Hai mai notato strani rigonfiamenti, macchie o fessure sul tuo parquet? Il parquet è un pavimento elegante e senza tempo, ma, essendo un materiale naturale, è sensibile ai cambiamenti di umidità. Il legno è un materiale naturale e vivo, il che significa che reagisce all’ ambiente circostante. L' umidità in eccesso può far dilatare le doghe, mentre un ambiente troppo secco può causare ritiri e fessurazioni.
La sovrapposizione su pavimenti esistenti e piastrelle
Una delle domande più ricorrenti riguarda la possibilità di posa su pavimento già esistente. Normalmente le piastrelle presenti nelle case rappresentano un ottimo supporto, perché sono generalmente lisce, stabili e asciutte, e non importa se ce n’è qualcuna sbeccata o rotta, la posa galleggiante, andando in appoggio, è la soluzione ideale, più di quella incollata. Prima di procedere, è essenziale verificare tramite sopralluogo di un posatore che il pavimento esistente non presenti movimenti o danni strutturali e che la posa appoggiata sia in generale possibile.
La barriera al vapore è un elemento fondamentale per evitare che, una volta raggiunto l'equilibrio igroscopico e l'umidità corretta per la posa del legno, vi siano delle risalite di umidità dagli strati sottostanti al massetto che minaccerebbero il pavimento. Infatti, in presenza di fenomeni di umidità di risalita, in queste condizioni non si può posare un pavimento in parquet al di sopra delle piastrelle. Bisogna essere certi che non vi possano essere, in futuro, infiltrazioni di umidità nello stesso. In caso contrario si corrono dei rischi importanti che potrebbero compromettere irrimediabilmente il nuovo pavimento.
Limiti massimi di umidità nel massetto e sottofondo
La posa di un pavimento in legno va fatta dopo che il massetto si è asciugato, per evitare problematiche gravi. Per quanto riguarda il legno esistono precise indicazioni sull'umidità massima che il massetto può contenere:
- Nel caso di assetto cementizio l'umidità minima al di sotto della quale si può posare il legno è il 2%.
- Se il massetto incorpora le serpentine dell'impianto a pavimento l'umidità deve scendere all'1,7%.
- Nel caso di massetto autolivellante a base di solfato di calcio - detto anche massetto in anidrite - la percentuale di umidità minima al di sopra della quale NON si può posare il legno è lo 0,5%.
- Nel caso in cui il massetto in anidrite sia radiante, cioè incorpori un impianto di riscaldamento, tale percentuale minima scende al 0,2%.
Di seguito viene riportata una tabella riassuntiva dei valori limite di umidità consentiti prima di procedere con la posa:
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| Tipo di Massetto / Sottofondo | Umidità Massima Consentita (Standard) | Umidità Massima Consentita (Con Riscaldamento a Pavimento) |
|---|---|---|
| Massetto Cementizio Tradizionale | 2,0% | 1,7% |
| Massetto in Anidrite (Autolivellante) | 0,5% | 0,2% |
Misurazione umidità massetto per posa pavimento
Come misurare l'umidità: la norma UNI 10329
La verifica dell'umidità presente nel massetto deve essere eseguita dal posatore di parquet assieme al direttore dei lavori. Questi fenomeni si evitano mettendo in atto quanto prescrive la norma Uni 10329 che indica quali metodi deve adottare il posatore di parquet per la determinazione del contenuto di acqua all'interno di un massetto. In sostanza - prima di posare - si procede con il prelievo di una piccola porzione di massetto che viene distrutto ed utilizzato per essere inserito in un igrometro al carburo. La norma precisa che il prelievo non deve avvenire in superficie per cui deve essere distrutta una piccola porzione di massetto scavando in profondità.
Vero che la norma Uni 10329 stabilisce come l'unico controllo valido sia quello fatto con l'igrometro a carburo con la reazione chimica, ma tale metodo è lungo da eseguire e distruttivo. Pertanto nella prassi quotidiana il test con l'igrometro a carburo viene utilizzato solamente dopo aver, prima, testato più volte l'umidità con l'igrometro elettrico. Se i test con l'elettrico sono positivi si passa all'igrometro a carburo che, quindi, confermerà ufficialmente quanto già stabilito dall'igrometro elettrico.
Preparazione del parquet e acclimatamento
Prima di iniziare la posa del parquet, è utile lasciarlo per almeno 48 ore nella stanza in cui verrà posato. In questo modo può adattarsi alle condizioni dell’ambiente e si evitano così i danni dovuti a un continuo rigonfiamento e ritiro del legno. È inoltre importante posare il parquet su un fondo livellato in modo che non possa deformarsi.
L’umidità ideale per un parquet si aggira tra il 45% e il 60%. Un livello inferiore potrebbe causare secchezza e fessurazioni, mentre un livello superiore può portare a rigonfiamenti e deformazioni. Garantire un livello adeguato di umidità in casa non solo favorisce la salute del nostro pavimento in legno ma contribuisce anche al nostro benessere, migliorando la qualità dell’aria che respiriamo.
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