Il legno è un materiale naturale, versatile e durevole, ampiamente apprezzato per la realizzazione di pavimenti grazie alle sue qualità arredative. Tuttavia, per apprezzarne appieno i pregi e comprenderne il comportamento, è fondamentale conoscere bene il prodotto.
Il Legno: Pregi e Difetti di un Materiale Naturale
Il legno possiede caratteristiche fisiche ed elasto-meccaniche che lo differenziano notevolmente dagli altri materiali. Tra i suoi pregi, spiccano:
- Buone caratteristiche meccaniche (Rc= 6-12 N/mmq; Rf=7-14 N/mmq)
- Bassa densità (0,3-0,8 g/cmq)
- Notevole potere coibentante
- Facile lavorabilità
- Biodegradabilità e facilità di smaltimento
Accanto a queste qualità positive, il legno presenta anche alcune criticità:
- Anisotropia: le caratteristiche fisiche variano notevolmente in base alla direzione delle fibre.
- Igroscopicità: il contenuto di umidità e il volume variano a seconda delle condizioni ambientali.
- Suscettibilità ad alterazioni di origine biologica, favorite da umidità elevata e scarsa ventilazione.
L’acqua è uno dei principali fattori che influenzano le caratteristiche fisiche e meccaniche del legno. Quando l’albero è in vita o appena abbattuto, può contenere dal 50% al 300% di umidità, a seconda della specie e dell’ambiente di crescita. Dopo l’abbattimento, l’acqua contenuta nei lumi cellulari è la prima ad uscire, provocando perdita di peso ma non diminuzione di volume.
La Struttura del Legno
Il legno è ricavato dagli alberi, che si distinguono principalmente in conifere (o gimnosperme) e latifoglie (o angiosperme). La microstruttura del legno è costituita da cellule che, se osservate al microscopio, rivelano un alto livello di organizzazione.
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L’accrescimento del fusto avviene mediante sovrapposizione di strati successivi di cellule, generate sotto la corteccia. Nei paesi a clima temperato, la produzione di nuovo legno si interrompe durante l’inverno per poi riprendere a primavera. In questa stagione, le nuove cellule sono più grandi e formano il cosiddetto legno primaverile o primaticcio; nel periodo estate-autunno, invece, è prodotto il legno autunnale o tardivo, costituito da cellule più piccole ma con pareti cellulari più spesse che conferiscono al legno una tonalità più scura. Il contrasto di colore che si ripete ogni anno mette in evidenza gli anelli di accrescimento.
Con il procedere degli anni, all’interno delle cellule più vecchie si depositano sostanze come i tannini, che conferiscono al legno maggiori resistenze meccaniche e durabilità. La parte più interna del fusto, formata quindi da legno più vecchio, è chiamata durame. Questa parte del legno, di colore più scuro, non è più vitale per l’albero, ma serve solo come sostegno meccanico. Il legno più vicino alla corteccia è vivo e ha l’incarico di assolvere a diverse funzioni dell’albero, prima fra tutte quella di far arrivare alle foglie la linfa.
Nomenclatura delle Specie Legnose
Di recente, il mondo delle pavimentazioni di legno si è arricchito di specie legnose nuove, che hanno ampliato la gamma di scelta, sia sul piano estetico che sulle possibilità di impiego in varie destinazioni d’uso. A livello scientifico, il legno viene indicato con il suo nome botanico. Per poter operare correttamente, si può fare riferimento alla norma tecnica UNI EN 13556 ”Legno tondo e segati - Nomenclatura dei legnami utilizzati in Europa”, che sostituisce la norma UNI 3917 “Nomenclatura commerciale dei legnami esotici d’importazione” e riporta un elenco dei legnami di latifoglie e conifere commercializzati nel nostro continente.
Il Colore Unico del Legno Affumicato
Il colore unico del legno affumicato deriva dai tannini naturalmente presenti nel legno, che conferiscono un colore elegantissimo per un pavimento esclusivo. Questa tecnica antica impreziosisce il moderno, permettendo di cambiare il colore del legno senza l’uso di vernici o sostanze coloranti.
Legno Affumicato: Nascita e Tecnica
La tecnica dell’affumicamento nasce per caso in Inghilterra nei secoli scorsi. L’osservazione casuale di come il legno scuriva velocemente a contatto con i vapori di ammonio prodotti dai cavalli divenne un’idea imprenditoriale. Tra la fine del diciannovesimo e gli inizi del ventesimo secolo, l’affumicamento con vapori di ammonio divenne sempre più popolare tra gli artigiani del legno. Oggi, l’affumicamento con sali di ammonio avviene in pochi, controllatissimi, impianti che rispondono a rigide procedure di selezione e sicurezza. Il legno viene messo in un’autoclave a tenuta stagna, dove resta per 2-3 settimane a contatto con i sali di ammonio portati ad una temperatura di 60°-70°. I vapori di ammonio reagendo con i tannini del legno innescano delle reazioni che conferiscono al legno una colorazione più scura, non solo sullo strato superficiale, ma in profondità. Avviene una vera mutazione nel legno e le venature si fanno più intense, aumentando il fascino del materiale.
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Come Cambia il Rovere Dopo il Trattamento?
Nel caso del Rovere, ad esempio, l’affumicamento trasforma il suo caratteristico colore giallo paglierino in un caldo color nocciola, fino al marrone scuro con venature di nero intenso. Tutto dipende dalla concentrazione di tannini presenti nel legno di partenza e dal tempo di permanenza in autoclave. Un pavimento in legno realizzato con parquet di rovere affumicato è senza dubbio una soluzione capace di garantire stabilità dell’aspetto e un colore assolutamente resistente all’invecchiamento e poco fotosensibile. La colorazione infatti non è ottenuta applicando sostanze soggette a deterioramento o usura, ma è parte della nuova struttura del legno stesso.
Anche le prestazioni meccaniche cambiano e il legno, trattato correttamente, diventa più flessibile e aumenta la capacità di reggere i piccoli segni dell’usura e la resistenza all’insorgere di funghi e muffe in genere. Il risultato è un legno perfetto per creare un parquet pregiato, con delle palette di colorazioni naturali, del tutto uniche e irripetibili, che rafforzano la bellezza delle venature e rimandano un prodotto straordinariamente materico e carico di fascino.
Legno Affumicato e Salute: Rischi?
Se realizzato con la dovuta cura, il legno affumicato è atossico e non presenta sostanze nocive. Fondamentale è il periodo di areazione che deve essere rispettato una volta tolto il legno dalla camera di affumicamento. Con il periodo di areazione i vapori di ammonio che ancora non hanno estinto il loro potere reagente, si disperderanno, lasciando il legno completamente libero da ogni traccia.
L’affidabilità del prodotto è strettamente legata alla serietà di chi lo produce. L’azienda offre ai propri clienti parquet prefiniti, in massello e decking, in grado di essere la valida soluzione per ogni diversa tipologia abitativa. Il colore del parquet può variare a seconda dell’essenza che si sceglie. Esistono infatti infinite nuance del legno, da varietà scure, a quelle brune, a quelle chiare, rosse e anche africane.
Quando si compie la scelta è importante anche tenere a mente che il legno è un elemento vivo, che si trasforma nel corso del tempo e può cambiare colore a contatto con la luce e può ossidarsi. Per questo motivo, ambienti troppo esposti al sole potrebbero scurire un parquet chiaro o viceversa schiarire un parquet scuro. Inoltre è importante tenere presente che se la propria casa è dotata di riscaldamento a pavimento è consigliabile prediligere un parquet prefinito, più stabile e meno spesso.
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Tipologie di Parquet: Massello, Prefinito e Laminato
Ogni tipologia di parquet ha caratteristiche specifiche in termini di estetica, durata, manutenzione e costi. Comprendere le differenze tra parquet massello, prefinito e laminato permette di fare una scelta informata e consapevole, allineata alle necessità abitative e al budget a disposizione di ognuno.
Parquet in Legno Massello
Il massello è la scelta più tradizionale e prestigiosa tra tutte le tipologie di parquet. Viene realizzato interamente con legno nobile - come il rovere naturale, noce, teak o il parquet in doussié - che garantisce una lunga durata grazie allo spessore consistente. Inoltre, può essere levigato più volte nel corso degli anni, consentendo un rinnovo totale del legno. Dal punto di vista estetico, il massello dona una bellissima sensazione di calore e autenticità, con venature e sfumature che variano da pezzo a pezzo. Inoltre, è anche possibile cambiare il colore al parquet una volta che ci si è stancati di una determinata essenza. Tuttavia, è importante considerare che la posa del parquet massello richiede tempi più lunghi e una maggiore abilità tecnica rispetto ad altre soluzioni.
Parquet Prefinito e Laminato
Se si sta valutando la scelta in base a praticità, rapidità di posa e budget più contenuto, il parquet in legno laminato e prefinito rappresentano ottime alternative al massello. Sebbene possano sembrare simili nell’aspetto, hanno differenze sostanziali nella composizione e nelle prestazioni.
Prefinito: è costituito da uno strato superficiale di legno nobile incollato su un supporto multistrato in legno meno pregiato. Questa struttura garantisce una notevole stabilità dimensionale anche in presenza di sbalzi termici o umidità, rendendolo compatibile con il riscaldamento a pavimento. Il prefinito viene fornito già verniciato o oliato, permettendo una posa rapida e pulita senza necessità di ulteriori trattamenti in loco.
Laminato: non è composto da vero legno ma da pannelli in fibra ad alta densità (HDF) su cui viene applicata una stampa fotografica che riproduce fedelmente l’aspetto del legno. La superficie viene poi protetta da uno strato trasparente molto resistente all’usura, ai graffi e alle macchie. Il laminato ha un prezzo accessibile, è facile da installare (anche quello flottante) ed è semplice da pulire.
Mentre il prefinito può essere levigato (anche se meno volte rispetto al massello), il laminato non permette interventi di ripristino sulla superficie; una volta danneggiato va sostituito.
Essenze Più Diffuse: Rovere, Teak, Bamboo e Altre
In Italia, alcune essenze si sono affermate per le loro qualità tecniche ed estetiche, ma esistono molte alternative per chi desidera distinguersi.
- Rovere: è la scelta più popolare grazie alla sua straordinaria versatilità. Il parquet in rovere ha una buona resistenza all’umidità e una gamma cromatica che spazia dal biondo al bruno dorato.
- Teak: apprezzato soprattutto per la sua stabilità dimensionale, il teak è ideale in ambienti soggetti a variazioni di umidità come bagni e cucine. Il suo colore caldo e le venature marcate donano personalità agli spazi.
- Bamboo: sempre più richiesto da chi cerca soluzioni ecosostenibili, il bamboo è in realtà una graminacea ma viene lavorato come un vero legno. Ha un’ottima durezza e resistenza, oltre a una rapida rigenerazione della pianta madre: una scelta davvero green.
- Noce, acero, ciliegio, doussié: ogni specie presenta peculiarità specifiche: il noce ha tonalità scure ed eleganti; l’acero è chiaro e luminoso; il ciliegio offre sfumature calde; il doussié, originario dell’Africa, è molto resistente e adatto anche ad ambienti ad alto calpestio.
Finiture, Colori e Schemi di Posa del Parquet
Oltre alla specie legnosa, l’estetica del parquet dipende da una serie di dettagli che ne esaltano unicità e personalità. Finiture superficiali, colorazioni e schemi di posa permettono di creare soluzioni su misura per ogni ambiente, rendendo ogni pavimento davvero unico.
- Finiture: è possibile oliare il parquet per esaltarne le venature oppure verniciarlo per una maggiore protezione e facilità di pulizia. La spazzolatura evidenzia le caratteristiche naturali e dona profondità al legno, mentre le finiture opache o lucide permettono di giocare con la luce negli ambienti.
- Colori: dal colore naturale del legno si può spaziare verso toni scuri, sbiancati o addirittura tinte personalizzate. Questa varietà consente di accostare il parquet sia a contesti classici che moderni, valorizzando mobili e complementi d’arredo.
- Formati delle doghe: la scelta tra doghe grandi o piccole incide sull’effetto ottico finale. Listoni lunghi amplificano lo spazio e creano continuità visiva, mentre formati più piccoli creano dinamismo e movimento.
- Schemi di posa: oltre alla classica posa “a correre”, sono sempre più richiesti schemi decorativi come la spina di pesce italiana o francese, il mosaico o geometrie creative.
Scegliere il Parquet Migliore in Base a Esigenze, Ambienti e Budget
Il mercato offre oggi soluzioni molto diverse tra loro, ciascuna con vantaggi e limiti specifici. Ecco una panoramica sintetica dei pro e contro delle tre tipologie più diffuse:
| Tipologia | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Massello | Massima durata nel tempo, può essere rilucidato più volte, fascino naturale. | Costo iniziale elevato, sensibilità all’umidità. |
| Prefinito | Ottimo compromesso tra qualità e prezzo, facilità di posa, ampia scelta estetica, buona stabilità strutturale. | Può essere rilucidato meno volte rispetto al massello. |
| Laminato | Soluzione economica, effetto legno. | Non può essere rilucidato. |
Essenze Preferite da Studi di Architettura e Interior Design
Scopriamo insieme quali sono le essenze più amate dagli addetti ai lavori:
Noce Europeo
Raffinata ed elegante, è l’essenza perfetta per un pavimento che dichiara a colpo d’occhio il gusto per le cose raffinate. Il Noce Europeo si distingue nettamente dal noce americano per le peculiari tonalità e note cromatiche. È un legno semiduro, dalla fibra forte, che ben si presta alle esigenze d’arredo, perché molto resistente oltre che docile nel farsi lavorare. Molto apprezzato per la sua eleganza, la venatura particolare e le naturali stonalizzazioni di colore caratteristiche di questa essenza. La finitura che lo esalta sono lavorazioni minime (levigato o leggermente spazzolato) e finiture che ne mantengano il colore naturale, senza alterarlo.
Quercia Cerro
Legno molto duro e resistente, fa parte, come il Rovere, della famiglia delle Fagaceae, ma presenta caratteristiche lignee profondamente differenti. Questo è infatti un legno molto nervoso, che tende a fessurare, che richiede grossa competenza nelle fasi di lavorazione, tempi più lunghi e molti più scarti rispetto al più docile Rovere. La Quercia Cerro è particolarmente apprezzata per le tonalità virate al rosato e per il modo tutto singolare di reagire ai trattamenti, che si presta alla realizzazione di pavimenti in legno dalle finiture originali e lavorazioni suggestive. La sua capacità di ossidazione, e il modo unico in cui avviene, è la caratteristica che per eccellenza vale la pena enfatizzare in questa essenza.
Olmo Europeo
Legno variegato, robusto, compatto è un legno capace di offrire straordinaria stabilità al parquet, permettendo la realizzazione di tavole di ampia larghezza, capaci di esaltare al meglio il ricco disegno naturale della sua fibra legnosa. L’Olmo Europeo è infatti ricco di vivaci striature, ha un colore simile al rovere, ma venature e nodi molto più brillanti, con sfumature che vanno dall’oro al marrone, sino a virare, a volte, nel grigio-verde. Esteticamente piace molto la naturale ed accentuata stonalizzazione data dall’alburno, che porta un netto tocco di personalità, impossibile da replicare, che esalta al massimo le morbide tonalità del colore naturare di questo legno. Questa essenza così dinamica nelle venature e così morbida nelle tonalità, può trovare massima esaltazione con la finitura lavorazione 3D.
Ciliegio Europeo con Finitura Morciata
Albero dal fusto piuttosto contenuto, compatto e di media durezza, il Ciliegio Europeo si presenta con un’inconfondibile colorazione rossiccia e fibra e venature marcate e regolari. Per la realizzazione dei pavimenti, si utilizza l’essenza di ciliegio europeo, la cui difficile reperibilità lo rende un’essenza più nobile e pregiata rispetto all’affine ciliegio americano. La morciatura con terre naturali è l’innovativa finitura, ottenuta con l’utilizzo di terre naturali, che valorizza al massimo questo legno non comune. Grazie alle pigmentazioni rilasciate dalle terre, il legno assume una colorazione del tutto nuova sui toni del marrone e lasciando intravedere la venatura e le sfumature rossastre caratteristiche del ciliegio.
Rovere
Varietà pregiata e nobile della Quercia, il Rovere è senza dubbio una delle essenze più utilizzate nella realizzazione di pavimenti in legno. È proprio questa sua ultima caratteristica che, rendendolo particolarmente versatile a diversi tipi di lavorazione e finitura, fa sì che così spesso sia scelto come materiale ideale. Il Rovere piace in primo luogo per la sua grande versatilità, che lo rende adatto ad ogni tipo si lavorazione e finitura, senza particolari difficoltà tecniche, rispondendo al meglio alle esigenze di arredo e di progetto. Inoltre il Rovere si presenta con un ottimo rapporto qualità-prezzo, oltre che un’ottima durezza e struttura, che lo rendono particolarmente resistente ai segni dell’usura. È particolarmente apprezzato e valorizzato nella sua versione lavorata manualmente, con la pialla, dai nostri artigiani.