L'Evoluzione dei Pavimenti in Legno: Storia e Caratteristiche fino agli Inizi del '900

Uno dei pavimenti più amati in tutto il mondo è senza ombra di dubbio il parquet. Il Parquet è sicuramente il pavimento più amato al mondo e nonostante molti pensino che sia di uso recente la storia del Parquet ha origine antichissime. Ma da dove ha origine questa meraviglia in legno che arreda le nostre case con eleganza e stile? Queste sono alcune delle domande a cui ti daremo risposta in questo articolo introduttivo sui pavimenti in legno.

Le Origini Antiche del Parquet

La storia del parquet ha origini antichissime. Risale addirittura al 3000 a.C., al tempo dell’antico Egitto. Pensate che i primi ad utilizzare un pavimento molto simile al parquet sono stati gli antichi Egizi. Già gli Egizi nel 3000 a. C. utilizzavano tavolati di legno come pavimentazione e anche l’Antico Testamento offre un’importante testimonianza dell’uso del pavimento in legno presso il regno di Salomone. Gli egizi dell’epoca, infatti, amavano utilizzare dei tavolati in legno per proteggersi dagli insetti. Ciononostante, non vi sono reperti sostanziali, a causa del deterioramento naturale di questo materiale. Nella parte settentrionale del globo, però, sono stati ritrovati dei parquet estremamente solidi e resistenti per l’epoca, che fin da allora venivano costruiti con legno di abete, pino e larice, per mantenere le abitazioni calde.

L'Influenza Romana e le Innovazioni Medievali

Gli antichi Romani, in seguito, hanno dato la svolta. Come è noto, i nostri antenati romani sono stati dei grandi architetti, costruttori e innovatori. Questi infatti sono stati i primi a dedicarsi all’aspetto estetico e scenografico del parquet, creando delle nuove geometrie e smussando le tavole. Inoltre, varie fonti descrivono l’utilizzo del pavimento in legno posizionato a spina di pesce già in epoca romana. Un ulteriore passo avanti nella storia del parquet è stato fatto rispetto all’aspetto decorativo e si ebbe nel Medioevo, precisamente da parte delle neonate popolazioni dell’area scandinava e britannica. Le prime testimonianze di decorazioni e geometrie realizzate con colori diversi risalgono al basso Medioevo, quando si svilupparono le civiltà della penisola scandinava e delle isole britanniche. All’epoca, infatti, gli architetti di quelle zone cominciarono a provare diverse combinazioni di colori, forme e spessori. Questa tradizione artigianale si diffuse conseguentemente nella Francia del nord attorno al XII secolo, dove cominciò a svilupparsi e raffinarsi sempre più.

Il Rinascimento e la Nascita del Parquet Moderno

Le origini del parquet risalgono a secoli fa, quando le civiltà antiche già utilizzavano il legno per pavimentare le loro abitazioni. Tuttavia, il parquet come lo conosciamo oggi ha radici più recenti, risalenti al periodo rinascimentale in Europa. Durante il rinascimento si assiste a un aumento significativo della sua diffusione e popolarità, specialmente tra le classi aristocratiche. In seguito, durante il Rinascimento, ci fu un’esplosione della vena artistica di molti architetti e pittori, come è ben noto. Infatti, nei dipinti dei pittori olandesi, vediamo la messa in risalto di interni con parquet estremamente lucidi. Questa arte ebbe poi una grande diffusione in Francia, dove si sviluppo e si raffinò ai massimi livelli. Qui, il primo parquet risale al 1534, quando il re Francesco I incaricò l’architetto Jules Menard di progettare un pavimento in legno. La data ufficiale del primo vero parquet viene fatta risalire al 1534, quando l’architetto Jules Menard realizzò un pavimento in legno appositamente per il re Francesco I. Il Parquet, come lo conosciamo oggi, nasce proprio oltralpe e risale al 1534, quando l’architetto Jules Menard realizzò il primo vero Parquet su commissione del re Francesco I.

L'Etimologia del Termine "Parquet"

Perchè si chiama Parquet? Oggi tutti lo chiamiamo parquet, ma qual è l’origine del suo nome? Le tesi maggiormente accreditate sono due. Per entrambe, comunque, la parola Parquet trae le sue origini dal francese. La prima ritiene che il termine sia nato nel 1600, periodo in cui i pavimenti lignei hanno avuto massima diffusione. La parola Parquet deriverebbe dalla tecnica della marqueterie o parqueterie ossia l’intarsio applicato ai mobili di pregio. In quegli anni gli artigiani realizzavano in bottega i singoli pannelli che avrebbero poi composto il pavimento in legno una volta avvenuta la posa in opera. La seconda tesi ritiene invece che la parola ‘Parquet’ derivi da parc, ovvero ‘parco’. Parquet era, infatti, anche il termine utilizzato alla Reggia di Versailles per indicare il piccolo parco chiuso della Grand Chambre in cui si tenevano le udienze dei procuratori del re Luigi XIV, il Re Sole. D’altra parte, tuttora il parquet è sinonimo di naturalezza e di materia viva qual è il legno, e, d’altra parte ancora, era chiamata Parquet la sala, pavimentata in legno, in cui il Sovrano concedeva udienza ai propri sudditi.

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Dal XVII al XIX Secolo: L'Età d'Oro del Parquet

L’arrivo del parquet in Europa risale al XVII secolo, quando i nobili lo utilizzavano come segno di distinzione e lusso. Nel ‘600, in tutta Europa, la vena artistica di molti architetti diede vita a dei veri e propri capolavori. Nel XVII secolo, ormai, il Parquet era già diventato di moda nelle case di lusso: tra i legni più utilizzati, il rovere, il faggio, l’acero, il noce, il castagno e il ciliegio. Il Parquet acquistò popolarità proprio grazie a Luigi XIV che rivestì molte aree della Reggia di Versailles con legni di faggio, noce e ciliegio. La Reggia di Versailles ne è un ottimo esempio, con i suoi parquet intarsiati, che formavano delle cornici, al cui interno vi erano numerosi tocchi d’arte. Nel ‘700, il parquet era all’apice della fama. Tutti i palazzi nobiliari e le residenze reali avevano un pavimento in parquet. Le specie legnose più diffuse erano a quei tempi il noce, il ciliegio e il faggio. In epoca barocca, poi, il Parquet si diffuse anche in Italia. Ne sono testimonianza gli splendidi pavimenti in legno che possono essere ammirati a Palazzo Ducale a Venezia e a Palazzo Madama a Torino. Tra le migliori testimonianze dei bellissimi pavimenti in legno costruiti in quell’epoca possiamo citare i pavimenti di Palazzo Ducale a Venezia e Palazzo Madama a Torino.

Finiture ed Estetica fino al XIX Secolo

In ogni epoca, il parquet è stato un elemento decorativo di grande rilevanza: dallo stile barocco e neoclassico del Settecento, fino alla sobrietà e modernità del Bauhaus e del design contemporaneo. Il pavimento, quindi, era il protagonista assoluto messo in risalto dalla presenza di ricchi tappeti persiani, tendaggi importanti dai tessuti elaborati e di arredi tradizionali che venivano anche abbinati ai primi mobili laccati lucidi nei tradizionali colori nero, avorio o bordeaux. I legni chiari, e in questo caso il faggio e il rovere, iniziavano a essere presi in considerazione, ma venivano usati solo o principalmente nelle camere da letto. Solitamente erano verniciati, lasciando il colore originale del legno, ma in moltissimi casi la vernice era volutamente usata per scurire il legno stesso. Nell’800 vennero introdotte le prime vernici protettive di ceralacca, che sostituirono l’olio e le cere naturali precedentemente utilizzate.

Gli Inizi del '900: Un Cambiamento di Stile

Nel corso della storia, lo sviluppo di questo pavimento in legno come lo conosciamo noi oggi ha avuto un crescendo strabiliante. Agli inizi del ‘900 ci fu una diffusione di pavimenti più spartani e minimal, a discapito del parquet. Questo segnò un cambiamento rispetto all'opulenza e alla ricchezza decorativa dei secoli precedenti. Le preferenze estetiche iniziarono a orientarsi verso linee più semplici e funzionali. Tuttavia, il Parquet mantenne le sue qualità intrinseche.

Caratteristiche del Legno e Maestra Artigianale

Una delle caratteristiche distintive del parquet è la sua composizione di materiali naturali. Il legno utilizzato per il parquet proviene da varie specie di alberi, ognuna con le sue caratteristiche uniche di colore, grana e durezza. Erano considerati dei legni prestigiosi e dalle caratteristiche tecniche importanti quali: durezza, resistenza e tono cromatico. L'arte del parquet richiede maestria e precisione artigianale. In passato, i maestri artigiani lavoravano a mano il legno, tagliandolo e assemblandolo con cura per creare disegni e motivi intrecciati.

Tipi di Parquet e Disegni di Posa

Esistono vari tipi di pavimento in legno o parquet, ognuno dei quali si adatta alle diverse esigenze estetiche e funzionali. Il parquet massello, realizzato con tavole di legno intere, è il più comune e durevole. Il parquet prefinito è invece costituito da sottili strati di legno incollati tra loro, poi tagliati e lavorati per creare un effetto di solidità e stabilità. Per quanto riguarda i disegni di posa del parquet, ce ne sono molti tra cui scegliere: dal classico posato a mattoncino, al decorativo “a spina di pesce” o “alla francese”, fino al più moderno “a rombo”.

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L'Evoluzione verso il Parquet Moderno

Nel corso dei secoli, il parquet ha subito un'evoluzione costante, sia nei materiali utilizzati che nei metodi di produzione. Oggi la storia del parquet, arricchita di innovazioni, ci ha portati fin qui. Il parquet, con la sua bellezza intramontabile e la sua durata nel tempo, è uno dei pavimenti più amati e utilizzati in tutto il mondo.

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