Il fissaggio di travi in legno lamellare è un aspetto cruciale nella realizzazione di strutture solide e durature, come tettoie, casette da giardino o carport. Esistono diverse soluzioni per garantire un ancoraggio sicuro e affidabile, a seconda delle esigenze specifiche del progetto.
Staffe per Travi in Legno: Soluzioni Tradizionali e Versatili
Le staffe per travi in legno rappresentano una delle soluzioni più comuni ed efficaci per il fissaggio. Wovar offre una vasta gamma di staffe con piastra, disponibili in diverse misure per adattarsi a diverse dimensioni di travi:
- 4,5 x 9 cm
- 4,5 x 12 cm
- 4,5 x 14,5 cm
- 5 x 10 cm
- 5 x 15 cm
- 6,3 x 16 cm
- 6,3 x 17,5 cm
- 7 x 17 cm
- 7 x 19,5 cm
- 7 x 22 cm
- 7,5 x 22,5 cm
Questi supporti, spesso chiamati "supporti per travi pesanti", sono progettati per resistere a carichi importanti e garantire la stabilità della struttura. Staffe con marcatura CE e finiture speciali sono disponibili, e Wovar propone anche staffe per travi in legno con ali esterne, che soddisfano gli standard di sicurezza europei.
Materiali e Fissaggio
I supporti per travi in legno con piastra sono realizzati in acciaio galvanizzato, un materiale che conferisce loro una straordinaria forza e resistenza alla corrosione. I numerosi fori per le viti nella staffa consentono un montaggio robusto, rendendole adatte a costruzioni di grande portata.
Nel caso in cui tu debba fissare una trave a una trave preesistente, sono disponibili staffe per travi in legno standard senza piastra aggiuntiva, che semplificano il montaggio.
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Grazie alla piastra superiore, è possibile ancorare queste staffe direttamente al muro durante la sua costruzione. Per bloccarla, basta inserire un tassello nella pietra piena. Nelle costruzioni con struttura in legno, è consigliabile utilizzare viti universali per legno zincate al posto dei tasselli.
Alternative alle Staffe Tradizionali: Scarpe d'Ancoraggio
Oltre alle staffe tradizionali, esistono altre opzioni per il fissaggio delle travi, come le scarpe d'ancoraggio:
- Scarpa d'ancoraggio monoblocco: Economica e leggera, ideale per collegamenti portanti di travi in legno a legno, calcestruzzo o acciaio.
- Scarpa d'ancoraggio flessibile in due pezzi: Adatta per travi di dimensioni intermedie e/o per lavori di ristrutturazione con travi di diverse larghezze.
Molti utilizzano le cosiddette scarpe, con ancoraggio interno o esterno; tuttavia, questi elementi rimangono visibili, creando talvolta problemi di natura estetica e di durabilità del componente metallico. Per questo motivo si preferisce spesso nascondere la staffa di fissaggio, lasciando a vista soltanto la trave.
Staffe a Scomparsa: Soluzioni Estetiche e Funzionali
Si tende quindi a sostituire la tradizionale scarpa con una staffa a scomparsa, completamente nascosta all’interno dell’elemento da vincolare. Queste staffe possono essere realizzate sia in acciaio che in alluminio.
La Staffa BTCALU di Simpson Strong-Tie | Friulsider
Per unire esigenze estetiche e sicurezza strutturale, le staffe a scomparsa BTCALU di Simpson Strong-Tie | Friulsider rappresentano la scelta ideale. Il fissaggio travi in legno a muro è un tema centrale nelle strutture miste legno-calcestruzzo, soprattutto quando si desidera una connessione sicura ma anche esteticamente pulita.
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Tra le soluzioni più evolute di connettori per legno-calcestruzzo rientra la staffa a scomparsa BTCALU di Simpson Strong-Tie | Friulsider, staffa in alluminio pensata per garantire un fissaggio travi in legno a muro solido e discreto. Integrate nella trave mediante un semplice intaglio, permettono di ottenere fissaggi per travi in legno invisibili, duraturi e protetti dagli agenti atmosferici, valorizzando al massimo l’estetica del legno.
Acciaio o Alluminio per le Staffe a Scomparsa?
L’acciaio è generalmente preferito per la sua maggiore durabilità, poiché gli alcali presenti nel calcestruzzo fresco, nelle malte o negli intonaci tendono a deteriorare l’alluminio. Tuttavia, l’alluminio riduce il peso, facilita le operazioni in cantiere e può essere forato o adattato direttamente sul posto, senza complesse lavorazioni preliminari sulla trave. Per evitare la corrosione dovuta al contatto con il calcestruzzo fresco, è sufficiente interporre un nastro in polietilene, che assicura la durabilità del collegamento nel tempo.
Il confronto tra acciaio e alluminio, materiali comunemente impiegati per l’ancoraggio di travi in legno alla parete in calcestruzzo, mostra come l’acciaio offra una durabilità superiore in ambienti particolarmente aggressivi, mentre l’alluminio risulti più leggero, maneggevole e facilmente adattabile. Con i giusti accorgimenti, anche l’alluminio rappresenta quindi una scelta sicura e performante, ideale per il fissaggio di travi legno alla parete perimetrale in molti scenari applicativi.
Metodi di Ancoraggio a Legno e Calcestruzzo
Il fissaggio della staffa al calcestruzzo può essere realizzato con:
- Tasselli meccanici (ad esempio FM 753 crack della Simpson Strong-Tie | Friulsider);
- Viti calcestruzzo (ad esempio CLR plus della Simpson Strong-Tie | Friulsider);
- Barra filettata ed ancorante chimico (ad esempio KEM EP della Simpson Strong-Tie | Friulsider).
In funzione delle esigenze di progetto, della velocità di installazione e del comportamento meccanico desiderato, l’ancoraggio alla trave in legno, invece, può avvenire tramite:
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- Spinotti lisci STD;
- Spinotti autoperforanti SDD.
Lo Spinotto autoforante ad avvitamento BSD è un prodotto davvero unico nel suo genere. La speciale punta permette di forare in un’unica operazione sia il legno sia l’alluminio (fino a 6 mm di spessore) senza necessità di preforatura. Lo spinotto può essere utilizzato al posto dei classici perni lisci o di altri spinotti presenti sul mercato. Per un collegamento impeccabile, consigliamo di usare una staffa in alluminio a scomparsa delle dimensioni adeguate alle travi su cui stai lavorando. Questo prodotto ha un’alta resistenza al fuoco ed è adatto anche in atmosfere aggressive, come quelle delle zone industriali.
Giunzione a scomparsa di travi in legno: come realizzarla | Würth
Dimensionamento e Comportamento Strutturale delle Staffe a Scomparsa
Per il dimensionamento del vincolo mediante staffa a scomparsa, i produttori forniscono spesso tabelle riassuntive che riportano la resistenza dell’elemento nelle diverse configurazioni e direzioni, assumendo una determinata densità per l’elemento ligneo, una classe di calcestruzzo per il supporto e specifici coefficienti. Simpson Strong-Tie | Friulsider mette a disposizione tabelle tecniche che riportano le resistenze caratteristiche di BTCALU nelle diverse direzioni di carico.
Un esempio generico della struttura di queste tabelle può essere il seguente:
| Tipo di Connessione | Resistenza Caratteristica Tipica | Fissaggi Utilizzati | Densità Legno |
|---|---|---|---|
| Staffa a scomparsa BTCALU | Valori secondo scheda tecnica del produttore | Viti autoperforanti diametro 7,5 mm | (Variabile, es. 420 kg/m³) |
Durante il dimensionamento, il progettista deve sempre privilegiare un comportamento duttile e dissipativo del sistema di ancoraggio supporto in calcestruzzo - staffa a scomparsa - trave, verificando che le rotture di tipo fragile risultino sovraresistenti rispetto a quelle di tipo duttile. La verifica deve garantire un comportamento duttile della connessione, secondo la gerarchia delle resistenze, privilegiando deformazioni controllate negli spinotti e nel legno ed evitando cedimenti fragili nella staffa o nel calcestruzzo. Questo approccio consente di realizzare fissaggi per travi in legno sicuri, affidabili e conformi alle normative vigenti. In sintesi, le staffe a scomparsa - e in particolare BTCALU - offrono una soluzione moderna per realizzare un fissaggio travi in legno invisibile, duraturo e strutturalmente efficiente.
Gestione delle Tolleranze: Ancoraggio su Fondazioni Irregolari
Come garantire una perfetta posa orizzontale e perpendicolare fra loro delle travi radice di base su una piattaforma in cls di fondazione non perfettamente regolare? Si tratta del problema principale da risolvere in fase di progettazione, in quanto nell'interfaccia fra CA e struttura in legno devono essere gestite le diverse tolleranze di produzione e montaggio dei due materiali, spesso in concomitanza dei collegamenti di ancoraggio della struttura in legno alle fondazioni.
Per ovviare a possibili problemi occorre prevedere la posa in getto dei collegamenti di ancoraggio sulla base di maschere (modelli) in legno compensato o altro appositamente preparati e la sotto-colatura degli elementi della costruzione in legno dopo la loro posa e collegamento. In diversi casi sono stati eseguiti cordoli in CA (che spesso sono la soluzione più semplice ed efficace, anche se non a prima vista riconoscibile come tale); anche in questo caso vale il principio che eventuali perni di collegamento dovrebbero essere posati in getto, perché ben più efficaci degli ancoraggi chimici, e sempre sulla base di un principio che ne permetta la posa senza tolleranze (maschera con i fori esatti e senza gioco).
A scanso di equivoci occorre però chiarire in modo inequivocabile che una platea di CA o i muri in ca di una fondazione non saranno mai sufficientemente precisi per poter procedere alla posa della struttura in legno senza accorgimenti particolari. Per concludere ricordiamo che la costruzione in legno richiede la medesima cura e precisione di questi dettagli dell'interfaccia legno-CA, come li richiede la carpenteria metallica, dove notoriamente queste situazioni sono gestite con successo e senza problemi particolari.
Consigli Utili per un Fissaggio Sicuro
Per realizzare un'eccellente costruzione in legno, è fondamentale seguire alcuni consigli:
- Considera il carico che la struttura dovrà sostenere per scegliere la staffa o il sistema di ancoraggio più adeguato.
- Utilizza viti di qualità adatte al tipo di legno e alla staffa utilizzata.
- Verifica che il fissaggio sia stabile e sicuro prima di procedere con la costruzione.
Altre Tecniche di Giunzione: Unione Longitudinale delle Travi
Il seguente esempio applicativo mostra come poter unire longitudinalmente le travi in un nuovo taglio. Per farlo si utilizzano seghe circolari portatili, trapano avvitatore a batteria e levigatrice orbitale. Le travi si possono unire longitudinalmente utilizzano il giusto utensile. Nel caso di una sostituzione parziale in un vecchio edificio, è ovvio che l'esatta procedura per realizzare la giunzione longitudinale di travi in legno dipende fortemente dalle condizioni locali, dallo spazio disponibile e dalle sezioni del legno.
L'esempio applicativo che segue illustra la situazione nel caso di un nuovo taglio. L'esempio applicativo spiega esattamente quali passaggi sono necessari per realizzare una giunzione longitudinale, dal taglio all'esecuzione di denti fino al montaggio di perni filettati. Prima di poter unire longitudinalmente le travi, è necessario anzitutto tracciarle. Il disegno della faccia inclinata con gancio deriva dallo spessore del legno. Per la lunghezza della sovrapposizione longitudinale si è scelto uno spessore del legno triplo (3xh). Ora è possibile effettuare il taglio con la sega circolare. Per realizzare la dentatura vengono anzitutto eseguiti intagli sulle linee di limitazione. Questo lo si può realizzare molto facilmente con la sega circolare abbinata al binario per tagli diagonali. La zona centrale della dentatura può essere rapidamente appiattita con il disco di regolazione scanalatura. A tale scopo è necessario smontare la lama e montare il disco di regolazione scanalatura seguendo le istruzioni d'uso. Adesso, dopo aver impostato la profondità di fresatura, abbinando il binario per tagli diagonali si può fresare la dentatura.
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