Pali in Legno: Caratteristiche, Utilizzo e Scelta per Strutture Esterne

Il legno è il materiale edile più utilizzato nelle moderne costruzioni in quanto naturale ed ecologico. Uno degli elementi fondamentali di ogni sistema di recinzione sono i pali. Affinché possa essere realizzata una recinzione per giardino o terreno agricolo robusta, resistente e durevole, è necessario scegliere pali adeguati, in base alla tipologia, al materiale, alle dimensioni e alla forma.

Legno di Pino Trattato: Provenienza e Lavorazione

I nostri pali di pino torniti provengono dal Nord Europa, dove la crescita più lenta delle piante a causa del clima rigido, rende la fibra del legno più resistente e adatta alle lavorazioni. Il legno di pino certificato FSC garantisce una gestione forestale responsabile.

Il Processo di Impregnazione in Autoclave

Tutti i pali torniti vengono impregnati in autoclave con una soluzione salina conservante e successivamente portati ad una pressione di 12 atmosfere. Il processo di impregnazione rende il legname più resistente agli attacchi degli agenti atmosferici e dei parassiti, prevenendo l'insorgere di muffe e funghi. Questo metodo raggiunge e protegge la fibra del legno in profondità a differenza di altri trattamenti che si limitano ad una protezione superficiale.

I nostri pali utilizzano il trattamento del legno con preservante Tanalith E e colorante Tanatone sottovuoto-pressione-sottovuoto (S-P-S) in autoclave. Il preservante del legno Tanalith E (produzione in Gran Bretagna) ha una formula solubile e resistente, contenente carbonato di rame e biocidi organici, ed è il leader di mercato nella protezione del legno a lungo termine.

Fasi del Trattamento Sottovuoto-Pressione-Sottovuoto (S-P-S)

  1. Prima di inviare il bancale di materiale in autoclave, per ogni strato di materiale vengono messi dei divisori.
  2. Successivamente, il bancale con un carrello speciale viene caricato in autoclave, il serbatoio si chiude ermeticamente e si crea il vuoto iniziale.
  3. Grazie a questo si aprono i pori del legno. Il vuoto viene mantenuto un certo tempo.
  4. Dopo, l'autoclave si riempie con una sostanza liquida preparata secondo protocollo e con una pressione idraulica fino a 12 atmosfere il materiale viene impregnato con una soluzione acquosa di conservante antisettico TANALITH® E, o colorante del legno TANATONE® e additivo TANAGARD (la protezione aggiuntiva contro funghi e parassiti).
  5. In seguito l'autoclave viene depressurizzato, la soluzione di conservante e colorante viene scaricata dall'autoclave al deposito e si crea il vuoto finale, che rimuove l’eccesso della soluzione dal legno.
  6. Il vuoto viene rimosso, l'autoclave viene depressurizzato. Il processo tecnologico è completato.

Come risultato dell'impregnazione, i componenti di conservante-antisettico e colorante (o solo di conservante) si fissano così profondamente nella struttura del legno che diventa praticamente impossibile rimuoverli. Il legno si asciuga protetto dai raggi UV nella piattaforma a parte. Dopo l’impregnazione S-P-S il legno di pino riceve le qualità di legno duro, ottenendo la maggiore resistenza grazie a microparticelle di rame. I selezionati elementi chimici proteggono il legno da insetti, funghi, umidità e raggi UV. Senza contatto con il suolo questo legno è praticamente indistruttibile.

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Aspetti Naturali e Visivi dei Pali Trattati

I prodotti in legno di pino impregnato per loro natura potrebbero presentare delle fessure laterali dovute all'essicazione. Garantiamo che tali lesioni naturali non pregiudicano in alcun modo la stabilità del prodotto. Inoltre, il trattamento in autoclave, se effettuato correttamente, produce le inevitabili macchie grigio verdi più o meno evidenti dovute all’essiccazione del trattamento stesso e spesso scambiate per muffa; si tratta invece di un effetto collaterale dovuto proprio al trattamento in profondità, che con l'essiccazione fuoriesce dal legno. Questo effetto a macchia testimonia quindi che il nostro legno è protetto dall’azione di agenti atmosferici e muffe.

Utilizzo e Versatilità dei Pali in Legno Torniti

I pali tondi vengono utilizzati per creare recinti e staccionate. Grazie alle diverse misure disponibili, ai diametri differenziati e alle diverse lavorazioni, i pali torniti consentono la realizzazione di strutture per l’esterno, palizzate, staccionate, percorsi ciclabili, recinzioni per cavalli, recinti civili e sportive, camminamenti e bordure, ecc. Grande uso dei pali torniti viene fatto in architettura ambientale e paesaggistica.

Sono perfetti nella realizzazione di una staccionata e, con determinati accorgimenti, si possono posizionare sia direttamente nel terreno sia su muretti di cemento. Se si deve delimitare un campo coltivato con un’apposita recinzione per terreno agricolo, i pali in legno sono quasi una scelta obbligata perché è necessario rispettare determinati vincoli paesaggistici.

Un Esempio Specifico: Il Palo Tondo con Fori

Il palo tondo con tre fori di ø 80 mm è un prodotto versatile. È perfetto per realizzare palizzate molto solide e resistenti. Piantato 40/50 cm nel terreno, consente poi l'inserimento di tre pali tondi di ø 80 mm, facilitando la creazione di strutture complesse e stabili.

Considerazioni nella Scelta dei Pali in Legno

Quando si decide di utilizzare i paletti di legno si è solo all’inizio di un lungo percorso, poiché ci si trova presto di fronte a una scelta enormemente vasta. Al pari del prezzo, anche la varietà delle tipologie di pali in legno è elevatissima. È un dato di fatto che i pali per recinzione in legno abbiano una durata inferiore e che siano soggetti a una certa manutenzione. Infine, le staccionate in legno mantengono una certa linearità con l’ambiente circostante.

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SEMPLICE RECINZIONE CON PALI IN LEGNO

Qualità, Provenienza e Costi

I prezzi dei pali in legno per recinzioni possono confondere l’acquirente meno esperto. Sul mercato si trovano tantissime varietà di pali in legno, a costi decisamente variabili. Come per tutti gli articoli in commercio, esistono pali realizzati con legno più pregiato e paletti invece estrusi con legnami piuttosto scadenti. La differenza è essenziale e non sempre è legata alla tipologia di albero da cui vengono ricavati. Inoltre attenzione al diametro: è piuttosto intuitivo comprendere che un palo per recinzioni di 6 centimetri di diametro, a parità di materia prima da cui è ottenuto, costerà di meno.

Il legno di pino generalmente è quello che viene utilizzato per i primi prezzi. Si possono trovare ad esempio in commercio pali a partire dai 3/4/5 euro, ma sono legni di modesta qualità, che hanno subito trattamenti impregnanti in autoclave, spesso sommari. Vengono trattati e asciugati rapidamente e sovente è facile riscontrare qualche difetto dovuto alla rapidità del ciclo produttivo. La vera differenza la fa il legno. Un legno di pino cresciuto in fretta, funzionale alla produzione di pali per recinzione, non avrà le stesse performance di un legno di pino dell’Est Europa, non coltivato ma cresciuto lentamente, poi impregnato con metodi e prodotti di qualità e lasciato ad asciugare all’aria, piallato ed essiccato.

Si possono poi trovare pali realizzati con legni più ricercati ma non necessariamente a prezzi di molto superiori: anche in questo caso a fare la differenza possono essere la provenienza del legno e il ciclo di produzione. Prendendo l’esempio del legno di castagno, si possono trovare pali a 10 euro così come a 20/30 euro a palo. Il legno di castagno, invece, è un’ottima scelta, per la presenza di tannini che lo rendono un antiparassitario naturale, ma anche in questo caso attenzione alla provenienza. Un castagno della Sila, italiano, ottenuto con lavorazioni attente e da filiera certificata, avrà un prezzo decisamente diverso rispetto ad un castagno di sommaria qualità.

Difetti e Soluzioni

Quando si ha a che fare con un palo in legno per palizzate, recinzioni o staccionate, i difetti non mancano ed è bene conoscerli. La solidità data da un palo in legno resta un elemento qualitativamente garantito. Trattandosi però di un materiale naturale, vanno elencati alcuni aspetti meno positivi sul suo impiego. Intanto, per quanto la lavorazione fatta per ottenerli sia accurata, un palo in legno non sarà mai perfettamente dritto come il suo omologo in ferro: se si sceltono pali in legno, dunque, bisognerà prevedere qualche tolleranza e avere ben chiara questa consapevolezza.

Ci sono poi una serie di difetti solo apparentemente strutturali poiché sul mercato ci sono strumenti e ausili brevettati in grado di superarli. Il legno “piantato” direttamente nel terreno, col quale rimane costantemente in contatto, a lungo termine tende a marcire sotto l’azione dell’acqua e dell’umidità in generale. Se il palo viene semplicemente interrato e non cementato, poi, col passare del tempo, venendo sollecitato da vento e pressioni, tende ad allentarsi, con il risultato di creare un effetto di instabilità.

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Alternative e Forme

Di modelli ne esistono tantissimi e in vari materiali. Quelli più comuni sono sicuramente i pali in legno o realizzati con le leghe metalliche; in commercio è possibile trovare strutture in ferro, acciaio e zinco, con o senza base di supporto. Per quanto concerne, invece, i pali metallici, tra le tipologie che garantiscono performance migliori ci sono i pali in acciaio zincato, disponibili anche plastificati. Al pari dei materiali, anche le forme sono molteplici. Tra le più diffuse vi sono i pali a T, i pali a C, i pali tondi, rettangolari e quadrati. Scegliere l’una o l’altra forma non risponde a esigenze prettamente estetiche, ma a necessità di tipo funzionale.

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