Restauro di Mobili Antichi: Guida Completa, con un Focus sul Palissandro

Restaurare un mobile è un'alternativa ecologica rispetto all'acquisto di mobili realizzati con materiali di plastica che, una volta danneggiati, non possono che essere buttati. Che si tratti di un amato pezzo di eredità o di un acquisto da un mercatino delle pulci, quando desideri restaurare un vecchio mobile, solitamente utilizzi diverse tecniche artigianali. In questo modo, darai nuova vita alla tua antichità, restituendole il suo antico splendore. Sapere come restaurare un mobile antico, tarlato o in legno è un aspetto che interessa, serve o incuriosisce tante persone.

Il restauro del legno non riguarda solo mobili e complementi d’arredo, ma anche elementi strutturali come travi, parquet e portoni. In Italia, la richiesta di mobili d’epoca è particolarmente alta, soprattutto in regioni come la Toscana e la Lombardia, dove la tradizione del restauro è fortemente radicata. Molti anni fa quando mi sono avvicinato al restauro, anch’io come te, avevo paura di sbagliare. Poi ho trovato un bravo maestro. E un maestro serve proprio a questo: ricevere consigli pratici per evitare errori e sconfiggere così la paura. Riconoscere il mobile che stiamo restaurando è indispensabile per non commettere errori. Ti consiglio di fare pratica su mobili non importanti acquistati per pochi euro ai mercatini oppure di recuperare un piccolo mobile dimenticato in cantina. Su questi mobili non importanti puoi fare pratica senza ansia.

In questo articolo, scopriremo insieme quali sono gli step fondamentali da seguire, le informazioni da sapere prima di procedere con le fasi operative, i materiali necessari per svolgere e completare il lavoro; in poche parole, tutto il necessario per sapere come restaurare un mobile!

Conoscere il Legno: Il Palissandro e la Sua Storia

Riconoscere i legni è un passo importante per chi si avvicina al mondo del restauro e dell’antiquariato. In genere riconoscere i legni viene visto come uno scoglio insormontabile ma non è così. Faccio esercizio di riconoscimento legni con i miei allievi dell’Accademia del restauro. Sì, perché il vero esercizio non consiste nel riconoscere il legno grezzo, ma riconoscere il legno in patina. Recentemente abbiamo parlato del palissandro, un legno molto interessante e usato in ebanisteria già nel 700. Riconoscere il palissandro è semplice. Si tratta di un legno dal bel colore scuro con le venature molto ben disegnate.

Il palissandro si presta molto bene a essere tagliato in fogli (lastrone e piallaccio) e usato per rivestire mobili dall’aspetto molto elegante e raffinato. Spesso i mobili in palissandro sono decorati con bronzi dorati. Il palissandro nel 700 non era usato in ebanisteria solo all’estero ma anche in Italia con risultati sorprendenti. È il caso dei mobili costruiti a Genova e decorati con il tipico motivo “a quadrifoglio”. Mobile a ribalta XVIII secolo. Il palissandro è usato in ebanisteria anche oggi. Tuttavia, questo legno è protetto in molte parti del mondo in quanto a rischio estinzione e il palissandro usato deve essere certificato e la filiera tracciata.

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La Patina: Storia e Valore del Mobile

La patina è la “pelle” che ricopre il mobile, è la sua storia. La patina infatti è la parte più superficiale del mobile ed è quella che si presenta ai nostri occhi. Ecco perché rimuovere la patina da un mobile antico significa comprometterne il suo valore e ti consiglio di non farlo con leggerezza. Se invece il mobile non è antico o non ha più la patina originale possiamo tranquillamente sverniciarlo.

Materiali e Attrezzature Essenziali per il Restauro

Il primo step, considerabile anche come un passaggio che precede gli step veri e propri da sapere per capire come restaurare un mobile, è sicuramente conoscere quali sono gli strumenti e l'attrezzatura necessaria per svolgere ogni passaggio di questo lavoro con tranquillità e precisione.

  • Un taglierino
  • Scotch carta e matita
  • Piallaccio, carta vetrata, stucco e spatola
  • Colla vinilica e morsetti
  • Pinze, forbici da falegname
  • Sverniciatore, decerante, sgrassatore, spirito o olio di trementina
  • Spugna, panno carta, panno morbido, paglietta
  • Olio paglierino, mordente, gommalacca, pasta di legno, tampone, anilina
  • Pennello, metri e righe
  • Dispositivi di protezione individuale (mascherina, guanti, lenti di sicurezza)

Ognuno di questi strumenti, utensili o sostanze saranno necessarie per svolgere specifiche modifiche al mobile che ti accingi a restaurare. È preferibile utilizzare i dispositivi di protezione individuale per evitare di entrare direttamente a contatto con ciascun prodotto. Assicurati perciò di disporre di mascherina da lavoro, guanti e lenti di sicurezza, per salvaguardare gli occhi dal rischio di contatto con polveri del legno o di schegge.

10 CONSIGLI UTILI PER IL RESTAURO DEL TUO MOBILE ANTICO

Passaggi Fondamentali del Restauro

1. Pulizia e Ripristino delle Ferramenta

Prima di iniziare i lavori sul legno, svita le ferramenta e puliscile accuratamente. Le ferramenta giocano un ruolo fondamentale nel carattere dei vecchi mobili, tanto quanto le intarsie artistiche e le sculture elaborate. Nei mobili antichi, i manici sono spesso realizzati in ottone. Anni di utilizzo lasciano tracce e, soprattutto, residui sul metallo. Per prima cosa, svita le ferramenta e mettile in una soluzione di acqua e sapone delicato. Per eliminare le macchie di ruggine, utilizza della lana d’acciaio fine e fai dei movimenti circolari. Infine, lucida le ferramenta con un panno di cotone e un po' di lucido per metallo. Se mancano i manici o le manopole, puoi sostituirli con pezzi dal design antico per mantenere l'aspetto originale del mobile.

2. Riunire le Giunzioni del Mobile

Un aspetto importante nel restauro dei mobili antichi è il ripristino della stabilità strutturale. Nel caso di giunzioni allentate, smonta il mobile con attenzione usando un martello di legno. I restauratori contrassegnano i singoli pezzi con del nastro adesivo etichettato. Successivamente, rimuovi la vecchia colla con uno scalpello, facendo attenzione, e applica colla per legno su entrambe le superfici della giunzione. La vecchia colla può essere rimossa con uno scalpello o una spatola. A questo punto, puoi riassemblare i pezzi. Inserisci i perni di legno e le cornici nelle giunzioni solo fino alla profondità originale del mobile. Se segni questo punto con una matita prima di assemblare, ti semplificherai il lavoro. Possiamo consolidare usando una resina sintetica come il Paraloid oppure con una colla animale mescolata a polvere di legno.

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3. Restaurare l'Impiallacciatura

Un'impiallacciatura è uno strato sottile di legno di alta qualità che viene applicato su un supporto di legno di qualità inferiore. Poiché i pannelli impiallacciati sono meno soggetti a deformarsi rispetto al legno massiccio, anche i mobili di pregio sono spesso realizzati con impiallacciatura. Se desideri conservare l'impiallacciatura, è importante esaminare attentamente il danno per capire se l'impiallacciatura si è solo staccata o se ha anche formato onde. Spesso l'impiallacciatura di un mobile vecchio si stacca agli angoli e ai bordi. Questi piccoli danni possono essere facilmente riparati con colla per legno. Per fare ciò, basta premere l'impiallacciatura contro la superficie sottostante utilizzando pesetti o morse. Se l'impiallacciatura ha già formato delle bolle o delle onde, è consigliabile applicare la colla con una siringa monouso in modo preciso sulle aree danneggiate.

Quando la superficie è gravemente danneggiata o addirittura mancano dei pezzi di impiallacciatura, è possibile colmare il vuoto con un pezzo di impiallacciatura nuovo. È importante che il pezzo di legno sia più grande della zona da riparare. Posiziona il nuovo pezzo di legno sulla parte danneggiata e traccia i contorni sul mobile. Successivamente, ritaglia l'impiallacciatura danneggiata con un coltello da cutter lungo la linea tracciata. Se necessario, utilizza un sgorbia per rimuovere la vecchia impiallacciatura. Poi, inserisci il pezzo sostitutivo come un puzzle.

4. Riparazione di Fori, Crepe e Danni da Tarlo

Piccoli graffi possono essere eliminati levigando la superficie. Crepe e fori nel legno possono essere facilmente riparati utilizzando cera per legno. Per farlo, applica la cera sulla zona danneggiata e riscaldala con un ferro da stiro non più utilizzato. Se poi applichi della cera per legno su tutta la superficie e la lucidi, la riparazione sarà praticamente invisibile, e la zona riparata sarà difficilmente distinguibile dal resto del legno.

Questa fase è quella consigliata anche se stai cercando come restaurare un mobile tarlato, perché, nonostante i fori prodotti da questi insetti siano molto piccoli. Come sai il tarlo è un coleottero che nel suo stato di vita larvale si nutre di legno scavando gallerie. Non sempre siamo in grado di stabilire con certezza se nel mobile che vogliamo restaurare c’è il tarlo oppure no. Nel dubbio il mio consiglio è di fare sempre un trattamento antitarlo efficace a base di Permetrina. Trattamento preventivo e curativo: applicare un prodotto antitarlo specifico con un pennello o mediante iniezione nei fori. Si tratta di un trattamento facile ed economico.

Per la stuccatura possiamo usare stucchi che troviamo già pronti in commercio oppure preparare da noi lo stucco di gesso usando il gesso di Bologna e colorandolo con le terre. Preparare da sé lo stucco ci aiuta a prendere confidenza con i materiali e i colori. Per riparare il mobile che si sta restaurando e questo è quindi stato decerato o sverniciato, potrai procedere applicando una pasta di legno o un prodotto plastico che si adatti al tuo mobile (avendo quindi cura di acquistarne una tipologia di un colore molto simile alla colorazione dell'oggetto di arredamento che stai restaurando), rendendo la superficie del mobile uniforme, saturando ogni buco e ogni elemento prima discrepante con il resto.

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Esistono due tipologie di prodotti per la riparazione del legno: gli epossidici e i legnoplastici. Entrambi sono sostanze plastiche, paragonabili a delle plastiche, che vanno modellati sulle superfici e lasciati asciugare. A fase di asciugatura ultimata, richiedono la carteggiatura delle superfici, per uniformare ogni elemento e restituire la forma originaria al mobile restaurato. Gli epossidici sono prodotti più facili da maneggiare rispetto ai legnoplastici, ma non possono essere utilizzati per mobili in legno laccato, in quanto la cera potrebbe non far presa su prodotti di questo tipo, compromettendo il risultato finale. Optare quindi per la seconda tipologia di prodotto è la soluzione più indicata se stai cercando di capire come restaurare un mobile in legno laccato e ottenere un risultato finale soddisfacente.

5. Rimozione delle Vecchie Finiture: Deceratura e Sverniciatura

Per iniziare a lucidare un mobile, è essenziale eseguire una pulizia accurata. Il luogo in cui dovrai svolgere quest'operazione dovrà essere fresco e ventilato. Rimuovi tutte le sezioni del mobile che non devono subire il processo di sverniciatura (cerniere esterne se presenti, maniglie e pomelli, piedini o supporti inferiori se non sono in legno ecc.).

La Deceratura

Se stai cercando di capire come restaurare un mobile in legno lucido, devi necessariamente procedere in primis con la deceratura, che consiste, semplicemente, nella rimozione dello strato di cera che ricopre la vernice e il legno. Come fare a capire se il mobile in legno è cerato? La tecnica più utilizzata per la sua semplicità e velocità di implementazione è quella della goccia d'acqua: versando una goccia d'acqua sulla superficie del mobile, qualora dovesse macchiare la superficie dell'oggetto di arredamento, avrai la sicurezza di possedere un oggetto cerato. Nel caso in cui l'acqua dovesse scivolare sulla superficie senza creare macchie, potrai procedere direttamente con la sverniciatura perché il tuo mobile non possiede questa caratteristica.

Questa fase è molto simile a quella di sverniciatura, ma considerata la delicatezza di questa tipologia di mobili, il prodotto decerante dovrà essere applicato su un panno morbido, che dovrà essere massaggiato su piccole sezioni di superficie per volta, per assicurarsi di eseguire questo processo con precisione, ma anche di evitare di applicare quantità eccessive di prodotto sulla superficie dell'oggetto di arredamento che si sta restaurando, che potrebbe risentirne. Per rimuovere la cera o la politura a gommalacca, utilizza spirito o olio di trementina. Dopo aver completato il processo di rimozione del prodotto applicato (che andrà rimosso con un secondo panno inumidito e con la stessa cura con cui si è applicato il decerante) è necessario lasciare asciugare completamente le superfici prima di procedere con qualsiasi altro step operativo. Per la corretta riuscita di questo procedimento, è necessario che la superficie su cui stai andando ad operare sia pulita. Se intendi restaurare un mobile in legno sporco, dovrai procedere prima con la sua totale pulizia utilizzando dei panni lana in fibre più o meno larghe, in base alla quantità di sporco presente sulle superfici (la grandezza delle maglie dovrà essere direttamente proporzionale alla quantità di sporco; minori quantità, minor grandezza delle fibre delle maglie lana).

La Sverniciatura

Il primo step unanimemente riconosciuto da restauratori e appassionati di restauro mobili è sicuramente, per quanto riguarda il mobilio in legno, la sverniciatura. Rimuovere la vernice che si sta deteriorando da un mobile che ha bisogno di un lavoro manutentivo è uno step fondamentale e imprescindibile per poter ottenere un risultato preciso e professionale con l'obiettivo di ripristinare il colore originale mediante la rimozione delle vernici che ricoprono il legno, avendo cura, allo stesso tempo, di non alterare lo stato di salute del legno stesso. Se la vernice è particolarmente resistente, utilizza un decapante per rimuoverla. Applica il decapante in modo uniforme sul legno e lascialo agire per il tempo indicato nelle istruzioni del produttore.

Quando il tempo di posa sarà trascorso, e la vernice di rivestimento del mobile si è sollevata, o quantomeno visibilmente distaccata dal resto dell'oggetto, procedi con la rimozione di questo strato di sostanza con una spatola, facendo molta attenzione a non graffiare o danneggiare la sezione sottostante. Se il mobile presenta una superficie irregolare: Utilizza una spazzola a setole rigide per rimuovere definitivamente ogni residuo del vecchio strato di verniciatura, lavorando sempre seguendo la direzione delle fibre del legno. Dopo aver rimosso ogni sezione della precedente verniciatura, con un panno morbido inumidito o una spugna, risciacqua più volte la superficie per rimuovere qualsiasi traccia residua del prodotto utilizzato in questa fase. Questo processo deve essere ripetuto quante volte è necessario per rimuovere completamente lo sverniciatore. Dopo aver sciacquato e rimosso ogni prodotto, lasciare asciugare.

6. Schiarire il Legno

Lo schiarente è un prodotto specifico che consente di schiarire il tono del legno sul quale viene applicato. Dopo la fase di deceratura, se desideri ottenere un colore più chiaro di quello che il tuo oggetto di arredamento da restaurare possedeva in precedenza, dovrai procedere con l'applicazione di questo prodotto seguendo le istruzioni che troverai in dotazione allo stesso e attendere il tempo di asciugatura indicato prima di procedere con il resto degli step.

7. Carteggiatura della Superficie

Dopo questo processo, se la tua intenzione è quella di riverniciare, dipingere, o verniciare il mobile che ti accingi a ristrutturare, dovrai carteggiare la superficie, avendo cura di eseguire questa operazione con calma e precisione, per evitare di compromettere la forma dell'articolo. Ci sono pochi elementi da conoscere, però indispensabili, riguardanti la carteggiatura dei mobili. Innanzitutto, scegli con cura il tipo di carta vetrata che intendi utilizzare: la scelta dovrà variare in base alle tue esigenze (e la tua pazienza).

È sempre preferibile utilizzare carte con una grana intermedia, evitando quelle particolarmente abrasive (come quelle da 80 a 90) perché, soprattutto se non si dispone di un adeguato livello di manualità, si rischia seriamente di rovinare la grana del legno definitivamente. Prediligere, qualora non si possieda il giusto livello di dimestichezza, grane fini, che richiedono di eseguire questa procedura in più tempo, ma con maggiore modulabilità d'azione. Per il primo passaggio di levigatura, utilizza carta vetrata con una grana di 180 o 240. Successivamente, se necessario, puoi passare a una grana più fine. Durante la levigatura, è importante lavorare sempre nella direzione delle venature del legno. Per garantire una buona adesione della nuova vernice, è consigliato raschiare nuovamente la superficie.

8. Finitura: Verniciatura, Lucidatura e Ceratura

Una volta che il mobile è pulito, asciutto e privo di polvere, puoi procedere a lucidarlo di nuovo con gommalacca, rivestirlo di cera o verniciarlo. Prima di applicare la vernice sui tuoi mobili, è fondamentale preparare adeguatamente la superficie. Inizia rimuovendo grasso e sporco con un sgrassatore. Successivamente, leviga la superficie seguendo la direzione delle venature del legno utilizzando prima carta vetrata con grana 120 e poi una grana più fine, come 180. Puoi utilizzare un blocco abrasivo o una levigatrice orbitale per questo passaggio. Finiamo sempre il restauro con una mano di cera. Anche la cera, come lo stucco, puoi trovarla già pronta sul mercato oppure la puoi fare tu.

Coloriamo i mobili con coloranti naturali molto stabili alla luce che si chiamano mordenti e facciamo piccole correzioni di colore con le aniline. Per un nuovo anima di colore su un sedia o comò, utilizza il miglior smalto acrilico. Per le piccole superfici come angoli e bordi, usa un pennello, mentre per le grandi superfici un rullo per pittura è più adatto. Applica la vernice in modo uniforme, evitando l'accumulo di colature. Se desideri uno stile più vintage autentico, utilizza la vernice a base di gesso. Per i mobili in legno tenero come abete o pino, che un tempo venivano spesso pitturati o rivestiti con legni pregiati, è possibile riparare i danni con vernici acriliche di alta qualità. Per trovare il giusto colore, puoi mescolare le tonalità della palette colori. Prima di applicare la vernice, prova il colore su una zona nascosta del mobile. Quando applichi la vernice, tampona prima e poi sfuma delicatamente con il dito.

Lucidiamo i mobili usando una vernice naturale: la vernice di gommalacca. Si tratta della stessa vernice usata per lucidare i mobili fin dal 700. Possiamo fare una finitura lucida o opaca decidendo quanto riempire il poro del legno. Distribuire la cera per mobili con un panno morbido e privo di lanugine. Dopo la riparazione, per esaltare la venatura naturale, applica una lucidatura per legno o cera.

Importanza e Crescita del Settore del Restauro

Il restauro del legno antico richiede esperienza e attenzione ai dettagli. Le tecniche variano a seconda dello stato di conservazione del pezzo e del tipo di legno. Molti appassionati di fai-da-te si cimentano nel restauro di mobili e oggetti in legno antico. Il restauro del legno antico è un’arte che richiede cura, pazienza e conoscenza delle tecniche giuste. Se hai un mobile antico da restaurare, prenditi il tempo necessario per studiare le migliori tecniche o rivolgiti a un esperto.

Incremento delle Richieste nel Settore Artigianale del Restauro in Italia
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