In ciliegio, rovere o faggio, il parquet è più di un semplice pavimento in legno. Ha un fascino intramontabile che rende accogliente qualsiasi ambiente. Se poi brilla, dà un valore aggiunto a tutta la casa. Del parquet si dice che abbia bisogno di tanta manutenzione, ma in realtà occorrono solo i prodotti giusti e un po’ di costanza. La pulizia regolare aiuterà il legno a mantenersi in buone condizioni, permettendone una lunga durata.
Il parquet in iroko è uno dei materiali più amati per la realizzazione di pavimentazioni in legno massello ad alta resistenza e durevolezza. L’iroko è un legno duro e pesante, che presenta una bellissima tonalità dorata e texture uniformi. Questa essenza di legno è particolarmente adatta per l’uso in ambienti interni caratterizzati da un alto traffico, come ad esempio ristoranti, hotel, palestre, uffici o abitazioni, in quanto presenta proprietà uniche di resistenza meccanica, all’usura e alla flessione.
Le Caratteristiche Uniche del Parquet in Iroko
Il parquet in iroko viene ricavato da una pianta che cresce nella regione dell’Africa equatoriale. Nonostante si tratti di un legno duro, risulta facile da lavorare e ha straordinarie qualità. Per queste caratteristiche, il parquet in iroko è ideale per la posa in tutti gli ambienti della casa, anche nelle abitazioni che presentano un impianto di riscaldamento a pavimento.
L’iroko è considerata un’essenza caratterizzata da bassa porosità e da una scarsa sensibilità all’acqua. Grazie alle sue caratteristiche di resistenza all’umidità e agli sbalzi termici, l’iroko è un’essenza legnosa che può essere posata anche in cucina e in bagno. Il parquet in iroko è particolarmente indicato negli ambienti umidi e negli ambienti esterni.
Il legno di iroko è soggetto, più di altre specie legnose (come rovere, ciliegio e frassino), a ossidazione, vale a dire che tende a scurire con il tempo. Se si sta valutando la scelta di questo parquet è consigliabile verificare l’esposizione alla luce del pavimento. Il colore è un altro punto di forza del parquet in iroko. Questa essenza presenza una gamma di tonalità che va dal giallo dorato al bruno.
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Nella posa del pavimento in iroko in genere si preferisce il trattamento impegnativo alla verniciatura. Il tipo di trattamento scelto per il legno influenza i tipi di prodotti che si possono usare per la successiva pulizia.
Iroko vs. Rovere: Un Confronto
Il rovere e l’iroko sono due essenze legnose che hanno caratteristiche comuni. Per poter fare una scelta tra queste due essenze bisogna considerare il tipo di ambiente nel quale andrà inserito il parquet e il proprio gusto personale. L’iroko è invece un’essenza meno conosciuta ma dalle proprietà molto interessanti.
| Caratteristica | Parquet in Iroko | Parquet in Rovere |
|---|---|---|
| Origine | Africa equatoriale | Europa, America del Nord |
| Durezza | Legno duro e pesante, alta resistenza meccanica, all'usura e alla flessione | Duro, resistente all'usura |
| Colore | Tonalità dal giallo dorato al bruno intenso, tende a scurire | Dal biondo chiaro al marrone scuro, classico |
| Resistenza all'umidità e sbalzi termici | Alta (particolarmente indicato per ambienti umidi, esterni, cucina e bagno) | Buona, ma Iroko è più specifico per condizioni di umidità elevate |
| Porosità | Bassa porosità, scarsa sensibilità all'acqua | Porosità media |
| Uso ideale | Ambienti umidi, esterni, ad alto traffico (commerciale e residenziale) | Eleganza classica, atmosfera senza tempo, principalmente residenziale |
| Trattamenti comuni | Olio, cera (spesso preferita alla verniciatura per maggiore durabilità e aspetto) | Vernice, olio, cera |
Preparare il Parquet alla Pulizia: Gli Strumenti Essenziali
Prima di iniziare la pulizia del parquet, procuriamoci gli attrezzi del mestiere: detergente adatto per il parquet, panno catturapolvere, panno morbido per le pulizie quotidiane, lavapavimenti tipo mop, panno con fibre di cotone che assorbe la polvere. È molto importante eliminare qualsiasi residuo di sabbia o briciole, in quanto possono graffiare.
Per la polvere quotidiana, spesso è sufficiente un panno elettrostatico cattura-polvere o un passaggio veloce dell'aspirapolvere. Meglio optare per una scopa con setole morbide o un’aspirapolvere con spazzola specifica per parquet, evitando accessori troppo rigidi che potrebbero graffiare la superficie. Anche l’uso di panni in microfibra è una soluzione efficace per rimuovere lo sporco senza danneggiare il legno. Per rimuovere la polvere “incastrata” negli angoli dei muri e dei mobili possiamo usare un panno catturapolvere da strofinare a mano. Questa accortezza in più ci risparmierà tempo e fatica.
La Pulizia Quotidiana: Mantenere la Brillantezza del Tuo Parquet
Rimuovere con regolarità la polvere dal parquet è il segreto per mantenerlo in ottime condizioni. Tuttavia, non è possibile accendere l’aspirapolvere ogni giorno. Un trucco molto pratico è ricorrere a uno di quei panni con frange, fatti apposta per raccogliere sporco e “gatti” polvere con facilità. Si infilano negli angoli più nascosti e si passano per tutta la casa con poca fatica. I tessuti più nuovi sono studiati, inoltre, per essere usati sia asciutti che bagnati, in quest’ultimo caso sono adatti per le pulizie veloci quotidiane.
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Pulire il parquet artigianale e prefinito richiede alcune precauzioni per mantenere la sua bellezza nel tempo. Aspira o spazza: Rimuovi la polvere e lo sporco superficiale con un aspirapolvere dotato di un attacco per pavimenti duri o con una scopa morbida. Il parquet è una delle scelte più eleganti per la pavimentazione di una casa, ma per mantenerlo sempre impeccabile è essenziale pulirlo nel modo giusto.
Oltre alla semplice pulizia, per mantenere in buono stato il vostro parquet, è inoltre utile arieggiare sempre gli ambienti in cui il parquet è stato posato e mantenere le idonee condizioni climatiche, come la temperatura compresa tra 18°C e 22°C. Una pulizia quotidiana del parquet è necessaria per evitare che lo sporco e la polvere si accumulino, provocando macchie o abrasioni irrecuperabili.
Tecniche di Lavaggio Efficaci per il Parquet
Una volta identificata la finitura, puoi definire la tua routine di pulizia. Prima di pensare all’acqua, devi eliminare i nemici numero uno del parquet come polvere, sabbia e piccoli sassolini portati dall'esterno. Lavare un pavimento sporco di polvere e detriti crea una "pasta" abrasiva che sotto la pressione dello straccio rischia di graffiare la finitura e nel tempo opacizzarla. Dopo aver passato l’aspirapolvere, abbiamo a disposizione due opzioni: o il classico straccio con spazzolone oppure il metodo del mop con il secchio “strizzatutto”. Non c’è un metodo migliore: è solo questione di gusti e di abitudine.
La pulizia del parquet necessita di pochissima acqua. Il legno assorbe molto facilmente l’umidità, che quindi può danneggiarlo e deformare. Per pulire il pavimento in legno usiamo, quindi, un panno morbido adatto al parquet, realizzato cioè con una lavorazione che non lo graffi. Inoltre, deve essere ben strizzato, cioè umido e mai sgocciolante.
Per agevolare l’operazione del lavaggio del pavimento in parquet, possiamo servirci di uno spazzolone dotato di boccole ferma-panno: hanno una presa più ferma sul panno, aiutandoci a farlo scorrere sul pavimento con meno fatica. Un metodo pratico per pulire il parquet è utilizzare un mop con lo speciale strizzatoio: in pochi passaggi aiuta a strizzare il panno perfettamente, e senza fatica. Del resto, sul parquet il panno più è strizzato, meglio è.
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Per una maggiore igiene possiamo scegliere il secchio a 2 scompartimenti: uno per l’acqua sporca e l’altro per quella pulita. Ricordiamoci, quindi, di strizzare bene il mop tra un risciacquo e l’altro. Subito dopo il lavaggio del pavimento, asciughiamo l’eventuale acqua in eccesso per prevenire danni con un panno asciutto.
La Tecnica dei Due Secchi per il Lavaggio Profondo
Per il lavaggio profondo, da effettuare con cadenza settimanale o mensile a seconda dell'uso della stanza, adotta la tecnica "dei due secchi". È un metodo semplice ed efficace che prevede un secchio d’acqua pulita con la dose di detergente e un altro che servirà per strizzare lo straccio sporco prima di intingerlo di nuovo nella soluzione pulita. Procedi con lo straccio ben strizzato e segui sempre la venatura del legno durante il passaggio, senza lasciare mai acqua stagnante sul pavimento.
I segreti per pulire il parquet (e dimenticarsi la lucidatrice!)
La Scelta del Detergente e i Prodotti da Evitare Assolutamente
Il detergente deve essere specifico per parquet, per accertartene basterà controllare l'etichetta, ricorda inoltre che esistono prodotti diversi per legno verniciato (detergente neutro) e legno oliato (sapone nutriente). Per quanto riguarda il detergente, è vivamente consigliato usare quelli appositi per parquet. La soluzione migliore dunque è lavare con detersivo neutro e acqua calda, in modo tale da sgrassare delicatamente il legno.
Per quanto riguarda il parquet in iroko, negli ambienti domestici è consigliato pulirlo con un detergente neutro specifico per i pavimenti in legno. Il detergente può essere usato puro per pulire lo sporco più ostinato in un’area circoscritta, mentre va usato diluito in acqua per la pulizia di routine.
A volte, per capire come lavare il parquet, è più utile sapere cosa non fare. Esistono prodotti chimici che sono veri e propri "nemici" del legno, eliminali dalla tua routine di pulizia del parquet. Ad esempio ricorda di non usare per nessun motivo candeggina, ammoniaca, alcool, aceto e sgrassatori universali. Allo stesso tempo non è sufficiente utilizzare la sola acqua, in quanto la sua azione non è abbastanza sgrassante per il pavimento. Non utilizzare mai prodotti aggressivi e abrasivi come: candeggina, alcol, ammonica o saponi casalinghi, in quanto intaccano le finiture.
È importante non utilizzare vaporelle o lavapavimenti elettriche: l’elevata temperatura sfruttata dalle prime rovina le finiture e l’eccessiva acqua usata dalle lavapavimenti penetra nel pavimento rovinandolo. Per una pulizia profonda i moderni modelli "Wet & Dry" sono una soluzione valida per il parquet, ma solo in caso di modelli progettati apposta per usare pochissima acqua e per aspirarla subito, non dovranno lasciare il pavimento bagnato o umido per più di qualche secondo.
Pulizia Profonda e Trattamenti Specifici per l'Iroko
Ci sono momenti in cui la pulizia ordinaria non è sufficiente. Affrontare la pulizia dopo lavori di ristrutturazione è una vera sfida. La polvere di gesso o di stucco è finissima, bianca, abrasiva e si infila ovunque. Il primo passo è un’aspirazione profonda e meticolosa con un’aspirapolvere potente, da passare più volte. Usa il beccuccio a lancia per aspirare lungo i battiscopa e in tutte le fessure e panni elettrostatici a secco per rimuovere la patina residua.
In caso di macchie difficili come vino rosso, olio o caffè la regola d'oro è la tempestività, tampona il liquido con carta assorbente, senza strofinare. Le soluzioni cambiano in base alla finitura, ad esempio se il parquet è verniciato, la macchia resta sulla vernice: un panno umido e sapone neutro sono spesso sufficienti.
Per prevenire le macchie e rigenerare l’aspetto del pavimento, invece, il parquet in iroko può essere trattato con un’apposita cera con funzioni idrorepellenti e sigillanti. La cera crea uno strato protettivo che rende meno permeabile il parquet e attenua i segni lasciati da graffi o dal calpestio. Questo trattamento è utile soprattutto in alcuni ambienti della casa dove il rischio di macchie o segni sul pavimento è maggiore, come la cucina o le stanze dove trascorrono più tempo gli animali domestici. Perfetto in questo caso è il nostro Master Wax Seal.
Nel caso in cui il pavimento in iroko sia stato posato in esterno, in un patio o a bordo piscina, è consigliabile usare detergenti specifici per la pulizia e per la manutenzione del pavimento. I detergenti delicati per il parquet da esterno permettono di rimuovere lo sporco e gli eventuali residui di cloro senza aggredire il legno. Si consiglia di trattare le aree esterne della casa una o due volte al mese.
Se il pavimento inizia a perdere la sua naturale lucentezza, probabilmente è necessario un trattamento specifico. La causa più comune di opacità è l’accumulo di residui di detergenti aggressivi o calcare presenti nell’acqua utilizzata per la pulizia. Per chi preferisce metodi ecologici, ci sono diverse alternative naturali ai detergenti chimici. Il bicarbonato di sodio, ad esempio, è un ottimo alleato per rimuovere macchie ostinate senza danneggiare il legno. Un’altra soluzione naturale è il sapone di Marsiglia, che aiuta a detergere delicatamente senza alterare il colore del parquet.
Consigli per Parquet con Diverse Finiture
Per prima cosa è bene conoscere il tipo di trattamento, per esempio un parquet spazzolato, o il tipo di finitura al quale è stato sottoposto. Solitamente le finiture maggiormente utilizzate sono quelle a cera, a olio e vernice; ognuna di queste assicura al parquet la giusta protezione della superficie. La maggior parte dei pavimenti in legno moderni ha una finitura verniciata, che si riconosce dal suo aspetto di solito lucido o satinato. La vernice crea uno strato protettivo superficiale, un vero e proprio film sopra il legno, grazie al quale l'acqua non penetra con facilità.
Se l'effetto è opaco e quando ci passi sopra la mano senti la venatura del legno al tatto, è probabile che tu abbia un parquet oliato o cerato. La pulizia di un pavimento del genere richiede infatti prodotti specifici, come saponi neutri appositi per parquet oliati, che nutrono il legno mentre puliscono.
È un caso molto raro, tipico di case vecchie, rustici o solai, in cui il legno è "nudo", ovvero del tutto privo di protezione. Si riconosce perché è molto poroso, ha un colore "spento" e si macchia quasi solo a guardarlo. Il lavaggio in tal caso è del tutto escluso e l’unica azione concessa è un'aspirazione profonda e attenta, mentre in caso di macchie, si può usare carta vetrata finissima o prodotti specifici a secco.