Palo Quadro in Legno Trattato: Caratteristiche, Processi e Utilizzi

Quando si tratta di scegliere i materiali per recinzioni, palizzate o staccionate, il legno rappresenta una soluzione classica e versatile. Tuttavia, è fondamentale conoscere le caratteristiche del palo in legno trattato per assicurarne la durata e la resistenza nel tempo. Questo articolo esplora le peculiarità del legno trattato, i suoi molteplici utilizzi e i vantaggi che offre, con un focus sul palo quadro.

Caratteristiche Naturali e del Legno Trattato

Il legno, essendo un materiale naturale, presenta sia vantaggi che svantaggi. La solidità è un elemento qualitativamente garantito. Trattandosi però di un materiale naturale, vanno elencati alcuni aspetti meno positivi sul suo impiego. Intanto, per quanto la lavorazione fatta per ottenerli sia accurata, un palo in legno non sarà mai perfettamente dritto come il suo omologo in ferro: se si scelgono pali in legno, dunque, bisognerà prevedere qualche tolleranza e avere ben chiara questa consapevolezza.

Una delle caratteristiche del legno è la sua notevole affinità molecolare con l’acqua: il materiale infatti tende ad uniformare il suo grado di umidità interno a quello dell’ambiente, assorbendo ed espellendo umidità a seconda delle diverse condizioni climatiche. Il legno è un materiale igroscopico, soggetto a fenomeni di scambio di acqua con l’ambiente esterno, i quali possono causare a livello macroscopico diversi valori di umidità a cui un pezzo di legno può equilibrarsi con la variazione dimensionale e la comparsa di fessurazioni. È quindi un fenomeno fisiologico e non un indice di bassa qualità del materiale o della presenza di difetti. La fessurazione da ritiro è una variazione di stato naturale che non deve influenzare l’analisi estetica ma deve motivare la scelta effettuata a priori: quella di aver scelto il legno, un materiale naturale rinnovabile. Anche la durata del legno non viene compromessa in presenza di fessurazioni da ritiro. Le sezioni di legno con midollo (con cuore) sono soggette a fessurazioni da ritiro in misura maggiore rispetto alle sezioni fuori cuore. La fessurazione da ritiro non è altro che il segnale naturale indicante che il legno è ben essiccato. Nei prodotti in legno massello impregnati in autoclave ci si può imbattere in pezzi con flessioni dovute al "lavoro" del legno stesso in fase di impregnazione e successiva essiccazione. È quindi normale riscontrare una NON perfetta linearità nel prodotto.

Muffa o resina non pregiudicano la qualità del legno. Si può senza problemi utilizzare il legno per costruire qualsiasi manufatto. Questa muffa si verifica perché durante l´impregnazione, l'acqua è pressata nel legno. Questa muffa non pregiudica la qualità del legno. La più grande parte della muffa si può pulire con un panno. Queste macchie non sono minacciose e spariscono gradualmente in seguito agli influssi atmosferici.

Un esempio di palo quadro è un palo di castagno provenienza Sila-Aspromonte, lavorato squadrato su 4 lati e poi stondato sui 4 spigoli. Racchiude l’eleganza del motivo di un palo quadrato, con la rusticità degli spigoli arrotondati. Molto facile da montare nelle recinzioni, avendo infatti 4 facce piatte, le traverse orizzontali combaceranno perfettamente (piatto con piatto) ai pali verticali. Anche per eseguire contenimenti terra è molto comodo avendo l’appoggio tra i pali orizzontali piatto.

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Il Processo di Impregnazione in Autoclave

Tutte i nostri prodotti sono realizzati da un pino nordico europeo/abete con un impregnazione atossica in autoclave sottovuoto ad alta pressione. Tutti i prodotti in legno di pino vengono impregnati in autoclave con una soluzione salina conservante e successivamente portati ad una pressione di 12 atmosfere. Il processo di impregnazione rende il legname più resistente agli attacchi degli agenti atmosferici e dei parassiti, prevenendo l'insorgere di muffe e funghi. Questo metodo raggiunge e protegge la fibra del legno in profondità a differenza di altri trattamenti che si limitano ad una protezione superficiale.

I nostri pali utilizzano il trattamento del legno con preservante Tanalith E e colorante Tanatone sottovuoto-pressione-sottovuoto (S-P-S) in autoclave. Il preservante del legno Tanalith E (produzione in Gran Bretagna) ha una formula solubile e resistente, contenente carbonato di rame e biocidi organici, è il leader di mercato nella protezione del legno a lungo termine.

Il processo produttivo prevede che, prima di inviare il bancale di materiale in autoclave, per ogni strato di materiale vengano messi dei divisori. Dopo di che il bancale con un carrello speciale viene caricato in autoclave, il serbatoio si chiude ermeticamente e si crea il vuoto iniziale. Grazie a questo si aprono i pori del legno. Il vuoto viene mantenuto un certo tempo. Dopo l'autoclave si riempie con una sostanza liquida preparata secondo protocollo e con una pressione idraulica fino a 12 atmosfere il materiale viene impregnato con una soluzione acquosa di conservante antisettico TANALITH® E, o colorante del legno TANATONE® e additivo TANAGARD (la protezione aggiuntiva contro funghi e parassiti). In seguito l'autoclave viene depressurizzato, la soluzione di conservante e colorante viene scaricata dall'autoclave al deposito e si crea il vuoto finale, che rimuove l’eccesso della soluzione dal legno. Il vuoto viene rimosso, l'autoclave viene depressurizzato. Il processo tecnologico è completato.

Come il risultato di impregnazione i componenti di conservante-antisettico e colorante (o solo di conservante) si fissano così profondamente nella struttura del legno che diventa praticamente impossibile rimuoverli. Legno si asciuga protetto dai raggi UV nella piattaforma a parte. Dopo l’impregnazione S-P-S il legno di pino riceve le qualità di legno duro, ottenendo la maggiore resistenza grazie a microparticelle di rame. I selezionati elementi chimici proteggono il legno da insetti, funghi, umidità e raggi UV. Senza contatto con il suolo questo legno è praticamente indistruttibile.

ATTENZIONE: I prodotti in legno di pino impregnato per loro natura potrebbero presentare delle fessure laterali dovute all'essicazione. Garantiamo che tali lesioni naturali non pregiudicano in alcun modo la stabilità del prodotto. Inoltre il trattamento in autoclave (se effettuato correttamente) infatti produce le inevitabili macchie grigio verdi più o meno evidenti dovute all’essicazione del trattamento stesso e spesso scambiate per muffa; si tratta invece di un effetto collaterale dovuto proprio al trattamento in profondità, che con l'essicazione fuoriesce dal legno. Questo effetto a macchia testimonia quindi che il nostro legno è protetto dall’azione di agenti atmosferici e muffe.

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Tipologie di Legno e Altri Trattamenti Protettivi

Sul mercato si trovano diverse varietà di pali in legno, con costi variabili. La qualità del legno e il tipo di trattamento influenzano notevolmente il prezzo e la durata del prodotto. Il legno di pino generalmente è quello che viene utilizzato per i primi prezzi. I nostri prodotti in legno pino torniti, provengono dal Nord Europa, dove la crescita più lenta delle piante a causa del clima rigido, rende la fibra del legno più resistente e adatta alle lavorazioni. Tuttavia, si possono trovare ad esempio in commercio pali a partire dai 3/4/5 euro, ma sono legni di modesta qualità, che hanno subito trattamenti impregnanti in autoclave, spesso sommari. Vengono trattati e asciugati rapidamente e sovente è facile riscontrare qualche difetto dovuto alla rapidità del ciclo produttivo. Un legno di pino cresciuto in fretta, funzionale alla produzione di pali per recinzione, non avrà le stesse performance di un legno di pino dell’est Europa, non coltivato ma cresciuto lentamente, poi impregnato con metodi e prodotti di qualità e lasciato ad asciugare all’aria, piallato ed essiccato.

Il legno di castagno, invece, è un’ottima scelta, per la presenza di tannini che lo rendono un antiparassitario naturale, ma anche in questo caso attenzione alla provenienza. Un castagno della Sila, italiano, ottenuto con lavorazioni attente e da filiera certificata avrà un prezzo decisamente diverso rispetto ad un castagno di sommaria qualità. Tuttavia, prima di trattare il palo di castagno, è necessario accertarsi della qualità del prodotto conoscendone la provenienza: il miglior castagno cresce in un terreno acido con un clima poco piovoso ed ha una crescita lenta determinando così una formazione precoce del durame rispetto all'alburno che lo rende molto resistente.

Esistono diverse tecniche per proteggere il legno e prolungarne la durata. La bruciatura, che consiste nella carbonizzazione della punta del palo e della zona a contatto con il terreno, è una tecnica antica ed ecologica. Un altro metodo è l'applicazione di olio di lino cotto su tutto il palo per formare uno strato protettivo, da ripetere periodicamente. Sconsigliamo l’utilizzo della catramina, che oltre a essere inquinante, ha una breve durata sul palo. È consigliato invece l’utilizzo dell’olio di lino cotto: qualche passata su tutto il palo e lasciato essiccare per formare un film protettivo.

Tabella Riassuntiva dei Trattamenti per il Legno
Trattamento Descrizione Vantaggi Svantaggi
Bruciatura Carbonizzazione della punta del palo e della zona a contatto con il terreno Ecologico, economico Estetica limitata
Olio di lino cotto Applicazione di olio su tutto il palo per formare uno strato protettivo Naturale, protettivo Richiede manutenzione periodica
Impregnazione in Autoclave (Es. Tanalith E) Trattamento sottovuoto-pressione-sottovuoto con soluzioni saline e biocidi Protezione efficace e profonda da agenti atmosferici, parassiti, funghi; lunga durata Costo più elevato, macchie grigio-verdi (non difetti)

Utilizzi dei Pali in Legno Quadro Trattato

Il legno è il materiale edile più utilizzato nelle moderne costruzioni in quanto naturale ed ecologico. Grande uso dei prodotti in legno viene fatto in architettura ambientale e paesaggistica. Grazie alle diverse misure disponibili, ai diametri differenziati e alle diverse lavorazioni i prodotti in legno consentono la realizzazione di strutture per l’esterno, palizzate, staccionate, percorsi ciclabili, recinzioni per cavalli, recinti civili e sportivi, camminamenti e bordure, ecc.

I pali in legno trattato sono perfetti per diversi utilizzi: sono ideali per delimitare proprietà e giardini (recinzioni); sono perfette per creare un’atmosfera rustica e accogliente (staccionate); sono utilizzate per sostenere terreni e creare barriere (palizzate); e sono essenziali in agricoltura per sostenere le viti (pali per vigneti).

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Montante in legno impregnato è usato comunemente per montante di sostegno steccato e staccionata. Sono perfetti nella realizzazione di una staccionata e, con determinati accorgimenti, si possono posizionare sia direttamente nel terreno sia su muretti di cemento. Molto facile da montare nelle recinzioni, avendo infatti 4 facce piatte, le traverse orizzontali combaceranno perfettamente (piatto con piatto) ai pali verticali. Anche per eseguire contenimenti terra è molto comodo avendo l’appoggio tra i pali orizzontali piatto.

Un'altra applicazione riguarda i pali di fondazione, elementi resistenti, di forma per lo più prismatica o cilindrica, con lunghezza notevole rispetto alla sezione trasversale, impiegati sia per costipamento di terreni di scarsa consistenza, sia nelle palificate di fondazione per riportare i carichi in profondità. I pali infissi, adottati per primi nella tecnica delle fondazioni, possono essere di legno, di cemento armato e raramente di ferro. I pali di legno devono essere dritti, senza nodi o fenditure, e scortecciati interamente; la punta è munita di puntazza metallica, mentre la testa è rinforzata con una cerchiatura di lamierino di ferro.

Consigli per la Scelta e la Durata

I prezzi dei pali in legno per recinzioni possono confondere l’acquirente meno esperto. Sul mercato si trovano tantissime varietà di pali in legno, a costi decisamente variabili. Come per tutti gli articoli in commercio esistono pali realizzati con legno più pregiato e paletti invece estrusi con legnami piuttosto scadenti. La differenza è essenziale e non sempre è legata alla tipologia di albero da cui vengono ricavati. Inoltre attenzione al diametro: è piuttosto intuitivo comprendere che un palo per recinzioni di 6 centimetri di diametro, a parità di materia prima da cui è ottenuto, costerà di meno.

Quando si decide di utilizzare i paletti di legno si è solo all’inizio di un lungo percorso, poiché ci si trova presto di fronte a una scelta enormemente vasta. Quando si ha a che fare con un palo in legno per palizzate, recinzioni o staccionate, i difetti non mancano ed è bene conoscerli. Se il palo viene semplicemente interrato e non cementato, poi, col passare del tempo, venendo sollecitato da vento e pressioni, tende ad allentarsi, con il risultato di creare un effetto di instabilità. È un dato di fatto che i pali per recinzione in legno abbiano una durata inferiore e che siano soggetti a una certa manutenzione. Infine, le staccionate in legno mantengono una certa linearità con l’ambiente circostante.

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