modo evidente le venature rispetto al fondo, tramite calce o spazzolatura accentuata e verniciatura.
- Tinta: Protegge il legno e assegna il colore desiderato alle tavole, con possibilità di diverse tonalità.
- Sbiancatura: Si applica dell’olio o una vernice di colore bianco sulla superficie, ottenendo effetti più o meno intensi di bianco.
Tabella: Sintesi dei Trattamenti e Finiture Comuni
| Trattamento/Finitura | Descrizione Breve | Effetto Principale |
|---|---|---|
| Naturale | Nessun trattamento | Esaltazione delle qualità intrinseche del legno |
| Evaporata | Esposizione a vapore saturo (ca. 100°C) | Modifica della colorazione |
| Termocottura | Cottura in forni speciali (ca. 200°C) | Scurimento, rafforzamento, resistenza a umidità e torsioni |
| Spazzolatura | Passaggio con spazzole metalliche | Evidenziazione delle venature |
| Piallatura a mano | Lavorazione artigianale | Aspetto elegante e personalizzato, piccole irregolarità |
| Oliatura | Applicazione di oli naturali | Stabilità, traspirazione, effetto opaco, protezione UV (oli specifici) |
| Verniciatura | Applicazione di vernici acriliche | Impermeabilizzazione, resistenza ai graffi, effetto opaco/lucido |
| Decapatura | Trattamento con calce o spazzolatura accentuata | Messa in risalto delle venature |
| Sbiancatura | Applicazione di olio o vernice bianca | Effetto sbiancato, sfumature chiare |
Vantaggi Generali dei Pavimenti in Legno
I vantaggi dei pavimenti in legno sono ben noti. È ecologico, bello, ha buone proprietà di isolamento acustico e crea un'atmosfera accogliente e confortevole negli interni. L'aspetto vivo e autentico delle venature rende ogni superficie irripetibile, mentre le tonalità calde creano atmosfere accoglienti e raffinate. I pavimenti in legno sono anche estremamente durevoli: possono essere levigati e rinnovati più volte, mantenendo il loro splendore per decenni. Inoltre, il legno è un materiale naturale ed ecologico, proveniente da risorse rinnovabili. La sua lunga durata nel tempo riduce la necessità di sostituzioni frequenti, contribuendo a un minore impatto ambientale. Il legno massello, autentico e prezioso, è composto da tavole di legno pieno. I pavimenti in legno sono una scelta ecologica: se provenienti da foreste gestite responsabilmente, contribuiscono a un uso equilibrato delle risorse.
Considerazioni sulla Posa in Opera delle Assi di Legno Grezzo
La posa di un pavimento in assi di legno grezzo, spesso associato allo "stile nordico" che coniuga leggerezza, design e praticità, può essere realizzata sia in una nuova abitazione che in un contesto di ristrutturazione. Nel primo caso, il progetto grafico avrà già tenuto conto di fattori come la "base" di appoggio, gli spessori e la tipologia di materiali.
Spessori e Piano di Posa
È fondamentale considerare gli spessori, sia del “piano di posa” su cui andranno a poggiare le assi, sia delle assi stesse. Questo tipo di materiale non dovrebbe avere spessori al di sotto dei 2cm, ancora meglio se maggiore. A questo spessore, si va ad aggiungere quello del “supporto” delle doghe in legno (tavolato grezzo o “magatelli”) di almeno altri 3cm. Dunque, il calcolo complessivo degli spessori è fondamentale, specialmente in un contesto preesistente dove sono già presenti infissi/porte. Il piano di posa dovrebbe essere perfettamente orizzontale, ma soprattutto non soggetto ad umidità! Il legno è un materiale fortemente soggetto agli sbalzi di temperatura e teme l’acqua, il che potrebbe creare fessurazioni, muffe, ritiri e dilatazione delle fughe, ovvero un “movimento” delle tavole.
Scelta delle Essenze per il Fai-da-te: Abete e Larice
Per chi desidera realizzare un pavimento in assi di legno grezzo anche con il fai-da-te, l'abete e il larice sono essenze comuni e accessibili. Le doghe “maschiate” possono essere acquistate anche all’ingrosso o in centri specializzati a prezzi che oscillano tra i 10,00€ e i 15,00€ al mq per l’abete, e leggermente di più per il larice.
- Abete: È un’essenza più morbida, quindi si adatta bene anche a sottofondi che hanno dei piccoli “movimenti” nel tempo, come i solai in legno. È però più sensibile alla luce e più soggetto a variazioni di colore rispetto al larice, anche se le doghe in commercio sono spesso trattate per ridurre i “ritiri” tipici del legno.
- Larice: È un’essenza più “dura”, quindi presupporrebbe sottofondi stabili e altrettanto rigidi, come il latero-cemento, perché poco incline ad assecondare dei movimenti. Soffre di più gli sbalzi di temperatura, comportando in alcuni casi delle fessurazioni, ma proprio per questa sua durezza risulta essere più resistente.
Ambientazione e Posa
Prima della posa, sarebbe opportuno un periodo di “decantazione” nell’ambiente in cui andranno le assi, per dare al legno il tempo (almeno 15-20 giorni) di ambientarsi e prendere la temperatura finale all’interno, evitando ritiri bruschi successivi. Trascorso questo periodo, sarà bene eliminare la parte terminale delle doghe che probabilmente si sarà scurita rispetto al resto.
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Le doghe in legno devono essere necessariamente ancorate al supporto per evitare spostamenti ed avvallamenti nel tempo. Questo ancoraggio in genere avviene tramite “chiodatura” (visibile o invisibile), più raramente tramite “incollaggio”. Il pavimento può essere posato sia sui travetti che sul sottofondo. La posa su travetti consente di far passare le utenze sotto il pavimento. La posa dei travetti inizia dalle pareti opposte. Gli altri travetti vengono posati secondo corde tese ogni 1-2 metri. La distanza tra i travetti dipende dallo spessore della soletta. Se non è possibile utilizzare i travetti (ad esempio, perché i soffitti della stanza sono troppo bassi), il pannello del pavimento può essere posato su un sottofondo, che nella maggior parte dei casi è fatto di compensato.
Unire le tavole mediante incastro maschio-femmina, in modo che la linguetta della seconda tavola e di quelle successive si inserisca nella scanalatura della tavola precedente. Fissare le tavole ai travetti con viti e graffette. Le immagini qui riportate, si riferiscono ad una posa delle doghe “senza fuga”. Questo consente di risolvere problemi legati all’accumulo di sporco tra gli interstizi. Volendo la fuga invece, basta montare le doghe al contrario! L’effetto sarebbe quello tipico delle “perline” per il rivestimento a parete, ma trasferito sul pavimento.
Nota importante: Acquistare sempre, come per i comuni rivestimenti, un quantitativo maggiore di almeno il 10/15% rispetto ai mq strettamente necessari.
Manutenzione del Pavimento in Legno Antico
I pavimenti in legno antico vanno spazzati ogni giorno con una scopa o un’aspirapolvere a setole morbide, per liberarli da polvere e briciole. Settimanalmente, vanno anche lavati con un panno umido ben strizzato e con un detergente neutro. Meglio non usare troppa acqua, perché questi pavimenti sono trattati solo con olio naturale e tendono ad assorbire i liquidi. Appena asciutti, si possono lucidare con un panno di cotone, che va passato in direzione delle venature. Periodicamente, bisogna applicare sulle doghe dei prodotti a base di olio o cera naturale. Questi prodotti formano sul pavimento in legno una pellicola che lo rende più resistente e impermeabile.
Costi e Considerazioni Economiche
I prezzi dei pavimenti in legno antico dipendono essenzialmente dalla qualità del legno e delle lavorazioni subite. Ricordiamo che si tratta di prodotti artigianali, sottoposti a un attento lavoro di restauro. Le lavorazioni manuali, sempre minuziose e artistiche, possono far lievitare i prezzi di questa tipologia di pavimenti. Tuttavia, i prezzi medi di mercato possono essere ben al di sotto di quelli dei pavimenti in legno nuovo. I prezzi dei pavimenti grezzi in legno antico, ovvero non lucidati e levigati, si aggirano intorno ai dieci euro al metro quadro. Questi prezzi riguardano i listoni in abete antico grezzo.