Quando si parla di costruzioni in legno, in particolare di tetti e portici, la presenza di nodi nelle travi è un aspetto che spesso suscita interrogativi, sia per l'estetica che per la percezione della qualità strutturale del materiale. Questa guida approfondisce la natura dei nodi nel legno, il loro impatto sul legno lamellare e massello, e le considerazioni tecniche e progettuali necessarie per garantire sicurezza e durata.
Comprendere i Nodi nel Legno: Fisiologia e Tipi
La presenza dei nodi all’interno del legno è fisiologica e inevitabile. Il ramo e il fusto dell’albero, nell’arco della loro vita, si sviluppano allo stesso modo. Il nodo ha una forma circolare, ma può presentare venature diverse. Se, ad esempio, un listello o una trave viene ricavata dal taglio centrale - alla base del ramo - i cerchi figurano continui con la venatura del legno, formando un nodo di crescita in direzione della superficie esterna del tronco.
Ovviamente, non tutti i rami sono uguali. Si parla, quindi, di nodi sani (concresciuti o aderenti) e nodi cadenti. In entrambi i casi, durante la stagionatura delle assi, i nodi tendono a restringersi formando delle fessure. I nodi cadenti, però, tendono a ritirarsi più rapidamente, a diminuire di volume e a cadere, lasciando un antiestetico buco che non convince affatto gli amanti del bricolage.
Nodi nel Legno Lamellare: Preoccupazioni Estetiche e Chiarimenti Tecnici
Un caso comune di preoccupazione si verifica quando, dopo l'installazione e la pittura di un nuovo tetto in abete lamellare per un portico, si rendono visibili molti nodi, con alcuni che mostrano buchi dovuti all'uscita di parte del nodo. Buchi indicativamente profondi anche 2 cm per 1/2 di diametro su un tetto che si sviluppa per circa 12 metri, con almeno una ventina di buchi più o meno profondi, possono apparire antiestetici.
A questo riguardo, è importante sapere che si tratta con tutta probabilità di una questione assolutamente estetica. Nodi di queste dimensioni su travi di legno lamellare (secondo la domanda diametro massimo di 5 mm, ma potrebbe essere anche ben superiore) non sono sintomo di qualità insufficiente, come non lo è il fatto che il nodo si stacchi dalla trave lasciando un buco. Il pittore ha giustamente suggerito che stuccando i fori si ottiene un risultato forse ancora meno soddisfacente.
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Le condizioni estetiche delle travi di lamellare non sono codificate in sede normativa o legislativa, ma lasciate alla trattativa privata fra acquirente e fornitore/produttore. Spesso le direttive e le linee guida commerciali a base di contratti di forniture contengono indicazioni al riguardo.
A livello tecnico i nodi e gli eventuali fori da essi derivati sono criteri determinanti per la qualità tecnica e strutturale del materiale; in questo contesto i nodi o i fori non sono però presi e considerati a sé stanti, ma inseriti quale criterio di valutazione e classificazione del legno con funzioni strutturali. Le indicazioni e informazioni contenute nelle domande dei nostri utenti ci fanno però escludere con buona probabilità che nei casi in questione ci sia un problema in questo contesto.
Legno Lamellare vs. Massello: Stabilità e Difetti
Rispetto al massello, il lamellare garantisce maggior stabilità, grazie alla sua struttura omogenea. Per la realizzazione di qualunque tipologia di costruzione in legno, compreso quindi i tetti, deve obbligatoriamente essere utilizzato legno strutturale ovvero legno la cui qualità può essere classificata secondo i dettami delle Norme UNI.
Anche nel legno lamellare, tuttavia, possono manifestarsi problematiche. Ad esempio, in una struttura per riparo sole installata dieci mesi fa, con 2 travi parallele e 20 travi avvitate tra loro, possono apparire crepe profonde longitudinali (sia verso il cielo, che in basso e nei "lati") anche per l'intera lunghezza della trave. Molti nodi nel lamellare possono presentare crepe, rotture o distacco totale del nodo, tanto che è bastato appoggiare un dito per avere il distacco del nodo dalla trave. Se le travi non hanno alcun tipo di carico se non il proprio peso, le crepe potrebbero essere dovute esclusivamente a lavorazione/stagionatura del legno. Questi difetti, con crepe infiltrate da acqua, non possono che peggiorare per freddo/caldo e agenti biotici. Anche una delle due travi portanti può presentare crepe (crepe di carico?) che seguono le linee di carico della trave.
Bianchini Legnami: tetti in legno massello o lamellare a Reggio Emilia
È difficile se non impossibile dare una valutazione sul grado di conservazione di un manufatto senza analizzare direttamente il problema (il termine di "fessura" o "crepa" non fornisce naturalmente una indicazione quantitativa del problema). Che il legno direttamente esposto alle intemperie vada incontro ad un degrado nel tempo, con una velocità dipendente dal materiale utilizzato e dai particolari costruttivi adottati, è un aspetto conosciuto e spesso accettato nella misura in cui, in fase di progetto, vengono previsti programmi di manutenzione o sostituzione degli elementi ammalorati. La presenza di nodi nel legno è un fatto fisiologico, ed accettato secondo alcune regole anche nei segati utilizzati per il legno lamellare.
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Nodi come Difetti del Legno: Impatto Strutturale ed Estetico
Quando si parla di “difetto del legno” si fa riferimento a irregolarità e anomalie del materiale che possono comprometterne l’utilizzo e l’impiego. Se il materiale, come una trave o un listello, è destinato a un utilizzo strutturale, si deve essere consapevoli che le prestazioni meccaniche possono venire meno.
Eppure, in un’asse di legno compresso o teso, i nodi vengono sottoposti a una sollecitazione in senso trasversale rispetto all’andamento direzionale delle fibre del nodo stesso. Questo significa che i nodi non possono compromettere significativamente la resistenza o deformabilità dell’asse di legno. In altri casi, invece, il nodo del legno può rivelarsi anche utile e assolvere pienamente a una funzione meccanica.
Dal punto di vista estetico, la questione dei nodi è sicuramente più semplice da affrontare. I nodi di ottima qualità estetica, solitamente, non presentano nodi oppure presentano pochi nodi vivi e di piccole dimensioni. Talvolta però, ad essere particolarmente apprezzato è il legno massello con caratteristiche specifiche come nodi e venature marcate. Il legno di abete o di pino che presenta dei nodi, è molto apprezzato anche nel mondo dell’arredamento e del bricolage, tanto che viene utilizzato nel rivestimento degli interni per le venature e i disegni creati da questi “difetti” naturali.
Connessioni e Calcolo Strutturale per Tetti in Legno
Le unioni o connessioni dei vari elementi si ottengono mediante intagli, opportunamente rinforzati con ferri piatti. Le capriate hanno la funzione di formare un punto di supporto al centro dell’edificio per l’installazione del trave di colmo.
Nel caso di interventi di miglioramento sismico in immobili con muratura portante e coperture inclinate in legno, è fondamentale comprendere come si assembla praticamente in cantiere il nodo tra travi e cordolo in cemento armato. Ad esempio, il fissaggio al cordolo può essere realizzato da un tubolare a cui sono stati "saldati" n.4 bulloni M8 da annegare nel cordolo prima del getto.
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Software per il Calcolo delle Strutture in Legno
Il software per le strutture in legno è free (è sufficiente registrarsi online e accedere gratuitamente da qui) e presenta funzionalità utili a facilitare il lavoro del progettista e dell’ingegnere. Permette di calcolare e verificare le connessioni di strutture in legno. Il modulo esegue il calcolo e la verifica di collegamenti in legno soggetti a sollecitazioni di taglio ed estrazione, realizzati con viti Würth ASSY® per connessioni legno-legno, legno-acciaio e legno-pannello di legno.
L’utente tramite il software strutture in legno free può inserire sia le sollecitazioni di taglio che di trazione agenti sugli elementi. Il software permette di ruotare tra di loro gli elementi strutturali e sagomare la trave in modo personalizzato. Il nodo è personalizzabile in base alle esigenze specifiche del progetto, potendo variare geometrie, azioni di sollecitazione, materiali e non ultimo l’inclinazione della trave secondaria nel piano verticale ed orizzontale. Grazie a Würth, progettisti e ingegneri possono realizzare il calcolo delle travi in legno con un free software che comprende ben 11 moduli e 4 diverse tipologie di installazione. Per utilizzare il software per le strutture in legno free è sufficiente registrarsi alla piattaforma online dedicata alla quale è possibile accedere in qualsiasi momento.
| Funzionalità del Software per Strutture in Legno | Descrizione |
|---|---|
| Calcolo e Verifica Connessioni | Esegue il calcolo e la verifica di collegamenti in legno soggetti a sollecitazioni di taglio ed estrazione, realizzati con viti Würth ASSY® per connessioni legno-legno, legno-acciaio e legno-pannello di legno. |
| Inserimento Sollecitazioni | L’utente può inserire sia le sollecitazioni di taglio che di trazione agenti sugli elementi strutturali. |
| Personalizzazione Geometria Travi | Permette di ruotare tra di loro gli elementi strutturali e sagomare la trave in modo personalizzato. |
| Adattabilità dei Nodi Progettuali | Il nodo è personalizzabile in base alle esigenze specifiche del progetto, potendo variare geometrie, azioni di sollecitazione, materiali e l’inclinazione della trave secondaria. |
| Ampia Libreria di Moduli | Comprende ben 11 moduli e 4 diverse tipologie di installazione per coprire un vasto spettro di esigenze progettuali. |