Il termine "decking" identifica tradizionalmente la pavimentazione in legno progettata per arredare spazi esterni come terrazzi e giardini. Tuttavia, l'evoluzione dei materiali ha ampliato notevolmente questa definizione.
Il termine oggi identifica anche le pavimentazioni realizzate con il "finto legno", imitazione ottenuta con materiali tecnici o miscele di resina e polvere di legno. Nella pratica, il decking era originariamente la posa in orizzontale di pavimenti esterni in legno, ma con il tempo il concetto si è allargato notevolmente.
Intanto non si parla più solo di posa orizzontale, ma anche in verticale, su pareti e rivestimenti, e in questo caso il decking è diventato cladding. E poi l'ultima frontiera del decking, l'innovazione maggiore, riguarda i materiali: non più solo legno, ma si fa sempre più ricorso a materiali compositi (WPC E BPC) che hanno lo stesso aspetto delle pavimentazioni esterne in legno, ma con grandi vantaggi in termini di montaggio e sopratutto manutenzione.
Vantaggi del Decking Composito
Il decking esterno in WPC si è affermato da subito per le sue performance tecniche impareggiabili. I pavimenti in composito nascono per risolvere il problema della manutenzione dei decking in legno, che spesso richiede trattamenti costanti e accettazione di variazioni estetiche e dimensionali. Una caratteristica di un buon decking è, inoltre, quella di essere facile da pulire e garantire la massima igiene, per preservare la salute di tutta la famiglia, soprattutto dei più piccoli.
Per un progettista, invece, il WPC risponde a esigenze più complesse: oltre a offrire una finitura contemporanea e omogenea, rispetta i principali criteri di sostenibilità e può contribuire al rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) e alla mappatura degli edifici secondo i crediti LEED.
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Tipi di Materiali Compositi: WPC e BPC
Il primo problema da affrontare quando si sta scegliendo un decking per un pavimento per esterno è quello di orientarsi sul giusto materiale. La scelta è tecnicamente legata alla tipologia di ambiente da pavimentare, incluse le caratteristiche climatiche e l’esposizione al sole.
La nuova frontiera del decking sono i materiali non in legno, ma composti da più materiali, e per questo chiamati compositi. Questo tipo di materiale è conosciuto anche con un acronimo, ovvero WPC (o w.p.c.) che significa Wood Plastic Composite (legno composito da esterno) e definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali, in questo caso, Wood (legno/segatura) Plastic (plastica e derivati).
Insieme ai polimeri riciclati, i pavimenti in WPC e similari possono avere anche una percentuale di materia naturale: i WPC sono fatti con farina di Legno (segatura) + cellulosa e sono i più comuni; i WPC, quando usano invece la segatura di bamboo (decisamente meglio) vengono chiamati BPC (Bamboo Plastic Composite).
Purtroppo, non sempre i pavimenti compositi riescono a risolvere completamente i problemi di manutenzione. Infatti, i comuni pavimenti WPC in commercio, quelli economici ma anche quelli con prezzo medio, sono realizzati in parte da polimeri riciclati (PE o HDPE), ovvero: buste, bicchieri e bottigliette di plastica riciclate! Pochi però sanno che la plastica riciclata si dilata molto più rispetto al PVC vergine (non riciclato), per cui dobbiamo sapere che se le doghe di pavimento per esterni che stiamo acquistando sono in polimeri riciclati, sicuramente dovremo aspettarci movimenti e torsioni molto consistenti.
DURO 3.0: L'Innovazione nel Composito
Sembrerebbe quindi che dobbiamo scegliere fra la naturalezza del legno (con i suoi problemi di manutenzione) e la robustezza del WPC (ma sempre con problemi di possibili movimenti e rigonfiamenti). Invece no! Esiste un materiale che ha la bellezza e la naturalezza del legno, la robustezza del WPC, ma soprattutto manutenzione zero!
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La consapevolezza di tutti i limiti dei WPC/BPC materiali compositi ha portato il team di iDecking Revolution a sviluppare un materiale di nuova generazione che risolvesse la maggior parte dei problemi legati ai vecchi materiali compositi. Nasce così il DURO 3.0 composito, un nuovissimo materiale ottenuto dalla miscela di LOLLA DI RISO (ovvero la buccia del chicco del riso!).
Si tratta di un materiale per pavimenti per esterno che ne garantisce le performance migliori negli ambienti più umidi: lago, mare, pioggia. Avete capito bene, con uno scarto dell’agricoltura, viene generato un pavimento per esterni dalle performance incredibili, pari a quelle di un legno nobile! Il riso che cresce in acqua, è naturalmente protetto dalla sua buccia fino al momento in cui il seme è pronto per germogliare. Una caratteristica protettiva che la segatura e le cellulose non hanno! A questo si aggiunge Polvere di Bamboo (questa è la prima novità che si aggiunge alla lolla del riso per aumentare la stabilità delle doghe di pavimento) e Polimeri HDPE per la parte plastica, che insieme ai due ingredienti naturali compone un pavimento molto più stabile della norma.
Il Duro 3.0, lo dice il nome, ha la particolarità di avere una superficie effetto legno! La novità eclatante, oltre alla composizione del DURO 3.0, sta nella capsula che lo avvolge in superficie! Un vero e proprio ritrovato in termini di tecnologia per garantire due dei fattori più importanti per un pavimento da esterno, ovvero: NO allo Scolorimento e Pulizia facile!
Come Rinnovare il Decking in legno Senza Carteggiare!
Installazione del Decking Composito
La fase di installazione del decking è decisiva per la sua durata nel tempo a prescindere da qualsiasi materiale si scelga come superficie: che sia legno naturale o legno composito WPC. Molti si chiedono quale sia il miglior sistema di installazione per decking.
Il miglior modo per posare il decking ad oggi è il sistema EasyChange di iDecking Revolution. Un sistema di posa che consente di smontare e montare ogni singola doga del pavimento in totale autonomia e senza rimuovere quelle circostanti! Per giunta le doghe non sono fissate con viti o chiodi e poggiano su una solidissima sottostruttura in alluminio con le clip in nylon pre-montate alla giusta distanza! Non solo la posa diventa molto più semplice e veloce, ma così riduciamo a zero i rischi di commettere errori fatali per la durata e la longevità del pavimento.
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I vantaggi del sistema EasyChange includono:
- Facilissima rimozione e reinserimento della singola doga in qualsiasi punto del pavimento.
- Riduzione dei tempi di posa fino al 50%.
- Incremento della resistenza nel tempo.
- Veloce accesso per ispezione/pulizia sotto il pavimento.
- Meno rischi di errore nel montaggio.
- Non causa ristagni d'acqua sotto la pavimentazione.
Per una corretta posa bisogna garantire alla superficie una corretta pendenza, così da far defluire l’acqua piovana. Il minimo è la pendenza di un centimetro ogni metro. Inoltre, le doghe, attentamente scelte per evitare anche la minima imperfezione, devono essere collocate a una distanza di 5 millimetri (questo permette una migliore asciugatura quando si bagnano) e fissate possibilmente con clip a scomparsa.
La posa avviene costruendo una struttura a reticolo che permette la messa in opera a secco. I magatelli della sottostruttura sono solitamente in legno massello della stessa essenza del decking o in alluminio. Successivamente su questa struttura vengono fissati i listoni con viti o speciali clip in metallo che bloccano definitivamente il pavimento.
Durata e Fattori che la Influenzano
Quanto dura un pavimento decking? Un pavimento decking in WPC può durare anche ben oltre i 15 anni. Ci sono però delle condizioni precise da rispettare per ottenere il massimo della longevità da ogni pavimento in WPC. Vediamo quali sono le caratteristiche che garantiscono la migliore durata del WPC.
Durata del Decking in Base all'Installazione
Il montaggio del pavimento, che può sembrare una fase breve e passeggera, condiziona il 90% della vita del prodotto. C'è infatti una super attenzione da dare alla preparazione del fondo, su dove e come poggerà la pavimentazione, su quale sistema di installazione viene usato per il fissaggio. Molti dei rischi dovuti a questa fase si riducono quasi a zero se si opta per i sistemi iDecking Revolution, mentre se stiamo installando pavimenti in WPC con sistemi tradizionali dobbiamo stare molto attenti.
Durata del Decking in Base al Materiale
Un materiale anche di fascia medio/bassa, se ben installato, può dare soddisfazione. Sicuramente avrebbe una base solida e si può incorrere nell'esigenza di dover cambiare più doghe ad ogni stagione. Attenzione perché qualora ad un materiale di bassa fascia si dovesse abbinare un montaggio scorretto, allora la durata del WPC scende drasticamente dai 3 anni fino a pochi mesi!
Per questo motivo vale anche l'esatto opposto: non aspettiamoci che spendere grandi cifre per un pavimento di fascia altissima ci garantisca una super durata se non installato correttamente! In questo caso avremmo, oltre a perdere una bella somma, rovinato un materiale eccezionale.
Costi del Decking Composito al Metro Quadro
Dietro un prezzo che leggiamo, specialmente se ci viene dato in modo indicativo, si nasconde un mondo che è bene conoscere in modo tale che la scelta finale sia consapevole e soprattutto non sia una scelta di cui ci si possa pentire qualche tempo dopo. Il decking, a seconda del materiale e del sistema di installazione, può oscillare dai 35,00 € ai 140,00 € al metro quadro.
Si può dividere il mercato della pavimentazione esterna decking in circa 4 fasce di prezzo principali. Di seguito e a solo scopo orientativo riportiamo i risultati dell’analisi svolta.
| Fascia di Prezzo | Costo stimato (€/mq + IVA) | Composizione (esempio) | Punti di Acquisto | Note e Caratteristiche |
|---|---|---|---|---|
| Bassa | 35 - 49 | 65/75% Legno/Segatura, 20/30% Plastica | Stock / Outlet online | Prodotto fragile e poco resistente, forti dilatazioni e movimenti, tende a spaccarsi. Nessun servizio post-vendita. |
| Media | 50 - 69 | 50/60% Legno/Segatura (o Bamboo), 35/45% Plastica | GDO (es. Leroy Merlin), Punti Brico, Rivenditori | Include pavimenti in BPC (Bamboo Plastic Composite), più resistenti all'umidità e più stabili. Evitare sistemi di montaggio tradizionali con viti e clip. |
| Medio/Alta | 70 - 99 | 50/60% Materiali Naturali (Bamboo, Lolla di Riso), 35/45% Materiali Plastici (HDPE PURO o non riciclati) | Rivenditori specializzati, Aziende monoprodotto (es. iDeck), Agenti | Materiali di qualità superiore nella miscela (es. DURO 2.0 di iDecking Revolution). |
| Alta (Miglior Prodotto) | 100 - 140 | 50/60% Materiali Naturali (Bamboo, Lolla di Riso), 35/45% Materiali Plastici (HDPE PURO o non riciclati) | Architetti, Aziende monoprodotto (es. iDeck), Agenti, Rivenditori specializzati | Include servizio completo (assistenza tecnica, ottimizzazione quantità, supporto post-vendita). Prodotti di altissima qualità. |
Design e Versatilità del Decking Non in Legno
I profili del decking composito possono essere tagliati su misura e utilizzati anche per rivestire scale, fioriere o creare panchine integrate, perfettamente coordinati alla pavimentazione. Scegliere tra decking in WPC e legno naturale significa bilanciare estetica, praticità e sostenibilità, e le soluzioni composite offrono un'alternativa eccellente per un ambiente esterno duraturo e di facile gestione.