Quando si parla di pavimenti, il parquet è spesso la scelta più desiderata. Tuttavia, scegliere il parquet giusto per la propria casa non è così semplice come sembra. In questa guida, esploreremo le diverse tipologie di parquet, le finiture, gli schemi di posa, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione, fornendo tutte le informazioni necessarie per fare una scelta informata.
Tipologie di Parquet
Quando si parla di pavimento in parquet, spesso non si considerano le sue tipologie. Si parla di colore e tinta, si parla di disegno… ma quante volte sentiamo parlare di parquet tradizionale o parquet prefinito?
Parquet Tradizionale (Massello)
Decisamente il più desiderato e il più pregiato, è il “classico” parquet, composto al 99% da legno pregiato. Composti da listelli in legno massiccio, con un unico blocco di legno nobile. Il massello è il parquet tradizionale. Il pavimento in legno massello ha una lunga vita. Altro vantaggio riguarda il pregio, anche se per molte persone è poco rilevante.
Gli svantaggi però sono altrettanti: i costi e i tempi di posa sono lunghi - fino a 30 giorni -, perché il pavimento viene trattato sul posto; può essere verniciato solo con un massimo di 3 mani e quindi può rovinarsi facilmente; le finiture disponibili (verniciatura e ceratura) sono limitate, e infine si trova solo in piccoli formati. Il quarto aspetto interessa la posa, che richiede tempo e l’intervento di un parchettista esperto. Giusto un dato statistico: la richiesta del pavimento massello è in calo.
Parquet Prefinito
Il parquet prefinito è la migliore opzione per chi non vuole rinunciare alla bellezza estetica del legno nobile con una piccola attenzione al budget, dato il suo ottimo rapporto qualità/prezzo. Si tratta di un parquet composto da un sottile strato di legno pregiato posato su strati di legno meno nobile.
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- Parquet prefinito a 2 strati: lo strato superiore è l’essenza, il secondo strato è il supporto in multistrato, che ha la funzione di garantire la stabilità del legno e ridurne la dilatazione e il movimento.
- Parquet prefinito a 3 strati: il primo strato è composto dall’essenza in legno nobile e ha un spessore minimo di 2.5 mm, al centro è presente un multistrato in abete o betulla e il terzo strato ha lo stesso legno nobile usato come essenza in superficie.
Nello specifico, le normative europee (EN) definiscono la qualità degli elementi (in termini di specie legnose, caratteristiche naturali e criteri cromatici), le condizioni generali di fornitura e i livelli di accettazione del prodotto. Sul mercato, oltre al legno massiccio, si trovano anche i cosiddetti pavimenti “multistrato prefiniti”, cioè composti di uno strato superiore in legno nobile di spessore variabile da 6 millimetri a meno di 1 millimetro.
Finiture del Parquet
A seconda poi dell’effetto che vogliamo ottenere ci sono infatti diverse finiture, essenze e schemi di posa.
- Finitura a olio: ideale per creare un ambiente naturale, è un trattamento tra i più costosi ma dagli ottimi risultati. Viene realizzata con una miscela di oli naturali e sintetici che svolgono una particolare azione ravvivante sul legno e rendono i suoi colori più caldi e brillanti. L’olio rende il parquet resistente ai graffi (è sufficiente una passata di olio per risolvere il danno) ma in generale non possiamo ottenere la stessa protezione della vernice, soprattutto per quanto riguarda le macchie.
- Finitura a cera: con un effetto simile a quella a olio, la ceratura ha qualche vantaggio in più. Infatti, la cera crea una sorta di film protettivo in superficie, che funge da barriera.
In accordo con la rifinitura c’è la scelta del trattamento del legno, che potrà essere prelevigato, spazzolato, sabbiato, segato e anticato.
Essenza del Legno
In più, l’essenza può ovviamente essere diversa e scelta secondo le sue caratteristiche. I legni nobili comunemente usati sono il rovere, il doussié, il wengé, l’olivo, il noce, l’iroko, il teak e il faggio.
Il legno più utilizzato è il rovere (qui in Domus Zena è scelto 8 volte su 10); se invece si cerca qualcosa di molto resistente e bello, ma abbastanza costoso, c’è il Teak, utilizzato spesso in ambito navale. Simile nella resistenza e nel colore al Teak ma meno conosciuto invece c’è l’Iroko, adatto a bagni e cucina.
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Ecco una tabella riassuntiva delle principali essenze legnose:
| Essenza | Caratteristiche | Resistenza | Colore |
|---|---|---|---|
| Rovere | Diffuso, versatile | Buona | Dal biondo dorato al castano |
| Teak | Molto resistente, usato in ambito navale | Ottima | Dal castano al bruno cioccolato |
| Iroko | Simile al Teak, adatto a bagni e cucine | Ottima | Simile al Teak |
| Noce | Pregiato, facile da lavorare | Media | Brune tendenti al grigio |
| Quercia | Robusto, elastico | Buona | Bruno-ambrato |
| Afrormosia | Origine africana, elevata tendenza all’ossidazione | Media | Bruno-dorato |
| Wengé | Molto scuro, longevo | Alta | Nero con venature intense |
| Frassino | Chiaro, versatile | Media-alta | Dall’ocra al castano dorato |
| Acero | Lucente, uniforme | Buona | Ambrato e biancastro |
| Cedro | Pregiato, resistente agli urti | Alta | Variabile |
| Faggio | Resistente a graffi e urti | Media | Biondo |
| Castagno | Immune a insetti e funghi | Semi-duro | Biondo |
| Ciliegio | Colore rossastro | Media | Rosso rosato |
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Schemi di Posa
Entrando in una stanza con il parquet, quello che più si fa notare insieme al colore è la “fantasia” scelta, il disegno secondo il quale le assi vengono posizionate.
- Posa a cassero irregolare o “tolda di nave”: ideale per un ambiente moderno, è caratterizzata dal fatto che i singoli elementi che compongono il parquet hanno la stessa larghezza ma lunghezze diverse. Si collocano i listelli in modo parallelo o diagonale alle pareti, lasciando che le giunzioni di testa avvengano in modo casuale. Per questo tipo di posa si possono utilizzare anche liste di lunghezze diverse. Il disegno così composto non risulta ripetitivo.
- Posa a spina ungherese: molto elegante e contemporanea, è caratterizzato da listelli che vengono tagliati nella testa a 45 gradi. I singoli elementi (tutti di unica misura) hanno i due lati corti tagliati a 45° o a 60° rispetto ai lati lunghi. Le modalità di posa sono le stesse della posa a spina di pesce.
- Posa a cassero regolare: In questo caso gli elementi lignei devono avere tutti la stessa lunghezza: i giunti di testa devono corrispondere in esatta alternanza. La disposizione può essere sia parallela sia diagonale rispetto alle pareti. Il disegno risultante è adatto anche a case d’epoca con locali irregolari.
- Posa a spina di pesce: I singoli elementi (che devono essere tutti di uguale dimensione) vengono disposti a 90° tra loro, secondo file parallele e in modo che la “testa” di uno si unisca al “fianco” dell’altro. Può essere eseguita sia in “diagonale” sia “perpendicolare” rispetto alle pareti della stanza. La geometria finale è adatta a case d’epoca con locali irregolari. Un consiglio: il disegno a spina di pesce tende a restringere visivamente i locali.
- Fascia e bindello: Questa modalità si caratterizza per la diversa disposizione geometrica nella zona perimetrale della stanza. Con fasce di formati e/o specie legnose diverse, infatti, si può evidenziare maggiormente la zona centrale rispetto a quella perimetrale. È usata in stanze con pareti irregolari o per evidenziare una particolare decorazione nella zona centrale.
- Posa a mosaico (o a quadri): Gli elementi sono assemblati in modo da formare un quadrato che costituisce l’unità base per la posa. In questo caso è richiesto un formato di liste la cui larghezza sia multipla della lunghezza.
Modalità di Posa
Diverse sono anche le modalità di posa del parquet. La più utilizzata è la posa a colla, che è proprio quello che sembra: il pavimento in legno viene incollato sopra quello già esistente.
- Posa incollata: Grazie a specifiche colle, il pavimento è incollato sul massetto o sul pavimento esistente (purché pulito e privo di residui). Il suo compito - tra gli altri - è verificare lo stato del massetto (che dev’essere solido, compatto e planare). Nel caso di posa incollata, la tavola, composta di un supporto di legno dolce - in genere abete o betulla - resterà bloccata sul fondo e non potrà effettuare torsioni, come invece potrebbe accadere alla parte superiore in legno nobile e più nervoso.
- Posa flottante: Al contrario del parquet incollato, il parquet flottante è costituito da tre strati di legno incollati tra loro e il sistema di incastri a scatto permette una posa senza colla e semplice realizzabile anche senza l’aiuto di un professionista. Rispetto al parquet incollato la posa è più semplice e rapida…ma non è detto che sia più economica! La posa flottante o “galleggiante”, che avviene incollando solo le tavole tra di loro, non anche al massetto sottostante, e interponendo fra questo e il nuovo pavimento un materassino insonorizzante (in polietilene espanso), consente, invece, una più equilibrata distribuzione dei piccoli movimenti di assestamento del legno.
È possibile posare il parquet anche sul pavimento esistente, purché questo sia solidamente fissato al massetto sottostante. Innanzitutto, bisogna verificare che sia perfettamente aderente al massetto, senza affossamenti o distacchi di qualsiasi genere e con una superficie quanto più possibile omogenea, compatta e planare, affinché l’adesione del legno sia perfetta e duri nel tempo.
Costi del Parquet
Sento spesso dire “il parquet è caro”…ma rispetto a quali pavimenti? Molti parametri influiscono sul costo finale del prodotto. Il prezzo complessivo di un parquet è molto variabile in base alle essenze legnose, alle dimensioni delle liste, alla finitura e al tipo di posa scelto per la messa in opera per questo è possibile fornire solo un valore medio e puramente indicativo.
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- Il parquet tradizionale (grezzo) costa tra 25 e 50 euro/m2, a cui bisogna aggiungere i trattamenti in opera.
- La posa in opera di un parquet tradizionale costa mediamente 30-50 euro/m2.
- La posa flottante di un prefinito costa in media 15-20 euro/m2, a cui bisogna aggiungere il costo del tappetino insonorizzante (da 1 a 3 euro/m2).
- La posa incollata costa in media 20-25 euro/m2.
A questo punto devi trovare un professionista specializzato, con una vera passione per il materiale. A presto!