La formaldeide è presente, da sempre, in natura. Le concentrazioni di formaldeide in natura non sono tali da risultare immediatamente nocive per l’essere umano. Numerosi sono anche gli ambiti di utilizzo in campo industriale. Questo principio si accompagna ad una maggior sensibilità ambientale da parte dell’uomo moderno, che, in quanto consumatore è sempre più attento ai principi della cosiddetta “economia verde”.
Conosciamo tutti quanto possa essere deleterio per la salute un ambiente saturo di formaldeide. Da tempo l’industria del mobile, in particolare i marchi di mobili per camerette o quelli più attenti alle questioni ecologiche, sono sensibili alla problematica. Molti produttori di mobili si sono adoperati per ridurre al minimo o eliminare questo gas presente come indurente per la produzione di resine nei laminati plastici, negli adesivi ecc. Per capire meglio la struttura, l’utilizzo e la pericolosità dell’aldeide formica si può consultare, ad esempio, la relativa pagina di wikipedia.
Il Quadro Normativo Statunitense per la Formaldeide nei Prodotti del Legno Composito
Il 12 dicembre scorso, dunque, è stata pubblicata nel Registro Federale degli Stati Uniti la versione definitiva della “Formaldehyde Standards for Composite Wood Products Act”, regolamento che sarà effettivamente in vigore su tutto il territorio degli Stati Uniti dopo un anno dalla sua pubblicazione, quindi a partire dal 12 dicembre 2017.
L’EPA, Environment Protection Agency, ha anticipato al 1 giugno 2018 l’entrata in vigore negli Stati Uniti del regolamento sull’emissione di formaldeide dai prodotti compositi di legno adottando i limiti di emissione di formaldeide fissati dal CARB, California Air Resources Board. A partire da questa data, l’EPA ha decretato il regolamento che stabilisce il livello massimo di formaldeide emessa dai prodotti derivati dal legno consentito negli USA. Esso di fatto adotta i limiti di emissione stabiliti dal CARB (California Air Resource Board) valido per la California.
Anche i prodotti finiti che incorporano pannelli a base di legno, per poter entrare negli USA, dovranno essere realizzati con materiali certificati, conformi ai limiti di emissione previsti dal CARB o da EPA e dovranno anch’essi essere etichettati come conformi al TSCA Title VI (Toxic Substances Control Act). La regolamentazione riguarda tutte le tipologie di prodotto sopra indicate e tutti gli articoli contenenti parti in legno composito.
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Limiti di Emissione di Formaldeide: Dettagli per Tipo di Pannello
Il CARB impone ai produttori, importatori, distributori e trasformatori di pannelli il rispetto dei seguenti limiti di emissione di formaldeide:
| Tipo di Pannello | Limite di Emissione (ppm) |
|---|---|
| Pannelli compensati | 0.05 |
| Pannelli di particelle (truciolari) | 0.09 |
| Pannelli di fibre (MDF) | 0.11 |
| Pannelli di MDF sottili (fino a 8 mm) | 0.13 |
| Prodotti impiallacciati (legno o bambù, con resine urea-formaldeide) | 0.05 |
Il nuovo dispositivo aggiunge qualche elemento di novità allo standard californiano: fra i materiali coinvolti - oltre ai pannelli di particelle e di fibre grezzi e i compensati - ci saranno anche i pannelli impiallacciati, soggetti al limite valido per i compensati e in base alla tipologia di adesivo utilizzata per incollare il rivestimento. I suddetti pannelli, se impiallacciati con legno o con bambù (woody grass veneer) utilizzando resine urea-formaldeide dovranno rispettare il limite di 0,05 ppm previsto per i Laminated Products.
Processo di Certificazione e Conformità
I pannelli devono essere certificati tramite un TPC (Third Party Certifier) riconosciuto da CARB e da EPA, conformemente a EPA TSCA Title VI. I certificatori di terza parte riconosciuti a suo tempo dal CARB - fra cui, il CATAS ed il Cosmob sono stati automaticamente approvati dall’EPA per i primi due anni di attività, con specifiche procedure di rinnovo. I produttori di pannelli a base di legno potranno, pertanto, rivolgersi a questi enti per le certificazioni.
Per dimostrare la propria adempienza agli standard, è necessario sottoporre i propri prodotti ad un test presso un ente riconosciuto dall’EPA. Una volta superato il test, l’ente rilascerà una certificazione di conformità dei prodotti. Fino alla data del 22 marzo 2024 i trasformatori (produttori di pannelli impiallacciati) potranno dimostrare il rispetto dei limiti attraverso rapporti di prova conformi; dopo tale data anche queste produzioni dovranno rispettare i requisiti di certificazione di prodotto dei pannelli grezzi (4 audit/anno e certificazione di prodotto e non solo rapporti di prova conformi).
Tutti i prodotti in entrata negli USA devono presentare un’etichetta (sotto forma di adesivo, cartellino o stampa) contenente i seguenti dati: ragione sociale, mese di produzione, anno di produzione e una dichiarazione di conformità agli standard. Vi segnaliamo che non è previsto alcun periodo di tolleranza e ricordiamo che le disposizioni sopra indicate sono in vigore dal 1 giugno 2018. Dunque, a partire la 1° giugno 2018, tutti i prodotti realizzati con pannelli a base di legno, per essere esportati negli USA, dovranno essere conformi ai limiti stabiliti dalla norma. Ovviamente la conformità dei pannelli a base di legno dovrà essere certificata da aziende autorizzate e appositamente marchiata ad attestarne l’adeguatezza.
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Esclusioni: La Formaldeide negli Imballaggi in Legno
Cosa si deve dire invece riguardo agli imballaggi in legno e derivati? Non esiste alcuna restrizione per l’emissione di formaldeide negli imballaggi in legno! La buona notizia per il mondo degli imballaggi è che le normative statunitensi non riguardano gli imballi in legno.
Per questi non è contemplato da nessuno dei regolamenti EPA e CARB alcun limite di emissione. Questo con tutta probabilità è dovuto al fatto che la restrizione mira ad assicurare la salute degli ambienti interni. Gli imballi in legno non rischiano di risultare nocivi per la salute. Non c’è alcun rischio per gli imballi in legno, essendo destinati ad ambienti esterni o comunque non abitati. Dunque non sono sottoposti ad alcuna restrizione e non devono essere certificati né marcati nel caso contengano pannelli a base di legno.
In definitiva, possiamo concludere che, per quanto riguarda l’emissione di formaldeide negli imballaggi in legno, non vi è alcun accorgimento da seguire per la esportabilità degli imballi negli USA. Rimangono invece assolutamente imprescindibili tutte le altre regolamentazioni relative agli imballaggi per l’esportazione delle merci nel mondo. Tra questi ricordiamo il trattamento fitosanitario HT FAO/ISPM15, garantito dal marchio FITOK. O anche l’obbligatorietà di utilizzo di casse omologate per il trasporto di alcune merci pericolose.
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