Il tema della formaldeide nei materiali per l’edilizia e l’arredamento è spesso al centro di domande e dubbi legittimi da parte delle persone. Senza dubbio l’attenzione ai livelli di formaldeide presenti nei pavimenti in legno è uno dei fattori più incisivi quando si parla di salute e benessere abitativo. Molti passi si sono fatti per garantire ambienti più salubri, ma ci sono alcuni dettagli che è sempre bene controllare prima di scegliere il parquet per il tuo pavimento.
Che cos'è la formaldeide?
La formaldeide è un gas inodore, insapore ed incolore che è certamente dannoso per l'uomo ad alte concentrazioni. È un composto chimico (CH₂O) appartenente alla famiglia delle aldeidi. Volatile e incolore, la formaldeide è un gas che per molto tempo è stato presente in moltissimi beni di uso comune, dagli arredi ai prodotti per la cura della persona. È una sostanza naturalmente presente nell’ambiente, prodotta in piccole quantità anche da processi naturali come la combustione del legno e da alcuni processi biologici.
Qualche lettore più anziano ricorderà che esistevano, trent'anni fa, delle pastiglie per il mal di gola che si chiamavano Formitrol. Ebbene queste pastiglie contenevano proprio la formaldeide che funzionava per il mal di gola in quanto disinfettava il cavo orale ed aderiva alla gola creando un film protettivo. Quello che si è scoperto, in seguito, è che legava anche troppo bene con le nostre cellule, al punto da essere classificata come cancerogena.
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Pericoli e Classificazione della Formaldeide
Nel 2004 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l’ha inserita nel gruppo delle sostanze cancerogene quando presente in quantità elevate. La cancerogenicità è dimostrata per chi la maneggia, ad esempio in laboratorio. Mentre si è dimostrato che per chi abita su un pavimento in prefinito in cui le lamelle siano state incollate con adesivi a base di formaldeide, la sostanza risulta tossica/nociva, ma non è dimostrato sia cancerogena.
La classificazione CE (Reg.1272/2008/CE) attribuisce alla formaldeide diverse indicazioni di pericolo quale agente:
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- H301: tossico se ingerito;
- H311: tossico a contatto con la pelle;
- H314: provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari;
- H317: può provocare una reazione allergica cutanea;
- H331: tossico se inalato;
- H341: sospettato di provocare alterazioni genetiche;
- H350: può provocare il cancro.
Perché viene utilizzata la formaldeide nel parquet?
Perchè questa molecola è un ottimo adesivo per il legno e non costa molto. La formaldeide viene impiegata per la realizzazione e la produzione di vari tipi di resine e vernici, per prodotti plastici, adesivi e schiume isolanti. È molto comune nella verniciatura e lavorazione del legno e dei mobili. Nel settore dei materiali per interni, la formaldeide è nota soprattutto perché in passato è stata utilizzata per produrre le resine adesive impiegate nei pannelli a base di legno. Utilizzata nei processi di produzione manifatturiera, per la produzione di colle, materiali adesivi, nei prodotti di pulizia o di colorazione, è proprio attraverso questi canali che può essere alla fine presente nei parquet o nei prefiniti. La formaldeide nel parquet viene utilizzata sotto forma di resina di melammina o vernice ureica per la composizione dei pannelli.
Impatto sulla Salute e Sindrome dell'Edificio Malato
Oggi è riconosciuta come uno dei principali responsabili della sindrome da inquinamento indoor. Gli effetti più comuni, derivanti da una prolungata esposizione alla formaldeide, sono irritazione agli occhi, delle mucose orali e della pelle. Non rari possono essere mal di testa, stanchezza, tosse e disturbo dell’attenzione. Viene riconosciuta a livello internazionale come Sick building syndrome (Sindrome dell’edificio malato) e ha nell’esposizione alla formaldeide uno dei fattori di più alta incidenza. Non consideriamo in questo ambito concentrazioni tali da determinare conseguenze più gravi, che hanno portato la formaldeide a essere attestata come sostanza cancerogena.
Normativa e Certificazioni: Garanzia di un Parquet Senza Formaldeide
Visto il pericolo l'utilizzo è ora vietato in Italia e nei paesi europei. Tuttavia, dal 2008, con decreto Ministeriale, in Italia è reso obbligatorio il rispetto dei parametri più restrittivi come previsti dalla classe E1. Per l’ambito dei pavimenti in legno i parametri di riferimento che certificano l’idoneità di prodotto, anche in riferimento ai valori di formaldeide, sono indicati dalla norma UNI EN 13986, che classifica i parquet e i prefiniti in due classi E1 e E2.
La certificazione di classe E1 è la prima condizione che dovete verificare al momento dell’acquisto. E1 significa avere un materiale con emissione di formaldeide bassa, i parametri di riferimento per le emissioni indicati nella norma sono 0,1 ppm, ovvero 0,12mg/mc aria. Questi valori fanno riferimento al metodo di misurazione UNI EN 717-1 (metodo della camera).
Oggi i pavimenti in legno hanno emissioni di formaldeide molto contenute. Tutti coloro che fabbricano, importano o immettono sul mercato italiano pannelli a base di legno o prodotti nei quali sono utilizzati sono tenuti a rispettare la rispondenza alla classe E1. In Europa il riferimento principale è la classe di emissione E1, definita dalla norma EN 717-1. Dal punto di vista scientifico, dire “senza formaldeide” in senso assoluto non è del tutto preciso, poiché la formaldeide è una sostanza naturale presente in tutti i prodotti: tutti i materiali infatti ne emettono una certa quantità. Il parquet massello, per esempio, è composto da legno naturale al 100%. Non contiene colle industriali al suo interno, ma può comunque emettere quantità minime e naturali di formaldeide, come qualunque altro materiale ligneo. “Formaldeide free” indica che il parquet emette quantità di formaldeide ben al di sotto del limite E1 (0,124 mg/m³ aria), grazie all’uso di colle a basse emissioni.
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L'importanza delle Certificazioni Specifiche
Scegliere un parquet oggi significa poter contare su prodotti sicuri, controllati e certificati, progettati per il benessere degli ambienti interni e di chi li vive. In primis non deve contenere agenti tossici o comunque sostanze che siano dannose per l'uomo e per l'ambiente come la formaldeide. Per questo, nella scelta di un pavimento in legno, è essenziale affidarsi a produttori seri, che lavorino con legno di provenienza certificata e che scelgano di utilizzare, in ogni fase della lavorazione, prodotti a loro volta certificati atossici e formaldeide free.
Per esempio, per i pavimenti in legno di alcune aziende, il Catas ha certificato valori pari a 0,02 ppm e 0,02 mg/mc aria, attestando per i prodotti valori ben al di sotto della soglia richiesta per legge. Questo è un risultato che si raggiunge agendo su molteplici fronti:
- attenta selezione del legname di partenza, che deve essere di qualità e proveniente da foreste certificate;
- utilizzo di colle viniliche esenti da formaldeide, ftalati, metalli pesanti e da altre sostanze o componenti classificati come pericolosi;
- utilizzo per la finitura di oli naturali o di tinture ad acqua, prive di composti chimici pericolosi o dannosi per la salute o la qualità dell’abitare.
Ulteriori certificazioni includono:
- Il marchio CE garantisce che il parquet soddisfa i requisiti essenziali europei in termini di sicurezza, salute pubblica e tutela dei consumatori.
- La certificazione EN 71.3-2002, rilasciata da Biolab, attesta l’assenza di metalli pesanti nelle vernici utilizzate per i pavimenti. Si usano vernici all’acqua ecologiche per rispettare la certificazione EN 71.3 (assenza di metalli pesanti).
- La certificazione ISO 9001 attesta un sistema di qualità aziendale riconosciuto a livello internazionale.
- Il legno proviene esclusivamente da foreste controllate e certificate con buona gestione forestale. La materia prima che utilizza ARMONY FLOOR cresce solo in foreste controllate e certificate con una corretta gestione forestale, al fine di tutelare l’ambiente della fauna selvatica, delle popolazioni locali e dei lavoratori.
- Il parquet certificato appartiene alla classe di reazione al fuoco DFL‑S1 (autoestinguenti). I nostri parquet appartengono alla classe DFL-S1 di reazione al fuoco. Su richiesta, possiamo fornire prodotti in classe CFL-S1, oppure in classe 1 per il parquet in rovere, con variazioni di finitura e costi.
- Il Taber Test è una prova di abrasione (norma UNI 9115/87) che certifica la resistenza delle vernici alla rottura da attrito.
Attenzione al "Made in Italy": i rischi dei semilavorati
Pertanto se un parquet è prodotto interamente in Italia e da un brand importante si può escludere la presenza di formaldeide all'interno. Non è così per i pavimenti in legno di provenienza asiatica: in quei paesi adesivi che contengono formaldeide sono comunemente utilizzati, e, purtroppo, senza precauzioni. Molti prodotti venduti come "made in Italy" sono, in realtà, semilavorati (multistrati già accoppiati) che arrivano da Cina o sud-est asiatico e solamente le ultime lavorazioni di finitura vengono fatte in Italia.
Purtroppo, a causa di norme davvero discutibili, queste lavorazioni sono sufficienti per definirli "Made in Italy". A causa di un vizio di forma della Norma, è possibile trovare venduti come Made in Italy, pavimenti che, di fatto, sono lavorati in Italia per le fasi finali, ma che utilizzano come materiali di partenza semilavorati che (solitamente) arrivano dal mercato asiatico. In quelle aree gli standard di sicurezza che il prodotto deve soddisfare sono ben lontani da quelli stabiliti dall’Italia o dall’Europa e collanti che contengono formaldeide sono utilizzati spesso e senza controlli stringenti.
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Questo di fatto, fa sì che si possano trovare nel mercato soluzioni per pavimenti in parquet che portano la dicitura Made in Italy, ma che sono ottenuti da materiali di partenza che non rispondono neanche lontanamente ai parametri di sicurezza e qualità richiesti e garantiti da un prodotto completamente realizzato in Italia. Solo il prefinito che viene prodotto integralmente in Italia può darti la garanzia di assenza di formaldeide. Oltre ad essere garanzia di qualità in tutte le lavorazioni, dall'essiccazione naturale fino al trattamento anti-insetti.
Parquet Ecologico e Biocompatibile: Criteri di Scelta
I pavimenti rappresentano una delle superfici più estese in una casa, assieme ai muri ed ai soffitti. Per questo motivo l’impatto in una abitazione, sia in relazione all’ambiente che al benessere delle persone, è sicuramente notevole. Prodotti sostenibili, privi di sostanze nocive ed emissioni tossiche, per ambienti in cui la qualità del vivere non è solo un fatto di estetica ma anche di salubrità e benessere, sono da sempre il motore e l’obiettivo di aziende impegnate nel settore.
Il Legno come Materiale Ideale
Il legno, il materiale ideale per creare ambienti vitali ed equilibrati. Utilizzato sia come materiale di finitura che da costruzione, il legno è il più versatile dei materiali e nel suo ruolo di veste per pavimenti risulta un materiale caldo e durevole. Le caratteristiche del legno sono rappresentate dall’ottima resistenza meccanica, il forte potere coibente, la grande igroscopicità e quindi la capacità di regolare l’umidità relativa degli ambienti, l’elevata temperatura superficiale.
L’aspetto su cui prestare maggior attenzione sono le sostanze usate per lavorare questo materiale: vengono spesso utilizzati trattamenti chimici tossici, che fanno perdere al legno le sue caratteristiche trasformandolo in un materiale potenzialmente pericoloso per la salute e per l’ambiente. Queste sostanze chimiche si trovano negli impregnanti per le pavimentazioni esterne, in diversi collanti e nelle vernici protettive cariche di formaldeide, solventi e altri prodotti di provata tossicità. Oltre a rappresentare un pericolo in fase di produzione ed applicazione per gli addetti ai lavori, esse tendono rilasciare composti organici volatili nei primi mesi dopo la posa e modificano le prestazioni del legno. Un esempio è rappresentato dalle vernici poliuretaniche per pavimenti, che vanno ad annullare le doti di igroscopicità del legno stesso. Sia che si voglia dare un colore al legno o che lo si voglia semplicemente proteggere nel suo aspetto naturale, si può optare per vernici naturali, oggi disponibili in commercio, prodotte da varie aziende.
Cosa Verificare per una Scelta Consapevole
Quali sono i criteri per scegliere un pavimento ecologico e biocompatibile? In primo luogo quello di scegliere materiali naturali anziché sintetici e privilegiare magari quelli locali. Vanno poi tenute in considerazione le caratteristiche di riciclabilità del materiale e di rinnovabilità della fonte, valutato il contributo del materiale al risparmio passivo di energia e considerato l’impatto del materiale sulla qualità dell’aria domestica, a livello di tossicità, odori, radioattività e cariche batteriche. Oltre alla tipologia del materiale, occorre prestare attenzione ai metodi di fissaggio e di installazione, come ad esempio l’utilizzo di collanti chimici e cementi, alle sigillature e verniciature. Tutti questi elementi possono contenere componenti tossiche, come formaldeide e metalli pesanti, che vanno a minare la salubrità degli interni in cui si applica il materiale.
Per questo abbiamo visto con piacere crescere negli anni una sempre maggiore attenzione ai temi della lotta all’inquinamento indoor: oggi la normativa vigente in ambito di certificazioni di parquet e prefiniti in legno impone degli standard di sicurezza chiari, tuttavia è bene non abbassare mai la guardia e tenere d’occhio alcuni dettagli nel momento della scelta del tuo parquet in legno. È sempre importante rivolgersi a produttori seri, capaci di tracciare la filiera del proprio prodotto, che scelgono di lavorare con alti standard di qualità.
Oltre a questo, esistono poi alcune indicazioni di buona prassi consigliate dallo stesso Ministero della salute, per tenere sotto il livello di guardia i livelli di formaldeide e inquinamento indoor:
- cercare e scegliere prodotti a basso contenuto di formaldeide;
- arieggiare con attenzione gli ambienti ed evitare il più possibile situazioni di ristagno;
- utilizzare dispositivi di condizionamento dell’aria o deumidificatori;
- nel caso della posa di pavimenti, chiedete rassicurazione anche rispetto ai materiali di posa.
Esempi di Impegno Aziendale
Per Armony Floor, la qualità dei parquet in rovere e bamboo, la sicurezza per le persone e il rispetto dell’ambiente sono da sempre valori fondamentali. Nel tempo, abbiamo costantemente migliorato i nostri processi, ottenendo numerose certificazioni che attestano il nostro impegno: tutto il parquet in vendita è infatti certificato. Test di laboratorio attestano che i nostri prodotti in rovere e bamboo presentano una concentrazione di Pentaclorofenolo e di Formaldeide ben al di sotto della media secondo la normativa europea. Tutti i nostri prodotti impiegano collanti DINEA, azienda finlandese leader nel settore. I fornitori rispettano un sistema di certificazione forestale indipendente con criteri ambientali e sociali rigorosi.
Parquet Italia 1960 produce solamente pavimenti realizzati interamente in legno in ogni sua parte: non utilizza componenti tossici, non tratta prodotti compositi contenenti strati di pvc o altre sostanze non riciclabili e complicati da smaltire a fine ciclo vitale.
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