Guida Completa: Cos'è e Come si Usa il Legno Lamellare

Sempre più utilizzato in edilizia e arredamento, quindi sia per le strutture che per i mobili, il legno lamellare ha molti vantaggi. Tra questi il principale è la possibilità di realizzare strutture con una luce molto maggiore rispetto a quelle ottenibili con il legno massiccio. Tutto ciò ne fa un’alternativa più ecologica, affidabile, esteticamente pregevole e sicura ad acciaio e cemento armato. Il legno lamellare rappresenta una delle tecnologie più avanzate e versatili nell'ambito delle costruzioni in legno. Grazie alle sue caratteristiche meccaniche e fisiche, il legno lamellare ha rivoluzionato l’architettura moderna, permettendo la creazione di strutture imponenti, resistenti e allo stesso tempo esteticamente eleganti.

Cos'è il Legno Lamellare?

Il legno lamellare è un materiale composito, che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. È un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita.

Questo materiale si distingue dal legno massello per la sua lavorazione particolare, che prevede l'assemblaggio di più strati di legno, detti lamelle, incollati tra loro con resine specifiche. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.

Il legno lamellare (o glulam) è un materiale strutturale composto da lamelle di legno massiccio incollate tra loro in senso longitudinale.

Differenze tra Legno Lamellare e Legno Massello

Per comprendere appieno il legno lamellare, è utile confrontarlo con il legno massello.

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Il tronco degli alberi è formato da varie parti. Quella più interna, che circonda e protegge il midollo, ha anche la funzione di sostenere la pianta. Si chiama durame, non ha funzioni vitali, ed è quella che si presta meglio alla lavorazione. Proprio con il durame si produce quello che viene comunemente detto il legno massello. Il legno massiccio, seppur spesso utilizzato come sinonimo di massello, non è esattamente la stessa cosa. Il legno massello è il legno tagliato direttamente dal tronco - bellissimo ma instabile, perché le venature naturali continuano a “lavorare” nel tempo.

A differenza, il lamellare è composto da 3 o più strati di legno (di solito 3, talvolta 5) incollati con le fibre incrociate. Questa struttura cambia tutto: l’infisso non si deforma, non si imbarca, non si crepa nelle giunture. In pratica, mentre un infisso in legno massello dopo 10 anni può deformarsi seguendo l’umidità e le escursioni termiche, uno in legno lamellare resta dritto e funzionante.

A differenza del legno massello, il legno lamellare ha meno difetti naturali (come nodi o fessurazioni) ed è più resistente a deformazioni, flessioni e spaccature. Per questo è spesso utilizzato in ambito architettonico e strutturale. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.

Il Processo di Produzione del Legno Lamellare

La produzione del legno lamellare è un processo tecnologicamente avanzato che garantisce le sue elevate prestazioni.

La produzione segue 4 fasi: selezione delle lamelle (di solito spruce nordico, larice o rovere), essiccazione in autoclave fino al 12% di umidità, incollaggio sotto presse idrauliche con resine resorcinoliche o melamminiche, fresatura del profilo finale. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm.

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Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Le lamelle vengono posizionate con le venature contrapposte (a scopo di uniformare la resistenza) e unite per mezzo di incollaggio a caldo e a pressione.

Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose. Uno degli aspetti più rilevanti del legno lamellare è la possibilità di combinare le lamelle in modo da ottimizzare le prestazioni del materiale. Le lamelle vengono posizionate in modo da orientare le fibre del legno secondo la direzione delle sollecitazioni principali. In questo modo, il legno lamellare può sopportare carichi maggiori e resistere a deformazioni, sia in flessione che in compressione.

Dal tronco al lamellare

I Vantaggi del Legno Lamellare

I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale. Il legno lamellare offre numerosi benefici, che lo rendono un materiale da costruzione di eccellenza. Tra i principali possiamo evidenziare:

  • Stabilità Dimensionale: L’infisso resta dritto per decenni, anche con escursioni termiche forti. Uno dei principali vantaggi del legno lamellare è la sua stabilità dimensionale. Questo significa che, anche con variazioni di temperatura e umidità tipiche degli spazi esterni, il materiale mantiene forma e integrità molto meglio rispetto al legno massello.
  • Resistenza Meccanica: Il lamellare regge carichi superiori del 30-40% rispetto al massello a parità di sezione. Offre alta resistenza a flessione e trazione.
  • Durata: Con una manutenzione regolare, il legno lamellare può durare 50-60 anni.
  • Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto).
  • Capacità Isolante: Il legno è un isolante termico naturale eccellente: la sua conduttività è circa 0,12 W/mK contro 0,17 del PVC e 200 dell’alluminio. A parità di spessore, una finestra in legno lamellare isola termicamente molto più di una in alluminio anche con taglio termico, e leggermente più di una in PVC. Per le zone climatiche fredde è la scelta migliore.
  • Isolamento Acustico: Il legno assorbe le vibrazioni acustiche meglio di qualsiasi altro materiale strutturale. Un serramento in legno lamellare con vetro stratificato 44.2 acustico ti porta da 38 a 42 dB di abbattimento, quanto basta per trasformare una casa su strada trafficata in una camera silenziosa.
  • Alta Resistenza al Fuoco: La velocità di carbonizzazione, in caso di incendio, è di circa 0,7 mm/min. Ciò permette alle strutture di stare in piedi più a lungo rispetto ad acciaio e cemento, e quindi di facilitare la messa in salvo di persone e cose. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il legno lamellare, grazie alla sua massa e alla combustione lenta, si comporta in modo eccellente in caso di incendio.
  • Proprietà Antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni. Inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
  • Versatilità: Può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno. La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni.
  • Sostenibilità Ambientale: Il legno è l’unico materiale strutturale rinnovabile e a zero emissioni di CO2 nella produzione (anzi, sequestra carbonio mentre cresce nell’albero). Il legno è una risorsa rinnovabile, e se proviene da foreste gestite in modo sostenibile, il suo impatto ambientale è notevolmente inferiore rispetto a quello di materiali come il cemento o l’acciaio. Si ottimizza l’uso del legno usando lamelle di dimensioni minori che altrimenti non sarebbero utilizzabili. Il legno lamellare è facilmente riciclabile e la sua lavorazione industriale consente un impiego più efficiente delle risorse naturali, riducendo l’impatto ambientale.
  • Resistenza agli Agenti Atmosferici: Offre alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici.

Applicazioni Comuni del Legno Lamellare

La versatilità del legno lamellare lo rende ideale per molti tipi di costruzioni e design.

L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:

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  • strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie);
  • coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri;
  • abitazioni a basso consumo energetico;
  • edifici destinati a civile abitazione.

Il legno lamellare è impiegato per esempio in ponti, cupole, tetti e torri. Alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo è stato costruito un ponte pedonale e ciclabile esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare. Le travi in legno lamellare sono particolarmente apprezzate per la costruzione di tetti in legno, dove la necessità di coprire ampie luci senza supporti intermedi è fondamentale per creare spazi aperti e funzionali.

Il legno lamellare trova applicazione in numerose tipologie di costruzioni, tra cui le case in stile blockhouse. Nelle costruzioni blockhouse, le travi in legno lamellare possono essere utilizzate per realizzare pareti, solai e coperture, con il vantaggio di migliorare l’isolamento termico e acustico dell’edificio.

È sempre più utilizzato per tettoie, pergole, carport e gazebo, questo materiale unisce bellezza e resistenza, mantenendo un’anima naturale. Dal punto di vista estetico, il legno lamellare offre numerose possibilità creative. Le travi possono essere sagomate per ottenere curve o profili particolari, permettendo una libertà di design che si adatta sia a edifici moderni che tradizionali.

Infissi in Legno Lamellare

Un'applicazione significativa del legno lamellare è nella produzione di infissi.

Infissi in legno lamellare: sono serramenti realizzati con legno strutturato a strati incrociati e incollati ad alta pressione, più stabile e resistente del legno massello, con eccellente isolamento termico e acustico, lunga durata e bellezza estetica naturale che resta inalterata nei decenni se manutenzionati correttamente. Offrono stabilità totale, calore estetico unico e durata di 50+ anni. Un infisso in legno lamellare moderno: l’estetica naturale del legno valorizza qualsiasi ambiente.

Le finestre in lamellare si producono in tutte le aperture: a battente con anta-ribalta (la più diffusa), scorrevoli orizzontali, vasistas per bagni e mansarde, a bilico con apertura su asse centrale (versione moderna del basculante). Le finestre in legno lamellare moderne hanno profili sottili (60-78 mm di sezione) che permettono ampie superfici vetrate.

Le porte d’ingresso in legno lamellare sono il top per ville classiche e casali - resistono al fuoco se prendi le versioni REI 30 o REI 60, possono essere blindate con anima d’acciaio interna. Le portefinestre in legno sono perfette per accessi a giardini e terrazzi. Le persiane in lamellare durano molto più di quelle in massello: niente svergolamenti, niente rotture per dilatazione termica. Si fanno a battente, scorrevoli, a libro, e si motorizzano facilmente.

Tipologie e Classificazione del Legno Lamellare

Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle. In linea generale, quelle maggiormente utilizzate sono le conifere:

  • abete rosso e bianco;
  • frassino;
  • larice;
  • faggio;
  • pino.

La scelta del legno di partenza (essenza), oltre a garantire certe caratteristiche tecniche, deve rispettare la natura e contribuire a ridurre il costo del prodotto. Di conseguenza in Europa viene utilizzato prevalentemente l’abete rosso, seguito dal larice (quest’ultimo molto più costoso).

Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in:

  • incollato omogeneo in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza;
  • incollato combinato quando appartengono a differenti classi di resistenza.

Le classi di resistenza più comuni sono GL24h e GL28h. Le norme tecniche distinguono il legno lamellare in classi di servizio che ne definiscono l’uso in ambienti interni, esterni o in contatto diretto con l’acqua.

Calcolo Strutturale e Verifiche per il Legno Lamellare

Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Per questa ragione, ti suggerisco di affidarti a strumenti specifici costantemente aggiornati, come il software calcolo strutturale legno, con cui puoi modellare coperture, porticati ed altri componenti in legno presenti in una struttura mista in cemento armato o in muratura.

Nella verifica degli elementi strutturali in legno, le verifiche da effettuare per ogni elemento dipendono dalla funzione dell’elemento nella struttura. Ad esempio:

  • elementi con prevalente comportamento assiale (controventi o appartenenti a travature reticolari) sono verificate a trazione e/o compressione;
  • elementi con funzioni portanti nei confronti dei carichi verticali sono verificati a pressoflessione retta e taglio;
  • elementi con funzioni resistenti nei confronti di azioni orizzontali sono verificati a pressoflessione/tensoflessione deviata e taglio oppure a sforzo normale se hanno la funzione di controventi.

Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd.

Dove:

  • Rk è il valore caratteristico della resistenza del materiale; per sezioni in legno massiccio o lamellare incollato sottoposti a flessione o a trazione parallela alla fibratura che presentino rispettivamente una altezza o il lato maggiore della sezione trasversale inferiore a 150 mm per il legno massiccio e 600 mm per il legno lamellare incollato, i valori caratteristici della resistenza vengono incrementati tramite il coefficiente moltiplicativo kh (di cui al §11.7.1.1 D.M. 2018);
  • kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto, sui parametri di resistenza, sia della durata del carico sia dell’umidità della struttura (i valori di kmod sono forniti nella Tab. 4.4.IV D.M. 2018);
  • γM è il coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale, i cui valori sono riportati nella Tab. 4.4.III D.M. 2018.

Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare previste al § 4.4.8 del D.M. 2018 sono:

  • di trazione parallela alla fibratura;
  • di compressione parallela alla fibratura;
  • di pressoflessione/tensoflessione;
  • di taglio;
  • di taglio e torsione;
  • di stabilità;
  • di deformabilità.

Nei tabulati di calcolo, per ogni tipo di verifica e per ogni elemento interessato dalla verifica, sono riportati i valori delle resistenze e delle sollecitazioni che hanno dato il minimo coefficiente di sicurezza, calcolato generalmente con la relazione: CS = Rd/Sd. Puoi scaricare gratuitamente la relazione di calcolo e il tabulato della struttura in legno lamellare elaborata con il software calcolo strutturale legno.

Nella seguente relazione tecnica, relativamente alla parte in legno, vengono riportate le caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale, la classe di servizio, per poi tener conto della sensibilità del legno alla variazione di umidità e dell’influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e di deformabilità, e infine, le modalità di verifica secondo quanto prescritto dalla normativa tecnica. Le aziende serie certificano ogni lotto secondo la EN 14080 (norma europea per il legno strutturale lamellare). Senza questa certificazione, il “lamellare” che ti vendono potrebbe essere semplicemente un legno multistrato di scarsa qualità. Quando scegli il lamellare verifica sempre la certificazione EN 14080 sul certificato del produttore. Se manca questa certificazione, non è lamellare strutturale ma un multistrato qualunque. La differenza in resa nel tempo è enorme.

Manutenzione del Legno Lamellare

La manutenzione del legno lamellare è relativamente semplice, soprattutto se il materiale è stato trattato correttamente fin dall'inizio. Per le strutture esposte agli agenti atmosferici, è consigliabile applicare periodicamente strati di vernici o impregnanti protettivi per garantire una maggiore durata e resistenza del materiale. La manutenzione è il punto critico del legno - la differenza tra un infisso che dura 50 anni e uno che dopo 10 ne ha bisogno di restauro completo.

Pulizia Ordinaria

Una volta al mese passa un panno umido con detergente neutro o sapone di Marsiglia. Mai usare prodotti aggressivi (alcool puro, solventi, sgrassatori industriali) che attaccano la finitura. Per il vetro va benissimo qualsiasi detergente.

Manutenzione Periodica della Finitura

Ogni 5-7 anni va data una mano di vernice di mantenimento sulla parte esposta agli agenti atmosferici (di solito quella esterna). Si può fare anche da soli con i prodotti giusti, ma per ottenere un risultato professionale ti consiglio di chiamare un imbianchino o l’azienda che ha installato gli infissi. Costa 30-50 euro a finestra, ti risparmia 500 euro di restauro tra 15 anni.

Grazie al trattamento con impregnanti o smalti specifici per l’esterno, il legno lamellare può durare nel tempo senza perdere le sue caratteristiche meccaniche ed estetiche. Una struttura in legno lamellare ben progettata e trattata richiede pochissima manutenzione. Il legno lamellare può essere trattato con due finiture principali:

  • Impregnante all’acqua, che penetra nel legno e lascia traspirare la fibra. Ideale per mantenere l’aspetto naturale, va rinnovato ogni 1-3 anni, soprattutto nelle parti esposte al sole.
  • Smalto coprente, più spesso e protettivo, che forma una pellicola resistente agli agenti atmosferici. La durata è maggiore, fino a 5 anni. Il risultato è una struttura esteticamente moderna, simile a un mobile.

In entrambi i casi, sono disponibili tantissimi colori ed è possibile ritoccare solo le parti più esposte (di solito colonne e testate dei travetti), mentre le parti interne della struttura, essendo protette dal tetto, necessitano raramente di manutenzione. Un taglio di testa inclinato e ben protetto allunga la vita della trave esposta. Per la prevenzione dei bio-attacchi: se sospetti fori o polverino, è importante intervenire subito.

Come Scegliere il Legno Lamellare

La scelta del lamellare giusto dipende da 4 fattori: essenza del legno, tipo di infisso, livello di prestazioni e budget.

Scelta dell'Essenza

  • Il rovere è il classico - resistente, elegante, duraturo.
  • Il larice ha venature marcate e calde, perfetto per case di campagna.
  • Il douglas è più chiaro e moderno.
  • Il mogano africano (sapeli, iroko) è scuro e prestigioso, va bene per ville importanti.
  • Il pino nordico è la scelta economica - va bene ma richiede più manutenzione.

Valutazione della Qualità

Cinque cose da verificare: certificazione EN 14080 del produttore, numero di lamelle (minimo 3, meglio 5 per pezzi grandi), spessore della finitura (minimo 80 micron in più mani), tipo di colla usata (resorcinoliche o melamminiche, non viniliche), trattamento antitarlo. Senza questi 5 elementi il lamellare è solo un’etichetta.

Importanza della Corretta Installazione

Il legno teme l’umidità in posa - se il giunto tra controtelaio e muratura non è sigillato bene, l’umidità sale e il telaio marcisce dal basso. La posa “in tre livelli” secondo UNI 11673-1 è fondamentale per il legno: bandella nastri butilici esterna, schiuma a celle chiuse intermedia, nastro a comprimibilità interna. Le connessioni (staffe e bulloneria) vanno dimensionate con cura.

Prezzi e Preventivi per il Legno Lamellare

I prezzi del lamellare dipendono da essenza, dimensione, vetro, ferramenta e finitura. Per dare un'idea sui costi, la seguente tabella illustra i range di prezzo per metro quadro (posato) per infissi in legno lamellare, a seconda dell'essenza scelta.

Essenza Quando funziona Quando è sbagliato Prezzo €/m² (posato)
Pino nordico lamellare Budget medio, case di pianura Zone marine (richiede manutenzione frequente) 700-900
Larice lamellare Casali, case di campagna, ville classiche Stili minimali moderni 900-1.200
Rovere lamellare Top di gamma per ville classiche Budget basso 1.100-1.500
Mogano/sapeli/iroko Ville di prestigio, restauri storici Case moderne 1.300-1.800
Legno-alluminio lamellare Massima durata, zero manutenzione esterna Budget medio (costa 30% in più) 1.400-2.000

I prezzi della tabella includono vetro doppio basso emissivo, ferramenta Maco/Roto, posa a regola d’arte e smaltimento del vecchio infisso.

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