Il Gioco di Carte Collezionabili di Yu-Gi-Oh! nel tempo ha saputo rinnovarsi. Set dopo set, ha esplorato meccaniche, effetti e stili tutti diversi, al punto che dopo più di 25 anni questo trading card game può contare su moltissime carte tra cui scegliere.
Cercare di capire quali siano le carte migliori, quelle che tutti dovrebbero conoscere, non è affatto facile: i rapporti di forza non sono sempre gli stessi, ma si evolvono in base al metagame, ossia a come i giocatori reagiscono ai mazzi più diffusi e forti in circolazione. Nuove strategie e nuove risposte, ban e nuove espansioni mettono continuamente in discussione lo status quo.
Spesso, un buon duellante è anche un buon osservatore. Sa distinguere trend e tendenze, ed è in grado di riconoscere i segni del meta prima che si manifestino, perché conosce il passato e gli equilibri che lo hanno accompagnato. Per questo, una panoramica di alcune delle carte che hanno dominato diversi periodi di Yu-Gi-Oh!, partendo dal 2004 fino ad arrivare ai giorni nostri, può essere molto utile.
Passati i primi anni di esordio, il 2004 si apre con qualche scricchiolio. Il gioco non è ancora del tutto bilanciato e infatti è in questo periodo che alcune delle carte più scorrette la fanno da padrone al metagame. Tra le più famose: Due di Meno, Anfora dell’Avidità, Carità Graziosa, Trappola Botola, Oppressione Reale e Fusione Dimensionale. Comunque sia, la meccanica principale di questo periodo era senza dubbio la fusione.
La cosa particolare è che le carte di questo tipo venivano in genere messe in campo non attraverso Polimerizzazione (già disponibile dal tempo di La Leggenda del Drago Bianco Occhi Blu), ma utilizzando carte alternative come Metamorfosi (pure questa tutt’oggi bannata), che permette di offrire come tributo un Mostro sul tuo Terreno ed evocare un Mostro Fusione dello stesso Livello. Oppure come Ciberstein, che consente di evocare un Mostro Fusione dall’Extra Deck in Posizione di Attacco al prezzo di 5000 life points.
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Il primo punto di svolta del gioco di carte di Yu-Gi-Oh! avviene il 5 Agosto 2008, con l’uscita dello Starter Deck: Yu-Gi-Oh! Da quel momento in poi, quasi tutti i mazzi iniziarono a fare uso del Synchro come meccanica principale. Nonostante ci rimanga qualche eccezione di quel periodo, come i mazzi basati sugli archetipi Gladiatore Bestia o Eroe, ben pochi sfuggirono alle nuove logiche del metagame.
Oltre alle carte più marcatamente collegate alla strategia Syncro, ce ne sono state anche altre che hanno segnato questo biennio grazie alla loro forza.
L'Era degli XYZ (2011)
Il 2011 è l’anno degli XYZ grazie allo Starter Deck: Dawn of the XYZ, che introduce le mitiche Numero 39: Utopia, Gachi Gachi Gantetsu e Grenosauro. Quella degli XYZ è in sé una meccanica molto semplice che sfrutta due mostri dello stesso livello “sovrapponendoli”. Questa peculiarità, per quanto semplice, ha in realtà permesso ai mazzi di questo periodo di dare uno scossone al meta dominante.
Numero 39: Utopia
Nel 2014 è la volta delle carte Pendulum, che rilanciano le strategie da Main Deck. L’ultima meccanica ad approdare nel gioco di carte Yu-Gi-Oh! è stata quella dei Link. L’anno è il 2017, e questa volta viene introdotta una nuova zona in grado di sbloccare spazi aggiuntivi per l’evocazione speciale da Extra Deck.
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Uno dei mostri più forti del periodo immediatamente successivo alla nascita di questo modo di giocare, è stato Drago Firewall, carta che nella serie anime Yu-Gi-Oh! VRAINS appartiene a Yusaku Fujiki, il protagonista. Da lì in poi, si sviluppano nel meta sia mazzi completamente a base Link, come Sky Striker, che mazzi che sfruttano solo in parte questa meccanica, come è successo per Dragon Link o il mazzo Orcust.
Ovviamente, di carte e mazzi fortissimi ne sono esistiti davvero tanti e ogni epoca ha avuto i suoi. Da alcuni anni il gioco sfrutta contemporaneamente tutte queste meccaniche, e lo fa in modo molto ben calibrato: non esiste, al momento, nessuna vera prevalenza dell’una o dell’altra, complice anche la “recente” introduzione delle Hand Trap, carte che possono essere giocate nel turno avversario per interrompere le sue azioni (in modo simile agli Istantanei di Magic: the Gathering).
Edison Local WINNER! || Gladiatore Bestia Prisma/Gatto/Tigre || Deck Profile Time Wizard Yu-Gi-Oh!
Come il tutto si assesterà nel prossimo futuro è cosa difficile a dirsi: nuove meccaniche sicuramente porteranno scossoni nel gioco, e dunque dovranno essere prese attentamente in esame, così come tutte quelle carte pensate appositamente per bilanciare questa o quella strategia.
Per chi desidera primeggiare sul campo di battaglia, la scelta migliore è sempre procurarsi le carte più performanti in circolazione. Questo però può essere difficile se ci si appoggia solamente a bustine e box: meglio allora acquistare le carte individualmente, magari approfittando del nostro catalogo.
Gladiatore Bestia: Un Archetipo Resistente
Nonostante l'evoluzione del metagame, i mazzi Gladiatore Bestia sono rimasti una forza da non sottovalutare. La loro capacità di adattarsi e la sinergia tra i mostri li rendono un archetipo sempre valido, soprattutto con l'aggiunta delle carte XYZ.
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Strategie Chiave
- Evocazione XYZ: Sfrutta i mostri Gladiatore Bestia per evocare rapidamente mostri XYZ potenti.
- Effetti di Tag Out: Utilizza gli effetti di "tag out" per adattare la tua strategia alla situazione di gioco.
- Controllo del Campo: Mantieni il controllo del campo con carte trappola e magia che supportano l'archetipo.
Esempio di Deck Gladiatore Bestia XYZ
Ecco un esempio di struttura di un deck Gladiatore Bestia che incorpora mostri XYZ:
| Mostri | Magie | Trappole | Extra Deck |
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Gladiatore Bestia Gyzarus
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