Tra le varie tipologie di pavimento, il parquet è uno dei più pregiati, ma anche il più delicato da trattare sia nella fase di manutenzione che nella sua pulizia. Ecco dunque che se non si sa da che parte cominciare, gli inconvenienti potrebbero essere dietro l’angolo. Il problema più comune che interessa chi possiede un pavimento in parquet, è probabilmente il parquet sollevato.
Le conseguenze vanno dal rigonfiamento degli elementi, in casi semplici, fino al sollevamento vero e proprio del pavimento, in casi più complessi. Un parquet gonfio può creare disagio, ma basta poco per rimettere tutto in ordine. L’importante è agire con prontezza, individuare la causa e intervenire con le giuste valutazioni.
Perché il Parquet si Gonfia: Le Cause Principali
Per comprendere al meglio come riparare la pavimentazione in parquet sollevata, è doveroso risalire alle principali cause che hanno scatenato questo problema. Le cause delle deformazioni, rigonfiamenti e sollevamenti, in un parquet posato a colla massiccio o flottante sono le stesse.
I problemi possono essere scatenati da errori già effettuati nel momento della posa, oppure essere dovuti ad uno scorretto utilizzo e ad una cattiva manutenzione. Scopriamoli nel dettaglio.
1. Problematiche Legate a una Posa Scorretta
Spesso capita che il sollevamento del parquet sia legato ad una posa scorretta in fase di ristrutturazione o installazione, magari dovuto in seguito ad una dimenticanza più o meno grave del posatore o a difetti di fabbrica del parquet.
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Assenza di barriera a vapore: Ad esempio, se il parquet è posato in modo fluttuante, quasi sicuramente significa che in fase di posa non è stata inserita la “barriera a vapore”, vale a dire lo strato intermedio indispensabile per proteggere il legno dagli attacchi di umidità. Nel caso di parquet flottante, è possibile che non sia stata inserita la barriera al vapore, per cui non c'è uno strato di protezione dall'umidità.
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Sottofondo non preparato: Ci sono poi problematiche più complicate, come una posa sbagliata dei listelli, il sottofondo non correttamente preparato o l'assenza di vuoti strutturali durante l'installazione.
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Umidità residua eccessiva nel massetto: Il massetto è quello strato di materiale che si interpone tra il pavimento e il terreno (o il solaio), oppure tra pavimento e strato isolante. Tra la gettata del massetto e l’installazione del parquet occorre aspettare un tempo adeguato onde evitare che l’umidità arrivi al legno, causandone il rigonfiamento, che solitamente appare su tutta la superficie del pavimento. L'umidità residua in eccesso è quella che non ha avuto tempo per evaporare e che rimane ancora inglobata nel massetto. Deriva dall'eccesso di acqua utilizzata durante l'impasto della malta per il sottofondo.
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Assenza o errata realizzazione dei giunti di dilatazione: Il legno si espande e si contrae naturalmente. Se il parquet è stato posato senza lasciare spazi di espansione tra il pavimento e le pareti, il gonfiore può diventare cronico.
2. Problemi Legati all'Umidità e all'Ambiente
Può capitare diversamente, che il pavimento semplicemente si gonfi perché nell’appartamento sono presenti delle perdite di acqua o ancora un elevato grado di umidità. È noto infatti che se il legno non viene mantenuto in un ambiente secco, per sua natura tende a gonfiarsi creando un effetto a dir poco antiestetico. È bene tenere a mente che il principale nemico del parquet è nel 99 % dei casi l’umidità.
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L’umidità ha diverse origini e non sempre è facile fare una diagnosi per risolvere il problema.
Tipologie di Umidità nei Sottofondi
Per capire come pulire il parquet rovinato dall'acqua bisogna soffermarsi sulle diverse tipologie di umidità presenti nei sottofondi:
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Umidità di infiltrazione: Può essere sia permanente che occasionale. In quest'ultimo caso, è difficilmente rilevabile per cui bisogna prestare molta attenzione ai balconi esterni perché, in caso di pioggia, potrebbero trasferire acqua al di sotto dei pavimenti esistenti. Le cause possono essere una perdita nel tetto, una lastra bagnata, tubi che perdono o problemi di drenaggio.
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Umidità di condensazione: È individuabile in alcuni periodi dell'anno in quei sottofondi non isolati termicamente in maniera opportuna, ovvero, in posti in cui si rilevano condizioni termiche molto differenti (es. solaio tra porticato esterno e locali abitati e riscaldati). Nello spessore del sottofondo si possono quindi creare delle condensazioni, per cui bisogna prestare attenzione a com'è posizionata la barriera al vapore.
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Umidità di capillarità: Questo tipo di umidità si individua in sottofondi poggiati su camere d'aria o vespai poco ventilati o non ventilati e in assenza di barriera al vapore. L'umidità condensata sulla faccia inferiore è portata in superficie a causa della capillarità dei materiali.
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Condizioni Ambientali e Parquet
Le condizioni ideali per la posa e la corretta conservazione di un parquet sono un’umidità compresa tra il 35 e il 65% (ancora meglio se non si scende sotto il 45%) e una temperatura tra i 15 e 25°. La stagione più problematica è sicuramente l’inverno. Nel momento in cui l'umidità relativa dell'aria va sopra il 65% ecco che il legno tenderà per sua natura ad assorbirla, aumentando la propria quantità di acqua interna e provocando così il fenomeno del rigonfiamento. Pensiamo al legno come una spugna: in presenza di acqua la spugna si riempie e aumenta di volume.
Il parquet mal sopporta gli sbalzi di temperatura e umidità. Altre cause sono la formazione di condensa, una ventilazione insufficiente o un uso eccessivo di acqua per la pulizia dei pavimenti. Umidità e infiltrazioni d’acqua, anche piccole perdite o lavaggi troppo abbondanti possono far penetrare l’acqua tra le doghe, causando rigonfiamenti.
Umidificazione dell'aria e parquet: come reagisce il legno? | Parál Parquet
3. Difetti del Prodotto o Errata Fornitura
Un’altra possibile causa di rigonfiamento è poi da imputare a difetti di fabbricazione o a una qualità non ottimale del prodotto. Sebbene sia un caso piuttosto raro può capitare che il prodotto sia sbagliato. L'errore è umano e può succedere che l'addetto alla vendita sbagli ad ordinare una essenza legnosa piuttosto che un'altra oppure (molto più comune) una finitura piuttosto che un'altra, oppure che ad essere sbagliata sia la misura della tavola arrivata. A prescindere dalla causa il problema è importante: ci si ritrova in cantiere con un prodotto diverso da quello che si è ordinato.
Parquet Sollevato: I Rimedi e la Prevenzione
Prima di intervenire per eliminare il problema e fare un intervento mirato che possa risolvere il problema definitivamente, dobbiamo indagare sulle molteplici cause che l’hanno scatenato. A seconda del problema che interesserà di volta in volta il vostro parquet sarà opportuno agire in maniera differente. Una volta compreso il motivo dell’imbarcamento o del sollevamento bisogna procedere in maniera tempestiva.
Rimedi Tradizionali e Interventi Specifici
Il parquet si rovina del tutto solo nel caso in cui l'acqua resti a lungo sul pavimento. Questa provoca danni alla finitura, lasciando macchie o, nei casi peggiori, muffe all'interno delle assi del pavimento. Per cui è fondamentale, non appena si rileva il danno, intervenire in maniera tempestiva. La prima cosa da fare per il ripristino di un parquet bagnato è eliminare il problema dell'umidità in eccesso, perché se così non fosse, la situazione continuerebbe a ripetersi fino a provocare il totale danneggiamento del pavimento.
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Rigonfiamento dovuto ad acqua/umidità: Se il rigonfiamento del parquet è legato all’acqua e all’umidità bisognerà evitare nel modo più assoluto di asciugare utilizzando metodi fai da te, ma chiamare una ditta specializzata che asciugherà il legno gradualmente attraverso l’ausilio di sistemi poco traumatici quale ad esempio la circolazione del flusso dell’aria. Se il parquet presenta delle ondulazioni superficiali, create dall’assorbimento di umidità residua presente nel sottofondo, però non si è staccato, con il tempo può cedere l’umidità assorbita dal sottofondo all’ambiente quindi tenderà a riportarsi come era in origine prima della posa in opera (reversibilità del legno) e gli imbarcamenti si ridurranno di molto. In seguito a questa fase, si deciderà se intervenire o meno con una lamatura.
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Stacchi parziali per umidità residua: Se il parquet posato, presenta degli stacchi parziali degli elementi lignei dal sottofondo, dovuto all’umidità residua, si interviene praticando delle iniezioni con adesivo poliuretanico monocomponente igroindurente espansivo in modo da fissare perfettamente gli elementi lignei disancorati perfettamente al sottofondo. Per iniettare la colla di espansione si dovranno effettuare dei piccoli fori di 2 mm negli elementi lignei e tramite una siringa iniettare la colla. Un prodotto da utilizzare per il recupero di elementi lignei non del tutto fissati al sottofondo è Adesol 100 di Tover. Adesol 100 è un adesivo poliuretanico monocomponente ad espansione perfetto per la riparazione di un parquet sia prima che dopo la levigatura del pavimento ed è ideale per fissaggi rapidi.
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Stacchi parziali per umidità di infiltrazione: Se il parquet presenta degli stacchi parziali dal sottofondo a causa di umidità di infiltrazione, occorre demolire la parte danneggiata, reincollare nuove tavolette. Per prima cosa si devono togliere i listelli sollevati o comunque staccati dal sottofondo; assicurarsi che il sottofondo sia asciutto e planare, altrimenti si consiglia di rifare una riparazione sul sottofondo con una resina con all’interno della sabbia scelta e lavata, il giorno dopo si può iniziare a posizionare i listelli di parquet nuovi e della stessa misura dei precedenti (non sono riutilizzabili quelli asportati). Si posizionano in seguito i nuovi listelli e si carteggia l'ambiente, stuccando la superficie del parquet e poi passando alla verniciatura.
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Parquet del tutto staccato per umidità di risalita: Se il parquet è del tutto staccato dal sottofondo, in caso di umidità di risalita, bisognerà in primis risolvere il problema alla fonte ed eseguire dei controlli relativi all'umidità, in seguito si procederà a sistemare il supporto, che dovrà essere rigido e non presentare fessure. I pavimenti devono presentare una planarità senza difetti. Si asporta dunque il parquet posato, si pulisce il massetto rimuovendo polvere e parti friabili, si sigillano le fessure con un adesivo epossidico per poi passare all'incollaggio del nuovo parquet.
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Problemi di posa o difetti di fabbrica: Se il problema è di natura tecnica, quale ad esempio un difetto di fabbrica o l’assenza della barriera a vapore, non resterà altro che rimuoverlo nella sua interezza e sostituirlo con uno nuovo. È possibile poi sollevare i blocchi così da pulire e asciugare il sottofondo, se alcune assi sono deformate in maniera eccessiva dovranno essere sostituite con altre nuove. Per questo motivo è assolutamente consigliato avere da parte elementi di ricambio. Se il rigonfiamento è più serio si richiede un intervento più deciso. È necessario rimuovere con attenzione le tavole gonfie, asciugare bene la zona sottostante, sostituire e far riposare le tavole e valutare se è opportuno applicare un sottofondo traspirante.
Rimedi Fai da Te per Problemi Minori
Talvolta un lieve gonfiore può essere risolto semplicemente ripristinando il giusto livello di umidità: attraverso un deumidificatore, un’attenta areazione della stanza o il mantenimento di una temperatura costante è possibile risolvere alcune criticità. Un’altra semplice soluzione è posare un peso uniforme sopra le aree sollevate per aiutare il legno a riabbassarsi gradualmente, questo in caso non ci siano danni strutturali.
Nel caso in cui sia rimasta una macchia ad anello sul parquet, provocata da un bicchiere freddo poggiato sul pavimento, è possibile rimuoverla in maniera autonoma. Basterà piegare uno straccio a metà e stenderlo sulla macchia, per poi stirare sulla zona in maniera graduale, controllando spesso per assicurarsi di non arrecare ulteriori danni. L'acqua sul parquet spesso è causata da piante da appartamento, in questo caso (parquet scolorito) per eliminare la macchia si deve levigare e rifinire la zona per accostarla al resto del parquet. Dato che l'operazione è complessa è consigliabile affidarsi ad uno specialista nel settore.
Soluzioni Innovative per il Parquet Sollevato
Oltre ai metodi tradizionali per la riparazione del parquet sollevato, negli ultimi anni sono state sviluppate soluzioni innovative che offrono un approccio più efficace, poco invasivo e rispettoso dell’ambiente. Tra queste, due tecniche emergenti si distinguono per i loro numerosi vantaggi:
Tabella: Confronto tra Soluzioni Innovative per Parquet Sollevato
| Tecnica | Descrizione | Vantaggi | Indicazioni |
|---|---|---|---|
| Resina Poliuretanica | Iniettata sotto il parquet sollevato, crea un "cuscino" che lo solleva e lo riporta in piano. | Rapidità di esecuzione, minima invasività, elevata resistenza all'acqua e all'usura, non rilascia odori, compatibile con diverse finiture. | Danni di piccola e media entità. |
| Tecnologia a Infrarossi | Utilizza pannelli radianti che emettono calore in modo mirato sulle zone di parquet sollevate, inducendo il legno a contrarsi e abbassarsi. | Non richiede l'utilizzo di prodotti chimici, non danneggia la superficie del legno. | Aree estese di parquet sollevato. |
La scelta tra resina poliuretanica e tecnologia a infrarossi dipende da diversi fattori, come la gravità del sollevamento del parquet, l’ampiezza dell’area da trattare, il tipo di parquet e il budget disponibile. È consigliabile consultare un professionista esperto per valutare la soluzione più adatta alle proprie esigenze specifiche. L’utilizzo di queste tecnologie innovative, combinato con le misure preventive adeguate, rappresenta un modo efficace per riparare il parquet sollevato in modo duraturo, rispettoso dell’ambiente e senza causare eccessivi disagi.
Prevenzione del Parquet Sollevato
Può sembrare scontato, ma tante problematiche legate al gonfiamento della superficie del parquet possono essere evitate attraverso delle piccole buone consuetudini. Ovviamente prevenire è meglio che curare:
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Controllo dell'umidità: Far arieggiare frequentemente le stanze e installare un deumidificatore, che oltre a togliere l’umidità dagli ambienti farà circolare correttamente i flussi d’aria. Si consiglia pertanto di accertarsi in fase di acquisto che il parquet abbia un certo grado di resistenza all'umidità. Durante il periodo invernale, bisogna fare in modo di riscaldare adeguatamente l’ambiente, ma senza esagerare. Un altro consiglio prezioso è quello di evitare di accendere subito a regime riscaldamenti o climatizzatori all’inizio della stagione fredda. Consiglio pertanto di controllare con un igrometro la percentuale di umidità interna dell'aria.
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Protezione dalle infiltrazioni: Se la pioggia penetra le pareti in prossimità di finestre e fessure si consiglia di creare uno strato isolante che ti protegga dalla condensa causata dalla grande presenza di umidità. Evitare lavaggi abbondanti o panni troppo bagnati.
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Posa a regola d'arte: Assicurati che la posa del parquet sia stata eseguita a regola d’arte. I pavimenti devono presentare una planarità senza difetti. Il supporto deve essere rigido e di durezza uniforme, non deve presentare fessure né soprattutto comportare il minimo rischio di trasudi.
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Materiali di qualità: Scegli materiali di qualità e trattamenti protettivi adeguati.
La Responsabilità in Caso di Errore nella Fornitura del Parquet
Che cosa fare in questi casi? Ce lo dicevano prima gli usi e la prassi del settore ed oggi anche le Norme UniEn, che distinguono due situazioni, a seconda che ci si accorga dell'errore prima di iniziare a posare il parquet oppure a lavori ultimati.
1. Ci si Accorge dell'Errore Prima di Posare
Se il problema si scopre prima della posa in opera l'ammontare del danno, tutto sommato, è quasi nullo e la risoluzione è veloce: si tratta di restituire il legno errato ed attendere la consegna di quello corretto. A meno che non ci sia una indifferibile urgenza da parte del committente il problema produce un danno economico davvero limitato. Certo, bisognerà capire di chi è la colpa, se del produttore che ha inscatolato il prodotto errato o etichettato male le scatole, oppure dell'addetto alla vendita che ha sbagliato a riportare un codice nell'ordine al fornitore. Ma, il danno è ben poca cosa, nell'ordine di poche centinaia di euro (talvolta anche meno) per cui è facile addivenire a una risoluzione pacifica e bonaria.
2. Ci si Accorge dell'Errore a Posa Ultimata
Ma nel caso in cui ce ne si accorga solo a pavimento in legno completamente posato? Il problema diventa molto difficile da risolvere ed estremamente costoso da affrontare. I costi ed i danni lievitano da poche centinaia a diverse migliaia o addirittura decine di migliaia di euro! Nel caso in cui non si riesca ad accorgersi prima della posa occorre, infatti, rimuovere il pavimento, smaltire il parquet sbagliato in discarica (non lo possiamo rendere o riutilizzare), rifare il massetto che quasi certamente viene danneggiato dalla rimozione, riordinare il nuovo pavimento e pagare, per la seconda volta, il posatore. Il danno è ingentissimo.
Chi Paga e Cosa Dice la Legge
"Non si accettano contestazioni del materiale una volta posato". Questa era la prassi in uso in questi casi che veniva anche riportata in diversi contratti e nelle commissioni di ordine dei materiali. Insomma, nel caso in cui ci si accorga a lavori iniziati o, addirittura, a lavori parzialmente o totalmente completati il venditore, anche se si occupa materialmente della posa in opera, non risponde una volta che il materiale è stato posato. Questa prassi è giustificata dal fatto che il cliente e il direttore lavori hanno la possibilità di controllare il materiale arrivato in cantiere prima della posa, disponendo a secco le tavole. In quel momento dovrebbero emergere le eventuali difformità!
A chiarire ancora meglio questi aspetti è arrivata la norma Uni 11368 che ha posto in capo al direttore dei lavori la responsabilità di controllare, durante i lavori, la conformità dei materiali che arrivano in cantiere e quindi anche del parquet, prima che venga posato. Il direttore lavori ha il compito di verificare la conformità dei materiali arrivati in cantiere e deve organizzarsi per poterlo fare, sia recuperando campioni del prodotto, sia organizzandosi in modo da essere presente al momento dell'inizio della posa.
E se il cliente non ha nominato un direttore dei lavori? In mancanza di nomina del direttore lavori - spesso nelle ristrutturazioni il cliente finale non lo nomina - è lo stesso committente a cui la norma attribuisce il compito di controllare la conformità dei materiali arrivati in cantiere. Pertanto anche la norma ribadisce che se anche l'errore è del fornitore del parquet, se anche l'addetto alle vendite in negozio ha sbagliato a compilare l'ordine, allo stesso non può essere imputato il maggior danno economico che si è creato perché nessuno ha controllato la conformità del parquet. È il mancato controllo prima della posa che trasforma un danno da poche centinaia di euro a diverse migliaia e pertanto è responsabile chi questo controllo non l'ha svolto. La decisione di iniziare a posare il materiale, insomma, spetta al direttore lavori oppure, in mancanza, al cliente, così come le relative responsabilità per il maggior danno che si viene a creare.
Controllo al Momento dello Scarico
Abbiamo chiarito quanto sia importante che al momento dello scarico in cantiere il committente o, se nominato, il direttore dei lavori, si occupi di controllare la conformità del materiale rispetto a quanto atteso e dia il nulla osta alla posa solo se è certo che il parquet sia quello desiderato. Vanno prelevate le tavole da almeno 3/5 scatole diverse e disposte, a secco, sul pavimento.