Posare un pavimento sembra semplice, ma ci sono molti fattori da tenere in considerazione per ottenere un risultato finale adeguato. A seconda del luogo, della conformazione della stanza e dei materiali da utilizzare, sarà preferibile optare per una posatura piuttosto che per un’altra. Quando si ristruttura casa o si decide di installare un nuovo pavimento in legno, una delle domande più frequenti riguarda la posa del parquet: meglio diagonale o dritta?
Il disegno che andrà a formare il pavimento è di grande importanza e deve essere valutato, oltre che dal punto di vista estetico, anche da quello funzionale. Lo stile che vogliamo dare a un ambiente parte anche dalla disposizione delle piastrelle e dallo schema di posa che si sceglie.
Fattori Chiave nella Scelta dello Schema di Posa
La scelta della direzione dipende da vari fattori. Comprendi il tipo di illuminazione che andrà a interessare la stanza. Studia la forma della stanza. Piccola o grande, rettangolare, quadrata o squadrata: questi sono tutti elementi che possono far propendere per una disposizione delle piastrelle piuttosto che un’altra. Scegli a priori lo stile che vuoi dare alla casa in generale e alla stanza in particolare.
- Luce naturale: una regola molto seguita è quella di posare il parquet seguendo la direzione della luce naturale. Questo perché la luce che entra dalle finestre crea un effetto uniforme e armonioso.
- Forma della stanza: in ambienti stretti e lunghi la posa parallela al lato maggiore rende la stanza più equilibrata.
- Stile desiderato: lo schema di posa assieme al colore può creare un ambiente davvero unico.
- Senso di percorrenza e apertura della porta: nella scelta della direzione di posa bisogna tenere conto anche del senso di percorrenza o dell’apertura della porta. Sia che tu scelga una posa diagonale del parquet che una dritta, tieni sempre presente qual è la posizione delle porte.
Orientamento del Pavimento per Ottimizzare gli Spazi
La direzione di posa può influire notevolmente sulla percezione delle dimensioni di un ambiente:
- Se stai installando il pavimento in una stanza stretta, ti consigliamo la posa orizzontale: in questo modo, la superficie apparirà molto più ampia, evitando così la sensazione di una camera piccola e chiusa.
- Se stai installando il pavimento in una stanza corta, ti consigliamo invece una posa verticale, vale a dire perpendicolare rispetto alla porta di entrata, in modo da aggiungere un senso di profondità all’ambiente.
- Per dare a una stanza molto piccola un forte senso di ampliamento con il minimo sforzo e con ridotti costi di materiale, si può scegliere di installare il pavimento in diagonale.
La domanda se sia meglio la posa dritta o diagonale è sempre ricorrente. La posa dritta è la più tradizionale e diffusa.
Leggi anche: Manutenzione parquet cerato
Le Principali Geometrie di Posa per Parquet e Piastrelle
Una volta definita la direzione, dovrai scegliere anche la geometria di posa. Il parquet è una scelta di pavimentazione che dona calore e grande stile a tutta la casa. Sia che sia un’antica villa, un moderno appartamento o una casa rustica, esiste la perfetta procedura da seguire per posare il parquet con il giusto stile.
Posa Dritta o a Cassero Regolare
Quando disponiamo le piastrelle in posizione parallela rispetto alle pareti, parliamo di posa dritta. La posa dritta accostata è quella in cui la larghezza e la lunghezza delle assi è la medesima; ogni asse è affiancata a quella che la precede, componendo una fila che risulterà parallela sia alla successiva che alla precedente. Cassero regolare: questa geometria prevede che tutti gli elementi del parquet abbiano lo stesso formato e che siano disposti nel senso della lunghezza in modo che le giunzioni di testa siano lineari o nella stessa mezzeria rispetto alla lista della fila precedente.
Nel caso di una superficie ampia da ricoprire, la posatura a cassero regolare può essere una buona soluzione, soprattutto se si vuole mantenere una certa “linearità” degli spazi.
Posa a Correre o a Cassero Irregolare
Nel campo delle finiture d'interni, la posa a correre è sicuramente uno degli schemi di posa più richiesti. Nell’ambito dei pavimenti in legno e parquet la posa a correre è uno degli schemi più diffusi. Se, da un lato, risulta un sistema perfetto per gli ambienti con ampie metrature, è particolarmente indicato anche per spazi piccoli, come corridoi e disimpegni, perché è in grado di farli apparire più grandi. Posa piastrelle a correre, utile per far sembrare più grandi gli ambienti.
Cassero irregolare o posa a correre, anche chiamata “posa a tolda di nave”, è la geometria dove i singoli elementi, anche di differente estensione, sono disposti nel senso della lunghezza, in modo che le giunzioni di testa risultino irregolari e variate l’una rispetto all’altra. In questo caso, i singoli elementi hanno la stessa larghezza, ma diverse lunghezze e vengono posati in modo che le giunzioni avvengano in posizioni del tutto irregolari.
Leggi anche: Abbinare parquet e mobili bianchi: idee e consigli
Questa geometria di posa consente di ottenere un effetto originale ed asimmetrico, in grado di far apparire più ampia la stanza e contemporaneamente mascherare i difetti delle pareti fuori squadra. Risulta molto più indicata la posa a correre (cassero irregolare), in grado di mascherare gli eventuali dislivelli o irregolarità e contemporaneamente donare movimento e dinamicità.
La posa a cassero è indicata per pavimenti in gres, in legno e parquet. La posa a correre può essere usata anche per il rivestimento delle pareti. In ambito residenziale questo schema è indicato in ambienti come il bagno o la cucina.
Tutorial: come piastrellare un pavimento | Leroy Merlin
Posa Diagonale
La posa del parquet in diagonale viene spesso scelta per dare movimento e carattere agli ambienti. Era di tendenza soprattutto negli anni ’90 ed è però ancora consigliabile in caso di stanze di forma irregolare o con pareti storte (per esempio nelle case molto vecchie), perché permette di “mascherare” molte irregolarità ed evitare fastidiosi effetti ottici. Questo vale anche per il parquet!
Se hai a disposizione una piastrella di forma quadrata, il nostro consiglio è quella di utilizzare una posa diagonale. Posare le piastrelle in diagonale richiede più tagli e più “spreco” di materiale, dunque una pianificazione più accurata. La scelta tra posa dritta o posa diagonale dipende dai gusti personali, dalla forma geometrica della stanza (con le eventuali irregolarità) e dalla tipologia di piastrelle scelte.
Posa a Spina di Pesce: Eleganza Classica e Moderna
Per quanto riguarda la posa del parquet e dei pavimenti in legno in genere, ci si può orientare sui grandi classici intramontabili: le spine di pesce. La posa a spina di pesce dona all’ambiente maggiore dinamicità ed è largamente utilizzata per la posatura di pavimenti in legno e parquet. Questa posa è caratterizzata da geometrie eleganti e raffinate e sta vivendo una gloriosa rinascita nell’ultimo periodo.
Leggi anche: Armonia di Design: Cubo di Vetro
Se invece abbiamo deciso di utilizzare delle piastrelle dalle dimensioni rettangolari oppure piccole, la posa più adatta sarà quella a spina di pesce, che trasformerà l’ambiente in uno spazio dinamico, perfetto per uno stile contemporaneo. A spina di pesce: questa geometria è una scelta che dona un movimento di stile molto particolare al pavimento. Sfruttando le sfumature dei colori che derivano dalla posizione dei listelli perpendicolarmente l’uno all’altro, questa geometria permette di dare il giusto valore alle venature naturali del legno del parquet.
Spina di Pesce Italiana
La posa a spina di pesce Italiana è caratterizzata da elementi di forma rettangolare di uguali dimensioni che vengono disposti in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di uno combaci con il fianco dell’altro. Spina di pesce Italiana (detta anche spina destra e sinistra) nella quale i singoli elementi, tutti di uguali dimensioni, vengono disposti perpendicolarmente tra loro con un angolo di 45°.
Spina Ungherese o Francese
Simile alla spina ungherese, questa posa si caratterizza per un taglio delle giunzioni di testa dei listelli (i lati corti) di 45°. Questo taglio permette la caratteristica inclinatura di 90° della spina. La Spina Ungherese (o Francese), a differenza della precedente, risulta più dispendiosa, perché è caratterizzata dal “taglio delle teste” dei listelli a 45°-60° e quindi da una manodopera necessariamente più impegnata e minuziosa; i listelli ottenuti dopo il “taglio delle teste” sono poi posizionati testa contro testa ad angolo retto. L’orientamento del disegno può essere perpendicolare, parallelo o obliquo rispetto alle pareti.
Si tratta di un formato particolare, ottenuto dal taglio dei lati corti dei listelli con inclinazione di 30° o 60°. Gli elementi ottenuti vengono posizionati testa contro testa, formando linee continue che donano all’ambiente un senso di ariosità e direzionalità. Ampiamente diffusa oggi, affonda le sue radici tra le prestigiose dimore del Settecento e dell’Ottocento.
Posa a Mosaico o a Quadri
Posa a mosaico o a quadri in cui le singole liste, assemblate in modo da formare un quadrato, in lunghezza sono un multiplo esatto della larghezza. Eseguita dritta o in diagonale, tale posa non si adatta a eventuali fuori squadra dei muri. A mosaico, anche chiamata “posa a quadri”, questa geometria prevede che le singole liste siano assemblate in modo da formare un quadrato e può essere eseguita sia dritta che in diagonale (è altamente sconsigliata per muri fuori squadra).
Posa Fascia e Bindello e Altre Soluzioni Creative
Infine, c’è la possibilità di usare la posa “Fascia e Bindello” caratterizzata da tre diverse geometrie. Una scelta prestigiosa per chi desidera arricchire la propria casa con un lussuoso pavimento in legno. Con la visione d’insieme dell’ambiente, un po’ di creatività e la giusta competenza è possibile realizzare numerose altre tipologie di posa del parquet (a rombi, a Versailles, a Chantilly, a disegno libero…).
Materiali e Preparazione del Sottofondo
Altro materiale particolarmente funzionale e di gran moda negli ultimi periodi è la ceramica, in particolare le piastrelle in gres a effetto legno. Quali tipologie di piastrelle si adattano meglio agli schemi di posa? Se si tratta di superfici assorbenti, verrà applicato un primo strato di fondo; se invece abbiamo una superficie impermeabile o molto levigata si userà un fissativo molto forte. Fatto questo primo passaggio sarà il momento della disposizione delle piastrelle nello stile di posa scelto.
tags: #parquet #e #piastrelle #ortogonali