“Vorremmo posarlo anche in bagno: si può?”, è una domanda tipica del cliente, ricorrente sia al telefono sia quando i clienti vengono a trovarci in showroom. Più raro che ci chiedano per la cucina, ma anche per questo ambiente qualcuno ha dei dubbi. Le persone, chiaramente, non hanno problemi a posare i vari parquet (sia in legno sia in bamboo) nei normali ambienti della casa, come può essere la sala, le stanze, i corridoi; ma quando si parla di cucina e bagno, non pochi clienti hanno delle remore.
In questo articolo parleremo solamente del tipo di pavimento che ci interessa: il parquet in bamboo. Non andremo a indagare le caratteristiche, le problematiche o i pregi di altri parquet in altre essenze, come faggio, rovere, olmo, cabreuva o altro.
Il Bamboo in Cucina: Una Scelta Possibile e Vantaggiosa
Una domanda frequente è: metto le piastrelle in prossimità del piano cucina e poi parto col bamboo oppure metto tutto bamboo? E poi ci sono altre questioni sparse, se è opportuno montare la cucina sul parquet oppure no, se si può pulire con facilità, ecc. In un precedente post abbiamo parlato di come l’essenza di bamboo sopporti bene l’umido; questo aspetto, unito al fatto che il parquet Pavibamboo è tutto massiccio senza aggiunta di altri legni all’interno della tavola che potrebbero soffrire l’umidità, rende la posa in cucina assolutamente possibile.
Resistenza all'Acqua e all'Umidità
Se cade dell’acqua, poca o tanta che sia, non procurerà danni al parquet, sempre che non stazioni troppo a lungo sullo stesso, e su questo ritorniamo a breve in un punto successivo. In generale, la caduta di gocce d’acqua o di un’intera brocca d’acqua, al di là del fatto che allaga una buona porzione di pavimento, non è un problema per il parquet. Non bisogna farsi prendere dal panico se tanta acqua cade accidentalmente, non succede nulla. Infatti prima che l’acqua penetri nell’incastro che c’è tra una tavola e l’altra, deve passare un bel po’ di tempo, anche venti minuti. L’incastro tra una tavola e l’altra è molto tenace, non ci sono fessure, per questo ci mette tanto tempo a passare sotto. In venti minuti c’è tutto il tempo di asciugare per terra. Se poi un po’ d’acqua sarà penetrata nelle fughe del parquet, non è un problema perchè pian piano evapora non lasciando il parquet né danneggiato né rigonfio.
Però è anche vero che non si cucina tutto il giorno e che normalmente nelle cucine c’è almeno una finestra che permette di aerare il locale. Il parquet in bamboo è molto stabile, ma essendo massello ed essendo comunque un materiale igroscopico, è prudente e sensato prevedere di lasciare un po’ più di spazio attorno ai muri, di modo che se l’ambiente della cucina risulti stabilmente più umido per la prolungata e continua cottura di cibi, il parquet abbia lo spazio per espandersi quel poco di più che nel resto della casa.
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Recupero in Caso di Allagamento
Situazione in cui non vorremmo mai trovarci, ma tant’è, a volte capita. Negli anni i clienti ci hanno raccontato svariate volte di quello che era successo tempo prima, o di quello che stava succedendo, in caso di allagamento. Qui si parla di acqua fino alle ginocchia!, come in caso di eventi naturali come alluvioni, o perdite di acqua consistente dall’alloggio del piano di sopra. In quel caso possiamo non rammaricarci di aver posato un parquet in bamboo e non delle piastrelle, in quanto possiamo affermare che il bamboo da questo punto di vista è un materiale davvero eccezionale.
In caso di allagamento, il pavimento di bambù si può imbarcare come tutti i parquet in legno, può svirgolarsi, arcuarsi, ecc. Però nella maggior parte dei casi, RIPRENDE LA FORMA ORIGINALE!, se il movimento delle assi danneggiate non è troppo accentuato. Ritorna in posizione come quando è stato posato! Questo non succede sempre; se capita che rimane in acqua tanto a lungo, può forse non essere recuperabile. Sarà necessario avere la pazienza di aspettare che il parquet asciughi, anche parecchie settimane, ma se gli si dà il tempo il parquet riprende la forma originale. In questo caso il fatto che sia bamboo o un altro legno non influisce sulla resistenza del parquet posato in cucina.
Resistenza alle Macchie e Finiture Superficiali
In linea generale, se il parquet posato è verniciato, cioè prefinito con una vernice trasparente o colorata, sarà molto più resistente alla caduta di liquidi, all’assorbimento, al cambio di colore, ecc. Se invece parliamo di parquet oliati è più facile che si macchino e assorbano ciò che cade dal piano di cottura. I nostri modelli “Bamboo Classico” e “Bamboo Pressato” sono trattati con la finitura americana di marca PPG; questa finitura è applicata in fabbrica in undici strati, è una finitura di tipo opaco con un feeling e un aspetto naturale. Impedisce a lungo la penetrazione dei liquidi da cucina nella tavola di parquet: che sia olio, vino, caffè ecc, con una spugnetta la macchia viene via anche dopo parecchio tempo.
Il modello “Bamboo Natura” viceversa non è trattato come i normali parquet. In effetti ha una superficie unica nel panorama dei pavimenti in legno: nel Bamboo Natura durante la lavorazione è stata lasciata la pelle della pianta del bamboo, che è anche la parte più dura. Questo conferisce una durezza eccezionale al pavimento ma soprattutto la pelle del bamboo non viene penetrata dai liquidi! E quindi qualunque cosa ci cada sopra viene pulita con facilità. La superficie del Bamboo Natura ha un aspetto del tutto naturale, ma al contempo presenta un certo grado di lucidità e lisciezza, che facilita la rimozione dello sporco.
Durezza e Resistenza ai Graffi
Sotto questo aspetto il parquet di bamboo, con la sua particolare durezza, può tornare utile in cucina in caso un pentolino o altro oggetto duro cada per terra. Ricordiamo la durezza dei vari bamboo comparati al rovere, che già è considerato un legno duro. Se per quel che riguarda le macchie il bamboo può essere paragonato al rovere, è invece diversa la resistenza ai graffi. Il bamboo è infatti un legno molto duro, che gli consente di resistere meglio a questo tipo di danno. I risultati rilevati da test eseguiti in Italia dal Catas di Udine mostrano i seguenti valori secondo la scala Brinell:
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| Tipo di Legno/Bamboo | Durezza (kg/mm²) - Scala Brinell |
|---|---|
| Rovere | 3.7 |
| Bamboo Classico | 4.7 |
| Bamboo Natura | 11.77 |
| Bamboo Strand Woven / Density® | 11.9 |
Tipi di Parquet e Lavorazione Bamboo
Tipi di Parquet in Bamboo: Estetica e Proprietà
Quanti sono i tipi di parquet in bamboo? In questo post parleremo solamente di parquet in bamboo massiccio, non parquet fatto con strato superiore nobile in bamboo + strati inferiori di compensato o altri legni! Partiamo dalle basi: tutti i tipi di pavimenti in bamboo sono lamellari. Che significa? Che le tavole di pavimento di bamboo non sono ricavate da un pezzo unico di tronco d’albero - nel qual caso si parla di parquet massello - ma sono ricavate dall’ASSEMBLAGGIO di liste di bamboo ricavate dal taglio della pianta. La parte interna tra un nodo e l’altro è cava e la polpa si trova tutta nelle pareti; queste vengono tagliate in senso longitudinale ricavando dei listelli lunghi e sottili che vengono poi squadrati e piallati. Tutto questo ci serve a capire qual è il materiale di partenza per la composizione di un pavimento in bamboo.
Allora, quanti tipi di parquet in bamboo ci sono, cioè quanti tipi di tavole ci sono? Tre sono i tipi di parquet in bamboo.
1. Bamboo Classico (Nodo Stretto e Nodo Largo)
La prima tipologia di pavimento in bamboo inventata più di trent’anni fa è costituita da normali listarelle di bamboo unite insieme. Le listarelle possono essere messe di piatto o di taglio.
- Estetica: Sia la versione verticale sia la versione orizzontale (soprattutto quest’ultima) si fanno riconoscere facilmente per essere dei parquet di bamboo; la listarella con cui è fatta la tavola non viene spezzata, sfilacciata o lavorata, ma rimane intera e quasi non lavorata, per cui conserva appieno tutte le caratteristiche visive della canna di bamboo, incluso il suo caratteristico nodo. Nella versione verticale il nodo è meno visibile perché è messo di taglio e non di piatto, ma è ancora facilmente riconoscibile. È la soluzione più simile al classico parquet, se non fosse per i nodi molto differenti. Può essere spazzolato e piallato, con anche lavorazioni che lo rendono delabré, dall’aspetto quasi consumato.
- Durezza: Nella versione classica, il bamboo conserva le sue tipiche caratteristiche di durezza, non aumentate come succede col bamboo strand woven. Per capire le caratteristiche di durezza del bamboo classico, confrontiamole con il rovere, che è l’essenza più utilizzata per produrre parquet: quest’ultimo ha una durezza (cioè una resistenza alla penetrazione) di 3.7 kg/mm2; il bamboo classico ha una durezza di 4.7 kg/mm2 (testato da noi con la collaborazione dell’Istituto Catas di Udine), quindi si tratta di un parquet già il 30% più duro del rovere e comunque più resistente della maggior parte dei legni conosciuti normalmente impiegati come pavimentazioni, come il Merbau, il Doussiè, l’Afrormosia, il wengè, il faggio, il teak o l’iroko.
- Posa: Quando incollato, il bamboo classico soffre un po’ meno di altri legni un’eventuale umidità di risalita; questo non vuol dire che si può posare su sottofondo umido, assolutamente; i valori devono essere sempre nella norma.
2. Bamboo Strand Woven (Pressato)
Una ventina di anni fa i cinesi hanno inventato un’altra tipologia di parquet in bamboo, chiamata “STRAND WOVEN” che sta per “filamento intrecciato” o “ciocca di fili intrecciati“. Partendo sempre dalle nostre piccole liste di bamboo sagomate e pronte per la lavorazione, per ottenere questi “filamenti intrecciati” di bamboo si prendono queste liste e le si sfilacciano con una macchina, le si rompono per il lungo; quello che si ottiene è una treccia di fibre di bamboo, che insieme ad altre “trecce” vengono ripressate tutte insieme in blocchi. La struttura quindi che risulta dalla tipologia “parquet in bamboo pressato o strand woven” è omogenea per tutta la plancia.
- Estetica: Il bamboo pressato perde in gran parte l’estetica tipica del bamboo classico, in cui il nodo è ancora molto visibile; lo sfilacciamento delle fibre e il loro intreccio fa sì che le fibre si confondano, rimangano più contorte, più striate, meno ordinate, che dà loro quel fascino particolare.
- Estrema Durezza: Lo strand woven, proprio in ragione del fatto che i filamenti vengono pressati tutti insieme in poco spazio nella pressa idraulica, rimane molto più pesante del bamboo classico, in cui le listarelle vengono semplicemente accostate ma non compresse le une contro le altre. Si tratta di un valore eccezionale, che non si riscontra in natura presso nessun legno. La durezza dei parquet in bamboo Density® è quindi paragonabile alle specie di legno più dure al mondo. Questi pavimenti sono in grado di sopportare grandi carichi, sono perfetti per applicazioni commerciali più impegnative e la versione più dura, Bamboo UltraDensity®, viene persino utilizzata nelle stazioni ferroviarie.
- Posa: Il bamboo pressato è un parquet molto adatto alla posa flottante, pur se massello. Come detto in precedenza infatti, se il bamboo è ben lavorato e ben stagionato, è un materiale estremamente stabile. Questo lo rende adatto alla posa flottante, che normalmente non si applica ai parquet massello, per questioni di movimento accentuato rispetto ai parquet multistrato, più stabili.
3. Bamboo Natura
Vediamo il terzo tipo esistente di parquet in bamboo in quanto a struttura dell’asse. Il bamboo Natura è molto particolare. Si tratta di una mezza canna di bamboo schiacciata tutta intera. Tutta la plancia è fatta a partire da queste particolari canne di bamboo, rare, difficili da raccogliere e da lavorare. La plancia è a tre strati incrociati: strato superiore e inferiore orientato per il lungo e strato intermedio posto di traverso. Questa particolare struttura incrociata conferisce alla tavola di Bamboo Natura una stabilità eccezionale.
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- Estetica: Il Bamboo Natura presenta una texture molto particolare. Cammini davvero su una canna di bamboo, si sentono chiaramente i rilievi del nodo sotto il piede, ma senza che questo dia mai fastidio. Al Bamboo Natura è stata lasciata la pelle del bamboo, è quella che si vede in superficie e le conferisce questo aspetto leggermente grezzo, graffiato, un po’ vissuto. È il genere di bamboo naturale più grezzo che ci sia. Questa è la finitura utilizzata abitualmente per fare accessori per la cucina e, più in generale, per la casa.
- Estrema Durezza: Anche il Bamboo Natura, sebbene non pressato come il bamboo strand woven, vanta una notevole durezza. La durezza è molto simile a quella del bamboo strand woven.
- Posa: Consigliamo di posare il Bamboo Natura con colla oppure inchiodato. Ma non flottante, in quanto l’asse a volte non è perfettamente dritta, per cui posandolo solo galleggiante si rischia di sentire del vuoto sotto i piedi in corrispondenza di alcune assi.
Sostenibilità e Impatto Ambientale del Bamboo
Da alcuni anni, i parquet in bamboo stanno guadagnando popolarità tra gli architetti e gli interior designer. Fortunatamente, sempre più persone tengono conto dell'impatto ambientale al momento della ristrutturazione. I parquet in bamboo sono realizzati con un materiale naturale e il loro aspetto è apprezzato da molte persone. Sono vivi, nessuna doga è uguale all'altra. Trasmettono serenità e creano calore all’interno degli ambienti. Non per niente i pavimenti in materiali non naturali, sono spesso realizzati riproducendo l’aspetto del parquet.
Non solo il bamboo detiene il Guinness World Record per la pianta con la crescita più veloce al mondo, ma è anche una pianta che continua a crescere dopo il raccolto. Mentre gli alberi muoiono dopo il taglio, il bamboo continua semplicemente a crescere dal rizoma. Durante la sua crescita il bamboo assorbe molta CO2, il che è molto importante per il clima. Raccogliendo a tempo debito il culmo, si evita che marcisca nella foresta e che rilasci anidride carbonica nell’atmosfera. Grazie al processo di lavorazione, la CO2 immagazzinata nel culmo viene a sua volta trasferita nel parquet in bamboo. Questa è la caratteristica per cui è più conosciuto il pavimento in bamboo: una pianta di bamboo gigante impiega mediamente solo due mesi per raggiungere un’altezza di 20 metri. Questo significa che non potremo mai parlare di problemi come la deforestazione per il bamboo.
Scegliere il bamboo significa anche fare una scelta sostenibile. Essendo una risorsa a crescita rapida, permette di ridurre l’impatto ambientale rispetto ai materiali tradizionali. Oltre all’aspetto ecologico, il bamboo contribuisce anche al benessere abitativo. Le versioni in bamboo orizzontale, ad esempio, mettono in risalto la struttura naturale della pianta con nodi visibili che conferiscono un aspetto autentico e decorativo, ideale per chi cerca il massimo calore materico.
Durata e Manutenzione
Abbiamo già detto che i parquet in bamboo sono molto duri e quindi hanno una lunga durata. Senza dubbio leggerete questa affermazione anche con altre pavimentazioni: resistenti all'usura, con finiture e colori durevoli. Ma tutti i materiali si scoloriscono e usurano sotto l'influenza dei raggi UV, del calpestio e di altre forme di utilizzo. Il grande vantaggio del bamboo è la facilità con cui si può ripristinare, qualora i segni diventassero troppo visibili. Un pavimento in bambù non è solamente più duraturo. Non a caso il parquet bamboo Armony Floor è garantito 25 anni contro delaminazione ed esfoliazione dei materiali.
Circa la resistenza a graffi e ammaccature, in ogni caso la durata del pavimento può essere ulteriormente allungata, annullando gli effetti del tempo, con una nuova levigatura (asportando uno spessore massimo di circa 0,2-0,3 mm, davvero poca cosa su 4 mm di strato nobile) e relativa stuccatura della superficie ad opera di professionisti.
Si pulisce con facilità? Assolutamente sì. Inoltre il parquet in bamboo offre una vasta rosa di colori, a differenza di altri pavimenti in legno che hanno meno tonalità naturali.
Un ambiente interno sano è secondo noi un requisito fondamentale. I parquet in bamboo non possono essere realizzati con un unico tronco, il culmo è cavo ed è necessario trasformarlo in lamelle per realizzare le pavimentazioni. MOSO® garantisce che i collanti utilizzati per la produzione non contengono sostanze nocive. Tutti i pavimenti sono testati in laboratori europei e sono conformi ai requisiti più severi in materia di emissioni di sostanze nocive.
Installazione del Parquet in Bamboo in Cucina
Una delle domande è se montare prima la cucina sul sottofondo e poi parchettare la stanza arrivando fin quasi contro i piedini della cucina, oppure se posare prima il parquet. Se si tratta di parquet flottante, nulla vieta di montarlo sopra il parquet, ma in genere si preferisce montare prima la cucina sul sottofondo e poi parchettare la stanza arrivando fin quasi contro i piedini della cucina. Ma ciò non toglie che qualche cliente preferisca inserire delle piastrelle nelle immediate prossimità del piano cucina, che chiaramente sono molto pratiche e a prova di qualsiasi sollecitazione (a parte il fatto che possono creparsi se ci cade sopra qualcosa di pesante e il legno invece no). Dopodiché a un metro dal piano cucina si può partire col parquet.
Svantaggi del Parquet in Bamboo
In realtà non ci sono svantaggi nello scegliere un pavimento in bamboo. L’unico aspetto negativo che può essere vista dagli amanti del classico parquet può essere la sua dimensione, in quanto si ferma sempre a una lunghezza di circa un metro (il rovere si trova abitualmente in plance più lunghe).
In ogni caso il nemico più accanito di un pavimento in legno è l’umidità, quindi anche il legno dimensionalmente più stabile, pur con l’adesivo più tenace, non può nulla contro gli spostamenti causati dall’umidità su sottofondi umidi o soggetti a ritorni di umidità (come terrazzi, garage, saune o piscine).
Parquet in Bamboo Tradizionale vs. SPC Bamboo
Scegliere il pavimento ideale significa bilanciare estetica, resistenza e sostenibilità. In questo senso, analizzare nel parquet bamboo i pro e contro è diventato fondamentale per chi cerca un'alternativa moderna ai legni tradizionali o alle soluzioni in SPC. Il parquet in bamboo e SPC Bamboo rappresentano una delle soluzioni più apprezzate nell’interior design moderno grazie alla loro combinazione di estetica naturale, resistenza e sostenibilità. Rinnovare gli ambienti di casa senza interventi complessi è oggi una delle priorità. Sempre più persone infatti cercano soluzioni che uniscano estetica, praticità e sostenibilità, evitando lavori invasivi ma ottenendo comunque un risultato di grande impatto. Proprio per questo motivo questi pavimenti sono sempre più scelti come alternativa ai pavimenti tradizionali.
Il bamboo è un materiale unico nel suo genere. Pur essendo tecnicamente una graminacea, viene utilizzato come alternativa al legno grazie alla sua straordinaria durezza e stabilità. Dal punto di vista estetico, il bamboo offre un risultato elegante e naturale, con venature sottili e una texture che si adatta perfettamente sia ad ambienti moderni che a spazi più classici.
Parquet in Bamboo Tradizionale
Il parquet in bamboo è la soluzione ideale per chi desidera un pavimento naturale con prestazioni superiori rispetto ai legni tradizionali. Grazie a tecniche di lavorazione avanzate, questo materiale viene compattato per diventare estremamente resistente, rendendolo adatto anche ad ambienti soggetti a un forte utilizzo quotidiano. Le diverse tipologie, non solo hanno look differenti, ma sono anche caratterizzate da proprietà tecniche distinte. Le doghe più piccole, realizzate con lamelle di bamboo, rappresentano la scelta più economica. Le tavole di grandi dimensioni in bamboo Density® duro come la roccia, hanno invece maggior pregio.
SPC Bamboo
Accanto al parquet tradizionale, l'SPC Bamboo rappresenta la versione più tecnologica e funzionale del pavimento effetto bamboo. Si tratta di un materiale composto da un’anima rigida in SPC (Stone Plastic Composite) con una superficie decorativa che riproduce fedelmente le venature naturali. Uno dei principali vantaggi di questa soluzione è il sistema ad incastro del pavimento SPC, che permette un’installazione rapida e pulita, rendendo l’intervento semplice anche per chi sceglie il fai-da-te senza l’uso di colle. La struttura rigida garantisce inoltre un’elevata resistenza a urti e graffi, mentre il materassino integrato IXPE contribuisce a migliorare il comfort acustico. Di contro, pur essendo esteticamente molto curato, lo SPC rinuncia alla morbidezza e al calore termico tipico del legno massiccio. Pavimenti in laminato o PVC, non possono essere ripristinati e devono essere sostituiti.
Il parquet in bamboo e l'SPC Bamboo condividono lo stesso splendido effetto estetico naturale, ma rispondono a esigenze abitative differenti. Nel bilanciare i pro e contro di queste due tipologie di pavimenti emerge chiaramente come il parquet tradizionale sia la scelta ideale per chi cerca un materiale autentico, caldo e naturale al 100%. Al contrario, lo SPC Bamboo è pensato per chi privilegia la praticità estrema e la stabilità. Essendo più resistente alle variazioni di temperatura e umidità, si presta perfettamente ad ambienti moderni con utilizzi intensi o superfici difficili, come cucine e open space dinamici. In definitiva, se la versione classica vince sull'autenticità e sul comfort termico, l'SPC risponde meglio a chi cerca una manutenzione azzerata e una resistenza imbattibile agli urti.
Conclusioni sulla Scelta del Pavimento in Bamboo
Uno dei grandi punti di forza del bamboo è la sua capacità di adattarsi a diversi stili d’arredo. Il parquet in bamboo valorizza soprattutto soggiorni e camere da letto, dove il comfort visivo e la sensazione naturale sono prioritari. Il parquet in bamboo e lo SPC Bamboo rappresentano due interpretazioni complementari di uno stesso materiale naturale. Entrambe le soluzioni permettono di creare ambienti eleganti, resistenti e sostenibili, adattandosi a stili e necessità differenti. Una scelta che unisce design, innovazione e rispetto per la natura, trasformando ogni spazio in un ambiente armonioso e contemporaneo.
Tra i pavimenti per interno sta prendendo sempre più piede, negli ultimi anni, il bamboo. Il bamboo è una pianta originaria dell’Asia e del Sud America dal particolare impatto estetico, molto differente dal classico parquet in rovere a cui siamo abituati. Viste le caratteristiche positive che abbiamo visto fin qui ti aspetterai un costo più elevato del rovere, vero?