Dopo il flusso organico dell’Art Nouveau, il mondo dell’arredamento e del design conobbe negli anni ’20 un’altra grande rivoluzione estetica: l’Art Déco. Nato in quel decennio e consolidatosi nel successivo, questo stile incarnava lo spirito moderno dell’epoca, caratterizzato da lusso, raffinatezza e un forte senso della geometria. Lo stile Art Déco rifletteva l’ottimismo e il desiderio di modernità del periodo post-bellico, combinando influenze provenienti dall’industria, dall’arte africana, dall’antico Egitto e dalle avanguardie artistiche europee.
L’Art Déco influenzò ogni aspetto dell’arredamento, creando mobili dall’estetica ricercata e dal design funzionale. Questo stile è caratterizzato da un’attenzione meticolosa alla qualità artigianale e all’uso di materiali innovativi. Ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arredamento, introducendo un’estetica che combina lusso, modernità e rigore geometrico. I suoi mobili, caratterizzati da materiali pregiati, linee eleganti e motivi stilizzati, rappresentano una sintesi perfetta tra artigianato e innovazione. Ancora oggi, l’Art Déco continua a essere una delle correnti artistiche più apprezzate nel mondo del design e dell’antiquariato, con reinterpretazioni moderne che ne ripropongono forme geometriche, materiali lussuosi e finiture sofisticate.
L'Eleganza dell'Impiallacciatura nel Design degli Anni '20
Negli anni '20, l'impiallacciatura rappresentava una tecnica chiave per la produzione di mobili di elevato design e rinomato valore. Il mobile impiallacciato è costituito da fogli di legno pregiato che rivestono pannelli ecologici in particelle di legno meno pregiati, creando un effetto visivo uniforme e lineare. La qualità del legno nei mobili costruiti per mezzo dell’impiallacciatura, viene valorizzata creando arredi che risultano impeccabili da un punto di vista estetico e funzionali sotto il profilo pratico, garantendo resistenza nel tempo.
Il mobile impiallacciato su multistrato, ad esempio, garantisce una prestazione maggiormente elevata rispetto ai mobili in legno massello. Questo è dovuto al fatto che il peso specifico risulta minore e grava in misura ridotta su eventuali sistemi meccanici come guide nelle cassettiere o cerniere nelle ante degli armadi. Il pannello in multistrato, inoltre, aumenta la robustezza tipica del legno che non viene danneggiata, ma anzi amplificata per via delle fibre verticali che danno origine ad una flessibilità che, al contempo solida, garantisce la fermezza dei pezzi assemblati. Sono mobili costruiti con dovizia dove nessun dettaglio viene lasciato al caso.
Una Tecnica Artigianale con Radici Profonde
L’impiallacciatura è una tecnica di lavorazione che permette di ricavare da un unico pezzo di legno pregiato numerosi mobili che avranno le stesse caratteristiche. In questo modo è possibile ottimizzarne l’estetica, nascondendo eventuali imperfezioni in parti del mobile non visibili. Con questo tipo di tecnica lavorativa artigianale, che ritrova le sue origini in epoca rinascimentale, si mettono dunque in risalto le caratteristiche intrinseche positive del legno che spesso in mobili in legno massello di scarsa qualità vengono, invece, riprodotte artificialmente attraverso l’applicazione di tinte sulle superfici.
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Nel Seicento e nel Settecento il legno veniva segato in piallacci di spessore variabile dai 3 ai 6 mm, con mezzi piuttosto primitivi che comportavano grande spreco di materiale. L'evoluzione della tecnologia e l’introduzione di macchinari sempre più precisi hanno permesso di perfezionare le tecniche di taglio fino ad ottenere fogli di pochi decimi di millimetro, usati anche per impiallacciare superfici curve. La fase di creazione dei piallacci avviene tramite il taglio dei blocchi di legno con lame o laser. Oltre alla tranciatura, esiste una tecnica chiamata sfogliatura, in cui il taglio viene effettuato con movimento rotatorio, a volte anche sul tronco tondo.
Pillole di legno - l'impiallacciatura
Legni Pregiati e Variazioni Estetiche
I mobili impiallacciati riescono a ricreare un ambiente altamente omogeneo ed elegante attraverso una linea scevra da imperfezioni, a differenza dei mobili in legno massello che lasciano intravedere le varie differenze tra loro, date dalle venature naturali. Pregiato ed elegante, l’impiallacciato è diventato uno dei principali materiali utilizzati nel mondo dell'arredamento per la produzione di mobili di qualità eccellente. Nel campo dell’arredamento lo stile classico ruota attorno alla figura del legno ed a colori che possano rievocarlo, in modo da realizzare un assortimento che dia risalto ad una sensazione di confortevole accoglienza. I mobili impiallacciati rispondono perfettamente a queste caratteristiche, rivelandosi unici nel loro genere.
Tra le essenze impiallacciate più diffuse si trovano il noce nazionale, il canaletto, l'ulivo, il mogano, il frassino, l'olmo, il rovere, il palissandro, l'eucalipto, il ciliegio, l’acero, la betulla, l’ebano, l'ontano e il tanganika. Gli impiallacciati piuma sono ottenuti dalla tranciatura della porzione di tronco da cui dipartono i rami, mentre la radica è una massa legnosa molto fibrosa che si trova in prossimità delle radici, entrambe apprezzate per le loro venature uniche e decorative. Tra gli arredi in legno impiallacciato possiamo annoverare anche mobiletti intarsiati, in cui piallacci di dimensioni ridotte sono utilizzati per creare disegni e motivi decorativi di forte impatto.
Il Marmo: Simbolo di Lusso e Durata negli Anni '20
Accanto all'impiallacciatura, il marmo era un altro materiale prediletto per aggiungere un tocco di lusso e raffinatezza ai mobili degli anni '20. Un esempio notevole è una grande credenza a tre scomparti, la cui produzione è italiana e risale al periodo tra il 1920 e il 1939, con il piano superiore in marmo Polcevera a incasso e alzata architettonica in legno dorato. Questo pezzo, realizzato con impiallacciatura di noce e radica, combinava la praticità e l'estetica dell'impiallacciatura con la magnificenza del marmo.
Esempi e Dettagli Caratteristici dei Mobili Anni '20
I mobili in stile Art Déco si distinguono per la loro estetica sofisticata, che unisce forme geometriche e materiali lussuosi. Un mobile credenza dell'epoca, ad esempio, potrebbe presentare uno specchio, una piccola vetrina centrale e cassetti a vista, con ante con apertura a battente, tutto in legno impiallacciato noce e radica. Questo pezzo raffinato combina un'elegante semplicità con intricati dettagli decorativi. Gli accessori spesso includevano maniglie originali in ottone con intricati dettagli neoclassici, come ghirlande, fiocchi e possibili motivi a lira. Le maniglie in ottone sono intatte e contribuiscono al suo aspetto raffinato. Questi pezzi sono spesso in buone condizioni d'epoca, con leggeri segni d'uso che esaltano l'autenticità e il fascino di questo pezzo antico.
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Riconoscere e Curare i Mobili Impiallacciati d'Epoca
Se stai cercando mobili d’epoca per arredare la tua casa o desideri investire in antiquariato, conoscere i materiali pregiati è fondamentale. Il legno massello, l'impiallacciatura e la radica sono termini che spesso si incontrano nel mondo dell’arredamento antico, ma come si distinguono? Il legno massello è composto interamente da un unico tipo di legno, senza strati aggiunti o rivestimenti. L’impiallacciatura, invece, è un sottile strato di legno pregiato incollato su una base di legno meno nobile o su compensato.
| Caratteristica | Legno Massello | Legno Impiallacciato |
|---|---|---|
| Composizione | Interamente da un unico tipo di legno. | Sottile strato di legno pregiato su base meno nobile/compensato. |
| Peso | Generalmente più pesante. | Più leggero (es. su multistrato). |
| Venature | Continue, osservando i bordi. | Possono non proseguire nei punti di giunzione o mostrare cambio di materiale ai bordi. |
| Suono | Pieno e profondo picchiettando. | Meno pieno. |
Per la manutenzione ordinaria dei mobili impiallacciati, è sufficiente munirsi di un panno morbido, inumidito con acqua e ben strizzato. Trattandosi però di vero legno, è bene rispettare qualche accortezza in più per godere a lungo della sua qualità e della sua bellezza, evitando spugnette o panni abrasivi e detergenti non idonei. È importante ricordare che, trattandosi di un rivestimento in vero legno, l'impiallacciato potrebbe presentare, nel corso degli anni, le tipiche e lievi variazioni che interessano i materiali naturali.
Come per tutti i pannelli a base di legno, la produzione dei mobili impiallacciati è controllata e certificata da normative europee. La celebre normativa UNI EN 13986, ad esempio, certifica che i pannelli a base di legno appartengano alla classe E1, indicando una bassa e limitata emissione di formaldeide, un materiale che allo stato gassoso può essere nocivo per la salute.
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