Parquet Prefinito: Caratteristiche, Tipologie e Guida alla Scelta

Il parquet prefinito rappresenta la soluzione ideale per chi cerca eleganza, praticità e un'installazione rapida. Non a caso, questa tipologia di pavimentazione conta ormai circa il 90% dei consumi nel mercato dei pavimenti in legno. La maggior parte dei produttori si sono infatti adattati alle richieste del mercato, che desidera un pavimento già pronto, levigato e verniciato in fabbrica, senza necessità di lavorazioni successive in cantiere.

Il parquet prefinito è più facile e meno costoso da posare e offre una scelta di finiture molto ampia. A differenza del tradizionale legno "massiccio" che si utilizzava un tempo, il prefinito è un pavimento in legno a più strati. Il suo nome "prefinito" deriva dal fatto che, grazie alla sua struttura, il parquet viene lavorato direttamente in fabbrica: qui viene assemblato, maschiato, levigato, rettificato nei bordi e, infine, verniciato oppure oliato. In questo modo, il legno arriva in cantiere già protetto e pronto per la posa, diventando calpestabile e utilizzabile dopo poche ore.

Questa differenza è notevole rispetto al passato, quando un legno doveva essere lavorato, levigato e verniciato "in opera", cioè in cantiere. Operazioni che richiedevano fino a un mese di tempo, con conseguenti costi più elevati e tempi lunghi di lavorazione. Il pavimento prefinito costituisce oggi la maggioranza dei pavimenti in legno posati non solo in Italia, ma in tutto il mondo, mentre fino a 25 anni fa predominava il legno massiccio.

Parquet Prefinito vs. Parquet Tradizionale (Massello)

Quando parliamo di parquet prefinito, intendiamo un prodotto che, pur essendo già preverniciato, è anche "multistrato", ovvero costituito da due o più strati. Lo strato superficiale, quello di calpestio (detto anche “nobile”), è sempre in legno massiccio ed è verniciato oppure trattato ad olio o a cera. Per fregiarsi del nome “parquet”, lo strato nobile deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm.

Per parquet tradizionale (o massello) intendiamo, invece, dei listelli di legno monostrato, ovvero legno pieno in tutto lo spessore. Questi vengono generalmente posati "grezzi" e poi verniciati a posa conclusa. Il parquet massello è realizzato interamente in legno nobile, garantendo prestigio e durata.

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Certamente, il parquet in massello ha una durata media superiore rispetto al parquet prefinito nel lungo tempo, in quanto il suo consumo è per tutto lo spessore del pavimento. Tuttavia, se il parquet prefinito è di buona qualità e ha uno strato superiore di almeno 3 mm, si parla comunque di una durata di decine di anni.

La grande forza del parquet, sia massello che prefinito, è la sua capacità di essere rigenerato. Può essere facilmente rigenerato con un'operazione di lamatura e riverniciatura, che consiste nell’asportare pochi decimi di millimetro di legno insieme allo strato di finitura. Ciò rende la vita di un parquet lunghissima: basti pensare a pavimenti installati secoli fa e tuttora splendidi.

Le Tipologie di Parquet Prefinito: Due o Tre Strati

Il parquet multistrato a due e tre strati presenta differenze significative. Il 90% dei parquet prefiniti multistrato sono suddivisi in due famiglie: il prefinito a due strati e il prefinito a tre strati.

Prefinito a Due Strati

Il prefinito a due strati è costituito da uno strato di legno nobile in superficie, posato su un supporto di legno più "povero". Presenta uno strato di legno nobile, di spessore variabile, le cui fibre sono perpendicolari a quelle del supporto. Questa disposizione delle fibre è stata pensata per compensare le dilatazioni e i movimenti del legno, annullando o riducendo moltissimo le tensioni. A definire il prefinito a due strati è la norma Uni En 13489, che lo differenzia rispetto a quello a tre o più strati.

Va detto che, rispetto al tre strati, il prefinito a due strati è più complesso da realizzare perché si deve trovare il perfetto equilibrio tra lo strato superiore di legno nobile e lo strato inferiore di supporto. Quest'ultimo può essere in multistrato (5 o 7 strati) di betulla, in multistrato di abete, in abete semplice o, infine, in supporti tecnologicamente più complessi e performanti.

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Prefinito a Tre Strati

Il parquet a tre strati ha in più una controbilanciatura, sotto il supporto. Questo terzo strato è costituito da un'ulteriore tavola inferiore, le cui fibre saranno disposte nella stessa direzione dello strato nobile superficiale. Avremo quindi uno strato cosiddetto nobile, uno strato di stabilizzazione intermedio disposto perpendicolarmente e uno strato inferiore di supporto. Questi tre strati formano un sandwich che garantisce una maggiore stabilità al parquet rispetto al due strati.

Spessori, Dimensioni e Selezioni del Legno

Il parquet prefinito è composto da più strati di legno, normalmente 2 o 3, con uno strato superiore nobile e uno o più strati sottostanti di supporto. Gli spessori comuni variano da 10 a 15 mm, con lo strato nobile che può avere uno spessore di 2,5 a 4 mm. Il primo numero indica lo spessore totale, composto dallo strato nobile tra parentesi, ossia 3 o 4 mm su un totale di 10, 14 o 15 mm. Esistono anche plance da 13 mm totali e da 16 o addirittura 20 mm con 5 o 6 mm di spessore di rovere nobile (su richiesta).

Le tavole di parquet possono avere lunghezze diverse da quelle standard, poiché il legno ha misure naturali variabili. Per sfruttare al massimo la materia prima, viene spesso fornita una percentuale (10-20%) di tavole più corte rispetto alle misure base. La misura della larghezza è affiancata dalla misura della lunghezza delle plance: ad esempio, 170/600-2100 significa plance larghe 17 cm e lunghe da 600 mm a 2100 mm (con una maggioranza di plance lunghe, le corte servono per posare il pavimento con tecnica a correre sfalsata).

La costruzione è sempre nobile + multistrato di betulla fenolica. Ogni scelta identifica una sensazione materica differente al tatto e la superficie appare fortemente caratterizzata. Anche il colore varia molto secondo la scelta della destrutturazione superficiale.

Classi di Selezione del Legno

Per quanto riguarda l'aspetto del legno, esistono diverse selezioni:

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  • Scelta A: è il più "nobile", privo di nodi e stonalizzazioni.
  • Scelta B: ammette occhi di pernice e nodi fino a 25 mm di diametro, qualche striscia di alburno chiaro e piccole stuccature, ma fondamentalmente è legno pulito.
  • Scelta C: comincia ad essere rustico, con nodi fino a 45 mm di diametro e forti stonalizzazioni tra le varie plance, stuccature su nodi e crepe.

Tipologie di Posa del Parquet

Il metodo di costruzione del prefinito consente una maggiore stabilità del pavimento, offrendo la possibilità di scegliere tra diverse modalità di posa. Parquet da incollare, da inchiodare e parquet flottante sono tre tipi di posa diversi. Le principali sono due: la posa a colla e la posa flottante (o galleggiante). Ognuna di queste tecniche di posa ha vantaggi e svantaggi.

La Posa Flottante

La posa flottante è un tipo di posa che permette al pavimento di seguire le varie dilatazioni del materiale senza incorrere in problemi di assestamenti. Il legno è un materiale vivo, sente l'umidità e il secco presente nell'aria, di conseguenza si dilata o si restringe, si muove e respira in modo naturale, anche quando è stato trasformato in pavimento. Sono movimenti di cui non ci accorgiamo, ma che avvengono.

Il parquet prefinito flottante nasce appositamente per non essere incollato, ma viene semplicemente appoggiato. Si tratta di tavole a più strati, con la parte inferiore in legno povero e la parte superiore in vera essenza nobile di legno, fornite di incastri sul perimetro. Sono questi incastri che permettono al pavimento di essere montato senza doverlo incollare al sottofondo. Gli elementi della pavimentazione vengono appoggiati su un piano ben livellato, che può essere costituito da massetto in cemento ben asciugato o anche da un vecchio pavimento. Tra il fondo e il pavimento si deve porre un apposito materassino isolante, tipo Tuplex.

I vantaggi dei pavimenti flottanti sono vari; sono stati inventati nei paesi nordici per ovviare alle problematiche degli sbalzi termici e dei problemi che possono suscitare i naturali movimenti del legno. Il metodo di posa flottante è un sistema comune a tutti i pavimenti ad incastro, che siano in legno, laminato o PVC, tutti utilizzano gli stessi sistemi, ma non lo stesso tipo di incastro.

Tutorial: come posare un pavimento laminato ad incastro | Leroy Merlin

Costi della Posa

Il costo della posa varia indicativamente dalle 16 euro al mq + IVA per posa flottante del parquet su tappeto fonoassorbente (con incollaggio a colla vinilica nell'incastro maschio-femmina) alle 25 euro al mq + IVA, secondo necessità o richieste speciali, con colle silaniche ad alta biocompatibilità ed ecocompatibili. Le colle standard, comunque certificate e garantite, hanno un costo leggermente inferiore a quelle silaniche, ma sono altrettanto biocompatibili e resistenti nel tempo.

Parquet Speciali e Alternative

Parquet Industriale

Il parquet industriale è adatto ad ambienti ad alto calpestio come palestre, uffici e spazi pubblici. La struttura compatta a lamelle verticali rende questo tipo di parquet estremamente resistente e stabile, ideale per superfici soggette a uso continuo.

Parquet Sopraelevato

Il parquet sopraelevato è adatto per ambienti con impianti tecnici come uffici o sale server. È composto da una struttura metallica modulare con intercapedine che ospita i cablaggi e da pannelli cementizi rivestiti in legno.

Laminati e Pavimenti Vinilici (LVT)

I laminati hanno uno spessore che va da 7 mm a 12 mm, con i più comuni di 8 mm e 10 mm. Il laminato imita il parquet ed è molto più robusto del pavimento in legno, resistendo a un notevole passaggio, a patto che abbia una resistenza all'abrasione pari a partire da AC4 fino ad AC6 (la massima). Ha un costo molto inferiore al parquet in legno e un potere isolante importante.

I pavimenti vinilici (LVT) imitano il parquet, con il vantaggio di essere molto resistenti all'acqua, per cui si possono utilizzare in tutti gli ambienti dove il legno solitamente non può essere impiegato. Alcuni sistemi, come l'incastro 5G, permettono di bloccare rapidamente le doghe del pavimento laminato con un solo movimento di compressione/espansione, garantendo un'installazione precisa e tempi brevi, oltre a una forte resistenza meccanica.

Idoneità, Durata e Condizioni Ambientali

Il parquet è adatto per bambini e animali, soprattutto se si scelgono formati resistenti come maxiplancia o industriale. È consigliabile optare per essenze dure e finiture protettive che riducano i danni da graffi o urti.

Tutti i pavimenti di legno, sia quelli tradizionali che quelli prefiniti, soffrono l’umidità a causa della loro particolare struttura morfologica che li distingue dai materiali industriali. L’umidità diventa un nemico soprattutto se si verificano ristagni d’acqua (ad esempio a seguito di lavaggi troppo frequenti o cadute accidentali non asciugate) o se l’aria è troppo secca, con contenuti di umidità eccessivamente bassi dovuti a riscaldamento prolungato o ambienti troppo caldi.

Temperature superiori ai 25 °C unite a un’umidità relativa inferiore al 45% possono generare deformazioni e, nei casi più gravi, anche distacchi. Le condizioni ideali per mantenere intatte le proprietà del parquet sono una temperatura compresa tra i 18 e i 23 °C e un’umidità relativa dell’aria tra il 45 e il 65%. Questo microclima non solo preserva il legno, ma è anche benefico per noi che viviamo in questi ambienti, riducendo disturbi come mal di gola da aria secca o sensazione di umidità eccessiva sulla pelle. Naturalmente, per conservarlo al meglio, occorre evitare condizioni ambientali estreme di calore o umidità.

La durata di un parquet prefinito dipende dall’uso e dalla manutenzione più che dalla specie legnosa o dal tipo di posa. Va fatta una premessa fondamentale: tutti i legni sono "morbidi". Anche scegliendo un robusto legno di quercia (Rovere) per il pavimento, non potrà resistere al classico sassolino sotto la scarpa. Allo stesso modo, non esiste una finitura (sia essa olio, cera o vernice) che non si usuri al calpestio. Certo, molte di queste finiture rallentano il processo o consentono di nascondere meglio eventuali danni.

Scelta dell'Essenza e del Colore del Legno

L’essenza del pavimento è una questione di gusti. Colore e venature sono scelte personali, ma è bene sapere che il legno è un materiale vivo, che anche dopo tagliato e trasformato in pavimento, mantiene le sue caratteristiche. Il pavimento rappresenta, dopo le pareti, la superficie più estesa di un ambiente, quindi deve dialogare armoniosamente con tessuti, arredi e complementi.

Oggi il Rovere la fa da padrone, anche grazie al fatto che può essere schiarito, tinto o termotrattato, il che permette di produrlo in qualsiasi colore. Esistono legni chiari (Acero, Bamboo, Guatambù) e legni più scuri (Doussiè, Iroko), altri con tessiture omogenee oppure caratterizzate da variazioni cromatiche e strutturali che rendono ogni parquet peculiare. Se le tonalità che vanno dal beige al marrone restano le più richieste, oggi le aziende offrono una gamma vastissima: toni neutri come il sabbia, oppure lo sbiancato, ma anche le tonalità scure che danno sul viola o addirittura nero. Tutto questo è possibile grazie a innovative tecniche di finitura e trattamento.

Il parquet è estremamente versatile e si adatta con risultati eccellenti sia ad ambienti contemporanei che tradizionali. Questo è possibile grazie alla possibilità di trattare la superficie e di ottenere colori che vanno dal bianco fino alle tonalità scure. Rispetto ai materiali artificiali, il legno e il marmo vengono apprezzati non solo per bellezza, prestigio e stile, ma anche per la durevolezza e la possibilità di essere rinnovati nel corso della vita di un'abitazione. Inoltre, il legno naturale offre un’ampia varietà di colori, tonalità, disegni e strutture, utilizzabili sia per superfici orizzontali che verticali, completando l’identità estetica di ogni spazio.

Lavorazioni e Finiture Superficiali del Parquet

Spesso, nel momento di scegliere la tipologia di parquet per la casa, molte persone vengono confuse dalla quantità di informazioni sparse sulle lavorazioni e finiture. La lavorazione parquet è l'intervento fisico sulla superficie del parquet (fatta a mano o con appositi macchinari) per ottenere diversi tipi di effetto. Le finiture parquet sono il trattamento della superficie, naturale, tinto o termotrattato, per proteggerlo ed eventualmente colorarlo.

Tipi di Lavorazioni

  • Liscio perfettamente levigato: superficie liscia e uniforme.
  • Spazzolato con le venature in rilievo: valorizza le venature naturali del legno.
  • Bisellatura quattro lati: i bordi perimetrali sono marcati per definire meglio le dimensioni della tavola.
  • Segato: presenta i segni sulla superficie lasciati dalla lama, per un aspetto grezzo e naturale.
  • Piallato a mano: fornisce un effetto anticato con segni irregolari e scavati, richiamando i tavolati antichi.

Tipi di Finiture

Il parquet prefinito può essere protetto mediante uno strato di vernice o la stesura di un olio impregnante. Esistono tre principali tipologie di finiture parquet: ad olio, a cera e a vernice.

Finitura a Vernice

La finitura a vernice consiste nell’applicazione di uno o più strati della vernice scelta sulla tavola prefinita. Le vernici si distinguono in:

  • Vernici a solvente: a base di resine poliuretaniche ad alto contenuto di solventi, creano sulla superficie una pellicola vetrificata. Proteggono dai graffi, dall'usura, dalla penetrazione dell'acqua e dai raggi ultravioletti, rendendo il pavimento più resistente al calpestio. Possono dare un effetto lucido o opaco, ma l'aspetto non sarà mai naturale, bensì plastificato. Sono fortunatamente poco diffuse per le emissioni nocive.
  • Vernice oleuretanica: permette di ottenere un risultato più naturale e meno plastico, mantenendo comunque una barriera idrorepellente efficace e resistente all’usura del calpestio.
  • Vernice all’acqua: molto richiesta e utilizzata, è basata su resine poliuretaniche ma non contiene solventi. È più salubre e non produce esalazioni nocive, ma raggiunge un livello di protezione e resistenza alle abrasioni inferiore. Esteticamente, fornisce un aspetto più naturale al legno, donando uno splendore particolare sia nella versione lucida che satinata.

Il grado di opacità o di lucidità genera effetti completamente differenti. Un pavimento in legno ad effetto naturale dovrà sempre essere extra opaco, a meno che non abbia un trattamento anticato per cui una finitura semi lucida aiuta a conferire quell’aspetto tipico dei pavimenti vecchi lucidati dal calpestio logorante.

Finitura ad Olio

Il trattamento di finitura ad olio, oltre ad avere una funzione protettiva rendendo il parquet idrorepellente, ha una funzione nutritiva per una maggiore durata nel tempo. Con questo trattamento l’aspetto della superficie valorizza le naturali venature del legno, rendendo il colore più profondo e naturalmente brillante. Il grande vantaggio è la sua resistenza al graffio: se il pavimento è graffiato o consumato, è sufficiente trattare la zona danneggiata con un panno e lo stesso olio usato in origine. In breve tempo il pavimento torna allo splendore iniziale. L’unico impegno che richiede il parquet con finitura ad olio è l’utilizzo di prodotti di pulizia e manutenzione specifici. Non avendo uno strato protettivo sulla superficie, il grado di impermeabilizzazione è inferiore, e l'utilizzo di prodotti generici potrebbe causare macchie o ingrigimento.

Finitura a Cera

La finitura a cera è un trattamento che negli ultimi vent’anni è andato piano piano scomparendo, diventando ormai una rarità. La ceratura è un trattamento molto delicato, poco protettivo, per questo occorre ripetere il trattamento con la cera almeno ogni mese.

Parquet Prelevigato

Il prefinito può anche essere richiesto senza alcun trattamento superficiale, in tal caso si definirà "prelevigato". Ciò significa che è stato reso planare in superficie ma senza aver ricevuto vernice o olio. In questo caso, dopo la posa, si procederà al trattamento con oli o vernici, proprio come succedeva con il pavimento in legno massiccio.

La Scelta del Battiscopa

Il battiscopa caratterizza il tuo ambiente ed è una finitura immancabile da scegliere con cura. Nella scelta della dimensione occorre tenere conto di vari fattori quali l'altezza del soffitto, il gusto personale per un aspetto minimale del profilo o la preferenza per qualcosa di protagonista tra muro e parquet. Ogni profilo può essere richiesto a becco di civetta o squadrato.

Con Parquet Sartoriale anche il battiscopa è su misura: sia nella forma che nel colore. La scelta del battiscopa aggiunge solo il costo di fornitura e non la sua posa, che ha un costo variabile a seconda della dimensione (dalle 4 euro al metro lineare per quelli standard alle 10 euro al metro lineare per i battiscopa da boiserie in dimensioni maxi). Il costo della posa del battiscopa parte da 4 euro al metro lineare, ma dipende molto dalla dimensione e forma del profilo e se è in massello o legno supportato.

Tutorial: come posare un pavimento laminato ad incastro | Leroy Merlin

Certificazioni e Standard di Qualità

Un parquet prefinito di qualità deve avere uno strato di supporto che resiste alle deformazioni, garantire un incollaggio durevole, avere uno spessore di legno nobile importante, una precisa lavorazione dei bordi ed essere costruito con legno nobile privo di imperfezioni.

La marcatura CE deve essere apposta da chi immette il prodotto sul mercato, quindi il produttore, ossia chi fabbrica materialmente il prodotto, ma anche da chi lo importa o lo rivende con un proprio marchio e una propria denominazione commerciale. Quest’ultima figura, ai fini giuridici, diventa produttore a tutti gli effetti e pertanto responsabile del marchio e di eventuali difformità. La marcatura CE non contempla la posa in opera del prodotto.

La classe di reazione al fuoco deve essere determinata in conformità alla norma EN 13501-1, già recepita a livello nazionale, e il prodotto deve essere testato in condizioni d’installazione rappresentative delle condizioni d’uso finale. La norma stabilisce che questa caratteristica debba essere sempre dichiarata in termini di classi. Precisa inoltre che un pavimento di legno massiccio privo di trattamento chimico, adesivo, finitura o rivestimento superficiale, non presenta rilascio di formaldeide significativo. Laddove invece materiali contenenti formaldeide, quali ad esempio particolari resine o adesivi, vengano aggiunti al prodotto e considerati come parte integrante del processo di fabbricazione, il prodotto dovrà essere provato e classificato.

Se richiesta, ad esempio da normative nazionali per specifiche applicazioni d’uso o da specifici capitolati, la resistenza a flessione deve essere determinata in conformità alla norma EN 1533. Anche questa caratteristica deve essere dichiarata qualora richiesto da norme nazionali o da specifici capitolati.

Il valore di resistenza termica, espressa come rapporto tra lo spessore del prodotto e il suo valore di conduttività termica, può essere ricavato da prove di laboratorio secondo la norma EN 12664 oppure utilizzando valori tabellari, correlati alla densità media del prodotto a umidità del 12%. La durezza indica la resistenza del parquet in legno all’intaccatura e all’abrasione, mentre la stabilità dimensionale si riferisce alla capacità del legno di mantenere il proprio volume al variare dell’umidità e della temperatura ambientali.

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